Il Fuoco della Sintesi

Ogni anno, nel corso dei quattro articoli di etimosofia programmati, dedichiamo il primo all’esame delle parole della Meta annuale, e l’ultimo*, in modo meno dichiarato, all’essenza del lavoro compiuto. In questo 2020, sesto anno del quinto Settennio della Tavola del Piano, dedicato alla Costruzione degli ideali, abbiamo così iniziato con l’analisi di “ideale”, derivante da idea, che significa  moto [i] della luce [d], e di “costruzione”, che trae origine dalla composizione del prefisso con,  indicante unione, e della radice del verbo struere, “innalzare”, “disporre”, che vibra dei suoni “s” e “tṛ”, ad esprimere l’idea di “simile [s] alle luci che attraversano il cielo [tṛ]”, dando origine anche ai termini “astro” e “stella” .

Ora, mentre il ciclo annuale sta avviandosi alla conclusione, la parola che potentemente risuona è una: “sintesi”. È un anno – animato dall’energia di molteplicità del quinto Raggio e di ricomposizione del Sesto – segnato a livello planetario da prove durissime e da profonde contraddizioni, ma che ci ha fatto un dono: ci ha reso più consapevoli della responsabilità dell’Umanità una in relazione a tutti i regni di natura, dal minerale allo spirituale, e ci ha ispirato l’anelito verso una visione più unitaria in ogni ambito del pensiero. Un periodo segnato dal moto alterno tra molteplicità e impulso all’unità essenziale espresso appunto dall’idea di “sintesi”: è una parola luminosa e vibrante, che custodisce un nucleo infuocato, e che se nel linguaggio filosofico e scientifico conserva la sua dignità, comunemente è usata in modo dimesso.

Sintesi” è già reperibile sul Glossario, in cui è definita quale “essenza ignea della comunione”, ma sentiamo importante proprio ora soffermarci insieme su questo concetto, poiché siamo in procinto di vivere la prossima congiunzione eliocentrica in  Aquarius di Giove e Saturno, che inaugurerà una nuova era.

La parola nasce con il prefisso che indica l’unione, syn, “con”, che è il corrispettivo greco del cum latino: syn deriva infatti, al pari di cum, dalla radice indoeuropea *SAM-, che esprime l’azione [a] del legarsi [s] nel rapporto [m], testimoniata dal sanscrito sam/saka, “simile”.  Il termine greco synthesis, composizione, deriva dal verbo syn-tithemi, “porre insieme”, in cui tithemi, porre, origina dalla radice indoeuropea *DHA-: si riconoscono le componenti sonore [] “far sorgere”, [d] “la luce”: accendere il fuoco”, “porre sul terreno il fuoco sacro”. Thémistes, ad esempio, erano le leggi ispirate dagli dei, i decreti divini. Scrive il linguista Rendich: “[…] la radice greca the, al pari di dhā, rivela uno stretto legame con la luce e il fuoco sacro, che era “posto” sul terreno e “istituiva” la legge divina … fuoco che per gli indoeuropei costituiva il fondamento della sacralità dello spazio.” [1]

Un passo tratto dall’Agni Yoga, che nel principio di sintesi ha uno dei suoi massimi fondamenti, dedicandole quasi duecento brani, ne esprime l’essenza:

La sintesi della spiritualità è il dono più raro; esso solo accende la luce del mondo. Nulla può essere paragonato alla luce del mondo. Essa brucia, ma se ne cercano i raggi. [2]

Il Maestro Tibetano la definisce così: Sintesi o spiritualizzazione, i molti che ridiventano l’Uno. [3]

Nella parola “spiritualizzazione” riconosciamo il suono [s], che abbiamo appena visto indicare il legame, l’unione, e il suono [p], che trasmette l’idea di purificazione: pyr è l’espressione che in greco, lingua indoeuropea, indica il fuoco, così come ne indicano l’azione purificatrice il termine sanscrito pū e il latino purificare.

Qui oggi, fra gli infiniti riverberi del Fuoco della Sintesi, vogliamo mettere in rilievo la cooperazione tra gli uomini che tendono al Bene comune: riconosciamo che tutti i molteplici ideali dei popoli, le loro “Bandiere di Luce”, possono unirsi trasformandosi in un’unica fiamma nutrita dal fuoco spaziale che tutto connette e dal riconoscimento di leggi celesti. Questa affinità di sentire e d’intendimento, che si sta sintonizzando a livello planetario promuovendo la collaborazione soggettiva e operativa tra i gruppi di discepoli del mondo, con molteplici e benedette modalità applicative e, a livello più esteriore, dando impulso a movimenti di pensiero tesi a promuovere retti rapporti nei più vari ambiti sociali e culturali, è il potenziale per orientare la coscienza della famiglia umana ad accogliere attivamente la nuova cultura che ci appella e a esprimere forza trasformativa. [4]

È il preludio di una comunanza di sentire che, se alimentata, condurrà alla Religione della Sintesi della nuova era, pervasa di spiritualità e non limitata e frammentata da teologie. [5]

La sintesi, contenendo in sé il guizzo del fuoco, è per sua natura sempre in via di rinnovamento: i molteplici lampi di Pensiero spaziale accesi consapevolmente sul Pianeta da quanti sono realmente insieme, intrecciandosi in volute superiori, hanno la forza di trasformarlo, rispecchiando le luci dei Luminari che percorrono il Cielo in cicli regolari ma sempre nuovi.

La prossima congiunzione di Giove e Saturno in Aquarius, Segno della Fratellanza, a livello eliocentrico il 2 novembre e a quello geocentrico il giorno del solstizio invernale, ci offre la grande occasione di vivere in modo consapevole l’afflato di unità tra Cielo e Terra: sarà un attimo discontinuo, subitaneo ma eterno, in cui il pensiero di consonanza con l’incontro tra il Signore dell’Amore e il Signore della Luce, nel momento stabilito per celebrarlo, equivarrà ad accendere sul pianeta un fuoco corrispondente a quello che si accende nello Spazio celeste.

La corrispondenza è il presagio della sintesi: deriva dal verbo corrispondere, che origina dal latino tardo correspondere, composto dal prefisso cum e da respondere: quest’ultimo coniuga la particella re, che indica azione ripetuta, con il verbo spondere, “promettere solennemente davanti alla divinità”, dalla radice indoeuropea *SPEND- che esprime l’idea di libazione agli dei. Lo spondeo era il verso ritmico del canto che accompagnava il rito: colpisce notare anche qui, nella risposta umana all’appello divino, il suono dell’unione [s] e della purificazione [p]!

Un passo dell’Agni Yoga ci suggerisce:

[…] Quando opera la sintesi fra i fuochi cosmici e la psiche del cuore si può dire all’uomo che i suoi centri sono analoghi a quelli cosmici, che questa relazione parallela può consentire una vita migliore e che il principio creativo si instaura come fuoco infinito, come infinita visione, come cuore che tutto contiene.

Lottate con ogni forza, per attestare il Fuoco dell’Infinito! [6]

________________________________________________________________________________

 

*Oggi, come succede ad intervalli di circa tre mesi, avviene la congiunzione eliocentrica tra Mercurio e Nettuno, associata all’armonia del linguaggio.

[1] Franco Rendich, Dizionario Etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee. Indoeuropeo- Sanscrito-Greco-Latino, Palombi Editori, 2010, pp. 183-185

[2] Foglie del Giardino di Morya II, § 212

[3] Trattato del Fuoco Cosmico, par. ingl. 303

[4] L’anno 5.6 è stato inaugurato dalla celebrazione della Settimana – precedente al solstizio invernale – del Festival del Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo

[5] Nel Lambdoma Generatore pubblicato su queste pagine, affermiamo che La Sintesi è il trionfo dell’Uno

[6] Infinito I, § 200

Taggato , , , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

Lascia un commento