La Quinta Iniziazione
La Rivelazione
L’Energia della Volontà-di-Bene. Il Potere.
Rivelazioni e Misteri: Alla quinta iniziazione viene rivelato il grande segreto dell’aspetto fuoco o spirito .
Raggio: 1° Raggio
Piano: ha luogo sul piano atmico
Centro: Base della spina
“Quando il fuoco latente della personalità o sé inferiore si fonde con il fuoco della mente, quello del Sé superiore,
ed infine si riunisce alla Fiamma Divina,
allora l’uomo prende la quinta Iniziazione di questo sistema solare ed ha completato uno dei suoi cicli maggiori”.[1]

Il discepolo avviato sul suo cammino iniziatico, dopo la quarta iniziazione è ormai libero da ogni interesse personale e ha ormai distrutto il suo corpo causale. A questo punto non gli resta molto da compiere. Il dominio del sesto sotto-piano procede rapidamente e la sostanza dei sottopiani superiori del piano buddhico è coordinata.
Liberatosi quindi dal piano buddhico (percezione spirituale) il discepolo si incammina verso il piano atmico e al culmine dell’ascesa egli vede altre mete da raggiungere. Qui la Visione si trasforma in Rivelazione che è la Sintesi del Piano Divino. Perciò la 5° Iniziazione viene chiamata della Rivelazione. A questo stadio l’Iniziato ha a disposizione l’energia di tutto il Pianeta essendo un punto di luce avanzato. Egli funziona da ponte nell’irradiare l’energia monadica e nel manifestare l’intelligenza e amore che in Lui sono divenuti istintivi.
Nella Chiesa Cristiana quest’iniziazione è stata chiamata sempre col nome di Resurrezione, mentre è la settima iniziazione, l’autentica resurrezione. Il nome corretto della quinta iniziazione è Iniziazione della Rivelazione; questo significa il potere di usare la luce come portatrice di vita a tutti nei tre mondi, e di conoscere anche il passo successivo da fare sulla Via dell’Evoluzione Superiore. Questa Via si rivela all’iniziato sotto una luce nuova e con un significato completamente diverso.[2]
La relazione fra la quinta e la settima iniziazione è estremamente profonda e misteriosa. È la rivelazione accordata alla quinta iniziazione, che rende possibile la settima. È il vero momento dell’emersione dalla tomba della tenebra e costituisce l’ingresso in una luce di natura interamente diversa da ogni altra sperimentata finora. Dopo la quinta iniziazione l’uomo è perfetto, per quanto riguarda l’evoluzione di questo Schema Planetario, sebbene egli possa, se vuole, conseguire altre due iniziazioni.[3]
Di conseguenza è ammesso al centro della Loggia e diventa Maestro. Nella preparazione di questa Iniziazione, molta parte ha la Volontà trascendente di cui uno dei fattori è la Cecità occulta. Al riguardo è da ricordare che la stessa Luce di Dio, nella sua limpida purezza, è oscura. Ciascun contatto con l’Unico iniziatore porta il Discepolo più vicino al Centro della più pura oscurità.
Il Tibetano dice: “La Cecità occulta è indotta spiritualmente e oscura la gloria, il conseguimento e la ricompensa.”
Con questa culminante esperienza il Maestro dimostra la propria capacità di stare solo nella Volontà di Bene, senza aiuto delle luci dei passati conseguimenti.
Fin dalla terza iniziazione l’iniziato diviene consapevole di quella “Presenza” che include anche quell’Entità spirituale che è la sua Monade. Egli vede la sua Monade tutt’una con il Logos planetario. Attraverso il canale della propria Monade egli vede gli identici aspetti che essa incorpora su scala più vasta, e ciò rivela il Logos planetario Che anima tutte le Monadi del Suo raggio. È del tutto impossibile esprimere questa verità con parole; essa concerne il rapporto del punto di fuoco elettrico che è la Monade con la stella a cinque punte, che rivela all’iniziato la Presenza del Logos planetario. Ma ciò è praticamente incomprensibile all’uomo di medio sviluppo per il quale è scritto questo libro. [4]
Rivelazioni e misteri alla quinta iniziazione
Alla quinta iniziazione al Maestro, stupito e attonito, viene rivelato il grande segreto dell’aspetto fuoco o spirito. In un senso incomprensibile all’uomo, Egli realizza che tutto è fuoco e il fuoco è tutto. Questo segreto gli rivela:
- Il nome segreto del Logos planetario, svelando così una sillaba del nome del Logos solare.
- L’opera e il metodo dell’aspetto distruttore della divinità.
- I procedimenti mediante i quali sono indotti l’oscuramento e il pralaya.
- La formula matematica che riassume tutti i cicli della manifestazione.
- La triplice natura del fuoco, e l’effetto del fuoco maggiore su quello minore. [5]
Si prende contatto con l’aspetto Volontà della Monade (alla quarta iniziazione con l’aspetto amore). In tal modo tutti i contatti sono stati stabiliti, si può rispondere a tutte le vibrazioni necessarie e si dominano i cinque piani dell’evoluzione umana. Inoltre, è alla terza, quarta e quinta iniziazione che l’iniziato diviene consapevole di quella “Presenza” che include anche l’Entità spirituale che è la sua Monade. Egli vede la sua Monade tutt’una con il Logos planetario. Attraverso il canale della propria Monade egli vede gli identici aspetti che essa incorpora su scala più vasta, e ciò rivela il Logos planetario che anima tutte le Monadi del Suo raggio.[6]
I raggi alla Quinta Iniziazione: 1° Raggio
Vi sono tre parole connesse a quest’iniziazione, che sono veramente importanti per comprenderla correttamente.
Sono: Emersione, Volontà, Proposito.
Dell’aspetto emersione abbiamo già trattato sotto il termine di “elevazione” o “transizione” dalle tenebre della materia alla Luce dello Spirito. Ma della Volontà, dei suoi usi e della sua funzione, per ora conosciamo poco.
La conoscenza della natura della volontà in senso vero viene soltanto dopo la terza iniziazione. Da quel momento in poi l’iniziato dimostra sempre di più ed in modo regolare il primo aspetto divino, quello della Volontà e del giusto uso del Potere.
Questo primo aspetto della divinità è strettamente associato necessariamente col primo Raggio del Potere o della Volontà.[7]
Il primo Raggio della Volontà o del Potere è caratterizzato dalla più alta qualità divina conosciuta (ve ne sono altre ancora più alte). Nelle parole BUONA VOLONTÀ si cela il proposito segreto del Logos planetario. Esso è stato portato lentamente all’attenzione dell’umanità per mezzo delle tre espressioni: Dio è Amore, Buona Volontà, Volontà-di-Bene. In realtà queste tre espressioni riguardano i tre aspetti del primo raggio.
Quando un Maestro prende la quinta iniziazione egli conosce già il significato dei primi due aspetti e deve divenir consapevole coscientemente dell’aspetto più alto: la Volontà-di-Bene. Egli ha sviluppato in Sé “l’amore occorrente per la salvezza, la propria e di quelli che Egli ama, i Suoi simili”; tutte le Sue azioni e i Suoi pensieri sono qualificati dalla buona volontà, nel suo senso esoterico, e il significato della Volontà-di-Bene Gli sta dinanzi e più tardi Gli sarà rivelato.[8]
I centri alla Quinta Iniziazione – centro alla base spina dorsale

In questa iniziazione il discepolo apprezza per la prima volta il significato della volontà e l’usa per collegare il centro della testa con il centro alla base della spina dorsale, completando così l’integrazione avviata alla terza iniziazione.
Il depositario dell’aspetto volontà della divinità innata nell’uomo si trova alla base della spina dorsale; questa può funzionare correttamente ed essere l’agente della volontà divina solo dopo la terza iniziazione.
Il centro della testa è il custode del proposito; il centro alla base della spina dorsale indica la volontà che attua il proposito. Il proposito viene lentamente, molto lentamente rivelato all’iniziato durante le cinque iniziazioni finali, e ciò diviene possibile solo dopo l’Iniziazione della Rinuncia (la 4°).
In quel momento l’iniziato dice, all’unisono con il grande capo della Gerarchia, il Cristo: “Padre, non la mia volontà, ma la Tua sia fatta”.
Queste due parole — volontà e proposito — non hanno identico significato. Sanat Kumara ed il Suo Consiglio a Shamballa sono i soli Esseri del nostro pianeta che sanno esattamente quale sia la natura del proposito divino. È Loro funzione e obbligo realizzare quel proposito nella manifestazione, e lo fanno con l’uso della volontà.
La volontà attua sempre il proposito. L’energia della volontà è l’energia più potente nell’intero schema d’esistenza. In realtà è la vita stessa.[9]
I Pianeti alla Quinta Iniziazione

Con la Quarta Iniziazione il discepolo è completamente libero dalle influenze dei Segni zodiacali in relazione al Karma.
Continua però a sentire l’influenza dei luminari e in particolare alla Quinta Iniziazione, è fortemente influenzato da Mercurio e Saturno: l’uno apporta illuminazione , l’altro offre opportunità. Per ciascuna iniziazione, l’influsso dei pianeti agisce sul candidato in modo totalmente diverso che prima. Le energie delle costellazioni attraversano ciclicamente i centri planetari.
- Alla prima iniziazione, il discepolo deve contendere con le forze distruttrici e cristallizzanti di Plutone e Vulcano. L’influsso di quest’ultimo scende fin nei recessi profondi della sua natura, mentre l’altro trae alla superficie e distrugge le ostruzioni che vi esistono.
- Alla seconda, il candidato cade sotto il potere di tre pianeti: Nettuno, Venere e Giove. I tre centri del plesso solare, del cuore e della gola vi sono coinvolti.
- Alla terza, la Luna (che vela un pianeta nascosto) e Marte scatenano un conflitto terribile, ma alla fine l’uomo è liberato dal dominio della personalità.
- Alla quarta, Mercurio e Saturno apportano grandi mutamenti e rivelazioni, ma con effetti molto diversi dall’esperienza precedente.
- Alla quinta e ultima iniziazione, compaiono Giove e Urano a “organizzare in modo benefico” la totalità delle energie presenti nell’iniziato. Ciò fatto, egli “sfugge alla ruota e vive veramente”.
Durante tutto questo processo, l’energia del Sole (che vela un pianeta sacro ancora ignoto) giunge con persistenza e continuità all’uomo tramite l’angelo solare. [10]
I 7 piani del Fisico Cosmico: il Piano della Quinta Iniziazione
La 5° Iniziazione ha luogo sul Piano Atmico, il Piano di Coscienza della volontà spirituale, ossia il terzo piano della manifestazione divina.
I Maestri e gli Iniziati di sesta iniziazione operano in piena coscienza su questo piano. da questo livello elevato essi funzionano quali agenti di trasmissione dell’energia di uno dei tre Buddha di Attività. Questi tre Buddha sono gli Agenti creatori del Logos planetario e sono i Manipolatori della Legge di Evoluzione.[11]
[1] Tratto da Alice A. Bailey, Trattato del Fuoco Cosmico, p. ing. 47
[2] Tratto da Alice A. Bailey, Raggi e Iniziazioni, p. ing. 644
[3] Tratto da Alice A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare, p. ing. 90
[4] Tratto da Alice A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare, p. ing. 117
[5] Tratto da Alice A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare, p. ing. 174
[6] Tratto da Alice A. Bailey, Iniziazione Umana e Solare, p. ing. 117
[7] Tratto da Alice A. Bailey, Raggi e Iniziazioni, p. ing. 714
[8] Tratto da Alice A. Bailey, Raggi e Iniziazioni, p. ing. 645
[9] Tratto da Alice A. Bailey, Raggi e Iniziazioni, p. ing. 714
[10] Tratto da Alice A. Bailey, Astrologia Esoterica, p. ing. 70
[11] Tratto da Alice A. Bailey, Raggi e Iniziazioni, p. ing. 463




