Quinto Segno zodiacale: Leo

Lo splendore e il calore della luce solare, che da sempre l’uomo ha interpretato come i simboli più incisivi ed eloquenti del divino, in questo periodo hanno raggiunto il massimo del loro ciclo di apparenza e si preparano, seppur lentamente, a declinare. Intanto, però, la potenza dell’energia vivente espressa dal Sole agisce profondamente nelle coscienze e le conduce ad un riconoscimento, non superficiale o illusorio, bensì radicale e sostanziale, del principio di Vita che le abita e le muove, promuovendo altresì un processo di identificazione con la “divinità essenziale” che ha dimora in ogni Uomo: così l’Uno si mostra attraverso i Molti. Guidati da questa luce anche noi in questo mese abbiamo l’opportunità di lasciar rifulgere l’Uno celato nel nostro cuore, il piccolo-grande Sole che illumina lo spazio in cui viviamo con l’oro del nostro essere ed agire.

A partire dall’Equinozio di marzo si è iniziata la pubblicazione delle schede dei Segni zodiacali secondo lo “sguardo astrosofico“. Come già anticipato nell’articolo di febbraio, cui si rimanda per la spiegazione delle singole voci che compongono le schede, ogni mese verrà illuminata una porzione di Spazio: a noi volgere gli “occhi al Cielo” e lasciarci fecondare dalla pioggia vivificante di questa energia celeste. Anche questo semplice gesto, se compiuto consapevolmente, ci permette di rendere presente in noi il Modello e ci consente, come possiamo, di portare un pezzetto di cielo in terra, contribuendo alla creazione di una Nuova cultura e una Nuova civiltà.

MandalaSole

Citazioni tratte da:
– A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi: Astrologia Esoterica e Fatiche di Ercole
– Enzio Savoini, Il Sistema Solare nello Spazio, 1993, riscritto 1999, Ed. Nuova Era
Si rimanda all’articolo “Il Tempio della Vita” per la spiegazione delle singole voci che compongono le schede dei 12 Segni. Vedi anche il Segno in Ricostruire il Santuario della vita umana, 1979.

Vedi o scarica la Scheda di Leo


 Numero 

5, la Stella a 5 punte-Pentacolo, il Pentagono, l’Uomo, la Mente.

Raggi e Gerarchie

Trasmette, nel ciclo precessionale attuale, le energie dette e 5° Raggio, oggi potentissimi all’alba della Nuova Era e connessi alla Volontà-Potere e al Principio mentale-Scienza; il 1° Raggio lo collega a Capricornus e ad Aries; il 5° Raggio a Sagittarius ed Aquarius, dunque a tutte e tre le Croci.

In tale ciclo precessionale, il 5° Raggio è principalmente trasmesso proprio da Leo, incrementando l’individualismo e l’autocoscienza, oggi così diffusi e prevalenti in tutto il mondo e nell’attuale 5^ Razza radice, che dovrà portare a perfezione il 5° Principio mentale o Manas.

In questo sistema solare e per quanto riguarda l’evoluzione umana, Leo esprime l’opera della corrispondente Prima Gerarchia manifesta (sul 1° sottopiano del 7° piano fisico cosmico) o Sesta tra le 12 Gerarchie creative o ‘unità di vita’ che formano il corpo di espressione del nostro Logos solare (sui piani astrale e fisico cosmici) e agisce sul Primo Raggio, e a sua volta ne subisce l’influsso.

Quando si produsse l’individualizzazione (21 milioni di anni fa) questa Gerarchia di vite, “i Leoni, le Fiamme divine fulvo-arancio”, venne in essere e l’umanità giunse su questo pianeta. Essa trasmette ed incarna l’Energia suprema, Parashakti, ed è emanata dal Cuore del Sole centrale spirituale (sul piano mentale cosmico): è il “Figlio di Dio Stesso”, il Primogenito in senso cosmico, proprio come il Cristo fu il “maggiore di molti fratelli”, il “primo fiore della pianta umana”. Simbolo di questa Gerarchia è il Loto d’oro, dai dodici petali chiusi.

Queste vite sono chiamate “i Figli ardenti del Desiderio” e furono i Figli della Necessità. Di loro il Vecchio Commentario dice: “Ardevano per sapere. Irruppero nelle sfere. Sono il desiderio del Padre per la Madre. Perciò soffrono, bruciano e anelano nella sesta sfera del senso”.

Rapporti cosmici 

In senso cosmico (e a prescindere dal sistema solare) Leo è governato da Sirio, le cui virtù o 3 influssi si concentrano in Regolo, stella chiamata il “cuore del Leone“. I suoi influssi giungono al centro del cuore planetario (Gerarchia) attraverso il pianeta di 2° Raggio Giove:

                          Sirio                            Leo                             Giove

                                                         Gerarchia

Questo triplice scambio opera potentemente su tutto il sistema solare e in modo speciale sull’umanità.
Sirio è la dimora della Loggia maggiore alla quale è ammesso — come umile discepolo — chi perviene alla quinta iniziazione. In futuro, quando la nuova religione mondiale sarà fondata e operante, la maggiore festività mensile di agosto, celebrata al plenilunio di Leo, sarà dedicata a stabilire il contatto con la forza di Sirio, tramite la Gerarchia, il centro del cuore planetario.

Inoltre, il combinarsi degli influssi di Sirio, Leo ed Urano è stato necessario per favorire e produrre le condizioni che consentiranno all’Umanità, fermamente guidata dalla Gerarchia, di assumere la prima iniziazione e “partorire il Cristo”, rivelando alla luce del giorno l’Uomo interiore, spirituale. Quando (come ora) Urano, velato dal Sole in Leo, aggiunge il suo potere agli altri influssi e nello stesso tempo il settimo raggio è in grande fase attiva sulla Terra, è disponibile l’energia necessaria per precipitare la crisi iniziatica e suscitare un grande risveglio ritmico:oggi  l’Umanità è pronta alla prova e all’abbraccio del fuoco, che precedono la prima iniziazione.UrsaMinor

Leo, Stella Polare, Dubhe (una delle Due Puntatrici dell’Orsa Maggiore), nel loro insieme e nei loro rapporti, compongono un sistema direttivo che potentemente agisce sull’evolversi della coscienza e causò la comparsa dell’Umanità.

Leo, connesso alla Stella Polare e particolarmente sensibile all’influsso di Dubhe, è il segno in cui fiorisce la volontà di sé e la coscienza individuale, usata e quindi consacrata allo scopo divino. La Stella Polare è quella Stella di Direzioneche attualmente regge Shamballa, il Governo solare e Centro della Testa planetario; in senso esoterico, la Polare è considerata la “stella di ri-orientamento“, per mezzo della quale si impara l’arte di “rivolgersi e ritrovare ciò che si è perduto“. Ciò finisce per ricondurre l’uomo alla fonte che l’ha emanato. Dubhe invece, con la sua energia, guida l’umanità sull’arco involutivo, e agisce costantemente sull’uomo ordinario appeso alla Croce Mobile (poi prende il sopravvento l’energia di MerakAries, e il discepolo che percorre il sentiero percepisce un senso di giusta direzione o guida, e, se segue questa direzione, si avvicina alla Gerarchia).

Il triangolo d’energia Aries, Leo e Polare è doppiamente connesso tramite Merak e Dubhe. Queste due stelle dell’Orsa maggiore e la Polare in modo misterioso sono in rapporto con i tre aspetti dell’uomo incarnato: spirito (Merak), anima (Polare) e corpo (Dubhe), e manifestano i tre aspetti della volontà divina.

Tali influssi cosmici (attraverso le 4 costellazioni Aries, Leo, Scorpio e Aquarius) trasmettono l’energia necessaria che renderà divino il genere umano.

È inoltre in via di esaurimento il potentissimo influsso esercitato (dal 1875, culminante nel 1945 e in deciso calo dal 1975) dal triangolo di energie Leo-Saturno-Shamballa, che focalizza quello emanato dall’Orsa Maggiore. Il suo potere è risentito maggiormente nella Gerarchia che nell’Umanità, ed opera attraverso i Centri della testa e della base degli iniziati, allineati sempre meglio al Proposito divino custodito da Shamballa.

Leo è la Volontà di auto-determinazione e la sua forza riversata da Saturno sull’umanità la porta a realizzare la nascita sia dell’autocoscienza che della coscienza cristica, ponendola così in rapporto più stretto con Shamballa tramite Capricornus, che agisce tramite Mercurio.

Leo segna il culmine del compimento per l’anima umana, e oggi ciò è stimolato dalla forza di Shamballa che fluisce nel centro dell’Umanità. È un flusso che continuerà la sua opera portatrice di crisi finché nell’Era dell’Acquario l’egocentrismo di Leo muterà nella coscienza espansa e nell’attitudine decentrata dell’uomo di Aquarius.

Croce

CroceFissa2Fissa. È detta Fissa perché l’uomo vi è issato dalla decisione diretta e dall’intento irremovibile dell’anima, decisione dalla quale non si può tornare indietro. La Croce Fissa illumina e libera: è la croce della Luce e vi agiscono di continuo, emanati da Leo, i “fuochi di Dio”, cosmici, sistemici e planetari, che purificano, intensificano la luce e dispensano rivelazione all’uomo, così purificato, che sta nella Luce.
In questa Croce, centrale tra le tre, sacra alla Coscienza o Anima che assicura stabilità di rapporto tra Spirito e Materia, Leo tra i 4 Segni è il fuoco solare della Coscienza accentrata e individualizzata che per evoluzione ascende in verticale.
Leo è il Leone nei 4 “animali” sacri dell’Apocalisse, associato all’arcangelo Michael (“Chi è come Dio”) e a San Marco.

Elemento

FuocosolareFuoco. Triplicità di fuoco con Aries e Sagittarius: Aries irradia fuoco cosmico, Sagittarius fuoco planetario e Leo fuoco solare, e ciascuno di essi “apre la strada bruciando” all’espressione dei tre attributi divini: spirito (Aries), anima (Leo) e corpo (Sagittarius). Attualmente è il principale fra i tre: i Figli della Mente, i Figli di Dio auto-coscienti, sono soprattutto Figli del Fuoco, poiché “Dio è un Fuoco che consuma“. Essi hanno la peculiare qualità di bruciare e distruggere, e così sradicare quanto ostacola la loro espressione divina essenziale. Il fuoco purifica e prosegue sempre, a moto inverso o sulla Via del Discepolo, ciò che l’acqua ha cominciato: per gradi si purifica tutta la natura, e l’uomo diviene sensibile a influssi che piovono su lui quando il ternario dei segni di fuoco si attiva e il potere di Aries-Leo-Sagittarius comincia a riorientarlo ai valori universali, alla coscienza di sé e ad attitudini di concentrazione.

Motti

Involutivo – Che le altre forme siano. Io governo perché sono.

Evolutivo – Io sono Quello, e Quello sono io.

“Io Sono” — la Parola dell’individuo di Leo, conscio di sé ed egoista.

“Io Sono Quello” — la Parola dell’individuo di Leo che si approssima rapidamente alla coscienza superiore e si appresta a un’espressione rinnovata e universale in Aquarius. L’auto-sufficienza egocentrica si trasforma nell’auto-identificazione con il Re superiore, il Sé maggiore, per servire responsabilmente ed impersonalmente il Suo regno, ed infine con il Tutto, il Sé unico.

L’auto-sufficienza egocentrica si trasforma nell’auto-identificazione con il Re superiore, il Sé maggiore, per servire responsabilmente ed impersonalmente il Suo regno, ed infine con il Tutto, il Sé unico.

Leo, la Luce dell’Anima, è un punto di luce riflessa logoica, cioè divina: la luce diffusa di Cancer si concentra e raccoglie in un punto:

Il sé inferiore                Il Sè superiore            Il Sé Unico

Il punto celato              Il punto che rivela      Il punto abbandonato

Il nativo di Leo che abbia coscienza iniziatica conserva l’individualità, che appunto si sviluppa in Leo, e del pari l’universalità di Aquarius; se lo vuole, può vivere come individuo perfettamente identificato con se stesso, pur serbando nello stesso tempo piena consapevolezza universale.

I sette aspetti di Leo

UNO

“I centri, disseminati nello Spazio e immersi nelle sue acque materne, si affermano nella volontà del Padre: lampeggiano e dirigono. Assumono il potere e governano i campi loro affidati. Il loro dominio può esercitarsi in modo centripeto o espansivo. Possono, insomma, togliere o dare libertà. Nel primo caso assorbono potenza e luce dal campo; nel secondo lo rafforzano e lo inondano del proprio lume. In quel caso il centro è solo pseudopotente; nell’altro il suo potere è autentico e legittimo. Ciascun centro dunque arde o perché prende o perché dà. In Leo la coscienza si accentra e si isola oppure si dilata a comunicare con lo Spazio. Questa è la vicenda annuale e generale, e il Sole è il fulgido esempio del giusto potere. Si comprende, da questa nota, che Leo trasmette il primo Raggio, che le varie creature, ossia i sistemi di centri, usano liberamente secondo la loro coscienza.

DUE

In Cancer lo Spazio era esaltato; in Leo (per necessario equilibrio) passa, per così dire, in secondo piano, resta in silenzio e ascolta la voce del Signore, che lo percorre in ogni senso. Quando il Centro esercita il suo potere in modo centripeto il campo a poco a poco si prosciuga e per gradi la sua energia si esaurisce; in caso contrario essa cresce e il campo è fertile e sempre più abbondanti sono i raccolti, senza limiti. Lo Spazio segue sempre il Fuoco centrale.

TRE

La terza qualità in Leo sorveglia l’esecuzione dei suoi progetti. Si potrebbe dire che essa si concentri nel dirigere il grande lavoro, che ora entra nella sua fase più intensamente attiva. Il potere del Tre agisce per mano degli esecutori, quindi si moltiplica, e questi ultimi rimangono liberi o cadono schiavi – ciò dipende dal modo con cui il centro governa. In ogni caso l’attività intelligente costruisce le forme secondo i piani approntati e i ritmi assegnati a ciascuna.

QUATTRO

In Leo la quarta qualità rispecchia il Tre nel Cinque. Gli esecutori restano impressionati dalle linee luminose del progetto e sono sospinti al lavoro. Il Progettista è uno solo; gli Operai sono molti. Così agisce lo specchio, distribuendo quello in questi secondo misura e proporzione. Benedetti lo Spazio e l’Opera, se gli operai sono contenti, se lavorano in armonia e per l’armonia, se sanno di essere liberi e lo dimostrano. Se il vero potere del segno di Leo sta nella sua quinta qualità, ciò si deve all’azione sempre segreta della quarta, nel suo compito di pareggiare Terra e Cielo.

CINQUE

Il Cinque culmina in Leo. Nella moltiplicazione delle forme e delle parti, nello svariare dei ritmi, nel succedersi regolare ma variabile delle fasi il Cinque celebra, in verità, la gloria e il trionfo dell’Uno. Tutte le opere, una volta compiute, sono, infatti, uniche, e tali sono anche in ogni loro parte. Tutti i sistemi organizzati sono individuali e dotati di qualità peculiari uniche. Da ogni regione dello Spazio sorgono entità unitarie che riproducono il grande Mistero. Se l’Uno è la sola realtà, altro non può esistere di manifesto. La quinta qualità di Leo celebra e dimostra questo grande teorema. Ancora prima che la forma sia del tutto compiuta e matura, in Leo nasce l’individuo che non andrà mai più smarrito. Le cose appaiono separate e isolate, ma solo alla ragione umana, e solo per qualche tempo. La realtà dell’Uno unisce tutti i suoi simulacri; ma è bene ammirare l’azione del Cinque, che divide e distingue solo per cantare il trionfo dell’invisibile. Leo trasmette il quinto Raggio.

SEI

Il moto che governa in Leo è quello stesso del Sole. Il suo potere generale si dimostra in tutti gli sviluppi, respira in qualsiasi creatura. E’ una spirale percorsa da un centro infuocato secondo un’orbita misteriosa. E’ notevole che la rotta seguita dal Signore del Sistema solare sia ancora una semplice congettura per la scienza moderna, che non riesce a individuarne la meta o l’attrazione, ma soprattutto non vi annette importanza, come se l’uomo terrestre avesse poco o nulla da spartire con quel grande Viandante. Eppure il Sole presiede alla sua comunità, che governa verso uno scopo preciso e prefisso, secondo ritmi definiti e avviandosi al sacrificio totale. Ciò non dovrebbe lasciare indifferenti coloro per il cui bene tutto si compie. Ma un giorno (comandato dal Sole) anche l’umanità terrestre accoglierà l’idea della fratellanza solare – non prima però di aver realizzato quella planetaria. La sesta qualità di Leo prepara ogni anno una tale conquista: è un vero e proprio lavoro collettivo planetario, che prelude alla comunità cosmica maggiore.

SETTE

Nel culminare annuale delle energie ardenti del Sole il grande ritualista è all’opera e sorveglia le pulsazioni delle creature. Offre doni, secondo ritmi e progetto, stabilisce la Gerarchia spirituale, costruisce l’Ordine della libertà generale.” (1)

Reggitori       

GlifoSoleExotericoSole (2° R non sacro). Il Sole fisico illumina la personalità del mondo fisico. In rapporto alla Croce Mobile i raggi del Sole, in triplice forma (che combina le energie inferiori del triplice Sole) piovono sull’uomo e lo attraversano tramite Giove. Questo è l’agente del 2° Raggio espresso dal Sole – in senso cosmico e sistemico (nel 2° Sistema Solare attuale). Leo e Aquarius, tramite il Sole e Giove, sono dunque in rapporto col secondo Raggio. La coscienza individuale si sviluppa in coscienza mondiale. Così l’uomo diventa un servitore del mondo.
L’energia di Leo è concentrata dal Sole e da questo distribuita alla Terra mediante i due pianeti che esso vela (ovvero focalizza e trasmette più intensi i loro influssi):

GlifoSoleEsoterico – Sole (2° R non sacro) che vela Nettuno (6° Raggio sacro). Il Cuore del Sole o aspetto Anima del Sole usa Nettuno, che controlla e purifica il piano astrale o emotivo, del desiderio. Quando Nettuno è attivo in un uomo progredito e nato sotto Leo, il sentimento-desiderio è trasmutato ormai in amore-aspirazione, e dedicato e rivolto all’anima. Allora l’intera natura emotiva reagisce alle energie che provengono dal “cuore del Sole“, e ciò indica che il discepolo è pronto per la seconda iniziazione. È un orientamento prodotto “sublimando l’influsso della Luna“, che simboleggia la madre della natura formale e riflette il Sole, cioè il Padre. Se il Sole fisico illumina la personalità, il Cuore del Sole rivela la natura dell’anima.

GlifoSoleGerarchico – Sole (2° R non sacro) che vela Urano (7° R, l’Iniziatore ai Misteri e pianeta dell’occultismo che governa i rapporti fra i gruppi, le organizzazioni, ossia l’11^ casa ‘acquariana’). Leo è connesso a Virgo a livello gerarchico per via dei loro reggitori di 2° Raggio Sole/Urano e Giove.

Il Sole centrale spirituale opera mediante Urano, la cui attività è percepita solo in tratti molto avanzati del Sentiero. Il Sole che vela Nettuno agisce con potenza sulla personalità, simboleggiata in questo caso dal corpo astrale, mentre Sole/Urano rappresenta il potere che l’anima esercita sulla personalità. Ecco attivo il 7° Raggio che, per certi versi, è l’aspetto inferiore del 1° Raggio: l’anima, l’uomo cosciente e illuminato, mediante il primo e supremo centro del capo risveglia con un atto di volontà il settimo, alla base della spina dorsale, e (per conseguenza) chiama in alto il fuoco di Kundalini. KundaliniQuesto a sua volta si fonde con le forze superiori.

Quando Urano controlla, chi è nato in Leo è il vero osservatore, staccato dall’aspetto materiale della vita, ma in grado di servirsene a suo volere. Ha una coscienza spirituale capace di grandi espressioni e può essere una guida dinamica, vivida, un pioniere in nuovi campi d’azione e anche il centro magnetico di un gruppo, sia questo piccolo come una famiglia o grande come un popolo. Allora è accentrato sopra il diaframma, poiché gli aspetti inferiori e più grossolani della vita non lo attraggono più; è profondamente conscio della propria identità, il che lo porta a dimorare decisamente in uno stato di autoconsapevolezza, con i poteri di astrazione che ne conseguono. Quando sia spiritualmente desto è conscio all’istante dei suoi moventi, e con ciò disciplina se stesso, cosa questa ben necessaria per il nativo di Leo, ma che deve essere sempre imposta e praticata da lui stesso, poiché non tollera misure costrittive dall’esterno. Se è autoimposta, la disciplina lo guida a quella perfezione di cui è capace in grado notevole.

Il Sé cosciente, integrato, opera con piena conoscenza occulta e percezione mistica quando gli influssi di Leo, concentrati dal Sole, Nettuno e Urano sono adeguatamente elaborati nella vita del discepolo avanzato; l’iniziazione viene conseguita quando l’individuo è pienamente conscio di sé, orientato in modo mistico e cresciuto in senso occulto. Allora è governato dal Sole fisico, è motivato dalle energie venienti dal “cuore del Sole” (tramite Nettuno) e realizza l’unione mediante quelle che gli giungono tramite Urano (Sole centrale spirituale).

Il 7° Raggio (Urano) impone un’attività organizzata e diretta sul mondo delle forze della manifestazione, e precipita il Karma; contribuirà in misura sempre maggiore a che lo spirito di libertà vinca allorché sarà organizzato in rivolta contro la schiavitù. L’autocoscienza dell’uomo (nota fondamentale di Leo) è costantemente intensificata da questi grandi scambi energetici e dalle forze che Urano trasmette, tramite l’undicesima Casa, ed è destinata a cedere, un giorno, alla coscienza, ai rapporti e al lavoro di gruppo. Ciò spiega la tendenza odierna all’amalgama, alla federazione, alle sfere di influenza, ai molti raggruppamenti che distinguono i rapporti umani.

LucesolareLeo è insolito, per avere un solo pianeta che concentra tutte le facoltà di governo. Governa la personalità, l’anima e la quarta Gerarchia creativa. Il Sole regge le tre condizioni di Leo poiché questo sistema solare ha per scopo lo sviluppo della coscienza: se la meta dell’uomo è la coscienza di sé, il Sole deve essere certamente il luminare reggente, in quanto fonte della coscienza fisica (exoterica e simbolo della personalità), della coscienza egoica (esoterica) e della vita spirituale (gerarchica). Lo stimolo della coscienza è dunque lo scopo di tutti gli influssi astrologici e il tema principale di Leo è l’attività dell’unità auto-cosciente in rapporto all’ambiente, cioè lo sviluppo della reazione sensitiva agli impulsi esterni in colui che sta, come il Sole, al centro del suo piccolo universo.

1. Il Sole è infatti simbolo della piena autocoscienza: l’influenza del Sole fisico e del “cuore del Sole” rende consapevoli del rapporto fra Sé superiore e inferiore. L’uomo riconosce la propria dualità essenziale.

2. Nettuno invece rappresenta e stimola la coscienza mistica, cioè quell’innata sensibilità che senza fallo conduce alla visione superiore, a riconoscere l’interrelazione implicita nell’essenziale dualismo dell’uomo durante il processo di manifestazione, nonché l’attività del mediatore.

3. Urano è l’agente della coscienza occulta, ossia quello stato intelligente, produttore di fusione, che produce l’unificazione scientifica del Sé superiore e inferiore, usando la mente con intelligenza.

Quando l’uomo di Leo è perfetto, l’anima autocosciente e amorevole (secondo raggio) rivolge il suo potere d’espressione direttamente dal proprio piano alla manifestazione esteriore, ma preserva nello stesso tempo il controllo interiore (Urano) e da questo punto di conseguimento procede a realizzare in coscienza il fine ideale (Nettuno), sensibile alle vibrazioni superiori e servendo in modo immediato e intelligente il Piano divino.

In sintesi, i tre aspetti del Sole danno nascita alla coscienza e rendono raggiungibile la meta ultima; rendono possibili tutte le forme di coscienza, perché queste hanno le loro radici nel Sole (simbolicamente) e sono un aspetto inerente del tutto maggiore:

  1. Il Sole fisico — “Anima mundi”; anima animale. Molteplicità.
  2. Il Cuore del Sole — Anima umana, ego divino. Dualità.
  3. Il Sole centrale spirituale — Coscienza divina. La volontà dell’insieme. Consapevolezza di Dio. Unità.     

Dignità: nessun pianeta cade in Leo e nessuno vi è esaltato, mentre il potere di Urano e Saturno viene diminuito, tranne nel caso di un iniziato che reagisce in modo potente all’influsso occulto di Urano. Leo nella sua coscienza è l’agente consapevole di sé che domina e perciò non può essere influenzato. È un fatto che sarà compreso sempre meglio, quando compariranno uomini progrediti dominati da Leo: si distingueranno per l’indipendenza personale dal controllo esterno e sapranno in modo innato di essere signori di se stessi, padroni della propria vita, ed ecco perché nessun pianeta è esaltato in Leo e nessuno vi cade. Il potere della mente, simboleggiato da Urano è diminuito, poiché in Leo non è la mente che in realtà governa, ma il Sé, l’anima, che usa la mente e la controlla. L’uomo allora non è più condizionato dall’ambiente o dalle vicende della vita, ma al contrario ne dispone in modo deliberato traendone quanto gli occorre. Quindi Saturno, il Signore del Karma, diminuisce il suo potere in Leo.

Decanati: Dominio di sé [Sole] conseguito con successo tramite un conflitto iniziale [Marte] e favorito dall’influsso benefico di Giove, questa la vera storia dell’aspirante progredito di Leo; questo pensiero e l’effetto oggettivo di questa conquista sono riassunti nei due motti del segno.

Note fondamentali

Individualizzazione: secondo l’insegnamento della Saggezza Eterna, la razza umana venne in esistenza mediante ciò che tecnicamente è chiamato “la terza emanazione” (quando il Sole era in in Leo), termine che indicava un grande flusso o marea di anime in corpi animali e, quindi, la formazione della razza umana composta di unità individuali (il nome egiziano del Leone significava “lo straripamento“, poiché in quella stagione il Nilo in piena irrigava la terra). Un altro termine tecnico per questa terza emanazione è “individualizzazione“, che indica l’individuo che diviene auto-cosciente, collegandolo così ai grandi avvenimenti nel segno del Leone.

MandalaCoscienzaIndividualità – Coscienza di sé: l’uomo di scarso sviluppo è assai più istintivo che auto-consapevole. Sovente crede di essere conscio di sé, mentre è invece soltanto trascinato dal desiderio e teso solo ad appagarlo, o vede se stesso come centro drammatico del proprio universo. Ma è veramente conscio di sé solamente chi sa di avere un proposito, e dirige da sé la propria vita con un programma predisposto e preciso. Quand’è così, si denota la presenza di percezione mentale e una certa dose d’integrazione. Nell’uomo veramente evoluto e auto-cosciente non solo sono presenti direzione, proposito e programma, ma esiste anche coscienza dell’agente attivo del piano e dell’opera comuni.

La coscienza, collettiva in Cancer, diventa individuale in Leo: dalla massa o dal gregge esce l’unità auto-sufficiente sempre meglio consapevole della propria esclusività, solitudine e isolamento, “colui che è al centro” del suo piccolo cosmo. Questa attitudine continua a svilupparsi, e diventa enfatica e dinamica, per finire nella forte coscienza egocentrica dell’uomo intelligente ed egoista, e nell’ambiziosa dimostrazione di potere egoistico di chi vuole per sé alte posizioni sociali. Ma viene il tempo in cui la Croce Fissa è destinata a sorgere nella coscienza umana e l’influsso di Aquarius (opposto polare di Leo) comincia ad equilibrarlo: il punto focale dell’attenzione si sposta gradualmente da “colui che sta isolato” al gruppo circostante, e dagli interessi egoistici alle esigenze della comunità.

In Leo l’uomo si prepara alla prima Iniziazione (che supera in questo stesso segno, o quando esso è all’ascendente) e diventa “il Leone in caccia della sua preda“, che è la personalità caduta in balia dell’anima. In Leo, l’individuo si desta alla propria identità, concentra il proprio volere, impara le lezioni e gli usi dell’egoismo (poiché questo è il modo migliore per apprendere a capire che è contrario alle leggi dell’anima) ed è messo alle strette dalla vita, tanto che s’accorge che l’interesse di sé è futile.

Il compito primo di Leo, “luogo di nascita dell’individuo“, è dunque di promuovere l’auto-coscienza: la sua influenza favorisce la manifestazione della volontà, dell’amore e dell’intelligenza individuali; alimenta “l’ahamkara“, cioè il principio egoistico; insiste sull’“io sono”, fase indispensabile prima che l’individuo possa fondersi nel Tutto come unità cosciente e che rispetta il Sé.
In Leo dunque, Padre-spirito e Madre-materia s’incontrano nell’individuo e la loro unione produce quell’entità cosciente che chiamiamo l’anima o il Sé.

Consapevolezza, Volontà di auto-determinazione, Volontà-di-bene: essere intensamente consapevole di sé è dunque la caratteristica principale del nativo di Leo. È la conoscenza e la coscienza di sé, il possedere un proposito predisposto e preciso che consente di dirigere la propria vita.

Leo, segno dell’individuo autocosciente, induce grandi effetti sulle moltitudini, e oggi, migliaia di uomini escono dal novero del gregge, dalla coscienza collettiva, emergono dal sonno profondo dell’irresponsabilità e acquistano consapevolezza di sé quali esseri vivi e indipendenti.

Leo-Libra-Capricornus costituiscono il triangolo del Padre o aspetto volontà; sono punti di conseguimento, ottenuto affrontando la crisi e trionfando.

Leo, che è la volontà di manifestarsi dell’Entità auto-cosciente, è la chiave dell’intera questione dell’esistenza consapevole di sé, sia essa di un Logos planetario, di un gruppo o di un uomo. L’auto-coscienza dell’uomo è inerente al pianeta, che è l’espressione vivente di un Essere perfettamente conscio di Se stesso. L’uso della volontà tramite il centro di Shamballa implica l’uso consapevole fattone dal Logos planetario; nel mondo degli uomini ciò suscita oggi rispondenza in termini di volontà, sia elevata che inferiore. L’uomo di forte volontà (auto-affermativo) reagisce a questa forza di Shamballa meglio del discepolo, che è più armonizzato con la vibrazione più blanda della Gerarchia (anche se la forza “Leo” veniente da Shamballa comincia a penetrare nell’umanità in modo sempre più diretto, anziché tramite la Gerarchia come finora).

Leo è la costellazione da cui piove sull’Umanità e sul pianeta la volontà-di-compiere o di riuscire, in essenza l’auto-determinazione. Dapprima è l’asserzione del sé minore, la personalità, l’individuo auto-cosciente, poi quella del Sé, l’anima, l’individuo consapevole del gruppo, dell’Insieme maggiore di sé come sua componente integrata e unificata. Questa volontà-di-bene (conseguita agendo) si attua nell’uomo in tre momenti culminanti:

  1. Volontà-di-bene dimostrata conseguendo l’auto-coscienza. È la prima fase del compimento perfetto, divino. Riguarda il corpo, cioè l’apparenza. Esprime il terzo aspetto.
  2. Volontà-di-bene dimostrata alla terza iniziazione, quando la coscienza di sé viene sostituita da quella di gruppo. È la seconda fase del compimento divino. Riguarda l’anima, la qualità. Esprime il secondo aspetto.
  3. Volontà-di-bene dimostrata in occasione delle iniziazioni superiori, quando si consegue la coscienza divina. È la terza fase. Riguarda la Monade, la Vita. Esprime il primo aspetto.

Volontà di illuminare: impulso che sospinge a conoscere e percepire se stessi e alla positività intellettuale, a sperimentare per conoscere. L’aspirante deve conoscere se stesso con precisa auto-consapevolezza, prima di conoscere lo spirito divino che è il vero Sé, e i propri simili.

Volontà di dominio: impulso ad essere padrone di sé e a dominare la personalità (per fini buoni o egoistici), e questa stessa tendenza porta l’aspirante a controllare infine, mediante la personalità governata da Leo, gruppi e piccoli o grandi settori del popolo: nelle fasi avanzate, ciò esprime la fusione avvenuta fra l’energia di Leo e il potere di Aquarius, il suo opposto polare. Lo scambio di energie fra essi è oggi molto più potente che in qualsiasi epoca precedente della storia umana.

Sensitività: tutta la vicenda e la funzione di Leo e dei suoi poteri stanno in questo termine, secondo quattro fasi:

1 – Sensitività agli impulsi dell’ambiente, cioè del mondo evolutivo dell’uomo, nei tre mondi o piani, mediante i tre aspetti dell’apparato di risposta dell’anima.

2 – Sensitività al volere, alle brame e ai desideri della personalità: l’uomo integrato autoco- sciente, il sé inferiore.

3 – Sensitività all’anima quale elemento condizionante anziché all’ambiente.

4 – Sensitività spirituale dell’Uomo-Dio (anima e personalità fuse) all’ambiente. In questa fase l’uomo liberato non è più condizionato dall’esterno, ma comincia l’ardua impresa di condizionare l’ambiente secondo il piano e il proposito divini, coltivando nello stesso tempo la sensitività agli impulsi superiori di quei mondi che guidano alla meta finale.

Intelletto: in Leo, la mente cosmica opera nell’individuo come mente inferiore razionale (intelletto), che infine sarà “sacrificata” o subordinata alla mente universale.

Se Cancer è il segno della vita istintiva, in Leo l’intelletto, cioè la mente, si aggiunse al corredo dell’individuo umano. La consapevolezza intellettuale è il frutto di un lento evolversi della natura istintiva, che, giunta a un certo livello, pervenne sotto l’influsso diretto della Gerarchia planetaria in modo nuovo, e, per stimolo delle energie di Venere (5° R), si produsse poi una fusione che consentì la comparsa dell’individuo umano autocosciente. La reazione istintiva cede allora all’attività cosciente e intellettuale. Quest’ultima a sua volta sarà sostituita dalla coscienza di gruppo, dono conferito da Aquarius; l’uomo divino superconscio trascende allora i limiti della consapevolezza di sé e l’intuizione si sostituisce all’intelletto.

Egocentrismo, Decentramento, Servizio: in Leo, il centro della coscienza è l’uomo stesso; gira su sé e attorno al proprio asse e in rapporto a sé, è sempre egocentrico, e consacra pensiero, tempo e servizio esclusivamente al proprio benessere e per i suoi interessi personali. Ma in Aquarius, polare opposto di Leo, suo segno di compimento, egli impara a esternarsi; non c’è più un centro o un influsso circoscritto, ma solo due linee d’energia diretta all’esterno, ch’egli versa nel mondo degli uomini. L’individuo autocosciente di Leo diventa consapevole servitore in Aquarius.

Leo è un “campo di battaglia fra le Forze del Materialismo e della Luce“. In senso occulto lo si considera come segno dei più materiali, in quanto il desiderio egoistico di conseguire finalità materiali può essere molto forte, e lo spirito di possesso farsi violento e prevalere; ma, al tempo stesso, il nativo di Leo, se progredito, può vivere come il “Sacrificio ispirato dallo spirito“. È allora sensibile ai problemi del mondo e privo di desideri personali.

Per questa innata attitudine al governo, il nativo di Leo sovente rifiuta di mutare avviso o di agire. Ma “il leone deve uscire dalla tana“: quest’ingiunzione muta la coscienza accentrata nel sé, propria di Leo, in quella decentrata, impersonale, propria di Aquarius. Cambia il servizio reso a se stesso, di Leo, nel servizio reso al gruppo, di Aquarius. Lucesolare2Le parole che esprimono l’aspirazione del vero nativo di Leo sono implicite in quelle pronunciate dal Cristo: “Padre, non la mia, ma la tua volontà sia fatta”.

In Aquarius, l’iniziato porta a fruizione tutto ciò che si è raggiunto in Leo per influsso del Sole triplice. Leo segna l’elevato conseguimento dell’anima umana, il Sole del suo sistema. Si pensa di norma che l’iniziazione e la libertà siano conquiste del genere umano, ma l’iniziazione è un successo conseguito dall’anima, che alfine riesce a dominare la personalità e a manifestare la sua vera natura e carattere, nonostante quella e l’antagonismo dell’essere umano intento ai propri fini. È letteralmente il raggiungimento di certe mete desiderate, per le quali le unità del quinto regno di natura (delle anime) hanno lavorato per eoni ed esprime la fine del compito assegnato e del sacrificio e del servizio al pianeta. Ciò si produce in occasione della terza iniziazione e d’allora in poi l’uomo, svincolato e libero, serve come anima, di sua volontà, conscio dell’intento e del proposito sul piano fisico.

Leo segna dunque il culmine del compimento per l’anima umana, oggi altamente stimolato dalla forza di Shamballa fluente nell’umanità. È un flusso che continuerà l’opera sua portatrice di crisi finché nell’Era dell’Acquario che rapidamente sopraggiunge la concentrazione tipica del nativo di Leo (l’egotismo) muterà nella coscienza espansa e nell’attitudine decentrata dell’uomo di Aquarius.

Fusione: la tendenza a fondere, mescolare, amalgamare, e la sua corrispondenza spirituale sono oggi più forti che mai e quelle persone che la estrinsecano devono avere Leo in posizione preminente nei loro oroscopi, o il Sole che domina in qualche “casa” importante.

Fatica di Ercole: L’uccisione del leone di Nemea.Il “leone” è simbolo della personalità dominante e pericolosa che deve essere resa impotente (dalla mente superiore dell’anima) nella “grotta della mente“, dove il leone della personalità sviluppata ha la sua tana: il sé inferiore deve essere crocefisso e l’auto-affermazione individuale superata. La grotta corrisponde alla duplice ghiandola pituitaria, sede sia dell’intelletto che della natura emozionale e immaginativa: allorché è in piena e giusta attività, essa indica una personalità completa ed attiva, autocontrollata, con notevole attività mentale e resistenza. Fu soltanto dopo aver bloccato l’apertura delle emozioni personali (pituitaria posteriore), gettata via la fedele clava, rifiutato simbolicamente di condurre ancora una vita personale egoistica, che Ercole (l’anima) poté entrare dall’apertura rappresentata dalla parte pituitaria anteriore (mente razionale) e sottomettere il leone della personalità nella grotta.

Caratteristiche sintetiche:

Leo – Aquarius (umanità ordinaria): L’individuo cerca di esprimersi con pienezza e finisce per avvalersi dell’ambiente per fini prettamente egoistici. Domina i suoi simili per scopi interamente personali. L’individuo isolato diventa dittatore e si impone al gruppo.

Aquarius – Leo (discepoli e iniziati): Gli interessi personali, quali espressioni individuali, scompaiono immersi nel bene generale. L’individuo già egoista è ora dedito a servire il mondo. In entrambi i segni si raggiungono allora notevoli prestazioni di servizio.

Negative: egocentrismo, accentramento, autoritarismo, auto-sufficienza, auto-affermazione, presunzione, imposizione, spirito di dominio, paternalismo, desiderio egoistico, orgoglio, vanagloria, importanza-di-sé, desiderio di riconoscimento, teatralità, drammaticità, pigrizia, indolenza, intellettualismo –

Positive: concentrazione, autorevolezza, auto-determinazione, auto-consapevolezza, padronanza di sé, indipendenza, impersonalità, spirito di protezione, distacco, capacità di guida e governo, spirito di sacrificio, altruismo, generosità, magnetismo, regalità, solarità, intensità, calore umano, creatività, conoscenza –

Corrispondenze

UomoStellaLeo è il 5° segno dello Zodiaco, cioè è parte di quel numero misterioso che è il dieci, numero della perfezione relativa prima di un nuovo ciclo di progresso. Pertanto è connesso a Capricornus, il decimo segno, giacché sono i processi iniziatici che trasformano la coscienza-di-sé in coscienza di gruppo (è anche l’8° segno contando da Capricornus, perciò connesso a Scorpio, che “inscena la liberazione di Leo”, alle prove che conducono all’iniziazione di Capricornus). Dal punto di vista esoterico, il cinque è il numero dell’uomo, perché l’uomo è un divino figlio di Dio più il quaternario che consiste nella sua quadruplice natura inferiore: il corpo mentale, il corpo emotivo, il corpo eterico e l’involucro fisico.

È in Leo che l’uomo diventa ciò che occultamente è chiamato la stella a cinque punte, il simbolo dell’individualizzazione, dell’umanità, dell’essere umano che conosce se stesso come individuo e che diviene consapevole di essere il Sé. È in questo segno che cominciamo ad usare le parole “io” e “mio”.UomodiLeonardo

Il 5° Segno corrisponde alla 5^ Casa (retta dal Sole di 2° R), o dimora dell’anima, cioè il corpo causale, illuminato dal sole del Loto egoico. La 5^ casa riguarda dunque il rapporto tra causa ed effetto, tra centro e campo: è propria dell’auto-affermazione, dell’espressione creativa, dei rapporti tra maggiore e minore (es: responsabilità dei genitori rispetto ai figli), degli innamoramenti (eros), della ‘ricreazione’. L’uomo spirituale, consapevole della propria identità, dice, in questa casa: “Sono la causa eterna di ogni relazione. Sono ed esisto“. Il dualismo del 2° Raggio è realizzato per la prima volta nella quinta Casa dall’uomo, quinto principio incarnato.

Leo è inoltre connesso all’atomo permanente astrale,[1] poiché il desiderio, cioè il potere di esternarsi e di toccare, in senso occulto, ciò che si vuole, è la base di ogni consapevolezza o rispondenza, ed è la causa del progresso, cioè dell’avanzata in senso evolutivo; è la nota fondamentale per chi ha conseguito il vero atteggiamento “auto-centrato” che fa di lui un individuo. In seguito, la capacità di rispondere cresce, il mondo delle piccole vicende accoglie valori e realtà sempre maggiori, e il desiderio diventa aspirazione e infine volontà, decisione e intento spirituali.

In particolare, Leo governa “il Sole del suo sistema“, il centro del cuore, dunque il timo e il sistema immunitario, complementari al sistema circolatorio (Aquarius).ChakraCuore

Il Sole (2° R non sacro) regge il centro del cuore nell’umanità ordinaria, poi sostituito da Giove (2° R sacro); in quanto vela Nettuno, regge con Esso il plesso solare di discepoli e iniziati (orientamento mistico), e velando Urano il loro centro sacrale (creatività in senso occulto).

Simboli

Il glifo rappresenta la coda o anche la testa del leone con la criniera. GlifoLeoTra i simboli dei Segni zodiacali è l’unico, insieme alla freccia di Sagittarius, ad essere semplice senza indicazione di dualismo o triplicità, così incorporando le idee di separazione isolata e desiderio concentrato.

I miti associati riguardano le figure solari quali Helios, Mitra, Brahma e Ra–Horus–Osiride, simboli del potere vivificante e irradiante del Sé. Ercole, l’aspirante, l’anima, simbolizzava il leone, il principe, il re, il governante, ed è per questo che egli simbolicamente indossava la pelle del leone. Il leone di Nemea che uccide rappresenta essenzialmente la personalità coordinata, dominante, poiché l’aspirante deve essere sempre un individuo altamente evoluto.

Nelle Epistole di S. Pietro troviamo: “Il demonio, vostro avversario, si aggira come leone ruggente, in cerca di chi divorare“, e nell’Apocalisse 5, 5: “Ecco, il Leone della tribù di Giuda, il rampollo di Davide, che è riuscito ad aprire il libro ed a romperne i sette sigilli“: le persone non sono oggi solo degli individui, il mondo è pieno di forti personalità, ed è giunto il tempo in cui il leone della ‘tribù di Giuda’ deve prevalere sul leone del sé personale.

Leone, Sfinge, Unicorno. Il doppio mistero di Leo, per quanto riguarda l’umanità, è la chiave di tutto lo zodiaco:Sfinge

Il mistero della Sfinge, connesso al rapporto fra Leo e Virgo, e al segreto degli Angeli solari.  Non si tratta del mistero dell’anima e della forma, ma della mente superiore ed inferiore e loro rapporto. Riguarda la rivelazione della Luce interiore. (Ai tempi della Lemuria, nel primo periodo degli uomini-animali, quando l’umanità non era ancora comparsa in terra, nella fase intermedia dello sviluppo, il pianeta e i regni della natura erano influenzati da otto segni. Non esisteva rispondenza alle influenze di Leo e di Virgo. Il mistero della Sfinge non c’era, e questi due segni non facevano parte dello Zodiaco. Poi avvenne l’individuazione, il germe cristico fu sepolto nell’uomo, e quei due segni cominciarono ad agire sull’umanità, furono gradualmente riconosciuti, e lo Zodiaco fu di dieci parti.) Virgo e Leo insieme rappresentano l’uomo intero, l’uomo-Dio e spirito-materia.

Quando si svela la natura del mondo, il mistero della Sfinge cessa di esistere“. Nell’epoca attuale il segno della Sfinge si è suddiviso in due (Leo e Virgo, anima e forma, mente superiore ed inferiore), perché l’uomo è giunto a un livello evolutivo e a una coscienza tali per cui riconosce il dualismo; solo al “giudizio universale“, come è chiamato, Leo-Virgo si fonderanno di nuovo in un solo segno, poiché allora il senso umano del dualismo antagonistico sarà caduto, e la bilancia penderà finalmente dalla parte di ciò che la Vergine-Madre per lunghissime età ha tenuto nascosto e inespresso.

Il mistero del Leone e dell’Unicorno. È il segreto cui allude un’antica cantilena, del “leone eUnicorno dell’unicorno che salivano in città“, e in modo specifico contiene il segreto iniziatico e l’ascesa dell’uomo alla porta che immette nella Gerarchia, nonché quella “elevazione mistica” custodita dalla Massoneria. Riguarda l’affiorare della coscienza iniziatica (bianca e focalizzata) e la disfatta del re degli animali (la personalità) cui segue il trionfo della coscienza collettiva e mondiale, dell’assenza del sé e dell’illuminazione sull’egoismo e sulla coscienza di sé. Nella vera versione di quel mito il re degli animali viene accecato e ucciso, l’occhio e il cuore infilzati dall’unicorno.

Costellazioni connesse: le 3 costellazioni connesse simbolicamente a Leo sono la vasta costellazione chiamata Idra, il serpente; il Cratere, la coppa; e il Corvo. Tutte e tre riassumono nel loro significato il problema dell’uomo alla ricerca dell’iniziazione e il lavoro che deve fare: quando il Leone, il re, l’anima, inizia il suo lavoro, comprende che deve bere alla coppa della sofferenza e dell’esperienza, che deve vincere il serpente dell’illusione ed eliminare l’uccello predatore.

IdraeLeoneIdra, il serpente, era raffigurata nelle antiche pitture come un serpente femmina. Essa si estende per oltre cento gradi sotto le tre costellazioni di Cancro, Leone e Vergine. In Scorpione, questo serpente della materia o dell’illusione, con cui l’anima si è identificata per così lungo tempo, è finalmente vinto. Vi sono in esso sessanta stelle, 6×10: 6 è il numero dell’opera creativa della Mente universale e dei sei giorni della creazione (nel sesto segno, Vergine, abbiamo la forma completa); sappiamo dall’Apocalisse che il segno della Bestia è 666, e Idra, il serpente, si estende al di sotto di tre costellazioni, per cui il suo numero 6 ha un potere triplicato. Dieci è il numero del completamento. Il sei esprime, quindi, le limitazioni della natura fisica che opera mediante la forma e utilizza la personalità; esso simboleggia Dio in natura, sia cosmicamente che individualmente. Idra, il serpente, rappresenta l’aspetto materiale che vela e cela l’anima.

Il Cratere, o coppa, ha tredici stelle di media grandezza e circa novanta piccole stelle, I Serpenti tra le Stelle - La Costellazione dell'Idra
anche se alcuni libri d’astronomia parlano di tre stelle brillanti e di novanta piccole. Le stelle alla base della coppa sono condivise anche dal corpo del Serpente/Idra: ogni essere umano deve bere la coppa piena di ciò che egli ha distillato dalla sua esperienza nella materia. È anche la coppa dell’impegno in certi antichi rituali massonici e simboleggia la bevanda che noi stessi ci siamo preparati. In altre parole è la stessa verità che può essere espressa con le parole della Bibbia: “Ciò che l’uomo semina, raccoglie“.

La terza costellazione, il Corvo, si estende al di sopra dell’Idra e la becca. Essa ha nove stelle, di nuovo il numero dell’iniziazione. Il Vecchio Testamento inizia con un corvo, il Nuovo Testamento con una colomba: l’esperienza comincia con l’uccello della materia e finisce con l’uccello dello spirito (in Acquario, il segno di completamento di Leone, troviamo il Cigno, simbolo dell’uccello dell’anima spirituale).

 Nello zodiaco di Denderah, il Leone e le tre costellazioni che l’accompagnano sono raffigurate come un gran segno in cui il Leone marcia sul Serpente, il Corvo è appollaiato sulla spalla del Leone, mentre in basso si trova una figura piumata femminile (di nuovo il simbolo della materia) che regge due coppe (la coppa dell’esperienza, della penitenza). È la coppa offerta all’iniziato, la coppa o calice cui Cristo si riferì nel Giardino di Gethsemani quando chiese che Gli fosse risparmiata, ma che poi finì per bere.

Così Ercole, l’aspirante, esprimendosi in Leone, sa che deve uccidere l’Idra e non deve essere più il corvo, ma deve manifestarsi come Aquila in Scorpione e come Cigno in Acquario. Deve iniziare uccidendo il leone della sua propria natura (il Re delle bestie) da solo e senza aiuto, e così acquistare il potere di vincere l’Idra in Scorpione.

Etimologia: in Sanscrito la Costellazione viene denominata Siṃha, Leone.
Due dei termini suoi sinonimi sono Pañcāsya (“dai cinque volti” – sono i cinque volti di Śiva e i cinque Buddha] e Hari(il Signore, “colui che porta”, in tal caso i 5 volti) che riporta a Nārāyaṇa (in genere appellativo di Viṣṇu o Kṛṣṇa, ma anche di Brahmā), il Jīvātman (l’anima individuale, il principio vitale): il quinto segno è il putrasthāna o la casa del Figlio secondo le regole dell’astrologia hindu e di quella occidentale; la dimora del sé, del principio Cristo. Leo è il segno del Sole e il Sole è simbolo del Cristo, ma anche dell’anticristo, quale ‘demone’ del Sole (la Personalità egocentrata).             

Leo viene dal latino leo, leone. Radice  indoeuropea *LU-/*RU-, che esprime l’idea del rumore, e quindi del ruggire e del colore rosso, dalla quale derivano il sanscrito ru, far rumore, ruggire – rauti, ruggisce –  il greco leon, leone e rhòkhtos, fragore, ruggito.
Ha lo stesso etimo il latino ruber, rosseggiante, e l’inglese red, rosso.
Vi è dunque espressa l’idea della volontà infuocata di esprimere suono e luce.       

Tal è la Forza creativa del Fuoco solare Agni e dell’Anima individuale, attestata sul 5° piano mentale superiore.

Costellazione * e Stelle primarie

LeoneCostellazioneAttualmente il Sole fa il suo ingresso in Leone intorno al 10-11 agosto, per uscirne il 16-17 settembre.

Le stelle principali sono Regulus (α Leonis), il “cuore del leone” e Denebola (β Leonis), la “coda del leone“. Regolo è il Regolatore, il Legislatore, esprimendo con questo termine l’idea che l’uomo può in Leo essere legge a se stesso, poiché entro di lui vi è il re, il governatore.

Nella costellazione vi è nascosto anche un gruppo di stelle luminose, chiamato la Falce (curiosamente lo stesso nome dato ora all’asterismo composto dalle stelle della criniera del Leone). Agli antichi iniziati, che vedevano in tutte le costellazioni la personificazione di forze e il simbolo di un dramma cosmico, la costellazione del Leone suggeriva tre importanti idee: primo, che l’uomo è il governatore, il re, Dio incarnato, un figlio di Dio; secondo, che l’uomo è governato dalla legge, la legge di natura, la legge che egli stesso si dà e la legge spirituale alla quale egli alla fine si subordina; terzo, che compito dell’individuo è quello di utilizzare la falce per tagliare, o eliminare, ciò che impedisce l’applicazione della legge spirituale, ostacolando il pieno fiorire dell’anima.

La costellazione del Leone ha novantacinque stelle, due delle quali sono di prima grandezza. Novantacinque: 9 x 10 + 5. Nove è il numero dell’iniziazione, dieci è il numero della perfezione umana, cinque è il numero dell’uomo; così in questo raggruppamento di stelle abbiamo la storia dell’uomo, della personalità e dell’iniziato con il suo conseguimento spirituale finale.

 “Il Tempio non serve allo scopo se non mostra all’uomo l’unica
vera via di salvezza e di liberazione: quella che sale diritta allo Zenith. 

Pertanto i Costruttori intagliano nella volta, al centro,
un grande foro, un occhio sul cielo, una pupilla.

Altissima e centrale, è la vetta dell’opera, è la corona del Tempio. 

È una lanterna, ed è la vera porta d’uscita, consacrata all’Altissimo.
È un vuoto, un segno supremo di Compasso.”

Il Discepolo-Umanità (Leo-Sole/Nettuno) invoca ed evoca la:

Volontà di governare dal Centro 

*

  


Ricordiamo che la nomenclatura adottata in questi articoli prevede di indicare i Segni Zodiacali con il termine latino (Aries, Taurus, Gemini, etc.) e le Costellazioni Zodiacali con il corrispondente termine in italiano (Ariete, Toro, Gemelli, etc.). Ricordiamo inoltre che Segni zodiacali e Costellazioni attualmente non coincidono a causa del fenomeno astronomico della Precessione degli equinozi che sposta in circa 26.000 il punto gamma (0° Ariete) lungo l’intera Eclittica, attraverso le costellazioni dello Zodiaco, in senso opposto a quello del Sole apparente. Tale fenomeno ha per conseguenza uno scostamento progressivo tra i dodici Segni dello zodiaco tropico e le omonime Costellazioni lungo l’Eclittica che attualmente ammonta a circa 27º (in 72 anni le costellazioni si spostano di 1° e in 2160 anni di circa 30°). In attesa che le due “Ruote” tornino a coincidere, si ricordi il valore qualitativo o causale dei Segni astrologici rispetto a quello quantitativo o apparente delle Costellazioni astronomiche.


[1] Tramite Urano, Leo è in rapporto con altri tre segni: Aries, Libra e Aquarius, che assieme a Leo compongono “il quaternario soggettivo dell’anima che si reincarna”, in quanto connessi agli atomi permanenti che persistono di vita in vita e che, durante il ciclo della reincarnazione, serbano e custodiscono le esperienze vissute nei tre mondi (Aries: intento dell’anima, fissato nell’atomo permanente manasico sul piano mentale superiore; Libra: unità mentale sul piano mentale inferiore; Aquarius: atomo permanente fisico sul piano eterico).
L’atomo permanente è un’unità di energia presente nella sfera di influenza del raggio egoico, che può utilizzarla in qualsiasi momento, per esempio per creare un nuovo veicolo di manifestazione. Questi atomi, di vita in vita, serbano le memorie del sé personale; sono come “cellule mnemoniche” che custodiscono l’esperienza passata, le qualità acquisite e la nota particolare raggiunta dal corpo di cui formano il nucleo. Sono materiali, connessi solo all’aspetto formale e impregnati della qualità della coscienza per quel tanto che l’anima è riuscita a sviluppare nei tre mondi.
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