Plenilunio in Cancer: il seme della Comunità

I semi della Nuova Cultura

Plenilunio in Cancer: il seme della Comunità

 

L’Insegnamento del Nuovo Mondo scioglierà ogni sconforto.
Invero, solo l’insegna della Comunità dà senso al soggiorno terreno. È di indescrivibile bellezza l’idea di cooperare con i mondi lontani. Tale attività, coscientemente intrapresa, attirerà nuovi mondi nell’orbita della comunicazione. Sarà una cooperativa celeste di possibilità infinite.
Se una comunità accoglie tutte le possibilità, queste si manifesteranno mediante il canale dello spirito. Si è affermato che il suono sarà il primo a pervenire. Siano pure rudimentali frammenti, come gli orli scheggiati di un meteorite. Passino pure anni interi prima di afferrare un complesso di significati. Ma è indiscutibile che questa conquista non partirà dagli osservatori, né dalla bottega dell’ottico. L’udito dello spirito recherà le prime notizie; non per gli accademici, ma per la vita che forgia l’evoluzione. Dice l’Insegnamento a chi è sensitivo: ricorda, al risveglio, i mondi lontani; prima di dormire pensa ai mondi lontani.
Se udite frammenti di suono, non rigettateli, poiché ciascuno di essi può accrescere le possibilità umane. Gradualmente verranno parole sconosciute; il che non deve fare meraviglia, se ricordate che in tempi passati, quando le date s’approssimavano, anche la coscienza si dilatava.
Voi capite che la Terra non può vivere senza comunità. Capite che l’esistenza, senza l’espansione delle vie celesti, è nulla. Il Nuovo Mondo ha bisogno di nuove frontiere. I cercatori devono avere una pista. È forse troppo ristretto l’orizzonte? Per buona sorte i cercatori non devono posare l’orecchio a terra, ma scrutare nelle alture dello spirito. È più facile che il raggio trovi le teste sollevate a guardare. E ogni moto del mondo è condizionato dalla comunità.

Comunità, §29, Collezione Agni Yoga

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Una risposta a Plenilunio in Cancer: il seme della Comunità

  1. Lucia dice:

    Fin dai tempi lontani l’uomo scruta il cielo e pure il popolo degl’indiani d’America collegavano il nostro pianeta Terra ai fenomeni del cielo. In questi tempi di caos occorre puntare lo sguardo ai Mondi lontani affinché l’umanità non cada nel più bieco imbarbarimento.

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