Guardare l’Ignoto

(traduzione dell’articolo di Mélanie D.)

« Proprio come la verità supera l’immaginazione, il futuro è al di là dei sogni. Origene diceva: “È con gli occhi del cuore che percepiamo l’Essere.” » — Infinito I-176

Il 2 novembre, la radiosa bellezza di Mercurio (R4, Armonia tramite Conflitto) ci ha invitati a contemplare e riflettere il Fuoco divino di Taurus (entrata eliocentrica in Taurus), che illumina il pensiero e magnifica ogni forma.

Oggi, 4 novembre, Mercurio (R4) e la Terra (R3)— in un’unità di cuore tra Bellezza e Presa di Coscienza — ci invitano ad accogliere e irradiare l’Infinito attraverso la Luce spaziale di Taurus (R4).

Congiunzione eliocentrica Mercurio-Terra

« Dal Posto del Fuoco contemplo e rifletto il Modello. »

Qual è questo Modello?

Immergendoci nel più profondo del cuore, scopriamo la bellezza dell’Infinito: il Cielo nel cuore umano, il Cielo nel cuore solare, il Cielo nel cuore cosmico… Rivolti verso il Grande Ignoto (l’Infinito e i Suoi Grandi Uomini Celesti), in quanto Presenza Umana centrale*, ci lasciamo compenetrare dal Suo amore e dal Suo pensiero.

« Solo il cuore permette di discernere la bellezza del mondo manifestato dal Cuore del Cosmo. L’Amore del Cosmo attiva la conoscenza diretta. L’amore per i gigli o per i mondi lontani si fonda sullo stesso principio cosmico… »   — Infinito I-76

Cosa significa «vedere con gli occhi del cuore»?

« Il centro del cuore è sensibile alla coscienza, cioè allo Spazio, all’Infinito, agli intervalli. Ogni stimolo sensoriale viene ricevuto dal cervello e dal cuore. Al primo giungono i segnali relativi all’esterno dell’oggetto, al secondo quelli emessi dalla sua coscienza. »  — Commento a Infinito I, Enzio Savoini, 76

La leva più potente e più sacra del Cosmo è il cuore; la sua coscienza riempie lo Spazio e la sua luce illumina il cosmo [Infinito I-79]. Così, l’uomo è chiamato a riflettere l’Universo [Infinito I-84]:

« È questa la sua dignità e il suo sacerdozio. È dunque giusto affermare che per conoscere l’Infinito egli deve guardare dentro se stesso. E in quanto creatura, creare è il suo destino. » — Commenti E.S., C84

Allora, egli esprime la sublime Bellezza dell’Infinito che sconvolge il cuore:

« … Una verità meravigliosa si trova nella Bellezza. Il Cosmo afferma l’evoluzione attraverso questa formula. Esso dirige il mondo verso la maestria della bellezza. Sì, davvero, la Madre del Mondo possiede l’Ammaliante Magnete della Bellezza. » — Infinito I-178

Ascoltiamo ora, come un respiro sacro, l’Agnus Dei di Barber:

La musica sacra, a immagine dell’Agnus Dei che accompagna questa lettura, diventa il ponte vibratorio in cui il linguaggio umano sfuma per lasciar parlare il grande Silenzio dell’Infinito.

La bellezza: cos’è? Come la si conosce? Come esprimerla?

Il cuore sa cosa sia la bellezza e sa riconoscerla con certezza, mentre i segnali dell’intelletto sono incerti. È una lezione fondamentale: la bellezza è un’energia che agisce sul cuore e vi dimora. Ciò è di un’importanza suprema, poiché tutte le creature devono apprendere la bellezza: l’Universo, dice il Maestro, è una scuola che insegna la bellezza.

La bellezza si manifesta sia nell’infinitamente grande sia nell’infinitamente piccolo; essa è l’opera di qualcosa che agisce dall’interno. Ciò che è bello non è la bellezza stessa, ma la sua apparenza. Tutte le cose belle hanno in comune una natura infinita. La bellezza, se è autentica, ha il profumo dell’infinito [C178].

« Ma se tuttavia l’Infinito,
che conduce al cuore, vive nel cuore,
allora la vista penetra ovunque,
e nulla rimane nascosto al ricercatore. »
— C195

Lo sguardo di Mnemosine ed Erato: dal Passato al Futuro

In questi giorni, Plutone (R1) è anch’esso (dal punto di vista eliocentrico) congiunto a Mnemosine in Aquarius (R5). Le Muse, custodi della bellezza, trasformano i nostri lavori in opere sacre. Mnemosine, Tessitrice e custode delle cronache del Tempo, Maestra dell’Anima, evoca dalle profondità plutoniane dello Spazio infinito il Sapere di un passato lontano, tracciando così il Sentiero radioso del Futuro (Acquario). Celebriamo con Lei il mistero del linguaggio, da cui discendono le immagini degli dei come primo prodotto exoterico, riflesso delle alte Sfere sulla Terra.

Per essenza, la memoria è un aspetto del pensiero e, insieme all’immaginazione, diventa un agente creatore. Poiché i pensieri sono cose, creiamo così la bellezza del divenire umano, fedele al Modello iscritto nel Grande Cuore cosmico!

Attraverso il Linguaggio, impariamo ad ascoltare il silenzio.

« L’Infinitudine del Cosmo crea il fenomeno del Silenzio [Infinito I-80], ed ascoltare il silenzio è come vedere l’invisibile [C80]. »

Asteroide/Musa Erato cong. Mercurio, cong. Venere

Il 6 novembre, Mercurio si troverà in congiunzione con Erato e la bella Venere (R5 – Energia della Scienza Concreta)in Taurus. Questa tripla congiunzione tra Mercurio (R4) Bellezza-Armonia, Venere (R5) Luce dell’Intelligenza, ed Erato, Forza trasmutatrice dei sentimenti, ci invita a rivolgere lo sguardo del cuore verso il sublime Ignoto per riflettere l’Infinito.

Erato insegna a esprimere la bellezza immortale dell’amore. Essa rivela all’umanità come esprimere la freschezza dell’Amore divino e trasformare l’oscurità in luce, la morte in immortalità.

« È solo trasferendosi nell’altrove del sacro che la radice dell’éros si lascia cogliere. L’amore, spiega Socrate, è desiderio di generare nella bellezza per attingere un bene eterno. È tensione all’immortalità, a quell’“essere sempre” che è proprio della natura divina » — Davide Susanetti, “Luce delle Muse – La sapienza greca e la magia della parola”, Saggi Bompiani

Venere crea la Forma (5) per amore (2) al fine della Bellezza (4)

Venere, che corrisponde al centro del cuore del corpo logoico (del Logos solare), entra in profonda risonanza con il Fuoco del cuore di Erato. Reggente esoterico del Toro, Venere è la fonte della mente intelligente che agisce attraverso il desiderio e, successivamente, attraverso l’amore puro:

« Il risultato del lavoro intrapreso nel Toro e della sua influenza è la glorificazione della materia e, attraverso di essa, la successiva illuminazione. […] Quando sarà stata consacrata, purificata e spiritualizzata, la gloria e la luce potranno risplendere… Ciò avverrà grazie all’influenza di Venere, simbolo dell’amore terrestre e celeste, dell’aspirazione spirituale e del desiderio carnale [influenza oggi amplificata dalla congiunzione di Erato]. È dunque a giusto titolo che essa è il reggente di questo Segno (Toro). Venere è anzitutto l’amore, la creatrice della bellezza, del ritmo e dell’unità. » — Le Fatiche di Ercole, 22

L’Ignoto e l’Infinito sono sinonimi

La Madre del Mondo ha coperto il Suo Volto e rimane sconosciuta; ma questo velo pulsante non La nasconde al cuore di chi vuole conoscerLa, amando con impegno lo Spazio infinito [Infinito I – C36]. L’Infinito chiama. La voce del suo silenzio risuona nel cuore e convince l’uomo che esistono altri mondi, altre vite, altre intelligenze. L’Infinito è la fonte del grande Silenzio, ma è anche la vera causa della bellezza, poiché essa è universale e sente l’Infinito [C. Infinito I-98-99].

Seme 4.1

« In alto, risplende un Ordine perfetto.
Poiché è perfetto, ripete se stesso e si slancia nello Spazio sotto forma di Luce.
Poiché è perfetto, si manifesta.
In basso, si forma gradualmente una struttura che risponde all’Ordine celeste.
Essa trasmuta il quadrato nel cerchio imitando il Triangolo. »

Il desiderio spinge l’uomo a esplorare il pianeta e il Cosmo, la materia e lo spirito. Il compito di esplorare l’Infinito è una Verità superiore della Vita, e riporta l’uomo alla sua vera Dimora.

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* «Esiste, al centro igneo dell’Umanità, unaPresenza umana centrale costituita da coloro che si sono votati e si voteranno ad occupare il posto del Fuoco, consacrando le proprie vite a tale alta funzione. Questo Presidio umano opera interiormente in quell’unico sito ove potenze solari e umane possono incontrarsi per collaborare a piani di sviluppo planetari.
I membri di quel gruppo interiore sono un’unità che opera a livello sottile nel luogo del massimo sacrificio, sono la “Vetta della piramide”; perlopiù non si conoscono personalmente ma si riconoscono nel lavoro. Sono agenti dell’energia della Vita, della Volontà, sono il riflesso del Governo reale che elargisce Libertà. Costituiscono l’aggancio per le energie di Shamballa che cominciano già a fluire direttamente nel Centro umano e risuonano quindi con la Vetta della Gerarchia.

Attorno a questo Magnete centrale si forma in modo naturale l’Ordine planetario, di cui molte volte si è parlato in queste pagine: è il Gruppo dell’Umanità una …». (Dall’articolo)

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