I Simboli della Bellezza

Santiago Calatrava – Auditorio Adán Martín, Santa Cruz de Tenerife
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La musica pura aiuta a trasmettere la corrente.
Noi preghiamo con suoni e simboli di Bellezza.
Cuore e mente non si contrastano
quando navigano l’Oceano del Lavoro creativo…
(Foglie del Giardino di Morya vol. I § 181)

Shostakovich – Concerto per pianoforte e orchestra n. 2, Andante
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Imparate la saggezza del Creatore dai simboli della vita.
Chi adempie la propria missione smaschera l’esistenza terrena,
e comprende il vero senso della sua via…
(Foglie del Giardino di Morya vol. I § 14)

 Il pensiero, puro, saturo di bellezza, indica la via del vero….
Chi procede cosciente del bello non può andare confuso.
(Nuova Era – Comunità § 27)

Stephen Knapp | Lightpaintings – Castled Void
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Molte idee inespressibili a parole possono essere descritte da simboli. Perciò ogni simbolo ha un tanto di indicibile. Se ne può avvertire il senso di segretezza, ma le parole sarebbero inadeguate. È bene usare i simboli con molta accuratezza: come segni sacri preservano l’essenza del grande Universo… Trascurare i simboli priva di concetti indicibili. Inoltre, ogni simbolo ricorda l’intero Insegnamento. La loro segretezza è come una tensione di energia. (AUM § 437)

È la coscienza d’armonia e di bellezza che sospinge l’unità umana sul sentiero dell’evoluzione verso il ritorno finale alla Fonte da cui è emanata. (Alice A. Bailey – L’Educazione nella Nuova Era, p. ingl. 21)

Jan van Eyck – L’agnello mistico | Dio Padre (part.)
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Cosa esiste nel mondo oggettivo che non sia simbolo inadeguato di un’idea divina? Cosa abbiamo nella manifestazione oggettiva se non un segno visibile (in una fase evolutiva del Proposito) del Piano creativo divino? Cosa siete voi stessi se non l’espressione di un’idea divina? Dobbiamo imparare a scorgere i simboli da cui siamo attorniati e a penetrare in essi, nell’idea che devono esprimere. (Alice A. Bailey – L’illusione quale problema mondiale, p. ing. 13)

L’Infinito si manifesta nella Bellezza. Essa illumina gli insegnamenti dei Cercatori dello spirito. Nel Bello esprimiamo senza timore la verità della libertà. Con la Bellezza accendiamo splendori in ogni goccia d’acqua; trasformiamo la materia in un arcobaleno. Qualsiasi bruttura si perde nei raggi dell’arcobaleno. Tutte le catene si dissolvono nella libertà della Bellezza. Con quali parole accostarsi al concetto di universo? Come spiegare l’evoluzione della forma? Come elevare la coscienza fino allo studio dei Principi? Come stimolare l’umanità alla conoscenza scientifica dei mondi? Ogni realizzazione nasce nella Bellezza. Imparate a pensare in modo radiante …” (Foglie del Giardino di Morya vol. II § 322)

Yayoi Kusama | Infinity Mirrored Room – Filled with the Brilliance of Life

J. S. Bach – Concerto per Clavicembalo BWV 1055 (versione per oboe)
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Gabriel Loire – Symphonic Sculpture
Torre di vetro istoriato – Museo a cielo aperto di Hakone (Giappone)
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Il simbolo è ciò che fonde un’idea divina e una forma in una sintesi ignea che illumina la Vita, la arricchisce, ci aiuta a comprenderla sempre meglio e a manifestarla in tutta la sua autentica magnificenza. La nostra stessa esistenza è un simbolo dell’arte dell’unione, che mette in un rapporto dialettico di comunicazione ed arricchimento reciproco l’alto e il basso, contemplando il modello superiore e riflettendolo in tutti i cuori con cui entra in contatto. La Bellezza è lo strumento per conoscere la costituzione dell’Universo, il suo ordinamento e la sua stabilità; chi la comprende e la esprime evoca le creazioni dello spirito e la sua libertà, che obbedisce a quell’ordinamento e lo riedifica in migliaia di modi. Sta a noi far sì che la nostra esistenza sia il simbolo di qualche cosa di sempre più profondo, armonico, sfolgorante e musicale, così da condurci ad abitare poeticamente il mondo e a trasformare la nostra quotidianità in un’opera d’arte.

Sandro Botticelli | Venere (part.) – Musei Reali | Torino
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Nel giorno in cui la nostra Terra e il suo Angelo Solare, la splendente Venere, Signora dell’Aurea Proporzione si congiungono nelle sfavillanti acque di Taurus, segno di visione e illuminazione, cogliamo l’ispirazione e la guida degli amorevoli e amati Luminari per allenarci a metterci in risonanza con lo splendore del vero e con la radianza della Madre del Mondo, un altro modo per definire tutta la Bellezza che ci circonda. Prendiamo con la massima serietà l’impegno di imparare ad allinearci sempre più e sempre meglio a quel Modello trascendente verso cui il Quarto Raggio di Taurus ci sospinge, al fine di imitarlo e manifestarlo qui in basso, attraverso la capacità costruttiva di Venere e del suo Quinto Raggio; facciamo ogni sforzo per rafforzare e raffinare la nostra consapevolezza e la nostra comprensione di quella Bellezza, così da diventare in prima persona dei creatori di simboli che siano in grado di esprimerla e di liberare il suo potere salvifico nella vita.

 

Così trionfa la Bellezza dell’Essere!
(Infinito II § 33)

 

Lo studente saggio considererà inoltre tutte le forme d’espressione come aventi il carattere di simboli.
Un simbolo ha tre interpretazioni: è esso stesso l’espressione di un’idea, e quell’idea ha a sua volta dietro di sé un proposito per ora inconcepibile. Le tre interpretazioni di un simbolo si possono considerare nel modo seguente:
1. L’interpretazione exoterica di un simbolo si fonda in gran parte sulla sua utilità oggettiva e sul carattere della forma. Ciò che è exoterico e sostanziale serve a due scopi.
a. Dare qualche pallida indicazione dell’idea o del concetto. Questo collega il simbolo, nel suo carattere exoterico, col piano mentale, ma non lo libera dai tre mondi della valutazione umana.
b. Limitare, confinare ed imprigionare l’idea adattandola così al punto di evoluzione raggiunto dal Logos solare, dal Logos planetario e dall’uomo. La vera natura dell’idea latente è sempre più potente, completa e piena della forma o del simbolo mediante il quale cerca di esprimersi. La materia non è che il simbolo di un’energia centrale. Le forme di ogni genere in tutti i regni della natura, e gli involucri manifestati nelle loro più ampie connotazioni e nella loro totalità sono solo simboli di vita, che cosa quella Vita stessa sia, rimane per ora un mistero. Queste forme simboliche exoteriche sono di molte specie e servono a molti scopi, e da questo dipende in gran parte la confusione delle menti degli uomini su questi argomenti. Tutti i simboli emanano da tre gruppi di creatori: Il Logos solare, che costruisce “un Tempio nei Cieli che non è fatto con le mani”. I Logoi planetari che, nei loro sette gruppi, creano in sette modi e con sette metodi, producendo così una diversità di simboli, e sono responsabili della concrezione. L’Uomo, che costruisce forme e crea simboli nel suo lavoro quotidiano, ma che per ora lavora ciecamente e in gran parte inconsciamente. Nondimeno merita il nome di creatore, perché utilizza la facoltà della mente ed impiega la qualità razionale. I deva minori, tutte le entità subumane e tutti quei costruttori che in qualche lontano futuro dovranno passare per lo stato di coscienza umano, non sono considerati creatori. Essi lavorano sotto l’impulso emanante dagli altri tre gruppi. Ciascuno dei tre gruppi è libero entro certi limiti specifici.
2. L’interpretazione soggettiva è quella che rivela l’idea che sottostà alla manifestazione oggettiva. Questa idea, in sé incorporea, diventa concreta sul piano dell’oggettività e, come abbiamo detto, un’idea sottostà ad ogni forma senza eccezione, qualunque sia il gruppo di creatori da cui dipende la sua costruzione. Queste idee divengono evidenti allo studioso dopo il suo ingresso nell’Aula dell’Apprendimento, così come la forma exoterica del simbolo è tutto ciò che è notato dall’uomo quando è ancora nell’Aula dell’Ignoranza. Appena si comincia ad usare l’apparato mentale e si stabilisce un contatto anche modesto con l’Ego, avvengono tre cose:
a. l’uomo va oltre la forma e cerca di spiegarla;
b. col tempo perviene all’anima che ogni forma vela, e lo fa per mezzo della conoscenza della propria anima;
c. allora comincia a formulare lui stesso delle idee nel senso occulto del termine ed a creare e rendere manifesta l’energia o sostanza dell’anima, che si accorge di poter manipolare.
Istruire l’uomo a lavorare nella materia mentale è istruirlo a creare: insegnare alla gente a conoscere la natura dell’anima è metterla in contatto cosciente con il lato soggettivo della manifestazione e porre nelle mani degli uomini il potere di lavorare con l’energia dell’anima; mettere gli uomini in grado di sviluppare i poteri dell’aspetto anima è metterli in rapporto con le forze e le energie nascoste nell’akasha e nell’anima mundi. Allora (quando il contatto con l’anima e la percezione soggettiva sono rafforzati e sviluppati) l’uomo può divenire un creatore cosciente, cooperante ai piani della Gerarchia di Adepti, che lavora con le idee e cerca di portare queste idee (idee planetarie) in manifestazione sul Piano fisico. Passando attraverso i vari gradi dell’Aula dell’Apprendimento la sua capacità di lavorare e quella di giungere al pensiero che sottostà ad ogni simbolo si accrescono. Non è più ingannato dall’apparenza, ma la riconosce come la forma illusoria che vela ed imprigiona qualche pensiero.
3. Il significato spirituale è quello che sottostà al senso soggettivo ed è velato dall’idea o dal pensiero, proprio come l’idea stessa è velata dalla forma che assume quando è in manifestazione exoterica. Può anche essere considerato come il proposito che suggerì l’idea e condusse ad emanarla nel mondo delle forme. È l’energia dinamica centrale cui si deve l’attività soggettiva. Questi tre aspetti dei simboli possono essere studiati in relazione a tutte le forme atomiche. Vi è per esempio l’unità d’energia che chiamiamo l’atomo dei fisici o dei chimici. Ha una forma che è il simbolo dell’energia che la produce. Questa forma dell’atomo è la sua manifestazione exoterica. Vi sono del pari quegli aspetti atomici che chiamiamo, in mancanza di un termine migliore, elettroni; da questi elettroni dipende in gran parte la qualità di ogni atomo particolare, proprio come la natura particolare di un uomo dipende dalla sua anima. Essi rappresentano l’aspetto soggettivo o vita. Vi è infine l’aspetto positivo, l’energia da cui dipende la coesione del tutto e l’uniformità della duplice manifestazione exoterica e soggettiva. Quest’ultimo è analogo al significato spirituale, e chi può decifrarlo? Anche nell’uomo, l’atomo umano, vi sono questi tre aspetti. L’uomo sul piano fisico è il simbolo exoterico di un’idea soggettiva interiore che possiede qualità ed attributi ed una forma con la quale cerca di esprimersi. Quest’anima è a sua volta il risultato di un impulso spirituale; ma chi potrà dire quale sia questo impulso? Chi potrà per ora definire il proposito che sta dietro l’anima o idea, sia logoico che umano? Tutti e tre questi fattori sono ancora in via d’evoluzione; sono ancora degli “Dei imperfetti”, ciascuno al proprio livello, e quindi incapaci di esprimere pienamente quello che è il fattore spirituale che sottostà all’anima cosciente. (Alice A. Bailey – Trattato del Fuoco Cosmico, p. ing. 1233-36)

Chi vive retto dal potere della Bellezza è attratto alle attività costruttive, crea con le sue capacità la maestria dello spirito e rigenera la vita con la Bellezza. … La supremazia dello spirito e del cuore è una grande legge universale. Il Mondo del Fuoco crea con il potere dello spirito. (Mondo del Fuoco III § 28)

Levalet – Accrochage (Parigi, 2013) + graffito anonimo
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La Verità è avvolta in simboli.
La mente non può capirne il valore vitale,
e i loro significati sono rivelati dagli eventi quotidiani.
(Foglie del Giardino di Morya vol. I § 130)

In verità, le perle dell’arte esaltano l’umanità
e i fuochi creativi dello spirito le rivelano
una migliore comprensione della bellezza.
(Gerarchia § 359)
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Apollo e le Muse | Musikverein – Vienna
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Christoph Willibald Gluck | Danza degli Spiriti beati da Orfeo ed Euridice
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Ricordate che l’Arte è il solo mezzo vitale della nuova cultura.
La via d’accesso è guidata dalla Bellezza.
Capite e ricordate.
Vi incarico di affermare la Bellezza.
Vi esorto ad affermarla…

Una sola cosa esiste: la Bellezza.
E vi dico:
custoditela, affermatela, esprimetela.
È la vostra via.

Con la Bellezza muoverò incontro a quelli che vengono a Me.
E già sono per via.

(Foglie del Giardino di Morya vol. I § 333)

 

Chi ama il Bello finisce per trovarne ovunque…
(Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano)

 

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