Economia dell’Arte

Non appena si parla di Arte il pensiero si accende per il grande significato che il concetto ha assunto nei millenni e per il valore delle sue espressioni. Gli uomini hanno sempre amato l’Arte, anche in quei tempi ricorrenti (come il periodo attuale) in cui più non sapendo cosa sia, non ne producono. Quando le Muse circolano fra loro, ne percepiscono l’energia superiore e la coltivano; quando si ritirano nei loro Cieli, si sentono orbati e spogli. … L’uomo non può fare a meno dell’Arte, anche se non ne ha ancora compreso a fondo la natura e la Legge. … Quando tutto crolla o rovina, e più nulla resta a salvarlo dalla barbarie, l’Arte continua a testimoniare quei valori ch’egli ha voluto abbattere e denigrare. Seppure mal compresa, seppure inattiva e come estranea al mondo della fredda ragione, l’Arte lo attrae e lo guida per i suoi sentieri misteriosi. Nasce nel cuore e protegge l’uomo dalle iatture che gli procura il cervello. … Ciascuno la scopre in sé quando è maturo abbastanza da saperne riconoscere i segni. È la prima e l’ultima consolazione, non reagisce agli schemi che l’intelletto vorrebbe talora fissarle, è comprensiva e vasta quanto lo Spazio. La si cerca e la si trova non solo con il pennello, o il compasso, o lo scalpello, o il flauto, ma con ogni respiro perché è inseparabile dalla Vita. …  È l’Arte di vivere, la suprema fra tutte. L’uomo è chiamato a fare della sua esistenza oggettiva un’opera d’arte, nella libertà più ampia e completa. Poiché sgorga dal centro, essa coinvolge e trasforma ogni azione ed è presente e attiva in tutti gli approcci. La vera Scienza (oggi ancora ignota) non è estranea all’Arte; né lo sono la filosofia, la religione e neppure la politica o l’economia, e nemmeno l’amore, che tutto comprende e rivela ed è il compagno più fedele dell’artista. … Questi tempi sono oscuri e poveri perché l’Arte tace. Ma ciò è vero solo in senso superficiale. Invero essa vibra anche ora nell’animo, e lo dimostra il fatto che la si cerca e la si invoca. Si tornerà a comprendere che le vie della vera comunione pan-umana scaturiscono proprio dall’Arte. Le sue tracce lievi e sorridenti cementeranno assieme i popoli, molto meglio di altre pseudo-visioni che li hanno crudelmente separati. … L’Arte dunque è la grande speranza dell’unione concorde del genere umano, e fra questo e gli altri regni di natura. Ciò che mai si ottiene con le armi, la meta non raggiunta dalle religioni combattenti, l’obiettivo mancato delle ideologie di ogni tipo, sarà raggiunto dall’Arte (1)

Si propone oggi questa bella raccolta di pensieri sul significato del termine Arte, per meglio chiarirne l’accezione qui considerata.

A tal proposito giova anche ricordare che dal punto di vista etimologico, tale termine, come indicato dal glossario di questo sito, comprende proprio l’idea sintetica di ‘muovere’ per unire e di tendere a ottenere uno scopo nobile, ben composto, e significa, pertanto, creazione che tende alla migliore composizione.

E, sempre per sottolineare il grande valore dell’Arte così intesa, si riporta il sutra 333 da Appello (Collana Agni Yoga) che così recita:

Guarda lontano, come il falco. Ecco il Mio consiglio. Miei discepoli, badate! Sognate il futuro, e vedrete il mondo rigenerato. Non scordate la compassione, mentre lottate. ComprendeteMi. Ricordate, l’Arte è il solo mezzo vitale della prossima cultura. Seguirai la via del Bello…. Sappi, non esistono possessi – né decisioni, né orgoglio, né rimorso. Solo una cosa esiste – la Bellezza. E Io te l’affido. Difendila, affermala e spiegala. Ecco la tua strada. Con la Bellezza muoverò incontro a quelli che vengono a Me, e già sono per via.

Ecco dunque il monito: creare e costruire bellezza.

E nell’Insegnamento si legge che l’uomo è artista solo quando opera secondo la propria funzione cosmica. Quando rispecchia il cielo in terra, per via della sua commensura, qualunque sua azione genera bellezza. Allora, che egli parli, cammini, pensi o costruisca, nasce da lui quel flusso di fuoco che incendia spiritualmente le forme e le fa belle (2)

Riprendendo ora il tema odierno, l’attenzione si sposta sull’Economia di quell’Arte che colora tutte le espressioni e le forme utili al mondo e benefiche all’uomo. (3)

Data la situazione attuale, sembra quasi impossibile riuscire ad immaginare un’economia non più orientata a qualche forma di profitto o ‘tornaconto’, che non ponga al centro i mercati e/o i mercanti, che non tratti di proprietà e privilegi, bensì che provveda alla gestione e alla cura del bene-essere culturale e/o spirituale dell’uomo, come indicato dall’Arte. Questa nuova Economia basata sui principi della nuova Cultura, orientata al e dal Bene, si troverebbe ad agire per amministrare con saggezza la casa comune, per rispecchiare quella grande Legge solare, che presiede a tutti gli scambi dell’energia vivente, che governa la bellezza e l’amore, la mente e i desideri. Saprebbe, inoltre, non solo riconoscere i cicli e ritmi, ma anche come controllarli e prevederli. Verrebbe studiata partendo dall’alto e non dal basso, come oggi accade. Limitarla infatti alle merci e agli scambi terreni le tarpa le ali, non le permette di volare.

Se è vero, diceva Enzio Savoini, che l’economia regna nel Cielo e lo governa, e ogni forza contribuisce all’equilibrio dinamico generale, è al Cielo che si deve guardare, se si vuole realmente conoscere e maneggiare con giustizia il denaro e le altre concretezze. Per ora, purtroppo, gli economisti guardano alla Borsa e al mercato, dove non possono trovare che tremuli inganni…  In realtà, il vero mercato a tutti gli effetti è il Sistema solare, e le sue perfette leggi economiche si riflettono in tutte le transazioni dei micro mercati planetari; in quell’ambito grandioso e cosmico non circola moneta, non si computano guadagni e non esistono ricchi né poveri; è, quindi, inevitabile che a lungo andare quell’equilibrio si affermi, almeno in parte, anche in Terra.

 

L’economia, tra l’altro, rappresenta anche quel Campo dove s’impara che non esistono separazioni. Persino ora, nonostante tutti i limiti, è già così. Commercio, finanza, industria, società e politica sono interconnessi in modo inestricabile: le industrie possono possedere banche, e queste, industrie, e gli Stati possono commerciare ed essere padroni di fabbriche e tutti gli operatori interagiscono e si scambiano le funzioni.

Pian piano, poi, sarà anche possibile vedere avanzare quel concetto di economia quale equilibrio proporzionale di forze che segnerà una svolta definitiva.

Per ora possiamo solo rilevare che stanno aumentando coloro che ritengono di primaria importanza imparare ad amministrare le risorse offerte all’umanità, senza perdere di vista il bene non solo dell’umanità stessa ma anche del pianeta tutto. Costoro considerano sicuramente sufficiente per il sostentamento di ogni vita umana, quanto messo a disposizione sul pianeta: dalla ricchezza mineraria al prodotto dei campi, dai prodotti del regno animale e vegetale alle ricchezze del mare, dal Cielo e dalla Terra tutti gli elementi e le energie.  Niente per costoro, può giustificare una mancanza di cose essenziali alla vita in qualsiasi parte del mondo. Tale situazione non può che derivare da una direzione di governo miope e strettamente condizionata da interessi egoistici, personali o nazionali che siano.

E sta crescendo sempre più il bisogno di un cambiamento drastico, di una profonda trasformazione nella vita di ogni persona, sta diventando urgente instaurare un nuovo ordinamento economico fondato sul contributo di ciascuno all’insieme, sulla solidarietà e sulla condivisione delle cose fondamentali necessarie alla vita e di un piano saggio e imparziale di distribuzione e utilizzo delle risorse, frutto di responsabilità e collaborazione.

E’ necessario, pertanto, che fin da ora ognuno accenda nel proprio cuore, come indicato dall’Insegnamento, la volontà di bene poiché questa è la qualità che sottostà a questo cambiamento. Coltivare nel cuore questa visione e offrirsi volontari per questo lavoro di costruzione del Futuro, sono azioni che iniziano a forgiare il campo della nuova Economia. La nuova era sta arrivando, il nuovo ordine mondiale inaugurerà questa vita, fondata sul retto pensiero e sull’attività creativa. Sconfitti l’egoismo e la separatività, il nuovo futuro vedrà manifestarsi l’opera armonica dei retti rapporti. I semi della nuova Cultura germoglieranno e fioriranno per rendere bella, buona e giusta la nuova Civiltà.

Finalmente le diversità e le molteplici unità nazionali saranno considerate una reale ricchezza per l’insieme e ciascuna potrà con gioia e responsabilità contribuire ad arricchire il significato di umanità. Sarà allora chiaro che tutti i vari aspetti dello sviluppo e della differenziazione degli uomini esistono per servire un nobile ed unico insieme e che tutte le parti di questo insieme non possono che essere interdipendenti.

In tutto ciò si riconoscerà l’opera del 4° Raggio – Armonia, Bellezza, Modello, Riferimenti, Espressione, Arte – che in sé incarna il Principio d’Armonia, quello che conferisce ad ogni forma ciò che produce bellezza e che agisce per armonizzare tutti gli effetti derivanti dal mondo delle cause. È questo Raggio di Bellezza, Arte e Armonia che produce la qualità dell’organizzazione armonica tramite la forma ed è la sua attività che crea quella combinazione di suoni e colori che, tramite la forma dell’ideale, esprime l’idea originante.

La nuova economia dell’arte della vita non potrà, quindi, che agire con quella sapiente Intelligenza, che conoscendo parametri e ritmi armonici, alimenta l’armonia dei rapporti e l’arte di pianificare e progettare la cura della casa comune.

La creatività cosmica non tiene conto delle quantità, che comunque produce con straordinaria facilità, ma cura soprattutto i rapporti, interni ed esterni, che sono la vera struttura delle forme e dei gruppi di forme. Non è vero che l’evoluzione favorisce il più forte …. E’vero, al contrario, che l’evoluzione tende all’armonia e alla massima bellezza, le quali garantiscono e procurano forza e robustezza….

Il passaggio alla qualità, annunziato fin dal tempo degli Egizi e di Pitagora, implica di riconoscere il Numero come vettore d’energia qualificata, artefice d’armonia e proporzione, arbitro di giustizia. Ciò comporta l’abbandono delle concezioni scientifiche oggi imperanti, la scoperta di una diversa economia, la giustizia nei rapporti sociali. (4)

Su che affermerai la misura delle tue opere? Se sono utili al mondo, la loro misura è grande. Su che affermerai la qualità delle tue opere? Se sono benefiche all’uomo, la loro essenza è buona. (5)

Elenco le qualità che distinguono chi cerca il Bene Comune. Prima: perseveranza. Seconda: inclusività, poiché chi nega è povero, ma chi cerca il vero merita di lavorare per il Bene Generale. Terza: saper lavorare, poiché i più non conoscono il valore del tempo. Quarta: desiderio di aiutare, senza pregiudizi né usurpazioni. Quinta: rinuncia della proprietà personale, accettando in semplice custodia il frutto della creatività altrui. Sesta: espellere la paura. Settima: vigilare nella tenebra. (6)

 … Il mondo intero è segnato dal confine fra il bene individuale e il bene generale. Se le nostre azioni sono nell’ambito di quest’ultimo con intenti sinceri, ci sostiene l’intera riserva degli accumuli cosmici. Il calice dei massimi conseguimenti muove all’azione su un raggio invisibile. (7)

Ogni organismo è mosso da una energia particolare, ma bisogna accertare la direzione precisa dell’aspirazione fondamentale. Un giorno i discepoli domandarono al Benedetto come intendere il precetto di rinuncia ai possessi. Infatti il Maestro continuava a rimproverare uno di loro che aveva abbandonato ogni cosa, mentre un altro si circondava di oggetti senza subire ammonizioni. “Il senso della proprietà non si misura dalle cose, ma dai pensieri. Del pari la comunità deve essere accettata in coscienza. Si può possedere oggetti senza esserne padroni. Il Maestro auspica che l’evoluzione proceda in modo legittimo. Egli sa distinguere chi è libero in coscienza”. Così parlò il Benedetto, e consigliò di non pensare a possedere, poiché la rinuncia purifica il pensiero. L’impulso fondamentale scorre libero solo in canali puliti. (8)  

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1) Tratto da ‘Le Mete Lontane’ di E. Savoini, ed. Nuova Era.

2) Tratto liberamente da Commenti a Infinito – parte seconda, di Enzio Savoini.

3) In questi giorni possiamo scorgere Venere, la nostra Guida solare, solcare per la seconda volta nel corrente anno, il terzo settore, sacro alla nuova Economia, di Scorpio, il Segno indicato in Astrologia Esoterica come il principale trasmettitore per la veniente nuova Era, dell’Energia del 4° Raggio: Armonia, Bellezza, Modello, Riferimenti, Espressione, Arte.  Si riporta alla memoria che questo appuntamento appartiene a quel ciclo, iniziato tre anni or sono, il cui ritmo è scandito dal passaggio di Venere nei Segni dello Zodiaco del Cielo eliocentrico, indicati in Astrologia esoterica come i principali trasmettitori per la nuova Era, delle sette energie di Raggio. In tal modo, come suggerito a pag. 10 del documento Ritualità solare per l’anno 2017, si cerca ‘di intercettare le qualità risultanti da tali rapporti e utilizzarle quali vibrazioni o formule causali anche per quelle forme-pensiero, a favore di una nuova Economia solare nei sette Settori della Cultura, che andranno ad alimentare il lavoro di tutti coloro che intendono collaborare, in armonia con il macrocosmo, alla semina nello Spazio di Idee, Formule e Forme per una nuova Cultura/Civiltà’. E da questo rapporto acceso da Venere deriva quindi il tema di oggi: Economia dell’Arte.

4) Tratto da Scritti e Commenti del Primo Vertice di Enzio Savoini, inedito.

5)Tratto da Foglie del Giardino di Morya – Appello §410, Collana Agni Yoga.

6) Tratto da Foglie del Giardino di Morya -Illuminazione §312, Collana Agni Yoga.

7) Tratto da Foglie del Giardino di Morya -Illuminazione §332, Collana Agni Yoga.

8) Tratto da Comunità §85, Collana Agni Yoga.

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