L’espressione “Niente di nuovo sotto il Sole’ (1), originariamente un versetto biblico e ordinariamente un detto entrato nel parlare comune, intende sottolineare quanto la vacua vanità delle cose terrene, che si ripetono uguali a se stesse nei secoli, sia in contrasto con la potenza creativa dell’azione divina capace di ‘far nuove tutte le cose’. (2)
Il rinnovamento insito nel creare divino non possiede unicamente una funzione escatologica, cioè non solo investe il futuro (la fine dei tempi), ma pervade in profondità anche la vita presente, sollecitando l’Umanità affinché l’opera del nuovo, che freme nelle coscienze, si incarni nell’agire.
“Il nuovo è difficile, il vecchio è inadatto” (3), recita l’Insegnamento, e questo sentire è suffragato ed alimentato dall’evidenza che giorno per giorno mostra un’Umanità non ancora sufficientemente capace di cogliere le Idee che potrebbero condurla sul sentiero dell’Unità, della Fratellanza, dell’Armonia.
Sulla Terra constatiamo il solo susseguirsi degli effetti, sovente distorti e opachi, di quanto accade in Cielo, dell’intreccio luminoso e palpitante di Idee ed energie irradiate da Luminari, asteroidi ed astri (4), gli agenti del volere superno.
L’Umanità, in questo scorcio di secolo, sembra però divenire maggiormente consapevole della necessità di un cambiamento interiore che sappia manifestarsi per ricaduta in forme adeguate ad una Nuova Cultura e Civiltà.
“In futuro, sarà l’unione cosmica a dirigere tutte le forze creative; su questo principio poggerà il nuovo mondo”. (5)
In Cielo, e per riflesso anche in Terra, ascende la potenza del 7° Raggio.
Urano, ‘pianeta occulto e misterioso’, veicolo del 7° Raggio nel Sistema solare, e da oggi, per la visione eliocentrica, immerso nella sostanza
magnetica di Gemini, lancia nello spazio la sua luce di volontà rinnovante, come ricorda l’Insegnamento “Quando Urano tende i suoi raggi, si afferma un nuovo grado”. (6)
“Il settimo raggio” – sottolinea il Maestro Tibetano – “in ultima analisi, è energia concentrata e differenziata del Raggio Uno, ed esprime in terra la volontà del primo aspetto divino, mediante la facoltà di correlare e portare in manifestazione oggettiva — con un atto del volere — spirito e materia”. (7)
Il Luminare utilizza questa energia propulsiva quale fondamento per il nuovo che prende via via forma e quale strumento di fusione tra altissimo ed abissale: “L’Angelo della Presenza alza una mano nell’azzurro del cielo. Affonda l’altra nel mare delle forme. Così collega il mondo della forma e la vita senza forma. Porta il cielo in terra; la terra al cielo”. (8)
E sulla ‘bandiera’ della Terra appaiono sempre più chiaramente lo scopo e il mezzo di questo cambiamento “Si è decretato di far conoscere ai popoli la Parola nuova: Amore”. (9) Ed è proprio l’Amore, il dolce comando, che si deve far spazio nei cuori e nelle menti per incidervi le lettere dell’alfabeto del rinnovamento (10), che si deve radicare in ogni uomo affinché ciascuno diventi una pagina del libro della Vita Una.
“Radunerò sotto le Mie Bandiere uomini nuovi” (11), afferma l’Agni Yoga; uomini capaci di guardare il Cielo con occhi innamorati e di penetrare oltre le spesse coltri degli annebbiamenti e delle illusioni per far giungere lo sguardo entro l’igneo Mondo delle Idee, fucina del nuovo e motore del passo evolutivo.
Il volgersi da una visione egocentrica e separativa, come quella che attualmente pervade l’agire dell’Umanità, ad una visione collaborante e unitaria, basata sul passaggio dalla conoscenza alla saggezza e dal valore attribuito alle forme effimere ai valori imperituri dello spirito, è il dono celeste di Urano “… che causa nella coscienza umana il grande passaggio dalla percezione intellettuale alla conoscenza intuitiva”. (12)
A questa energia traente ed ordinante che permea lo Spazio e si riverbera in Terra causando per il momento scompiglio e disordine e in futuro armonia e perfezione, risponde il sorgere (dal 2025) del 4° Raggio.
La sua forza armonizzante, focalizzata e poi diffusa da Mercurio, l’Intermediario celeste, farà scaturire dagli acerbi conflitti del divenire la Bellezza imperitura ed unificante dell’Essere: “L’Armonia è ristabilita e la bellezza del Signore dell’Amore risponde. Tale è il Piano. Così il Tutto è rivelato. Il superiore e l’inferiore si incontrano; forma e senza forma si uniscono e riconoscono di essere una cosa sola”. (13)
“Non si dimentichi” – ricorda il Maestro Tibetano – “che le energie di questo quarto raggio, correttamente applicate e comprese, producono armonia e unificazione. Effetto di questa armonizzazione è la bellezza, ma che si ottiene lottando. Così la vita è prodotta mediante la morte, l’armonia mediante la lotta, e l’Unione mediante la diversità e il contrasto”. (14)
L’emergere della Bellezza, e il conseguente suo riconoscimento da parte degli uomini, sarà dunque il segnale che il nuovo si è radicato nelle coscienze e inizia a produrre effetti formali; la Bellezza si manifesterà come centro magnetico di ogni lavoro creativo e come il prodotto dell’intenso lavorio di armonizzazione tra le vecchie e le nuove Idee, evitando scissioni e rotture, bensì rendendo trasparente e luminoso il processo che conduce dalla passata alla nuova Era.
Tale è il destino dell’Umanità poiché “… il quarto raggio è quello preminente della quarta Gerarchia Creativa, il regno umano, e che pertanto ha un nesso particolare con le funzioni, e i rapporti e il servizio dell’umanità, quale gruppo intermedio o di collegamento su questo pianeta. La sua funzione è di incarnare un tipo di energia, quella di unificazione. Essenzialmente è una forza sanatrice che eleva tutte le forme alla perfezione finale mediante il potere della vita immanente, cui si unifica in modo completo”. (15)
Urano e Mercurio operano in perfetta sintonia in quanto i Raggi che veicolano, ciascuno a suo modo, operano per unire spirito e materia sia a
livello individuale che collettivo: ”Urano e Mercurio, combinati, sono dualità che il discepolo impara a risolvere, e ciò facendo eleva il centro dell’attenzione dal regno umano al quinto regno, la Gerarchia delle anime”. (16)
“L’unione fra il Quattro e il Sette segna il compimento di un’opera di bellezza, che splende per la giustezza regolare della forma dal contenuto infinito”. (17)
Questa consonanza di intenti fa risuonare anche in Terra l’Appello all’Unità, a quella fusione di energie interiori, a vari livelli, che è il segno del rinnovamento tanto atteso. “Urano … inizia un nuovo ordine di vita e di condizioni, che, quando si afferma nell’esistenza del discepolo, a sua volta fa comprendere le cause per quel che sono, e determina la volontà di lasciare l’ordine e l’orientamento vecchio per il nuovo”. (18)
All’intreccio energetico di 7° e 4° Raggio si aggiunge la forza aurea del 5° Raggio, veicolata dall’Aquario, la costellazione sorgente all’orizzonte terrestre, che farà da sfondo all’incipiente esteriorizzazione della Gerarchia e al ritorno del Maestro dell’Amore, il Cristo.
Note dominanti della veniente Nuova Era (ovvero le forme-pensiero che riguarderanno la Vita e non la forma) saranno l’Amore per l’Umanità, il Servizio consapevole e scevro da aspettative, una lucida e ‘scientifica’ visione di ciò che si cela dietro le apparenze fenomeniche e i Retti rapporti che condurranno alla costruzione della coscienza planetaria di gruppo: “Nella Nuova Era che è imminente ogni lavoro sarà compiuto in gruppo, e l’individuo sarà subordinato al bene del gruppo”. (19)
E se in Cielo, dunque, risuona sempre più pressante l’appello all’Unità, al Servizio e alla Fratellanza, in Terra, al di là di ciò che appare, germoglia con fiducia e tenacia il seme della Comunione, si gettano le basi per operare concordi ad un obiettivo comune e per costruire forme nuove sempre più perfette ed armoniche mediante le quali la volontà divina possa esprimersi compiutamente e far apparire ‘un cielo nuovo e una terra nuova”. (20)
“Quando … Urano aggiunge il suo potere agli altri influssi e nello stesso tempo il settimo raggio è in grande fase attiva sulla Terra, è disponibile l’energia necessaria per precipitare la crisi iniziatica e suscitare un grande risveglio ritmico”. (21)
Da millenni le coscienze avanzate del pianeta hanno additato questi traguardi per l’Umanità, ma è soprattutto in questo momento che la forza congiunta delle due energie di Raggio sospinge ogni coscienza ad un radicale cambiamento di rotta, ad un rinnovato approccio profondo alla vita e ai suoi valori, ad una risposta consapevole e responsabile all’essenza di ciò che può dirsi ‘Uomo’.
“L’alba di un giorno nuovo si leva sulla terra.
Questa ora non è una corrente, ma un vortice.
Ogni mondo personale riflette il cielo in fiamme
per il Fuoco che divora le vecchie forme.
La Saggezza del Creatore è profezia d’un Nuovo Mondo.
Distruggendo, Egli crea.
E possiamo dunque, i testimoni che intendiamo il grande Disegno,
considerarci sventurati?
I sordi e i ciechi, e molti che siedono nei Concilii,
non sono che passanti – il Creatore viene!!”
(Appello § 241)
Note





Cara Giuliana, questo che tu scrivi e rifletti in questo articolo mi risuona tanto interiormente, il processo evolutivo della terra va in questo procedere che tu descrivi molto bene e anche perché il Cielo e la Creazione del Piano Divino spinge l’Umanità verso l’Unità, la Fratellanza, la Bellezza, l’Armonia. Grazie del tuo chiaro contributo che mi conferma nel procedere della mia vita. Raffaele
Grazie. Riconosciamo sempre più il Cielo in noi. Il compito che l’umanità ha da svolgere per assecondare il piano divino. Che la gratitudine sbocci sempre più nei cuori degli uomini.
Marilù