L’Amore è Volontà di Bene

Duemila anni or sono, il Cristo, il grande Signore dell’Amore, tramite il Maestro Gesù compì il Suo sacrificio, incarnandosi al fine di attestare tale sublime principio ed ancorarlo nella coscienza dell’Umanità, perfezionando così la Legge mosaica.

Come sappiamo, le Sue parole suscitarono grande scandalo fra coloro che le udirono, soprattutto fra i religiosi che le ritennero blasfeme e sovversive, e proprio a causa di queste fu messo a morte.

Tuttavia, quel seme igneo posto a dimora nelle menti e nei cuori di coloro che lo accolsero cambiò la storia.

Diede un Comandamento nuovo: predicò il potere dell’Amore, dell’accettazione senza remore e del dono di sé; dell’Amore che è Fratellanza universale, che muove al grande Servizio, che alimenta il fuoco del cuore, che accoglie e custodisce l’impulso divino espandendolo all’Infinito e ricomponendo costantemente l’Unità; dell’Amore che è il principio che questo Sistema solare deve realizzare nella Sua attuale incarnazione.

Disse: “Amatevi l’un l’altro come Io ho amato voi”, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, “Ama il tuo nemico”, esortazioni, soprattutto quest’ultima, considerate irrealistiche ancora ai giorni nostri, proprio perché, pur cercando di comprenderne il senso, la coscienza comune non è ancora in grado di contenerne la potenza.

Verosimilmente, quando per preparare l’ultima Cena il Maestro indicò ai Discepoli di seguire l’uomo con la brocca d’acqua, Egli sapeva che il Suo Messaggio, trasmesso agli albori dell’era di Pisces, avrebbe potuto essere compreso dall’Umanità solo al tempo di Aquarius, oggi ormai alle porte, quando, non a caso, se ne sta invocando la Ricomparsa, che dovrebbe segnare un generale avanzamento spirituale.

Attualmente, come sappiamo, malgrado le molte espressioni di schietto altruismo e di buona volontà presenti nel mondo, viene, ad esempio, ancora comunemente definito “amore” un sentimento che molte volte, in ambito familiare, si manifesta in modo egoistico, possessivo, geloso, mentre quello nei confronti “degli altri” si sostanzia in un pensiero teoricamente benevolente che s’infrange però in una sorta di fastidio più o meno esplicito nel momento in cui questi “altri” siano richiedenti nei nostri confronti. E a proposito del “porgere l’altra guancia”, ovvero del non rispondere alle offese o ai torti subiti ma ricercare un dialogo pacato per comporre le dispute, sono ancora sovente i genitori ad insegnare ai figli a reagire alle provocazioni con analoga violenza.

 “Torniamo al concetto di amore. In tutti i libri bisogna dedicare spazio considerevole per questo principio fondamentale, anche perché sotto quell’insegna vengono presentate molte cose che ne sono proprio l’opposto. L’amore, si è detto giustamente, è un principio direttivo e creante. Ciò significa che deve essere cosciente, fervido e dimentico di sé: per essere creativo deve rispettare queste condizioni. Se per converso è autodebilitante, se ha i segni della disintegrazione ed è al servizio del sé, non è certo il supremo fra i concetti umani, quello che esalta l’idea del conseguimento. Il cuore ricolmo d’amore è attivo, coraggioso, capace di espandersi. Un simile cuore sa pregare senza parole e immergersi nella beatitudine. Quanto è necessario per l’uomo, realizzare quel fuoco! Gli corrisponde la stella viola cupo della massima tensione”. (Collana Agni Yoga, Gerarchia § 280, Ed. Nuova Era)

La coscienza fiorisce nell’Amore e c’è sempre un enorme bisogno d’Amore nel mondo, come balsamo per le difficoltà, le ingiustizie, le solitudini, le povertà materiali e spirituali, il disorientamento generale, le catastrofi, le guerre; di quell’Amore che infiamma i cuori, che allarga la visione e accende la speranza; di quell’Amore che non è solo sentimento, desiderio o buone intenzioni, ma reale Volontà di Bene.

La Volontà di Bene si manifesta nel procedere dell’evoluzione della coscienza. Il Maestro Tibetano (Astrologia Esoterica, pag. ing. 620) dice che questo aspetto della Volontà comincia a palesarsi nel momento in cui si consegue l’autocoscienza; si afferma poi alla terza iniziazione, quando la coscienza di sé è sostituita dalla coscienza di gruppo e si dimostra nelle iniziazioni superiori, quando si consegue la coscienza divina.

La Volontà di Bene è Amore in azione, elargito in modo spontaneo da un cuore ardente che, dimentico di sé, diffonde costantemente i tesori in esso contenuti: solo così altri, più preziosi, vi si depositeranno, per essere nuovamente donati. Afferma l’Agni Yoga, a questo proposito, che finché tutto non si è dato non si può ricevere.

E’ attraverso la Volontà di Bene che si può esprimere la forza dell’Amore, l’energia del secondo Raggio creativo divino, il cui potere è Sacrificio e che al nostro livello si manifesta come consacrazione al Servizio. Il Cristo disse di Sé di essere “l’ultimo dei servi”, Colui cioè che, in quanto tale, serve tutti. Ed il Servizio è Gioia che, secondo il Maestro dell’Agni Yoga, è una Saggezza speciale.

“Intendete l’amore come stimolo per ampliare la coscienza. Senza amore il cuore non s’infiamma, né resta invulnerabile, né è capace di autosacrificio. Siate grati a ogni ricettacolo di amore: esso è ai confini del nuovo Mondo, dove odio e intolleranza sono banditi. Il sentiero dell’amore è la tensione dell’energia cosmica. Così gli uomini troveranno la loro funzione nell’Universo: non più foglie secche, ma loti di fiamma, saranno in tutto simili al Mondo supremo”. (Collana Agni Yoga, Cuore § 243, Ed. Nuova Era)

L’Amore è il canale privilegiato per il Volere divino, a cui è intimamente legato e che conosce fin dal principio. L’Amore è il movente universale, è il motore della Vita; è obbediente, attento, comprensivo, saggio; è ciò che realizza la Fratellanza, che fa nuove le cose e che si apprende e si diffonde appunto attraverso il cuore. Ogni cuore orientato risponde con diversa consapevolezza al Volere divino, unendo il minore al Maggiore, il discepolo al Maestro, nella catena infinita che collega i Mondi.

È dunque attraverso il Cuore comune, consacrato, la cui luce come un faro mostra la via del Vero, che si esprime la Volontà di Bene. Il Cuore è un Magnete, il potere centrale della Vita, che raduna e compone assieme le particelle destinate all’unione, ed è su questo processo di fusione costruttiva che si basa tutta l’attività cosmica. Il battito di ogni Cuore è collegato al ritmo del Cosmo e lo rivela incessantemente, evocando armonie e consonanze.

 “Gli uomini pensano ben poco ai principi basilari del costruire, che pure è un’attività essenziale, che si fonda su un’affermazione di grande stabilità e valore. Fra tutti i fondamenti, il più incandescente è il magnete del cuore. Escluderlo significa costruire senz’anima, poiché esso è saturo di ogni energia sottile del cosmo, e tutte le sintetizza. Il magnete del cuore è il prodotto di accumuli millenari; esprime il Karma e attrae. Il cuore è un creatore potente, ed è insostituibile come il sole. Sulla via del Mondo del Fuoco non dimenticate mai che il magnete del cuore è la base di ogni costruzione”. (Collana Agni Yoga, Mondo del Fuoco III, § 372, Ed. Nuova Era)

 Oggi i Discepoli che hanno coscienza di gruppo, in numero superiore rispetto al passato, sono avviati sul Sentiero dell’Iniziazione. Cominciano a riconoscersi come un unico Servitore mondiale che, facendosi carico dell’invocazione dell’Umanità, si colloca in modo aureo fra questa e la Gerarchia, iniziando così a rispondere, pur se debolmente, al Centro ove il Volere di Dio è conosciuto (Shamballa) ed al Suo Proposito, ovvero all’energia monadica del Potere.

Sono mossi dalla Volontà di Bene e tengono fermo il “punto focale”, senza lasciarsi distogliere dalle difficoltà dell’esistenza personale né dagli eventi mondiali, cosa non facile in questo tempo di trapasso di era che provoca cambiamenti più rapidi rispetto alle nostre capacità di assimilarli ed in cui regna grande confusione, alimentata anche dall’eccesso di informazioni provenienti dalle fonti più disparate, ove si perde qualsiasi possibilità di conoscere anche solo un barlume del vero. Molti si dividono allora con veemenza, schierandosi su fronti opposti rispetto a qualsiasi tema, ove ciascuno ritiene di sapere la ‘verità’ sottostante ai diversi accadimenti. Ma la Verità non è di questo mondo …

I Discepoli però imparano a “volare sulle acque agitate senza bagnarsi le ali”, ad operare nel mondo senza essere del mondo. Per vie sottili, sul livello causale, s’impegnano a dare aiuto, a portare Armonia ed a costruire il futuro, attestando la parte del Piano intuito per l’Umanità, certi che in tal modo barlumi del Proposito potranno essere percepiti.

Cominciano a scendere in campo ordinatamente, con determinazione e, riconoscendo l’Avversario che costantemente cerca di dividere, di confondere, di evidenziare ed incentivare ovunque le brutture e le violenze, imparano insieme a fronteggiarlo, inviandogli Amore, ad indebolirlo con la forza di un sorriso benevolente, ad abbagliarlo con lo splendore del Vero, col potere della Bellezza di un fiore di campo o del Cielo stellato, e lo disorientano con l’armonia del loro canto corale, continuando a “servire indifferenti nella valle”.

 

“Imparate a non contare i giorni e a non badare agli anni, perché non fanno differenza se siete nella vasta distesa del Servizio. Imparate a superare le banalità usuali e aderite in spirito al mondo della Bellezza manifesta. Andiamo assieme là dove non esistono limiti né fine, dove si può trasformare ogni barlume di bene in un arcobaleno radioso a benedire i mondi”. (Collana Agni Yoga, Gerarchia, § 177, Ed. Nuova Era)

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Nota: Questo articolo viene pubblicato in occasione della congiunzione odierna fra il Signore dell’Amore e Saggezza,  Giove, secondo Raggio e il Luminare sacro di Volontà e Potere, Vulcano,  1° Raggio, e fa seguito alla quadratura fra Giove e  Plutone, pianeta non sacro di primo Raggio (vedi). Vedi inoltre “La Luce della Rivelazione“.

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