Genesi delle Idee

Si presenta un lavoro composto attorno alla Genesi delle Idee o principi alla base della Realtà. Eccone la premessa, il Lambdoma e il testo relativo. Nel testo completo vi si trovano i relativi etimi e le fonti di riferimento. 

Premessa

Allorché in seno all’umanità s’impianta una nuova Cultura o un nuovo Insegnamento, il primo atto che abitualmente si compie consiste nel fissare un punto di partenza, una genesi di concetti o di eventi causanti su cui poggerà l’intero edificio.

Oggi viviamo in un tempo di transizione, vediamo attorno a noi crollare le vecchie forme frutto della passata Cultura, senza scorgere ancora chiaramente i segni di quella nuova che tuttavia è alle porte. Gli Insegnamenti tradizionali ci dicono che, a causa del ciclo precessionale terrestre che ogni 2160 anni circa fa scivolare di un segno il punto vernale, stiamo passando dall’era dei Pesci, che tramonta, a quella retta dall’Acquario, il nuovo sole che sorge.

Ci troviamo quindi proprio nel momento in cui occorre riscoprire gli antichi pilastri della conoscenza per restaurarli, dando loro nuova veste, più adatta ai tempi ed alla mentalità generale umana che, proprio grazie alle potenti energie in arrivo, risponderà sempre di più al Quinto Raggio creativo (della conoscenza, della scienza, della mente) veicolato da questo segno, e al Settimo (dell’ordine, del servizio organizzato, della magia bianca), in progressiva ascesa.

Dato inoltre l’attuale grado di evoluzione umana, siamo stimolati dai Maestri a collaborare consapevolmente alla nascita del nuovo mondo, che sarà tanto più fulgente quanto più l’umanità sarà partecipe di tale transizione.

Insomma, è il tempo di rivolgerci alla costruzione del Tempio nuovo che, come vuole la tradizione, sarà fondato sulle basi di quelli antichi, ripristinate secondo il sapere attuale.

Con questo lavoro si è inteso compiere un primo tentativo in tal senso.

Abbiamo quindi:

  • Ordinato sulla tavola numerica e sonora del Lambdoma le Idee fondanti che descrivono la genesi dell’Assoluto, indicibile e inconoscibile, allorché quale Vita si squaderna nei diversi piani della manifestazione. Ogni Idea è stata corredata da una breve formula.
  • Esplicitato sinteticamente tale genesi di Idee.
  • Ricercato l’etimo di ogni Idea. (Questo lavoro è inteso come un primo passo per ritrovare la sacralità delle parole e risalire al Suono originario, a quell’1/1 del Lambdoma da cui emana, sull’onda dei suoi intervalli, tutta la manifestazione).
  • Posto, a corredo di ogni Idea, alcuni brani tratti da Fonti rappresentative della Tradizione esoterica; l’intento è quello di evidenziare il fatto che, pur con parole e simboli diversi, da sempre tutti gli Insegnamenti presentano gli stessi Principi.

Ciò che rende nuova questa presentazione è proprio l’utilizzo della matrice matematica e sonora rappresentata dal Lambdoma che attribuisce un posto ad ogni Idea, utilizzando un linguaggio universalmente comprensibile da cui emerge l’unità ordinata dell’Universo.

Lambdoma Idee-Formule dell'AssolutoGenesi 

Vi è un Principio Illimitato ed Immutabile, una sola Realtà Assoluta antecedente ogni Essere manifesto, condizionato. Esso è al di là dei limiti e delle possibilità del pensiero e dell’espressione umani.


L’Universo manifesto è contenuto in questa Realtà Assoluta, e ne è un simbolo condizionato.”[1]

L’Assoluto non è ed è: in tale “unica Esseità giace celata la sua emanazione coeterna e coeva, o radiazione inerente”[2], causa della sua periodica manifestazione.

(A livello umano, la manifestazione dell’Assoluto può essere intesa attraverso l’intuizione quale ordine e genesi delle Idee. Così possiamo concepire l’Idea di Assoluto, l’Idea di Vita, di Infinito, di Amore, di Universo…).

L’Assoluto (0/0) che è, è Vita (1/1). Il suo sacro velo è l’Infinito (1/2). La Vita infinita, sospinta dalla necessità, coagula in sé un germe di possibilità, un Magnete (2/1) che focalizza e accentra il potere della Realtà assoluta.

L’Infinito fecondato dal Magnete è lo Spazio (2/2), il divino contenitore della Vita e di ogni sua potenzialità o Energia (2/3). La Veste radiante dello Spazio, satura di energie vitali, è il Cielo (3/2).

Nello Spazio la Vita genera e moltiplica se stessa incessantemente: è Fuoco (3/1).

Il suo impulso igneo è Suono (1/3). Il suo moto ritmico è Luce (3/3).

L’Infinito, lo Spazio, il Cielo sono il Campo (4/2) divino magnetizzato dal Centro (4/1), quel nucleo irradiante della Vita, quel Fuoco che governa il campo attraverso il Raggio (4/3), la sua direzione vitale.

La spirale sonora e luminosa del Raggio è la Coscienza (5/3), il frutto del rapporto tra Spirito (5/1), l’onnipotenza della Vita, e Sostanza (5/2), la sua base.

È la Ragione suprema, il Figlio (6/3) del Padre (6/1), il potere generativo della Vita, e della Madre (6/2), il suo sacro Grembo.

Tale triade primaria è focalizzata nel Principio (1/4), il seme originario e germe potenziale che satura di sé il Campo spaziale attraverso la Qualità (2/4), la sua natura essenziale in grado di riverberarne i vari aspetti. Il Campo qualificato dal Principio si rivela attraverso il Colore (3/4), quel velo iridato della Vita che è Bellezza allo stato puro ed è la via che riconduce il creato alla Realtà originaria.

Il Principio, uno e trino, s’identifica dunque quale riferimento o Modello (4/4) che riflette la Vita nella manifestazione.

Il Modello è attivato dal Pensiero (1/5) divino, il potere realizzatore della Vita, attraverso la sua incessante Vibrazione (2/5) o fremito della Sostanza, ed orientato dalla sua direzione vitale, quel Raggio che lo proietta nello Spazio in quanto Piano (3/5). Su di esso il Pensiero incide il proprio tracciato radiante, il Disegno (4/5) da cui emerge la Manifestazione (5/5), tramite la quale la Vita si squaderna e si condiziona all’infinito secondo il Canone (5/4), il principio armonico del Modello.

La Manifestazione, duale, molteplice e multiforme, pur dispiegandosi nelle innumerevoli varianti dell’Uno, resta unitaria. L’Unità (1/6), il fondamento supremo, è assicurata dal Magnete vitale centrale, la cui tensione unificante, l’Attrazione (2/6), riconduce i molti alla sorgente originaria e realizza la sintesi infuocata delle polarità insita in ogni coscienza, in ogni Rapporto (3/6).

Ogni entità manifesta è un Simbolo (4/6), un segno sintetico del Reale che racchiude un Valore (6/4) o essenza centrale. Tutta l’Esistenza (6/5), la sostanza della Realtà e della Manifestazione, è dunque il simbolo della Vita in esso racchiusa e tende incessantemente alla sua Rivelazione (5/6), alla realizzazione graduale dell’Unità nella molteplicità, alla Sintesi (6/6): il trionfo dell’Uno.

L’Esistenza è governata dal Numero (1/7), l’Ordine e il Nome di tutte le cose. L’infinita e ordinata espansione del Numero, la Potenza (2/7), sostiene la pulsazione della Vita, il Ritmo (3/7), che propagandosi nello Spazio ne stabilisce la Struttura (4/7), l’ordinamento armonico. Il Numero fissa la Regola (5/7) o canone costruttivo della manifestazione, realizzata e custodita dall’Ordine dei Creatori divini, la Gerarchia (6/7).

La genesi delle Idee dell’Assoluto si àncora nella manifestazione attraverso un settenario di principi che la qualifica e la colora: il principio della Volontà (7/1), l’Agente della Vita, accolto dall’Amore (7/2), il Movente universale, informa di sé ogni regione dello Spazio. Da tale supremo Rapporto scaturisce l’Intelligenza (7/3), la Luce divina in azione: Luce attiva. Essa crea incessantemente per esprimere l’Armonia (7/4), la Gloria perfetta, la bellezza dell’Assoluto espressa nell’Opera (7/5), quel capolavoro della Creazione e divino compimento che permette la Comunione (7/6), l’unità con l’Essere e con l’Ordine (7/7) della Vita.

L’Ordine è Libertà.

L’Assoluto non è, ed è l’Essenza di tutto ciò che è:

Vita

Spazio

Luce

Modello

Manifestazione

Sintesi

Ordine.


[1] Da: A. A. Bailey, Trattato del Fuoco cosmico, Ed. Nuova Era 1980, pag. ingl. 3.
[2] Da: H. P. Blavatsky, Cosmogenesi, vol. I, Ed. Cintamani, pagg. 30-31.
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3 risposte a Genesi delle Idee

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  3. Maria Luisa M. dice:

    Qualche pensiero sull’Ordine

    Esiste un modo, forse uno solo, per realizzare o instaurare l’Ordine nella coscienza : educarla alla libertà disciplinata.

    Nell’Ordine esiste dunque un grande valore spaziale : esso ama lo Spazio e ne è riamato. Lo spazio fiorisce, gentile e ridente, quando l’Ordine vi si impianta; nasce allora quel prodigio tanto cercato e ammirato che è la bellezza.
    L’Ordine è Fuoco e il Mondo del Fuoco è Ordine.(1)

    La vetta suprema del Bene comune è la libertà, totale e massima per tutte le entità, e l’Ordine tende a quest’ultimo scopo senza limitarla.

    L’Ordine è la centralità dell’Essere, e ogni energia tende al suo nucleo ardente essenziale, che irradia pulsando; esso riceve vita dalle più remote regioni spaziali e ve la rimanda purificata e rinnovata.
    L’Ordine è il Cuore cosmico. (1)

    (1) da scritti inediti di E. Savoini

    Maria Luisa M.

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