La Filosofia dell’Amore

Filosofia e Amore hanno fondamenta comuni; lo slancio verso l’assoluto, e verso i suoi molteplici riverberi formali, che connota la speculazione filosofica è intessuta dell’amore magnetico che l’assoluto esercita sulle menti e i cuori degli uomini desiderosi di apprendere l’Arte di vivere, la suprema ‘filosofia’.
La filosofia, come insegna Platone, è quello slancio ‘erotico’ (giacché sotto l’egida di Eros) che innalza dall’amore terreno per le forme materiali (e i piaceri che ne derivano) all’amore perfetto (e alla beatitudine che ne consegue) per il modello supremo, l’Uno/Infinito, la fonte e lo scopo di ogni Sapienza, la fonte e lo scopo di ogni Bellezza.
La ragione guida alla saggezza, cioè al cuore. Sono i vermi che polemizzano, anche se strisciano a mala pena per i sentieri dell’uomo. Persistete dunque nella conquista del Cuore: là sta lo scrigno dell’estasi — che non si acquista con l’oro”. (1)
Nel cuore si possono percepire dei mondi, non nella mente razionale. La saggezza si oppone all’intelletto, ma nessuno vieta di ornare la mente di saggezza”. (2)

La filosofia dell’Amore incide strade pulsanti nella coscienza dell’Umanità e proprio quest’anno 2025, nel quale la Gerarchia scruta i cuori umani mentre in Terra si fronteggiano sete di potere e aneliti di fratellanza, si delinea come spartiacque tra quello che potremmo chiamare ‘vecchio mondo’, costruito e regolato da infrastrutture e modalità operative, oltre che di coscienza, ormai obsolete e cristallizzate, ed un mondo ‘allo stato nascente’ che si sta pian piano coagulando attorno ad un radicale cambiamento della coscienza umana, tesa con sempre più slancio alla Cooperazione e all’Unione.
E perseguire l‘Unione sembra essere la chiave di volta capace di condurre l’Umanità verso il riconoscimento dell’essenza unitaria che vibra in ogni uomo ‘ad immagine e somiglianza di Dio’; un processo che si attua tramite la sintesi degli opposti, quella sintesi che il magnetismo dell’Amore fa trionfare con sapienza in ogni recesso del Sistema solare.
Il Magnete, attirando fra loro le cariche simili, produce energie nuove e sottili: correnti composte da una qualità prevalente, sintesi di molte qualità; questi prodotti, a loro volta, vengono combinati con altri, all’infinito, in un susseguirsi a spirale di costruzioni sempre più comprensive e possenti. Ma nello stesso tempo il Magnete, per costruire, rompe le formulazioni esaurite e superate, rimettendo in libertà i loro componenti, che riutilizza in nuove produzioni, superiori. Fra le tante entità così generate una si distingue per la sua natura ambigua ma centrale: l’umana, nella quale coesistono elementi materiali e spirituali in netto ed evidente contrasto”. (3)

Nel percorrere l’arduo sentiero della sintesi l’uomo dapprima considera l’Amore come sinonimo di possesso, chiedendo a gran voce rispondenza a quanto presume di dare, ma in seguito, educato dalle molteplici esperienze sulla catena delle incarnazioni, comprende la natura ‘impersonale’ dell’Amore e si appresta a divenire a sua volta un magnete vivente.
Chi ama in modo impersonale … genera un campo magnetico, bipolare, ma resta superiore e indifferente; chi invece ama per essere riamato, ossia in modo personale, fa parte del campo che crea, e vi resta intrappolato. … si pensi che gli uomini, solitamente, non amano senza chiedere rispondenza, e ciò li blocca nel magnetismo che attrae e respinge: “scendono in campo” e vi restano incantati. Si desume da ciò che l’amore impersonale libera dall’inganno formale, e non si trova una via diversa, poiché altro non esiste che amore. Vivere nel castello incantato è possibile (è di tutti) e implica scambi magnetici, ossia un dare e un ricevere. Questi raramente si pareggiano a perfezione, e restano conti in sospeso. Sono debiti di varia natura, che hanno però un’origine comune: amore personale per il mondo, le cose, le creature, e alcuni sono lievi, altri gravi. Così si formano gli strati del karma, alla cui giustizia non si sfugge. (…) L’amore, però, a poco a poco (eppure d’un tratto) diventa impersonale e l’incantesimo gradualmente (eppure subito) si scioglie, e non è mai stato”. (4)

E proprio nella luce di questa sapienza d’Amore (o filosofia del vivere) oggi si celebra il Plenilunio di Gemini, il terzo (5) dei principali ‘lampi energetici’ di questo primo semestre del ciclo solare, un lampo che vede nella fiamma del 2° Raggio, veicolata da Gemini (e posta in azione da Venere, Reggitore esoterico del Segno e madre di Eros) lo strumento attraverso il quale ogni scoria di separatività è bruciata nel crogiolo dell’Amore, vera e propria ‘forza liberatrice’ e unificante.
Il Raggio dell’Amore-Saggezza è la qualità del movente fondamentale che utilizza l’organizzazione intelligente della materia in moto per manifestare in un unico tutto sintetico il grande aspetto Amore del Logos.” (6)

E l’Amore ha molteplici declinazioni che risuonano nelle sue corde spaziali: amore tra Spirito e Materia, amore quale movente universale (‘amor che move ‘l sole e l’altre stelle’), amore come energia magnetica e Legge di Attrazione, amore come anelito all’unità perduta, amore come volontà di Bene comune, amore come inevitabile attrazione tra tutte le entità che popolano il cosmo…

 “… stelle, pianeti, Intelligenze di qualsiasi livello si amano a due a due, secondo la grande legge del Magnete, e bisogna esplorare il mistero di quest’e­terno sponsale gerarchico, i cui riflessi si vedono nell’ordine sociale di tutti i popoli, ma anche nel regno animale, vegetale e persino nel minerale. Per comprenderlo è più che mai necessario l’amore”. (7)

La Legge di Amore non è in realtà che la legge del sistema manifestantesi su tutti i piani. L’Amore fu il movente che impulsò la manifestazione, ed è l’amore che mantiene tutto in successione ordinata; l’amore porta tutto sul sentiero del ritorno in seno al Padre; l’amore perfeziona infine tutto ciò che esiste. È l’amore che costruisce le forme che fanno da culla temporanea alla vita interiore celata; l’amore è la causa della distruzione di queste forme, e della loro completa frantumazione affinché la vita possa progredire ulteriormente. L’Amore si manifesta su ogni piano come stimolo che spinge la Monade evolvente verso la sua meta; l’amore è la chiave del regno dei deva, e la ragione della riunione finale dei due regni nel divino Ermafrodita. (…). L’Amore forma l’involucro ed ispira la vita; l’amore promuove l’avanzata della vibrazione logoica che trasporta tutto sulla sua via, portando tutto alla manifestazione perfetta. L’Attività Ordinata è il fondamento di questo sistema di Amore ordinato e conduce al terzo sistema, in cui l’Attività ordinata insieme all’Amore ordinato come suo impulso hanno per risultato il Potere ordinato ed amorevole”. (8)

In questa suprema filosofia d’Amore, ove le polarità si fondono, ove l’Amore soffonde di sé ogni fibra dello spazio e ove tutto il cosmo, immerso nel maestoso fiume dell’evoluzione, partecipa alla sua stessa creazione, ecco che possono risuonare, in accordo con l’energia luminosa e magnetica del Plenilunio, le parole eterne dell’Insegnamento:

L’amore può creare universi. Amore e Saggezza sono una cosa sola.
(Appello § 28)

Note

1-Cuore § 336
2-Ibidem § 390
3-E. Savoini, Commenti a Infinito I, Nuova era, 2003, p. 74
4-E. Savoini, Magnetismo, scritto inedito, 2001
5-“Vi saranno ogni anno tre feste principali concentrate in tre mesi consecutivi, il cui impulso spirituale prolungato influenzerà il resto dell’anno. Esse saranno: – Pasqua. È la festa del Cristo risorto e vivente, Maestro degli uomini e Capo della Gerarchia. Egli esprime l’amore di Dio. In questo giorno verrà riconosciuta la Gerarchia che Egli guida e dirige, e sarà dato rilievo alla natura d’amore di Dio. La data di questa cerimonia è sempre determinata dal primo Plenilunio di primavera ed è la grande festa occidentale cristiana. – Wesak. È la festa del Buddha, Intermediario spirituale fra il sommo centro spirituale (Shamballa) e la Gerarchia. Il Buddha è Espressione della Saggezza di Dio, Incarnazione della Luce, è Colui che addita il Proposito divino. Questa cerimonia verrà annualmente fissata in rapporto al Plenilunio di Maggio, come già avviene. È la grande festa orientale. – Festa della Buona Volontà. Sarà la festa dello spirito dell’umanità che aspira a Dio e cerca di conformarsi alla Sua volontà, e sarà consacrata agli equi rapporti umani. Verrà annualmente fissata in riferimento al Plenilunio di Giugno. Sarà il giorno in cui viene riconosciuta la natura spirituale e divina del genere umano. Per duemila anni in questa cerimonia il Cristo ha rappresentato l’umanità dinanzi alla Gerarchia e Shamballa quale Dio-Uomo, Capo del Suo Popolo “il più anziano in una grande famiglia di fratelli” (Romani, VIII, 29). Ogni anno, in tale occasione, Egli pronuncia l’ultimo sermone del Buddha dinanzi a tutta la Gerarchia. Sarà perciò una festa di profonda invocazione, di aspirazione alla fratellanza, di unità spirituale umana, e rappresenterà l’effetto nella coscienza umana dell’opera del Buddha e del Cristo”. Per approfondimenti vedi A.A Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, ing. 420-422.
6-A.A. Bailey, Trattato del Fuoco Cosmico, ing. 74
7-E. Savoini, Commenti a Infinito I, Nuova era, 2003, p. 87
8-A.A. Bailey, Trattato del Fuoco Cosmico, ing. 594-5
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