Terra

A partire da gennaio 2015 abbiamo iniziato la pubblicazione di schede dedicate ai Luminari (accezione indicante i Pianeti del Sistema Solare) che seguiranno una scansione cronologica ben precisa, andando a “celebrare” via via, secondo lo sguardo astrosofico, o la congiunzione di un Luminare con il Sole o una particolare posizione del Luminare stesso; oggi celebriamo la congiunzione della Terra con la stella Hamal, la testa d’Ariete, scelta per il suo potere di far avanzare e condurre dall’Alto, e in quanto sorgente cosmica dell’Inizio per la Ruota zodiacale del Piano solare.

Nell‘articolo pubblicato nel febbraio 2014, cui si rimanda, sono state evidenziate e spiegate le singole voci che compongono le schede: ad ogni “appuntamento” celeste, pertanto, siamo chiamati a rivolgere gli occhi al Cielo e a costruire un ponte tra noi e il Luminare, irradiante fonte di energia qualificata.

Roerich.Panteleimon

Citazioni estratte da:

  • Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi: Astrologia Esoterica, Guarigione esoterica, Raggi e iniziazioni, Psicologia esoterica I; Le fatiche di Ercole; Telepatia e Il veicolo eterico; Iniziazione umana e solare; Trattato del Fuoco cosmico
  • Helena P. Blavatsky, Dottrina segreta
  •  Enzio Savoini, Il Sistema solare nello spazio, testo inedito, 1993, riscritto 1999
    L’uomo sul pianeta e nel cielo, testo inedito, 1998
    La Terra nello spazio solare, testo inedito, 1995

Raggi e Gerarchie

TerradallaLunaNell’attuale sistema solare, la Terra, Luminare non sacro (ossia ad un livello di coscienza personale rispetto al livello animico dei Luminari sacri), è veicolo dell’energia indicata come 3° Raggio, connesso all’Intelligenza attiva:

“…il Terzo raggio (…) è il raggio della personalità del nostro Logos planetario. Esso introduce l’elemento discriminazione, ottenuta mediante l’attività mentale che a sua volta equilibra la cosiddetta natura d’amore, e in verità è la causa del nostro sviluppo evolutivo. La vita racchiusa nelle forme, tramite l’attività discriminante e selettiva passa da un’esperienza all’altra, espandendo sempre più la sfera di contatti. È appunto il raggio di Attività Intelligente che attualmente domina il genere umano. Gli uomini sono ampiamente accentrati nelle loro personalità, sono “egocentrici” per usare la terminologia dello psicologo che riconosce il principio integrante dell’ego (in molti casi) ma non ancora dell’anima adombrante, salvo che in modo vago, col termine di “superconscio”. Abbiamo perciò un’umanità estremamente attiva, e che ovunque dimostra un vitale interesse discriminante e intellettuale per ogni tipo di fenomeni.”

La Terra è il veicolo di trasmissione della Gerarchia di Esseri cosmici che presiedono alle funzioni del Segno di Gemini, a quel Desiderio di dualità che infine porta ai giusti rapporti al servizio dell’Uno. In termini ‘tecnici’, la Gerarchia di Gemini è la 4^ Gerarchia immanifesta, sul piano astrale cosmico, e 9^ dal basso, associata al VI Raggio o Kumara cosmico, ed è perfettamente simmetrica alla nostra 4^ Gerarchia umana e 9^ dall’alto, associata a Scorpio e al IV Raggio del sistema solare: l’umanità vincerà trasformando i conflitti tra gli opposti in Armonia, che è il retto rapporto, così rivelando l’Uno.

Nel Sistema solare e nel ciclo precessionale attuale, Gemini trasmette il Raggio sistemico attraverso il Raggio animico della Terra, suo reggitore gerarchico, che governerà infine il suo Raggio personale: l’Amore intelligente e l’Intelligenza amorevole, l’Amore-Saggezza, è la meta dell’umanità, voluta dal nostro Logos o Signore planetario):

“… la Terra è reggente gerarchico di Gemini, e … Venere ne è il reggente esoterico. Ciò intensifica ogni processo e favorisce lo svilupparsi sul nostro pianeta della coscienza dell’universalità di cui la parola “Gerarchia” è la chiave. Inoltre, Venere è “l’alter ego” della Terra, come sta scritto in vari testi di occultismo, ne è cioè il pianeta supplementare e complementare. Il rapporto è dunque duplice:
Gemini, i due fratelli, da una parte, e Terra-Venere dall’altra. La Terra, poiché, come sapete, non è un pianeta sacro, è connessa specialmente a quello dei due “la cui luce cala”, e quindi all’aspetto materiale o sostanziale del divino; Venere per contro è intimamente legata a quello “la cui luce si intensifica a ogni ciclo”, quindi all’anima, la cui natura è amore. Questa relazione che avvince Gemini e Venere è la causa del “dolore purificante e liberatore” che in modo tanto peculiare agisce sul nostro pianeta, e l’energia che lo produce è qui concentrata da Mercurio e Venere. Vedete pertanto l’importanza di quel triangolo di pianeti: Terra – Venere – Mercurio. (…). Per certi versi, essi sono in relazione con la Personalità del nostro Logos planetario:

  1. Terra – corpo eterico planetario.
  2. Venere – veicolo astrale, planetario o kama-manas.
  3. Mercurio – mente planetaria.

Anche la Terra, in piccola scala, funge da intermediario, dal momento che regge sia in Gemini che in Sagittarius, ed è quindi potente solo nell’ambito del duplice rapporto fra questi opposti. Sulla Terra è in atto un grande processo equilibrante fra quei due grandi flussi d’energia cosmica. Favorita dagli influssi di Mercurio e di Venere, questa condizione è la causa dello stato alquanto insolito del nostro pianeta. Venere inoltre stabilisce scambi reciproci fra Taurus, Gemini, Libra e Capricornus, che (essendo la Terra uno dei reggenti di Gemini) determinano quel “conflitto disperato dell’anima incarcerata sul piano astrale” che distingue l’esistenza sul nostro pianeta. Sono relazioni e influssi quadripartiti che producono le iniziazioni minori, a livello astrale, che sempre precedono le maggiori in Capricornus, preparate da Scorpio. Taurus immette sulla Terra le energie che eccitano il desiderio, tramite Venere; Gemini, per la stessa via, ridesta nella umanità (punto focale di tutte le attività planetarie) il dualismo fondamentale del conflitto fra desiderio e volontà spirituale; Libra bilancia il tutto, e chi combatte scorge le cose con chiarezza e consegue il necessario equilibrio usando con saggezza la mente, cioè Mercurio-Venere, assicurandosi il successo finale in Capricornus”.

La seguente tabella (valida per l’attuale ciclo del Grande Zodiaco di circa 25.000 anni) illustra come le energie del 4°, 5° e 6° Raggio giungano al Sistema solare anche attraverso la mediazione della Terra:
IV. Armonia tramite conflitto
Sagittarius: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Terra

V.Scienza concreta
Sagittarius: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Terra

VI.Idealismo, Devozione
Sagittarius: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Terra

“La storia dell’evoluzione sulla Terra, dal punto di vista dell’umanità, è una storia di progresso, di enfatiche decisioni rivoluzionarie e di crisi culminanti. Senza una tal storia non ci renderemmo conto del progresso fatto e della costante, anche se graduale, crescita della risposta sensibile all’ambiente, al contatto e alle impressioni — mentali e spirituali. La storia dell’evoluzione è in realtà, e dal punto di vista occulto, la storia della liberazione dello spirito col metodo del continuo sviluppo delle forme. Esse — in sequenza ordinata e a richiesta dello spirito — soddisfano le sue esigenze in ogni ciclo particolare e ad ogni stadio di crescita che deriva dalla risposta della sostanza all’impatto e all’impressione spirituale. Quest’impatto e quest’impressione si riferiscono al porre in relazione sostanza e spirito, forma e materia, e sono anche strettamente connessi alla comparsa ciclica dei raggi, con le loro varie influenze, qualità e intenzioni, perché essi contribuiscono tutti al processo evolutivo, entrando ed uscendo ciclicamente dall’espressione manifesta. Si dovrebbe comprendere che ogni Signore di Raggio, mentre segue il Proprio sentiero di sviluppo, deve esprimere certe qualità e sviluppare e manifestare certi aspetti di vita. L’effetto sul nostro pianeta di queste intenzioni dei Signori o Vite di raggio è, dal loro punto di vista, puramente incidentale ed avviene senza esser progettato, essendo dovuto a precise attività cicliche, circolatorie e cosmiche in cui Essi sono eternamente impegnati. Le loro intenzioni e i loro scopi non sono perciò connessi in nessun modo all’umanità — un fatto che gli uomini sono portati a dimenticare.”

 Rapporti cosmici

Creazione.Palermo.CappellapalatinaEsiste un rapporto di antichissima data fra il nostro Signore del Mondo, Sanat Kumara, e il Signore di Sirio e ciò nonostante il fatto che il nostro pianeta [Terra] non sia un pianeta sacro. Si potrebbe aggiungere che il nostro pianeta (…) sta passando rapidamente, nel ciclo immediato, fuori di questa categoria, e sui piani interiori e dal punto di vista soggettivo è un pianeta sacro; gli effetti di questo passaggio da non sacro a sacro non si sono ancora pienamente manifestati oggettivamente.”

“Negli archivi della Gran Loggia Bianca si trova indicato con questo simbolo:

Merak(…) Sono le cinque energie riguardanti la vita che si esprime nel nostro pianeta. Nell’umanità producono evoluzione cosciente, direzione, e causarono la fondazione di Shamballa. Sono connesse alla volontà-di-essere, ma dal canto della coscienza, e non dell’espressione materiale. Nel reame della coscienza, la loro attività e i loro influssi concordi causarono un altro triangolo: Leo, stella Polare e l’altra stella dell’Orsa maggiore che “l’addita” [Dubhe], e questi due gruppi, nel loro insieme e nei loro rapporti, compongono un sistema direttivo, che potentemente agisce sull’evolversi della coscienza”.

“Un altro triangolo, poi, determinò con la sua attività la comparsa della Gerarchia, intermedia fra gli altri due centri planetari: Scorpio, Sirio e Marte. Congiunti alla Terra, producono quattro correnti d’energia (iniziatica e trasmittente) che sospingono il genere umano verso il discepolato e l’iniziazione. Quando l’opera di tutti questi triangoli sarà compiuta, l’umanità (e in senso misterioso anche la Terra) vibrerà in ritmo perfetto, e risponderà alle energie che le pervengono da Alcione“.

Reggenze e Rapporti zodiacali

Creazionedelmondo.PadovaLa Terra (3° Raggio non sacro) non ha reggenze exoteriche, è il reggente esoterico di Sagittarius e il Reggente gerarchico di Gemini.

Terra in qualità di Reggente esoterico di Sagittarius:
“Sagittarius, esotericamente retto dalla Madre Terra, produce le condizioni per cui il Sentiero giunge alla gloria. Pertanto alla chiusura del ciclo (intendo la ronda dello zodiaco maggiore, non i periodi minori), Venere, Virgo e la Madre Terra — due pianeti e una costellazione — salgono in gloria, e sono potenze che operano netti mutamenti nel sistema solare. Rappresentano le tre potenzialità divine di materia e sostanza, congiunte alla forza di Sagittarius che le sospinge a perfezione sempre maggiore. Vasto e promettente è il campo di indagine dei rapporti fra:

  1. Venere, che governa Gemini.
  2. La Terra, su cui viviamo, detta sovente “Madre Terra”.
  3. Le Dee-Pesci di Pisces.
  4. Virgo”.

Terra in qualità di Reggente gerarchico di Gemini:
“È interessante notare che il reggitore gerarchico di Gemini è proprio la Terra, pianeta non sacro. La Terra regge inoltre, esotericamente, Sagittarius, opposto polare di Gemini. Sono le due sole costellazioni rette dal nostro pianeta, fattore questo di notevole importanza, che crea una situazione e un rapporto insoliti nel sistema solare. La linea di forza cosmica che congiunge Gemini a Sagittarius, e viceversa, è in modo soggettivo ed esoterico connessa alla Terra, di cui quindi garantisce lo sviluppo egoico, nonché della forma che lo esprime, e guida la dolente umanità di questo triste pianeta, irresistibilmente, alla porta iniziatica di Capricornus. Tutto ciò, e il fatto che dolore e pena sono le qualità distintive della nostra vita planetaria, racchiudono un mistero. Questa relazione, tramite le potenze che pervengono sulla Terra, produce una situazione che potrei descrivere citando dal Vecchio Commentario: “Quando le duplici forze dei fratelli cosmici (Gemini) divengono l’energia di colui che cavalca verso la luce (Sagittarius), il quarto diventa il quinto. L’umanità, il legame, diviene la Gerarchia, la dispensatrice di ogni bene. Allora tutti i Figli di Dio gioiranno”.”

Sagittarius e Capricornus, tramite la Terra e Saturno, sono legati al terzo Raggio. Il discepolo focalizzato diventa l’iniziato. L’Iniziato”.

“Ricordate l’intimo rapporto fra Terra e Capricornus. La ragione è che la Terra fornisce le condizioni ideali per questa forma particolare di conseguimento [volontà vittoriosa che libera dalla forma e inizia al regno in cui si esprime il volere (e non l’anima) del divino], poiché sta passando dallo stadio di “pianeta non sacro” a quello di “pianeta sacro”. Ecco perché Saturno è tanto potente e trasmette in Terra la qualità dinamica del primo raggio, del potere. D’ora innanzi [1951], l’afflusso di questa energia sarà incrementato”.

Rapporti sistemici

La Terra forma con Venere e Saturno un triangolo energetico:
“Venere, Terra e Saturno formano un triangolo di grande interesse. È un triangolo che attualmente è vivificato dall’azione di kundalini; di conseguenza accresce la capacità vibratoria dei centri, che lentamente diventano quadridimensionali. Non è ancora consentito indicare altri grandi triangoli, ma due indicazioni possono essere date riguardo ai centri:

Primo. Venere corrisponde al centro del cuore nel corpo logoico, ed è perciò in reciproca relazione con tutti gli altri centri del sistema solare in cui l’aspetto cuore predomina.

Secondo. Saturno corrisponde al centro della gola, ossia all’attività creativa del terzo aspetto. Col procedere dell’evoluzione gli altri centri raggiungeranno una vibrazione più elevata ed il fuoco, circolando triangolarmente, li porterà in posizione di maggior preminenza; i due centri suddetti hanno però attualmente il predominio.

Questi due centri, con il triangolo minore della nostra catena [il 4° sottociclo del nostro 4° schema planetario], costituiscono il punto focale dell’energia, dal nostro punto di vista planetario.
Venere e Saturno, Cuore e Gola solari, Amore e Intelligenza, con la Terra (Centro della base solare?) sono il focus attuale della vitalizzazione solare.

Il Logos planetario della Terra si trova in un rapporto particolarmente stretto con quelli di Venere e di Mercurio:
“Non è possibile dire molto di questo mistero per cui “Venere è l’alter ego della Terra“, né sarebbe opportuno, ma si possono suggerire certe idee che, se meditate, possono portare ad una comprensione più ampia della bellezza delle sintesi della natura, e della mirabile correlazione fra tutto ciò che evolve. Forse ce ne possiamo fare un’idea ricordando che, in senso occulto, Venere è per la Terra ciò che il Sé superiore è per l’uomo. La venuta sulla Terra dei Signori della Fiamma avvenne secondo la legge, non fu semplicemente un avvenimento accidentale e fortuito; fu una questione di carattere planetario che ha il suo corrispondente nel collegamento tra l’unità mentale [vetta della personalità] e l’atomo permanente manasico [mente dell’anima]. Inoltre, come l’antahkarana viene costruito dal singolo individuo tra questi due punti, così sempre in senso planetario, l’uomo collettivo su questo pianeta costruisce un canale verso il suo primario, Venere.”

Corrispondenze

 Note fondamentali:

Saturnia Tellus“… la Terra, la sfera di esperienza…”

“… il pianeta chiamato Terra è considerato il punto decisivo o campo di battaglia tra lo Spirito e la Materia…”

Centri energetici terrestri:
“L’Umanità, centro della gola del Logos planetario, è il più importante agente planetario creativo — il che la scienza moderna sta a dimostrare — invoca il centro del cuore — la Gerarchia — e ne riceve la necessaria “impressione” che ha come risultato lo sviluppo delle civiltà e delle culture, ed eventualmente, l’avvento sulla Terra del regno spirituale, il quinto regno. La Gerarchia, o il centro del cuore planetario, invoca Shamballa, il centro della testa planetario, ed il Piano — quale espressione del Proposito — viene impresso sulla coscienza della Gerarchia.”

“La Terra (che non è un pianeta sacro) dispone anch’essa di sette centri che, col procedere dell’evoluzione, recepiscono le sette qualità dai sette pianeti sacri, componendo in tale maniera (nell’ambito del sistema solare) una grande struttura di scambi energetici. Tre di questi centri, espressivi dei tre raggi maggiori, vi sono noti:

1 Shamballa                            Raggio del potere o del proposito. Primo aspetto. L’energia della volontà

2 Gerarchia                             Raggio di amore-saggezza. Secondo aspetto. L’energia dell’amore

3 Umanità                               Raggio dell’Intelligenza attiva. Terzo aspetto. L’energia della Mente o pensiero

Ne esistono altri quattro, sino al totale di sette centri o punti focali d’energia planetaria, che condizionano la manifestazione corporea del Logos. Il Signore del Mondo, dal proprio livello cosmico e tramite la Sua divina Personalità, Sanat Kumara, attua i Suoi fini valendoSi di essi”.

“È con la miscela e la fusione delle energie dei tre centri planetari, tramite il pensiero umano reagente agli influssi zodiacali [il Loto del Cuore cosmico a 12 petali], che la Terra si trasformerà in un pianeta sacro.”

Discesa del Logos planetario sulla Terra, nascita del quarto Regno (umano) e costituzione della Gerarchia in Terra:
“Per il nostro scopo basti dire che verso la metà dell’epoca lemure, circa diciotto milioni di anni fa, ebbe luogo un grandioso evento, il quale tra l’altro ebbe i seguenti effetti: il Logos planetario del nostro schema, uno dei sette Spiriti davanti al trono [solare], si incarnò fisicamente, e assumendo la forma di Sanat Kumara, l’Antico dei Giorni, il Signore del Mondo, discese sul nostro pianeta fisico denso [Terra] nel quale da allora è sempre rimasto. Per l’estrema purezza della Sua natura e per il fatto che Egli è (dal punto di vista umano) relativamente senza peccato, e quindi incapace di rispondere a qualsiasi richiamo del piano fisico denso, Egli non poté assumere un corpo fisico come i nostri, e deve vivere nel corpo eterico. Egli è il maggiore di tutti gli Avatar (i grandi Esseri divini che di tempo in tempo si manifestano sulla terra) poiché è un riflesso diretto della grande Entità che vive, respira ed opera attraverso tutte le evoluzioni in questo pianeta, mantenendo tutto entro la Sua aura o sfera magnetica di influenza. In Lui abbiamo la vita, il movimento e l’essere e non uno di noi può oltrepassare il raggio della Sua aura. Egli è il Grande Sacrificio, che rinunciò alla gloria dei luoghi elevati e per amore degli uomini in evoluzione e a loro somiglianza, s’incarnò in forma fisica. Egli è l’Osservatore Silenzioso, per quanto concerne l’umanità immediata, sebbene per quanto riguarda lo schema planetario, il vero Osservatore Silenzioso sia il Logos planetario stesso. Si potrebbe dire che il Signore del Mondo, l’Unico Iniziatore, rispetto al Logos planetario si trova nella medesima posizione di quella di un Maestro in manifestazione fisica rispetto alla propria Monade sul piano monadico. In entrambi i casi lo stato di coscienza intermedio, dell’Ego o sé superiore, è stato superato e ciò che vediamo e conosciamo è la diretta manifestazione autocreata del puro spirito. In ciò consiste il sacrificio. Ma trattandosi di Sanat Kumara, vi è un’immensa differenza di grado, poiché il Suo stadio d’evoluzione è tanto più avanzato di quello di un adepto, quanto quello di un adepto lo è dell’uomo-animale. (…)
Con l’Antico dei Giorni discese un gruppo di altre Entità altamente evolute, che rappresentano il Suo gruppo karmico ed esprimono la triplice natura del Logos planetario. Esse incarnano le forze che emanano dai centri della testa, della gola e del cuore, se così possiamo esprimerci, e vennero con Sanat Kumara per costituire i punti focali di forza planetaria che dovevano contribuire al grande piano per lo sviluppo autocosciente di tutta la vita del pianeta. I loro posti furono occupati progressivamente dai figli degli uomini che se ne resero idonei, e fino a poco tempo fa pochi di essi appartenenti alla nostra umanità terrestre.
Gli Esseri che formano ora il gruppo interiore attorno al Signore del Mondo, sono stati in massima parte reclutati tra coloro che vennero iniziati nella catena lunare (il ciclo evolutivo precedente) o da altri Esseri qui venuti con certe correnti di energia solare, astrologicamente determinate, da altri pianeti. Tuttavia, il numero di uomini che hanno conseguito la meta è andato rapidamente aumentando, ed essi ricoprono le cariche minori, sotto il Gruppo esoterico centrale dei Sei [Kumara planetari] i quali, con il Signore del Mondo, costituiscono il cuore dell’azione gerarchica. Il risultato del loro avvento, milioni d’anni fa, fu grandioso, tanto che se ne risentono ancora gli effetti, e possono essere così descritti: il Logos planetario sul proprio piano poté usare un metodo più diretto per produrre i risultati che desiderava, allo scopo di manifestare il proprio piano. Come è ben noto, il pianeta con il suo globo denso ed i globi interiori più sottili, sta al Logos planetario come il corpo fisico ed i corpi più sottili stanno all’uomo. Per rendere più chiaro il concetto, possiamo quindi dire che l’incarnarsi di Sanat Kumara fu qualcosa d’analogo all’affermarsi del dominio autocosciente di un Ego sopra i suoi veicoli, quando è stato raggiunto il necessario stadio nella evoluzione. Nella testa d’ogni uomo vi sono sette centri di forza, collegati con gli altri situati nel corpo, attraverso i quali la forza dell’Ego si diffonde e circola, attuando in tal modo il piano. Analoga è la posizione di Sanat Kumara, con gli altri sei Kumara. Queste sette Entità centrali sono come i sette centri della testa rispetto al corpo nel suo insieme. Essi sono gli agenti direttivi ed i trasmettitori dell’energia, della forza, del proposito e della volontà del Logos planetario sul proprio piano. Questo centro della testa planetario agisce direttamente attraverso i centri del cuore e della gola e domina quindi tutti gli altri. Questo è per far notare il rapporto esistente fra la Gerarchia e la sua sorgente planetaria, nonché la stretta analogia fra il funzionamento di un Logos planetario e quello di un uomo, il microcosmo. Il terzo regno della natura, il regno animale, era giunto ad uno stadio evolutivo relativamente elevato, e l’uomo animale era in possesso della terra; egli aveva un potente corpo fisico, un corpo astrale o corpo della sensazione e del sentimento coordinato, ed un rudimentale germe di mente che un giorno avrebbe potuto costituire il nucleo di un corpo mentale. Lasciato a se stesso per lunghi cicli, l’uomo animale, seguendo il naturale corso evolutivo, avrebbe finito per passare dal regno animale a quello umano, divenendo un’entità razionale attiva ed autocosciente (…). La decisione del Logos planetario di assumere un corpo fisico produsse una eccezionale stimolazione nel processo evolutivo e, in virtù della Sua incarnazione e dei metodi di distribuzione della forza che Egli usò, entro un breve periodo si ottenne ciò che altrimenti sarebbe stato inconcepibilmente lento. Il germe mentale nell’uomo animale fu stimolato. Il quadruplice uomo inferiore comprendente:

  1. il corpo fisico nei suoi due aspetti, eterico e denso,
  2. la vitalità, forza vitale o prana,
  3. il corpo astrale o delle emozioni,
  4. l’incipiente germe della mente,

fu coordinato e stimolato e divenne un ricettacolo idoneo all’avvento di entità autocoscienti, le triadi spirituali (riflessi della volontà spirituale, dell’intuizione o saggezza e della mente superiore) che da lunghe età attendevano tale opportunità. Nacque così il quarto regno o umano, e l’unità autocosciente o razionale, l’uomo, iniziò la propria carriera. (…) Nell’epoca lemure, dopo la grandiosa discesa degli Esseri spirituali sulla Terra, l’opera che Essi avevano stabilito di attuare venne organizzata. Furono affidate le diverse mansioni e tutti i processi evolutivi della natura posti sotto la cosciente e saggia guida di questa Fratellanza iniziale. Questa gerarchia di Fratelli della Luce esiste tuttora e il lavoro procede. Essi sono tutti incarnati fisicamente, sia in corpi fisico densi come molti dei Maestri, sia in corpi eterici, come i collaboratori più elevati e il Signore del Mondo. È importante ricordare che Essi vivono un’esistenza fisica e sono con noi su questo pianeta, dirigendone i destini, guidandone le vicende e conducendone tutte le evoluzioni fino alla perfezione. La sede centrale di questa Gerarchia è Shamballa, un centro nel deserto di Gobi, chiamato negli antichi testi “Isola Bianca”. Essa esiste nella sostanza eterica e quando gli uomini avranno sviluppato la visione eterica, ne riconosceranno la località e ne ammetteranno la realtà. Tale visione sta rapidamente sviluppandosi, come testimonia la stessa letteratura corrente, ma Shamballa sarà uno dei luoghi sacri che verranno rivelati per ultimi poiché si trova nella sostanza del secondo etere. Alcuni Maestri incarnati in corpi fisici dimorano nelle montagne dell’Himalaya, in una località appartata chiamata Shigatse, lontana dalle vie battute dagli uomini, ma i più sono disseminati in tutto il mondo e dimorano, ignoti, nelle varie nazioni. Tuttavia, ognuno di Loro è, al proprio posto, un punto focale per l’energia del Signore del Mondo e, per il proprio ambiente, un dispensatore dell’amore e della saggezza divini”.

FratellanzaVenere, Luna, Vulcano e la Terra sono in relazione con le energie che condizionano la coscienza del Discepolo quando si prepara a lasciare la Croce Mobile per la Croce Fissa:
” Pertanto, tramite

  1. Venere [reggitore esoterico di Gemini], cade sotto il potere della mente, trasmutata in saggezza per mezzo dell’amore.
  2. Tramite la Luna [reggitore esoterico di Virgo], cade prigioniero della forma per sperimentarla e liberarsene e “sollevare la materia” in Vulcano.
  3. Tramite la Terra [reggitore esoterico di Sagittarius], cade sotto l’influsso dell’esperienza planetaria (diversa da quella individuale) per trasmutare la coscienza personale in consapevolezza di gruppo.
  4. Tramite Plutone [reggitore esoterico di Pisces], è soggetto al potere della morte – morte del desiderio, della personalità e di tutto ciò che lo trattiene fra le coppie di opposti, per liberarsi definitivamente. Plutone, o morte, non distrugge mai l’aspetto coscienza”.

Case astrologiche:

La Terra, la “sfera di esperienza”, regge il centro dell’intero cerchio dei Pianeti nelle 12 Case, i 12 campi di esperienza della visione geo-centrica. Che stia per un individuo, una nazione o un evento, è la Terra al centro che fa esperienza, a seconda delle potenzialità ed energie attive, date dalle configurazioni del suo cerchio celeste nel tempo e nello spazio geocentrici.

Centri:

Per quanto riguarda le corrispondenze con i centri energetici umani, in questo ciclo vitale dell’umanità si nota che la Terra ha la potestà sul centro della gola per quanto riguarda l’umanità ordinaria, nonché sul centro minore della milza, mentre non ha reggenze sui centri di Discepoli ed Iniziati.

“Due pianeti non sacri (Terra e Luna) sono connessi a due centri che nell’uomo molto progredito non rivestono grande importanza:

  1. La milza, che riceve le emanazioni praniche del nostro pianeta e riguarda i corpi fisico ed eterico e loro scambi fisici.
  2. Un centro presente nel torace e in rapporto con il timo. Diventa inattivo nell’uomo evoluto ma, prima del risveglio del centro del cuore, è connesso al nervo vago”.

“Notare che i centri sacrale e della milza riguardano soprattutto le emanazioni della Terra stessa”.

Regni:

“(…) il regno vegetale è stato condotto all’attuale condizione di suprema bellezza e all’avanzato simbolismo del colore. Esso è il più notevole contributo della Terra al piano solare generale. Ogni pianeta apporta un suo contributo, unico e specializzato, alla totalità dei prodotti dell’evoluzione, e la peculiare quota del nostro sistema planetario è appunto il regno vegetale. Altri pianeti contribuiscono con forme e apparenze che costituiscono la loro offerta specifica. È inutile enumerarle, poiché il nostro linguaggio non ha termini equivalenti, e quindi l’uomo non ha equivalenti nella sua coscienza. La Terra, dunque, contribuisce con il regno vegetale, e ciò è possibile perché questo è il solo regno in cui tre raggi abbiano infine potuto unirsi, amalgamarsi e fondersi; sono inoltre i tre raggi di una linea maggiore: 2-4-6.”

Simboli e Miti

Creazione Sole Luna

Elia Funiati: Creazione Sole Luna

 L’Astrologia ortodossa non prende in considerazione la Terra nella lettura della carta natale, in quanto, nella visione geocentrica, questa si trova al centro del sistema di riferimento (anche se astronomicamente è collocata a 180° o opposta rispetto alla posizione del Sole) e pertanto è il “punto di vista” dal quale l’analisi del cielo viene condotta.

Nell’Astrologia esoterica possiamo comunque assimilare la posizione della Terra nell’oroscopo come indicatore del punto monadico o spirituale per passare alla visione eliocentrica, dell’Anima o Sole al centro. L’asse Sole-Terra è dunque la via principale di fusione del rapporto Anima-Personalità, mentre l’Ascendente, il Segno sorgente sull’orizzonte terrestre, la direzione dell’anima, indica la leva principale della presente incarnazione affinché ciò avvenga.

“Trasporre il centro dalla Terra al Sole equivale alla costruzione dell’antahkarana, nota al discepolo, che in modo più o meno cosciente è impegnato a passare dalla coscienza personale all’egoica. Quel termine tecnico, dall’origine orientale, allude a una conquista ottenuta a prezzo di sforzo tenace, inflessibile e perseverante. Una volta compiuto, quel ponte arcobaleno (com’è sovente chiamato) immette nel reame superiore della coscienza di gruppo. Passare dalle coordinate terrestri alle solari significa distogliere l’attenzione dalle questioni personali alle generali, e segnala una fase costruttiva di quel valico. Un atto di semplice geometria vivente, come quello ora considerato, annulla cataste di relatività, cumuli di valutazioni ingombranti e difettose perché eccentriche. Accentrare la coscienza osservante nel Sole conferisce validità e sicurezza alle ricerche. Le conseguenze sono molte. Per prima cosa si ottiene una notevole semplificazione, poiché si gettano le scorie inutili del relativo e transitorio. Si vede e studia il Sistema solare dall’unico punto dove gli errori tendono a elidersi anziché sommarsi. S’impara, a poco a poco, a lavorare dal Centro, che è il sito della Maestria, anziché da incerte posizioni periferiche. Gradualmente l’uomo si riconosce quale entità solare, parte integrante e intelligente della coscienza universale. Si tratta di sublimazioni, ottenute rinunciando a quella concretezza che tanto avvince la mente umana. Vivere e lavorare su una sfera che vola e ruota nello Spazio è una vera scienza, che richiede la padronanza di molte variabili e si consegue solo vivendo giorno per giorno fra luci e ombre. Fissata che sia nel Sole, la coscienza non è più trattenuta fra le alternanze oscillanti, e subentra la calma. Le cose sono allora viste e intese per quel che sono e non per ciò che appare. Il cittadino del Sole a poco a poco s’immedesima con la luce, l’irradia e vive e opera onnipresente nel Sistema. Queste poche parole descrivono uno Yoga che, passando per il Cielo, conduce nel Fuoco”.

“La Terra è il punto d’osservazione obbligato. Si è già affermato che l’aver spostato il centro dell’interesse da questa sede al Sole era necessario, ed equivalente a quell’opera costruttiva inevitabile che il discepolo compie, a mano a mano che si decentra da se medesimo per assumere posizione nell’Infinito. Tuttavia la Terra esiste, e aggiunge la propria voce al coro generale. Si può considerarla come un luogo o strumento per la presa di coscienza dell’insieme solare, capace di derivarne energia e conoscenza. Certo la sua posizione astronomica non è senza significato o priva di conseguenze”.

“Per quanto riguarda la Terra (ma ciò vale per qualsiasi mondo) sia la visione eliocentrica sia la geocentrica sono giustificate. La prima rivela le evenienze generali, comuni e globali; l’altra le specifiche e individuali”.

“Ecco la Terra, un pianeta, un globo celeste, che vola nello Spazio, carico di innumerevoli creature in evoluzione. E’ la scena del prodursi magico di cause ed effetti. Vive, respira, prende e dà energia. E’ nata per uno scopo definito, e ha una qualità sua propria, un suo livello gerarchico, una sua libertà ordinata. Vibra per un insieme complesso di ritmi, risuona alle correnti spaziali, svolge un programma che la conduce al suo destino. Collabora con altri mondi. Riceve e trasmette messaggi cosmici. Comunica con il Cielo per mezzo di una liturgia che sacralizza la vita delle sue creature”.

Anche il corpo eterico e la radiazione del Pianeta Terra hanno in sé una valenza astrologica:

“C’è un aspetto dell’energia che l’astrologo odierno tiene in poco conto, ma che è di suprema importanza. È l’energia che emana o s’irradia dalla Terra stessa. Poiché tutti gli uomini vivono sulla sua superficie e pertanto sono proiettati nel suo corpo eterico (a ragione della loro “stazione eretta”), il loro corpo è costantemente immerso nelle emissioni e radiazioni terrestri e nella qualità integrale del nostro Logos planetario che emana e trasmette energia nel Suo ambiente planetario. Gli astrologi hanno sempre accentuato le influenze e le energie che giungono a colpire e percorrere questo piccolo globo, ma tralasciato di considerare adeguatamente le qualità e le forze emesse, contributo del corpo eterico terrestre al tutto maggiore”.

“Inoltre è da ricordare che in senso tecnico si deve tenere conto anche della radiazione che viene a noi dalla Terra stessa su cui viviamo. Ciò fatto, e solo allora, si ha la rappresentazione analitica completa delle energie cui il corpo eterico umano (che condiziona il fisico, eminentemente automatico e negativo nelle sue reazioni) deve rispondere, come sempre avviene in effetti. Comprenderlo, e controllare con consapevole intelligenza le reazioni individuali, sono cose assolutamente necessarie, ma possibili solo in una fase alquanto avanzata dello sviluppo, quando già si è prossimi al Sentiero (inteso in senso tecnico). Dapprima l’uomo impara a controllare le proprie reazioni ai pianeti, mentre dirigono le sue vicende personali dalle loro varie “stazioni” nelle dodici case dell’oroscopo.”

GlifoTerraIl glifo del Luminare è un cerchio con all’interno una croce, a significare la materia (croce) racchiusa nel campo d’azione dello spirito (cerchio), all’interno del quale elabora la propria trasformazione e sublimazione. In termini astronomici la croce ricorda l’incrociarsi di Asse polare ed Equatore celeste, la spina dorsale planetaria e il suo campo d’inclin-azione.

La terra è anche uno dei quattro elementi della filosofia greca antica, associato al cubo (solido platonico) e alle qualità di sensazione, durezza, pesantezza, stabilità eSimboloTerra praticità, nonché agli aspetti fisici della vita. A livello esoterico, l’elemento terra corrisponde alla parola chiave contatto pertinente al livello fisico della manifestazione.

“Tutta l’antichità, fin dalla nascita dell’Astronomia — insegnata alla Quarta Razza dai Re della Dinastia Divina — ed anche dell’Astrologia, nelle sue Tavole astronomiche, rappresentava Venere con un Globo sovrapposto ad una Croce, e la Terra con un Globo sotto una Croce. Il senso esoterico di ciò è il passaggio della Terra alla generazione, o riproduzione, delle specie, mediante l’unione sessuale. Ma le successive nazioni occidentali non hanno mancato di dare GlifoTerra2un’interpretazione del tutto diversa. Esse spiegano, per bocca dei loro mistici — guidati dalla Chiesa Latina — che la nostra Terra, con tutto ciò che vi si trova, è stata salvata dalla Croce, mentre Venere — detta anche Lucifero o Satana — l’ha calpestata”.

Secondo la mitologia greca Gea o Gaia è la dea primordiale della Terra, rappresentazione e simbolo della materia originaria da cui tutte le cose animate prendono vita.
Nella Teogonia di Esiodo si racconta che all’inizio esisteva Chaos, una voragine oscura nella quale ogni cosa era indistinta. Da questa sorse l’immortale Gea che senza congiungersi con alcuno generò Urano, Geadivinità del cielo stellato e poi suo sposo.
L’unione di Gea con Urano diede vita ai Titani, ai Ciclopi e agli Ecatonchiri; Urano, però, impressionato dalla “mostruosità” dei figli generati, impedisce loro di venire alla luce, rinchiudendoli nelle viscere della terra. Gea, offesa e irata per questo comportamento, esorta i figli a ribellarsi. Sarà il minore dei suoi figli, Krono, armato di un falcetto di selce, ad attendere che il padre Urano ricopra la Terra/Gea per insorgere contro di lui ed evirarlo; dopo questo episodio cruento Cielo e Terra saranno separati per sempre.

In un antico inno greco ‒ A Gea, madre di tutti i viventi ‒ la dea è invocata così: “Gea io canterò, la madre universale, antichissima, che nutre tutti gli esseri, quanti vivono sulla terra; quanti  camminano, quanti sono nel mare e quanti volano, tutti si nutrono dell’abbondanza che tu concedi. Grazie a te gli uomini sono fecondi di figli e ricchi di messi“.
Gea rappresenta pertanto la terra (e per estensione la madre, la sostanza spaziale) nella sua funzione di generatrice, di grembo materno protettivo e nutriente; al culto della Madre Terra si sovrapposero via via altre divinità.
Alla Terra, nella sua funzione di generatrice e nutrice, si accosta dunque la figura della GrandeArtemide di Efeso.Dea madre Madre, divinità primordiale (probabilmente risalente al Neolitico) che sarebbe presente in quasi tutte le mitologie e mediante la quale si manifesterebbe il potere generatore del femminile; a questa immagine primordiale si sarebbero poi sovrapposte le figure delle numerose divinità femminili di stampo lunare o venusiano.

Altra rappresentazione simbolica della Madre Terra è Demetra (Madre terra o Madre dispensatrice), sorella di Zeus/Giove, divinità legata all’agricoltura e in particolare al grano, artefice del ciclo stagionale, nonché protettrice del matrimonio. La figura di Demetra è strettamente legata a quella della figlia Persefone, entrambe collegate alle celebrazioni dei Misteri eleusini di epoca arcaica.
In ambito romano Demetra è assimilabile alla figura di Cerere (dal latino Ceres e in osco Kerr), antica divinità italica associata a sua volta a Tellus (divinità arcaica romana della terra, della fecondità e dei morti il cui culto veniva ricollegato a quello della grande Madre).
Cerere simboleggiava la funzione materna della terra, era nume tutelare dei raccolti (secondo la leggenda aveva insegnato agli uomini la coltivazione dei campi) e veniva collegata alla fertilità e al ciclo della nascita e della morte.
CererelCerere era celebrata con la festa delle Cerealie (19 aprile) e con feste e sacrifici che avevano luogo alla fine della semina e all’inizio della raccolta. Come Demetra anche Cerere ha una figlia, Proserpina, le cui vicende sono simili a quelle della divinità greca: rapita da Ade/Plutone viene condotta nel regno infero e la madre per nove giorni si mette alla sua ricerca senza nutrirsi e abbandonando la terra che, a causa di ciò, inaridisce e secca. Persefone/Proserpina è ormai sposa del dio degli inferi e potrà ritornare sulla terra in compagnia della madre solo per qualche mese all’anno, periodo durante il quale la natura tornerà a fiorire e a generare frutti.
Nell’iconografia classica Demetra/Cerere è tradizionalmente raffigurata con una corona di spighe sul capo e un mazzo di spighe in mano.

Etimologia:

Dal latino Terra, deriva dalla radice indoeuropea *TARS-, che esprime l’idea di “essere a secco di”, “avere sete di”, “desiderare”.
Sanscrito:  tṛṣ-yati, aver sete
Greco tersomai, seccarsi
Inglese thirsty, “assetato”
Latino torridus, avido, bruciante

Il significato di Terra è “Colei che ha sete di Cielo”.

 Pianeta

Terra.PianetaLa Terra secondo l’astronomia è il terzo pianeta del Sistema solare in ordine di distanza crescente dal Sole; è il più grande dei cosiddetti “pianeti terrestri” sia per quanto riguarda la massa che per diametro. La forma della Terra è simile a quella di uno sferoide: precisamente si parla di geoide, ovvero di un corpo generato dalla rotazione di un’ellisse rispetto al proprio asse minore di rotazione.
La Terra ha un’atmosfera di densità intermedia tra quella di Venere e Marte che è formata principalmente da azoto (77%) ed ossigeno (21%), oltre che da piccole percentuali di vapore acqueo (1%) e da tracce di argo e altri gas (tra i quali soprattutto l’anidride carbonica, responsabile dell’effetto serra). L’atmosfera, assieme al campo magnetico, protegge la Terra dalle radiazioni di origine solare (in particolare dai raggi cosmici). Circa il 71% della superficie del pianeta è coperta da oceani di acqua salata, mentre il restante 29% della superficie è coperto da continenti e da isole.

La formazione della Terra è datata dalla scienza ufficiale a circa 4,5 miliardi di anni fa: la superficie del pianeta è stata prodotta dai processi della tettonica a placche. Questi distruggono la vecchia crosta della Terra spingendola sotto la superficie in profonde fosse oceaniche, mentre producono nuova crosta con il materiale fuso spinto in superficie dall’attività vulcanica. La parte interna della Terra è composta da uno spesso strato relativamente solido o plastico (mantello) e da un nucleo diviso a sua volta in una parte esterna ed interna, quest’ultima costituita principalmente da ferro e nichel. La superficie della Terra viene continuamente modificata dall’erosione ad opera del vento, dell’acqua e delle onde, come pure dall’attività biologica dei microrganismi.

Le maggiori deviazioni sulla superficie terrestre sono il Monte Everest (8.850 m sopra il livello del mare) e la Fossa delle Marianne (10.924 m sotto il livello del mare), ed il luogo maggiormente distante dal centro della terra è situato sul Monte Chimborazo in Ecuador.
La Terra possiede un satellite naturale, la Luna, il cui periodo di rivoluzione è di 27, 32 giorni. L’azione gravitazionale della Luna rispetto alla Terra stabilizza lo spostamento dell’asse terrestre, rallenta lentamente nel tempo la lunghezza del periodo di rotazione del pianeta (circa di 1 secondo al secolo) ed è all’origine del fenomeno delle maree.
La terra possiede un intenso campo magnetico, che nel corso del tempo ha subito, e subisce, notevoliMagnetosferaTerra variazioni, generando ripetuti fenomeni di inversione del campo con scambio reciproco dei poli magnetici Nord e Sud. Il campo magnetico terrestre si estende per diverse decine di migliaia di kilometri nello spazio, formando una fascia chiamata magnetosfera, una sorta di scudo protettivo elettromagnetico che riduce il numero delle radiazioni (soprattutto di raggi cosmici) che arrivano sulla superficie terrestre.

La Terra è stata considerata per quasi due millenni il centro dell’universo: la Teoria geocentrica, che peraltro anche nell’antichità aveva i suoi detrattori convinti invece che la Terra orbitasse attorno al Sole, basa sulle elaborazioni matematiche di vari astronomi che perfezionarono nei secoli il sistema (Eudosso di Cnido, Callippo, Apollonio di Perga, VisioneTolemaicaIpparco). La prospettiva terrestre, di per sé periferica, condusse di necessità gli antichi ad elaborare via via degli accorgimenti che consentissero di spiegare le “irregolarità” osservate nel movimento dei pianeti: venne pertanto elaborata una teoria che prevedeva la presenza di espedienti matematico-geometrici (eccentrico, epiciclo, deferente ed equante) per giustificare l’apparente cambiamento di direzione dei pianeti, il loro movimento diretto e quello retrogrado e le conseguenti stazioni.
Senza abbandonare il quadro cosmologico di riferimento in cui la Terra era stazionaria e il Sole e la Luna in movimento con gli altri pianeti conosciuti (Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno), l’astronomo Claudio Tolomeo riordinò la teoria geocentrica in modo da poter “salvare i fenomeni“, sposandola alla visione filosofica-cosmologica delineata nelle opere di Aristotele.
La visione geocentrica venne sostituita, con fatica e con grandi resistenze, dalla visione eliocentrica cheVisioneEliocentrica si poteva avvalere dei calcoli della nuova fisica di Keplero, Galileo e Newton, dell’avvento degli strumenti meccanici di osservazione del cielo (cannocchiale e telescopio), oltre che della ricca messe di osservazioni effettuate da Tycho Brahe. Grazie a queste scoperte il sistema copernicano, fino ad ora ignorato o considerato un puro modello matematico (così come era stato ignorato per due millenni il sistema eliocentrico già delineato da Aristarco di Samo), venne considerato più razionale di quello tolemaico, anche se richiese due secoli di polemiche, scontri tra intellettuali, scomuniche, incarcerazioni e in qualche caso anche la condanna a morte.

“La Terra, di fatto, è un’astronave, che naviga in formazione regolare con altri grandi vascelli celesti. Essa consente all’uomo di osservare segni e fuochi, direzioni ed energie, luci, cicli e riflessi e ordinamenti spaziali. L’interminabile viaggio del pianeta è una realtà quotidiana, e forse proprio per questo è inavvertita. Quale passeggero, non è corretto che l’uomo si consideri isolato nello Spazio e per lo Spazio: vive a bordo di un vascello cosmico che assieme ad altri segue una sua rotta. È nella migliore condizione per osservare e imparare natura e leggi dei grandi spazi attraversati. Oggi l’uomo, creatura celeste, nomade del Cielo, vive nel Cielo e di Cielo senza saperlo”.

  • Asse polare

FasilunariL’asse di rotazione della Terra, analogamente la sua spina dorsale, è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano orbitale dell’Eclittica di 23° 44′: tale inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, causa l’alternarsi delle stagioni. La rotazione della Terra è anche la causa del rigonfiamento equatoriale che comporta un diametro equatoriale di circa 43 Km maggiore di quello polare.

Dal punto di vista esoterico, un fatto degno di nota è che la ‘tendenza’ dell’asse polare della Terra sia assai prossima a quella di Marte 25°,19, di Saturno 26°,73 e di Nettuno 28°,48: tutti i 4 Pianeti di 3° e di 6° Raggio (energie consonanti, in rapporto di ottava: 2×3=6) ‘inclinano’ con angolo simile, nei due sacri assai prossimo all’intervallo armonico di Quinta, corrispondente proprio al 3° R.: lavorano concordi questi 4 Signori solari a creare il Piano della Comunione solare?

In particolare, il Volere terrestre punta ed è identificato dalla Stella Polare nella costellazione dell’Orsa Minore, indicata quale stella direttiva e di ri-orientamento, “poiché (in questo ciclo) per essa fluisce la volontà d’unione e di sintesi.” Tale potere è destinato a crescere per l’ingresso nell’Era dell’Acquario, una delle 12 partizioni del ciclo precessionale:

“Questo ingresso è cominciato negli ultimi duecento anni. Ci viene detto che intorno all’anno duemila la nostra stella polare e un’altra stella (Vega) entreranno in congiunzione nei cieli e l’Era dell’Acquario sarà per noi pienamente attiva. Ciò è da intendere nel senso che vi entreremo pienamente e che le forze dei Pesci retrocederanno rapidamente. Tutto quello che appare nelle espressioni del piano fisico è dovuto a forze soggettive” “…durante il grande ciclo vitale della Terra varie stelle si sono succedute come ‘polare’, e l’attuale non ha sempre occupato quella posizione. È un fatto astronomico che la scienza riconosce. Ogni volta che l’asse terrestre ha subito grandi spostamenti, si sono registrati capovolgimenti, confusione e cataclismi, seguiti da ricostruzione, stabilità e relativa quiete”.

“L’influsso che emana dalla stella Polare, e che è un fattore così potente nel nostro sistema solare, raggiunge il nostro pianeta attraverso il segno dell’Acquario. Lo studioso ne troverà la ragione tenendo presente il significato dell’acqua come simbolo delle emozioni, le quali non sono che la manifestazione inferiore dell’amore-desiderio. L’Acquario è un centro di forza dal quale l’adepto attinge ‘l’acqua di vita’ e la porta alle moltitudini. Questa forza proveniente dalla Stella Polare attraverso l’Acquario è particolarmente potente in questo momento, e perciò grande è il giorno dell’opportunità. È uno degli agenti che rendono possibile la venuta del Grande Signore”.

La stella Polare, tramite l’Acquario, sembra quindi dare il senso della giusta direzione al Nuovo, garantendo stabilità cosmica ed equilibrio magnetico: “la depressione nel punto settentrionale consente l’ingresso di ciò che stabilizza, ed agisce da fattore di resistenza verso ciò che cerca di deviare o distrarre”.

  • Orbita, Rivoluzione e Rotazione

L’Orbita della Terra si situa tra la 3^ di Venere e la 4^ di Giove (Mente e Cuore solari), entrambiPianoOrbitaleTerra Luminari sacri, dai quali maggiormente dunque dipende il piano secondario della Terra. Tale piano orbitale attorno al Sole è definito Eclittica, il cui Orizzonte cosmico è determinato e qualificato dal Cerchio delle costellazioni zodiacali.

Lungo tale piano ellittico orbitale varia anche la distanza della Terra dal Sole: attualmente il perielio (punto in cui la Terra è più vicina al Sole) cade il 3-4 gennaio, mentre l’afelio (punto più lontano) cade circa il 4 luglio. Da notare che tali due Date di massimo e minimo del moto ondulatorio annuale cadono presso l’allineamento terri-solare con la stella Sirio, Entità con la quale il nostro Logos planetario, come detto, mantiene una fondamentale relazione.

PrecessioneEquinoziI due moti più evidenti del nostro pianeta sono quello di rotazione sul proprio asse polare (che produce l’alternanza del dì e della notte) e quello di rivoluzione intorno al Sole. Gli altri moti della Terra producono effetti meno rilevabili e occorrono osservazioni accurate e prolungate per metterli in evidenza: la Terra infatti partecipa al moto di traslazione del Sole e del Sistema solare verso un apice situato nella Costellazione dell’Ercole (moto che si pensa dipenda dalla rotazione della nostra Galassia); inoltre presenta altri due moti combinati: il primo è il lentissimo moto conico dell’asse polare, e quindi anche del punto di intersezione tra il piano equatoriale della Terra ed il piano dell’Eclittica, o moto precessionale di circa 26.000 anni (dovuto principalmente, dal punto di vista astronomico, all’attrazione di Sole e Luna nei confronti dell’asse terrestre), e il moto di nutazione, di circa 18,6 anni, dovuto essenzialmente all’attrazione lunare, che si somma al precedente e determina una sorta di “ondulazione” del precedente moto conico. Dal punto di vista esoterico, tali moti sono effetti della vibrazione del Volere planetario in relazione a quello della Comunità solare, nonché della tensione tra il passato o ciò che è da lasciare (Luna) ed il futuro o ciò che occorre servire e conquistare (Sole).

La Terra ruota da Ovest verso Est attorno all’asse che unisce il Polo Nord al polo Sud in 23 ore, 56 minuti e 4,091 secondi (giorno siderale o sidereo), mentre il giorno solare, che dura 4 minuti in più del precedente, è l’intervallo di tempo fra due passaggi consecutivi del Sole sul meridiano dell’osservatore (lo scarto è dovuto al combinarsi del moto di rotazione con quello rivoluzione attorno al Sole).
La Terra ruota attorno al Sole in un periodo di tempo pari a 365,256 giorni (1 anno siderale o sidereo, da un equinozio vernale all’altro), impiegando invece 365,242 giorni per completare un anno solare o tropico: lo scarto di 20 min in questo caso è dovuto al moto di precessione.

Per quanto riguarda il valore armonico della durata della rivoluzione della Terra attorno al Sole, si considera semplicemente il numero tonale 1, quale unità di misura o valore di riferimento per i computi degli altri periodi di rivoluzione planetaria, solare e cosmica.

  • Cicli e psicogeometrie eliocentrici

Oltre al Cerchio/Ellisse del ciclo semplice dell’anno terrestre, la Terra traccia altre psico-geometrieCicloTerraVenere nei cicli composti con gli altri Luminari: per citare solo le principali, una Croce equilibrante con Mercurio (365/88 gg = 4); una stella costruttiva a 5 punte con Venere; una stella a 12 punte con Giove, promotrice di compimento ciclico per la coscienza; una stella irregolare del Sette con il nostro Pianeta, ‘scomoda’ o fonte di conflitti rispetto allo status quo; rispetto al ciclo di Saturno (28-29 anni, armonicamente 30), l’anno della Terra è il giorno e quello di Saturno è il mese.

La Terra partecipa ad una serie di triangoli con altri Luminari: con Saturno e Venere per la sua natura di 3° Raggio, con Giove e Mercurio per la sua condizione di Discepolo e con Urano e Nettuno in quanto membro della Comunità solare.

 Triangolo dell’Attività tra Terra, Venere e Saturno:

“La Terra, che muove fra Giove e Venere, è sicuramente condizionata e forse guidata sia da Saturno, per l’uguaglianza dei loro Raggi, sia da Venere, per la risonanza con la terza Orbita. In altri termini, essa trae da Saturno il fuoco vitale e da Venere quello spaziale. L’insieme costituisce un ternario e dunque un triangolo che merita di essere considerato. Assunto come unità il periodo di rivoluzione terrestre, il rapporto ciclico fra i Vertici di quel triangolo” viene dal minimo comune multiplo fra 8/5 (rapporto con il ciclo di Venere) e 1/30 (con Saturno): è il numero 48, che è da intendere come coefficiente ritmico tra i tre pianeti. “L’esame armonico di quest’intervallo, dopo le consuete riduzioni d’ottava, indica:

48/2 = 24/2 = 12/2 = 6/2 = 3, che è il numero della Luce divina, il terzo Raggio! (…)

La luce o intelligenza solare (3) è l’origine di tutte le forme, e dunque anche di quelle che vivono in Terra. Tali forme non possono mutare l’essenza della Luce, che resta eternamente qual è; ma lo Spazio implicato nel processo (e dunque anche il terrestre) reagisce in senso positivo, poiché gradualmente, ciclicamente migliora. La periodica immersione della Luce nella Sostanza lascia immutata l’essenza (non la qualità) della Luce, ma sublima la Sostanza; e ogni volta la Luce alberga in forme più sensibili, trasparenti e luminose.
In breve questa è la storia del rapporto interno del triangolo Saturno-Venere-Terra, regolato dal numero 48″.

Triangolo dell’Insegnamento tra Terra, Giove e Mercurio:

TerraGioveMercurio“Principio base di questo triangolo è l’Insegnamento, o l’Educazione, inviato da Giove e trasmesso da Mercurio. La Terra vi ha la parte dell’allievo, il cui dovere sta appunto nell’assimilare le lezioni e applicarle imitando il Maestro.” La base ritmica di questa geometria (che viene dal minimo comune multiplo tra i relativi periodi di rivoluzione: Mercurio 1/4, Giove 12/1) “è ancora 48, che in armonica, come già visto, vale 3. Ciò significa che la Luce dell’Insegnamento collega armonicamente questo triangolo e il suo allievo con l’altro già studiato. Il suo valore è immenso, com’è facile desumere. Questo triangolo individua sia il tipo che le linee direttive dell’Insegnamento che il Sistema offre alla Terra e che questa estrae da esso. La posizione di Giove nello Zodiaco determina la qualità annuale di ciò che l’insieme solare le trasmette sulle onde di Mercurio. Tale triangolo è dunque da considerare come la guida del dialogo in atto fra Terra e Spazio solare, ossia del processo invocativo-evocativo. Esso stimola al progresso tutte le coscienze terrene. (…) Quando, per inversione dei Vertici, è Mercurio che trasmette l’energia positiva del primo, mentre da Giove vengono le oscillazioni spaziali, il triangolo dell’Insegnamento favorisce l’imitazione del Maestro o del superiore. Passando con moto alterno, pendolare, di Segno in Segno Mercurio impartisce le sue melodie, celeri e solari, con ritmo pressoché settimanale. È il vero magister musicae che segna il tempo dell’esecuzione sinfonica del Sistema. Anche la Terra è tenuta a osservarlo, e qui il discepolo può dar prova di capacità crescente”.

Triangolo dell’Ordine comune tra Terra, Urano e Nettuno:

“L’ultimo triangolo che, con il suo rovescio, si propone allo studio è composto da Urano, Nettuno eTerraUranoNettuno Terra. Così come disegnato, esso rappresenta le regole della Comunità solare, emanate da Urano, il Gerarca, e fedelmente osservate da Nettuno, custode della comunione e responsabile delle acque spaziali. Si sa, lo si è affermato, che una comunità vive e produce solo se rispetta le sue regole, le quali traggono origine dalla sua natura: queste e quella sono una sola cosa. La Terra e ciò che porta seco sono membri effettivi del Sistema solare, e dunque devono comportarsi secondo quel “diritto cosmico” che disciplina l’insieme. (…) La base ritmica di questo terzo triangolo, computata nel solito modo, è 168, che l’analisi armonica, per riduzione di ottava, rivela equivalente a 21, ovvero 3 x 7. È la legge settenaria della Trinità, e questa frase da sola ne descrive assai bene la potenza e la luce. (…) Il triangolo rovescio esalta la comunione solare: Nettuno al primo Vertice lancia il suo segno, apre e chiude le porte, offre gli abissi alle altezze. Poiché è il più esterno dei Luminari delimita la Comunità solare, ma nello stesso tempo la estende all’Infinito, secondo la prima regola d’ogni comunione sacra. Il suo incedere, il più “profondo” [tra i Luminari sacri], qualifica l’intero Sistema e le sue date incidono su tutti gli sviluppi, determinandone le ultime scadenze. Urano risponde con il suo treno di Onde che propaga ovunque l’ordine comune. Il mutuo rapporto di questi due Luminari estremi regge tutte le creature che vivono nello Spazio solare, poiché con la comunione le benedice e con le regole sacre le difende dal caos, che è il fondo ignoto dell’abisso”.

TerradinotteNote:

 Ricordiamo che la nomenclatura adottata in questi articoli prevede di indicare i Segni Zodiacali con il termine latino (Aries, Taurus, Gemini, etc.) e le Costellazioni Zodiacali con il corrispondente termine in italiano (Ariete, Toro, Gemelli, etc.). Ricordiamo inoltre che Segni zodiacali e Costellazioni attualmente non coincidono a causa del fenomeno astronomico della Precessione degli equinozi che sposta in circa 26.000 il punto gamma (0° Ariete) lungo l’intera Eclittica, attraverso le costellazioni dello Zodiaco, in senso opposto a quello del Sole apparente. Tale fenomeno ha per conseguenza uno scostamento progressivo tra i dodici Segni dello zodiaco tropico e le omonime Costellazioni lungo l’Eclittica che attualmente ammonta a circa 27º (in 72 anni le costellazioni si spostano di 1° e in 2160 anni di circa 30°). In attesa che le due “Ruote” tornino a coincidere, si ricordi il valore qualitativo o causale dei Segni astrologici rispetto a quello quantitativo o apparente delle Costellazioni astronomiche.)

Taggato , , , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.