Il Modello del Piano

Questo è l’ultimo articolo dell’anno 2014 sul 3° Campo di TPS, il Campo che indaga sul Piano o, per dire in modo più completo, su Piano/Progetto/Programma, triade alla quale si è già accennato in un articolo dell’equinozio di primavera 2013. [1]

Come in altri articoli che concludono questo ciclo annuale sui sette Campi di TPS, anche in questo caso prenderemo spunto dal Lambdoma Idee/Formule dell’Assoluto, tabella numerico/armonicale già presentata nell’articolo Il Modello dell’Ordinamento, ricordando inoltre l’etimologia del termine “Piano”, primo della triade in oggetto, che vediamo riproposta qui di seguito:

  1. Cos’è un piano?
  2. Quali sono le sue energie costituenti?
  3. Come allestire un piano, un progetto, un programma per lo sviluppo planetario? 

Dal latino planum, pianura, neutro sostantivato dell’aggettivo planus, piano.

Radice indoeuropea *PLA-/*PAL- che esprime l’idea di superficie uguale, senza asperità.

Inoltre, l’idea di piano richiama quella di “livello”, nell’ambito di una struttura più ampia. 

L’importanza dell’essere su un piano è indicata dal cielo: tutti i pianeti si muovono attorno al Sole, lungo orbite che si trovano sullo stesso piano. 

In geometria, il piano è un insieme infinito di punti tutti disposti in modo consecutivo su due direzioni (o rette) – infinite – che lo qualificano: il piano è espresso dall’infinità di punti (Spazio) infuocati dalla Vita. 

Il piano è la coscienza spaziale dello scopo.

Procederemo esaminando i rapporti che si creano nella 3a Croce del citato Lambdoma Idee/Formule, ossia nell’incrocio che si viene a creare tra la 3a linea verticale e la 3a linea orizzontale del Lambdoma stesso e faremo ciò prendendo in esame sei coppie di intervalli che sono tra di loro in rapporto di reciprocità, base fondamentale di ogni Croce lambdomica, oltre al centro della Croce stessa, l’unisono che risuona come 3/3.

Faremo ciò in quanto si assume che questa 3a Croce rappresenti appieno il Modello del 3° Campo di TPS, il Piano, così come le altre sei Croci rappresentino il Modello dei rispettivi Campi.

1/3       Suono             Il Suono è l’impulso igneo della Vita (1/1).

3/1       Fuoco             Il Fuoco è la Vita che genera e moltiplica se stessa.

Il Suono, non certo a caso “in principio era il Verbo”, è l’impulso igneo attivato dalla Vita la quale, al terzo livello lambdomico, si presenta quale Fuoco ed acquisisce la straordinaria facoltà di generare e moltiplicare se stesso.

2/3       Energia          L’Energia è l’infinita potenzialità spaziale.

3/2       Cielo               Il Cielo è la Veste radiante dello Spazio (2/2).

L’idea di Energia viene qui presentata quale “infinita potenzialità spaziale”. Essa si manifesta primariamente tramite il Cielo, idea che viene esplicitata tramite formula che lo definisce come “veste radiante dello Spazio”

3/3       Luce               La Luce è il moto ritmico del Fuoco (3/1).

Luce è l’idea che identifica la qualità del 3° Centro del Lambdoma delle Idee, il Vortice 3/3, da cui origina, e a cui converge, la 3a Croce. E’ l’energia che alimenta il Piano.

In prima istanza i Vortici 1/1, 2/2, 3/3, 4/4, 5/5, 6/6, 7/7 possono essere definiti come “Diagonale degli Unisoni”, perché così possono apparire all’interno di un Lambdoma inserito in un foglio rettangolare di formato A4.

Questa linea degli unisoni può anche essere definita come “Asse centrale del Lambdoma”, o ancora come spina dorsale del Lambdoma stesso, quella spina dorsale sulla quale si possono raffigurare i sette Centri eterici che caratterizzano non solo l’Uomo ma tutti gli esseri dotati di una struttura “ a misura del Sistema solare”.

L’asse centrale, la diagonale degli unisoni, vede sette Centri che sono il fulcro delle 7 Croci sistemiche, i Centri dai quali, come si è già accennato, dipartono e ai quali convergono tutte le attività della struttura complessiva. Sono diversi nel loro aspetto manifesto, espresso dalla quantità che li caratterizza: 1, 2, 3, eccetera, sono identici nel loro aspetto causante, espresso dal rapporto, dall’intervallo, che riconduce sempre all’1: 7/7, 6/6, 5/5, eccetera.

centri eterici

Nel caso specifico della 3a Croce, l’intervallo 3/3, espresso con l’idea di Luce, è stato esplicitato con la formula “La Luce è il moto ritmico del Fuoco”, individuando quindi un intervallo tra due idee primarie, Luce e Fuoco, qualificato dalla declinazione di altre due idee, moto e ritmo (3/7).

3/4       Colore            Il Colore è il velo iridato della Vita (1/1).

4/3       Raggio           Il Raggio è la direzione vitale del Centro (4/1).

Come al 3/2 abbiamo visto il Cielo essere la Veste radiante dello Spazio, così il 3/4 vede il Colore come velo iridato della Vita. Mentre il suo reciproco 4/3 individua il Raggio quale direzione vitale del Centro.

Anche in questo intervallo la Vita (1/1) è centrale: velo iridato al numeratore, tramite il Colore, assume ruolo aggettivante al denominatore quale direzione vitale del Centro.

3/5       Piano              Il Piano è la proiezione del Pensiero divino

5/3       Coscienza     La Coscienza è il Rapporto (3/6) tra Spirito (5/1) e Sostanza (5.2)

In questo articolo si cerca di individuare tracce de “Il Modello del Piano” ed il Piano è posizionato, nel Lambdoma delle Idee, al Vortice 3/5. La relativa formula lo definisce come “… proiezione del Pensiero divino”, pensiero che entrerà poi nella manifestazione trasformandosi in Progetto, e poi ancora in Programma, ovvero in Progetto calendarizzato, vale a dire un Progetto nel quale viene inserita la variabile Tempo, prima non presente, ma strettamente legata al reperimento delle risorse necessarie alla realizzazione del Progetto stesso.

Il 3/5, il Piano, il Pensiero divino, entra in rapporto con il suo reciproco 5/3 che assume il nome di Coscienza, la quale è a sua volta un rapporto, un intervallo, tra Spirito/Sostanza.

Particolarmente interessante notare come questo denominatore 5/3 sia tutto caratterizzato da idee presenti sul Lambdoma, quindi espresse da rapporti/intervalli:

Coscienza (5/3) = Rapporto (3/6) fra Spirito (5/1) e Sostanza (5/2).

3/6       Rapporto       Il Rapporto è la sintesi (6/6) infuocata delle polarità.

6/3       Figlio              Il Figlio è la Ragione suprema.

Ecco il Rapporto di cui abbiamo appena parlato, quel 3/6 che viene definito “… sintesi infuocata delle polarità”, dove in Fuoco (3/1) assume forma aggettivante di Sintesi (6/6), sia pur ad un livello più operativo, dell’idea primigenia.

Il reciproco 6/3 il Figlio, viene definito “… la Ragione suprema”. Tale formula acquisisce maggior consistenza se ne vediamo le pregresse del 6/1, Padre, ovvero “… il potere generativo della Vita (1/1)”, e del 6/2, Madre, ovvero “il sacro Grembo dello Spazio (2/2)”.

3.7       Ritmo             Il Ritmo è la pulsazione della Vita (1/1).

7.3       Intelligenza    L’Intelligenza è Luce (3/3) attiva

Siamo giunti all’ultimo intervallo che troviamo nella Croce del 3, e che si riferisce quindi al 3° Campo, il Piano. Le due formule che lo caratterizzano sono particolarmente brevi, quindi potenti, come si addice alla settima Qualità che “chiude per aprire”.

Il 3/7, Ritmo, è stato definito “… pulsazione della Vita (1/1)”, il reciproco 7/3, Intelligenza, viene rappresentato come “… Luce (3/3) attiva”.

L’intervallo tra questi due Vortici riporta dunque alla prima ed alla terza Qualità, alla Vita ed alla Luce. In quest’ultimo caso possiamo ancora osservare come l’Intelligenza (7/3) sia vista come Luce aggettivata, quindi come Luce operativa che deriva dalla Luce originaria del 3/3 che abbiamo precedentemente visto essere il fulcro irradiante/ricevente di tutta la 3a Croce.

Questa “Intelligenza”, questa capacità 3/7 di intelligere, ovvero di rapportare, di collegare, di misurare, di ordinare le cose, è sostanzialmente la qualità richiesta al genere Umano come viene chiaramente espresso nella quarta Stanza della Grande Invocazione, che recita:

“Dal Centro Umano si svolga il Piano di Amore e di Luce …”

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[1] Questo lancio del Modello del Piano viene effettuato in corrispondenza con l’opposizione tra Terra e Saturno, il Progettista solare, l’ultimo loro aspetto planetario previsto per quest’anno;  entrambi vengono indicati quali portatori dell’energia di 3° Raggio dell’Intelligenza attiva.
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