Il sentiero che conduce l’Umanità dallo stato di ‘minorità’ alla pienezza d’espressione della propria essenza si percorre, secondo l’Insegnamento esoterico, passando da una ‘coscienza di massa’ istintiva (tipica di Cancer) ad una consapevolezza intelligente, seppur individuale (tipica di Leo), per culminare nella consapevolezza intuitiva di gruppo (che sostanzia Aquarius).
“In uno dei primi stadi dell’evoluzione umana” – si legge nell’Insegnamento – “… si ha quello che possiamo chiamare lo stadio atomico, in cui l’uomo perviene al graduale riconoscimento di essere una unità auto-cosciente, con un’individualità sua propria. (…) Col progredire della vita, l’uomo passa oltre lo stadio atomico ad uno stadio superiore e diviene consapevole dei rapporti di gruppo, delle responsabilità di gruppo e delle funzioni da svolgere nel proprio gruppo. La coscienza di gruppo comincia a farsi sentire. L’atomo umano trova così il suo giusto posto nel gruppo, l’unità più grande alla quale egli appartiene: l’aspetto amore, comincia a manifestarsi. L’uomo è passato dallo stadio atomico a quello della coerenza di gruppo. Più tardi si delinea un altro stadio, in cui l’uomo comincia a comprendere che non ha soltanto responsabilità verso il gruppo, ma che c’è qualche cosa di più grande ancora. Si rende conto di essere parte di una grande vita universale, che abbraccia tutti i gruppi; comprende di non essere solamente un atomo universale, parte di un gruppo ma che, dopo aver fuso la propria identità con esso (senza tuttavia mai perderla) il gruppo stesso deve essere fuso con la coscienza di quella grande Identità Che è la sintesi di tutti i gruppi. Arriva in tal modo allo stadio finale d’intelligente comprensione della divina Unità”. (A.A. Bailey, La coscienza dell’atomo, ing. 88-89)
Come ben mostrano gli eventi mondiali siamo in un momento di trapasso; l’Era dell’Aquario avanza con forza mentre l’Era dei Pesci trascolora.
Plutone, Reggitore esoterico e gerarchico del Segno di Pisces, mediante la potenza del 1° Raggio, di cui è veicolo, governa implacabilmente questi tempi in cui rovina ogni precedente certezza, si dissolve ogni sovrastruttura esausta e le coscienze sembrano non rispondere più ad alcuna legge.
Il suo passaggio in Aquarius (1) sancisce il cambiamento in atto e mostra con buona evidenza la dicotomia tra coscienze ancora profondamente immerse nei lacci della materia e coscienze orientate con saggia volontà alla luce del Bene Comune.
Di anno in anno Giove, il Maestro dell’Amore, custode del Cuore solare, scandisce questi passi in coscienza mettendo in relazione ciascun
individuo con l’energia che di volta in volta i Segni zodiacali effondono nello spazio.
Oggi, per la visione eliocentrica, Giove lascia le acque materne, nutrienti e costruttive di Cancer e varca la porta di Leo ove il Sole, in qualità di triplice Reggitore del Segno (2), Lo accoglie nel suo fuoco ardente.
“È facile capire perché il Sole regge le tre condizioni di Leo: exoterica, esoterica e gerarchica. È esatto supporre che questo sistema solare abbia per scopo lo sviluppo della coscienza, e se, a rigor di termini, la meta dell’uomo è la coscienza di sé, il Sole deve essere certamente il luminare reggente, in quanto fonte dalla coscienza fisica (exoterica e simbolo della personalità), della coscienza egoica (esoterica) e della vita spirituale (gerarchica)”. (A.A. Bailey, Astrologia esoterica, ing. 294)
“Leo” – ci ricorda il Maestro Tibetano, è il – “luogo di nascita dell’individuo” e prende forma l’uomo singolo auto-cosciente, che si distingue dalla massa e dal gregge di Cancer, e sostituisce, alla coscienza istintiva, la consapevolezza di sé e un senso di responsabilità individuale”. (Ibidem ing. 102)
“In Leo – L’uomo egocentrico diventa l’anima in espressione di vita, focalizzata nell’acquisire la meta spirituale dell’altruismo”. (Ibidem, ing. 143)
Giove ed il Sole sono accumunati dall’energia magnetica e onnicomprensiva del 2° Raggio che via via plasma le coscienze affinché in loro risuoni la nota chiave di questo Sistema Solare e si possa infine proclamare a piena voce “… ecco il segno di Amore, il Vincitore”. (AUM § 201)
Non dimentichiamo infatti che, secondo l’Insegnamento, “Leo focalizza ed esprime il secondo [aspetto della divina Trinità], dell’amore-saggezza o della coscienza. Soprattutto per quanto concerne l’umanità”. (A.A. Bailey, Astrologia esoterica, ing. 194)
L’energia di Giove in Leo entra nel profondo di ogni coscienza, risveglia la comprensione e il coraggio, la benevolenza e la regalità. La Sua onda avvolgente sollecita con amore la coscienza ad emanciparsi dalla visione ristretta e personalistica che finora l’aveva racchiusa nella prigione della separatività e infine la conduce a comprendere la centralità del cuore inteso come Sole irradiante, caldo e fulgente, che illumina la propria vita e permette di trovare il proprio ‘regale’ compito nel flusso eterno della Vita.
“Ancora una volta si profila una sequela di eventi minacciosi. E di nuovo vi ricordo il Cuore di Leone. Non parlo di insuccessi, poiché gli eventi gravi sono forieri di conseguenze. Non stupitevi per la tensione e per il susseguirsi di alti e bassi. Bisogna imparare cosa sia lo scompiglio del ritmo. Se tutto va bene, non vi si debba ripetere di tenervi forte a Me, quale unico sostegno. Eseguite il Mio Comando nel modo più preciso; ciò è essenziale, perché le piccole crepe sono pericolosissime. Dovete resistere con Cuore di Leone. Non crediate che i nemici siano deboli, ché invece sono agguerriti; e non lo dico per turbarvi, ma per affermare in voi il Cuore di Leone”. (Mondo del Fuoco I § 169)
Sempre sulla base del 2° Raggio troviamo un’altra importante corrispondenza energetica che conduce l’uomo, e l’Umanità tutta, a superare la visione personalistica dell’agire, del conoscere e dell’essere, ponendolo in relazione con l’intero pianeta e le sue necessità evolutive.
“Leo e Aquarius, tramite il Sole e Giove, sono in rapporto con il secondo Raggio. La coscienza individuale si sviluppa in mondiale. Così l’uomo diventa un servitore del mondo”. (Ibidem, ing. 67)
Il Servizio reso all’Umanità appare dunque come un traguardo fondamentale del percorso umano, quel traguardo che consacra la coscienza, ormai matura e libera dall’eresia della separatività, a lavorare per il Bene comune, fulgido orizzonte della veniente Era aquariana.
“Il nativo di Aquarius, se di basso livello, si manifesta, sulla Croce Mobile, tramite una consapevolezza di sé superficiale. Essa si approfondisce in Leo, e diventa una ben radicata autocoscienza, un intenso interesse per il sé e le proprie esigenze e voglie. Man mano che gli scambi fra Leo e Aquarius (poiché sono opposti polari) si approfondiscono tutte le doti emergono e le esteriorità scompaiono, finché — invertito il moto — l’intensa autocoscienza di Leo s’espande nella coscienza di gruppo di Aquarius. L’individuale diventa universale.
L’uomo, isolato e separativo, diventa umanità per reazioni e consapevolezza, pur serbando la propria individualità, non è più solo un essere umano, accentrato in sé e separato, ma l’umanità stessa; smarrisce l’identità personale nel bene comune ma conserva la sua Identità spirituale. Dopo aver servito se stesso si dedica al mondo, ma è pur sempre un Figlio di Dio individualizzato, fin dopo la terza iniziazione”. (Ibidem, ing. 135-6)
Ed è ancora l’asse zodiacale Leo–Aquarius a fornirci un altro importante simbolo del sentiero dell’evoluzione della coscienza.
Quest’asse possiamo infatti immaginarlo come la colonna vertebrale (o come il ponte antahkarana) del rinnovamento che si legge in Cielo ad opera delle energie irradiate dai Luminari in questo scorcio di secolo; ricordiamo ancora la presenza di Plutone in Aquarius, fonte inesauribile di cambiamento e di profonda rigenerazione, la potente congiunzione (3) tra Saturno e Nettuno all’incipit di Aries, sorgente impetuosa del nuovo che infonde Luce iniziatica e Comunione in ogni coscienza, e la presenza di Urano in Gemini (4) capace di sintetizzare la potenza ordinatrice dei suoi raggi con la forza magnetica dell’Amore di cui il Segno è innervato.
Attraverso questi potenti influssi energetici l’Umanità ricettiva potrà procedere al costante affinarsi della coscienza; la sua messa al servizio del Bene di tutti gli uomini e dei Regni inferiori permetterà la ricostruzione del Tempio umano e planetario ormai in rovina, consentendo nel contempo l’emersione di nuovi ideali e di una Nuova Cultura e Civiltà.
La forza di Leo, pertanto, diviene quella Stella Polare (5), individuale e planetaria, che consente di rivolgersi in piena coscienza, e in virtù del
conseguito allineamento, alla fonte da cui tutto è stato emanato.
La stella più fulgida della costellazione del Leone, Regolo, rappresenta il Cuore del Leone, nonché il Legislatore celeste; indica il giusto orientamento, la via legittima, il sentiero che conduce all’Uno; sollecita infine a sviluppare quella consapevolezza superiore capace di ascendere e immergersi nel Volere divino, irradiando nelle coscienze una nuova dose di Amore universale, di Legge o Necessità cosmici.
A corona di questo sponsale tra Giove e Leo, ricordiamo che in questi giorni (12 e 13 maggio) Mercurio, il Musagete alato, si trova attorniato dagli asteroidi (6) Euterpe, Urania e Calliope nelle acque feconde e luminose di Taurus ove le loro danze di Bellezza si intrecciano al potere ardente di Vulcano, Reggitore esoterico del Segno, tracciando nello spazio una via di luce purificante.
Il canto sacro e solenne delle Muse accompagna dunque l’entrata del Signore dell’Amore nella sostanza di Leo e ricorda ad ogni coscienza di prestare ‘l’orecchio del cuore’ al nuovo che avanza oltre ogni apparenza.
“Gloria al cuore, che tutto abbraccia”
(Sovramundano I § 8)
NOTE





