Osservando il Modello

Attualmente la nostra Terra è in congiunzione con Mercurio, maestro dell’Armonia e della Bellezza.

1Le Sue energie sono a portata di mano dell’umanità affinché essa tragga profitto dal loro insegnamento per rispecchiare quel Modello, sino a giungere ad una riproduzione quanto più perfetta possibile, per far coincidere forma e Realtà.

Questo è l’anno della Meta 5.2, l’Istituto del Cuore, che “rappresenta ed è la capacità di ricondurre ogni separazione all’unità essenziale, e tale è la funzione del cuore e tale l’intelligenza del cuore.” (*)

C’era una volta il libro Cuore….. un libro di una semplicità quasi stucchevole, con un intento pedagogico troppo palese, un perbenismo tipicamente ottocentesco e sabaudo, un’eccessiva radicazione in un determinato periodo storico perché nasceva in un momento in cui l’Italia ‘era fatta ma bisognava fare gli italiani’.

Cosa può trovarvi di interessante un bambino, un ragazzo, oggi, in questo libro? Non molto in effetti. Il libro Cuore è ambientato all’indomani dell’unità d’Italia a Torino, si colloca in una nazione sostanzialmente povera, dove la fatica e la miseria la facevano da padroni, dove i genitori si ammazzavano di fatica per far studiare i figli.

L’ambiente non è neanche paragonabile alla società di oggi ma, soprattutto, sono diverse le problematiche sociali, quotidiane e anche psicologiche per cui un bambino odierno si trova spiazzato nel cercare di interpretare quelle storie senza conoscere quali erano le condizioni dell’epoca, rimane stupito di tante cose, di certi comportamenti, stupito anche per l’intensità di certi sentimenti in quanto quel contesto storico e sociale è troppo distante da lui.

2Il libro di Edmondo De Amicis può essere considerato come una testimonianza letteraria dei valori del nostro passato risorgimentale: l’insegnamento come dedizione totale, l’unità degli italiani come bene prezioso, l’attenzione al diverso, l’importanza dell’impegno nello studio come nel lavoro, l’amicizia coltivata giorno per giorno, la presenza educativa dei genitori, la possibilità di imparare tante cose dai fatti quotidiani.

Quel libro era indirizzato ai fanciulli, ai ragazzi e per loro era un messaggio di impegno civile, di passione, di esaltazione delle umane virtù che costituivano le basi  della società italiana unita, che poi si sarebbe affacciata al terribile Novecento: i  personaggi dell’opera narrativa erano modelli da amare e da imitare.

Certo il romanzo non è più attuale, forse oggi è più adatto a un pubblico adulto che a quello infantile, perché “Cuore” vuol essere il tentativo di radicare l’amor di patria (con tutti i valori ad esso connessi) in una nazione che mai prima vide l’Unità, a cominciare dall’infanzia di età scolare: un preciso piano culturale atto a creare, in particolar modo nelle classi meno agiate, nuove generazioni di uomini cresciuti nei valori patriottici e, di conseguenza, nuove generazioni pronte a difendere col sangue la neonata Italia e restie a mettere in discussione l’autorità che si era creata.

C’è poi, nell’opera, un buonismo un po’ banale, che sfocia in un retorico egualitarismo di classe che, con un pizzico di ironia, potremmo chiamare natalizio permanente.

L’Italia intera, Torino nella fattispecie, era pervasa, dopo il ’48, ma ancora di più dopo il ’61, di questo “sentirsi buoni”, di questo voler formalmente rifarsi ai valori repubblicani d’uguaglianza e a quelli cristiani di povertà

Per un lettore moderno non è facile immedesimarsi in un’opera del genere che  appare talvolta troppo rigida, esagerata e persino irrealistica, peculiarità a cui si aggiunge una forma stilistica non delle migliori, ma sicuramente le tematiche trattate sono ancora valide e paradossalmente più attuali che mai in particolare riguardo al senso di corrispondenza e spirito di sacrificio che sembrano persi nella notte dei tempi.

E oggi? Oggi i videogiochi sono compagni di vita dei nostri bambini, ma sappiamo come influenzano le loro giovani menti? Spesso sono giochi violenti, ma ci siamo mai fermati a verificare che controindicazioni hanno?

Risulta inammissibile che questi videogiochi, che forniscono esempi di vita criminale come modelli da imitare, circolino sul mercato tanto che la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva deciso di permetterne la vendita anche ai bambini.

Ci sono giochi che esaltano la violenza esasperata fino all’omicidio e non sono rari gli esempi di giovanissimi che, a causa di questi,  si estraniano dalla realtà e compiono azioni di cui più tardi non si ricordano nemmeno, oppure non riescono a comprendere di aver agito male e di aver commesso azioni crudeli,  proprio perché le stesse sono largamente giustificate dal fatto che il gioco le presenta come legittime e appropriate.    3

Anche ammettendo che non creino turbe psichiche, molti videogiochi, violenti o non violenti, sono comunque diseducativi perché possono trasmettere una visione del mondo sbagliata o comunque non conforme ai valori che si dovrebbero trasmettere ai giovanissimi.

Secondo alcuni psicologi, il rischio che i videogiochi comportano per i bambini e gli adolescenti, non sarebbe tanto quello di far diventare violenti i giocatori, quanto quello di far loro assorbire la filosofia di vita del videogioco,  di assorbire una visione del mondo simile a quella presentata da esso.

Si potrebbe finire pertanto con il vedere il mondo come un posto dove si combatte da soli contro tutti, dove l’importante è sparare e vincere, oppure a furia di interagire con personaggi virtuali, può modificarsi il modo in cui la persona interagisce con le  persone reali o  si può perdere il senso della propria, vera identità.

E così, un po’ alla volta e senza accorgersene, il mondo virtuale dei videogiochi, diventando modello di vita, potrebbe finire per sovrapporsi a quello reale ed interferire con esso. Non c’è nemmeno l’ombra di armonia in tutto questo!

E allora, a questo punto, viva il libro Cuore perché nonostante tutto, nonostante sdolcinatezze, perbenismi e ipocrisie, si parla di Cuore, si parla di buoni sentimenti: solidarietà, senso dell’amicizia, rispetto per l’altro ed è auspicabile che sia sempre attuale educare i giovani a questo tipo di impulsi, che sia più che mai opportuno fornire dei modelli degni del significato più alto di questo termine.

In questi tempi di caos generale, di profonde indecisioni, di massimo contrasto, si discute sullo scontro di civiltà, di religioni, si teme, si vive nella paura degli attentati, della precarietà economica, del futuro che appare sempre più annebbiato, più sfumato.

Si brancola nel buio, si sotterrano le poche verità che si conoscono e ci si lascia trascinare nelle critiche e nel bla bla quotidiano, dando valutazioni e giudizi qualunquistici derivanti dalla grossa ignoranza, peraltro incoraggiata dai mass media, della maggioranza delle persone sulla realtà delle varie situazioni che si presentano.

Se, nel bel mezzo di tutto questo disordine, ci soffermiamo a guardare il Cielo con lo slancio del cuore possiamo ritrovare la calma e cogliere le cause di tutto ciò che accade: osservando i suoi movimenti e le sue relazioni sempre armoniche si impara a cooperare con l’Universo e poiché il quarto regno di natura, rappresentato dal genere umano, ha la responsabilità di far regnare l’armonia fra tutte le creature e gli sviluppi della Terra è più che mai opportuno, in questo periodo, seguire l’insegnamento di Mercurio che manifesta il cuore e lo diffonde nello Spazio, vigilando affinché tutto sia in perfetto accordo.

L’umanità deve cercare a tutti i costi di usare la legge dei giusti rapporti che purtroppo non viene applicata nel mondo, se non in sporadici casi.

Per far questo non si può semplicemente ricopiare il Modello perché, per rappresentarlo, è necessario penetrare la sua essenza attraverso un lungo e persistente impegno fatto di moventi, azioni, pensieri comuni in accordo fra loro e con il disegno universale: solo in quel momento gli uomini possono costruire forme corrispondenti al Modello.

4Sappiamo molto bene che il quarto livello non è un centro di quiete, ma una zona dove l’armonia si raggiunge incessantemente tramite il conflitto, per cui in questo momento storico, dove tutto si sta sgretolando ed è avvertito l’urgente bisogno di una Nuova Cultura e Civiltà, si può procedere alla sua realizzazione con tutte quelle persone che hanno in sé l’intelligenza del cuore.

La congiunzione tra la Terra e Mercurio mette in atto l’Armonia che è Amore, Proporzione, Giustezza, Equilibrio, Verità, Bellezza e poiché ogni cuore è in essenza il Modello del Cuore perfetto ed è collegato a tutti gli altri, potremmo incominciare a smettere di ferire i nostri fratelli facendoci guidare dall’egoismo e dai nostri interessi perché, facendolo, feriamo il nostro stesso cuore.

 In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto. A quanto possiamo discernere, l’unico scopo dell’esistenza umana è di accendere una luce nell’oscurità del mero essere”. (Carl Gustav Jung)

L’intuizione porta a voler decifrare quel caos per comporre armonia che significa poi generare bellezza e l’uomo può apprendere questo osservando il Cielo e quella grande insegnante che è la natura, perché nell’apparente confusione regnano precise regole che intessono le trame di composizioni di infinita bellezza.

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(*) Enzio Savoini Le Mete Lontane,  scritti inediti,1995.

 

 

 

 

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Una risposta a Osservando il Modello

  1. bianca dice:

    Riguardo all’uso del pc e dei giochi virtuali cui accenna Anna, vorrei aggiungere che possiamo osservare che l’“adolescente multimediale” dei nostri tempi, dal “pensiero reticolare”, sembra più ricercare nuove modalità esperenziali e “multisensoriali”, spesso sentite come più gioiose, attraenti e partecipative della realtà quotidiana, vissuta come banale, poco interessante, o spesso generatrice di timori per sé e per il futuro perchè vuota di senso.
    E’ in tal senso che potrebbe muoversi la ricerca, la quale potrebbe più spesso tendere a proporre siti e contenuti idonei alle richieste di senso degli adolescenti e alla loro ricerca di esperienze e contatti significativi. Un più ampio e sentito interesse per queste tematiche da parte degli adulti-educatori potrebbe contribuire a sottrarre il web all’attuale dominio commerciale e a instaurare modalità di fruizione del computer e della rete maggiormente e-ducative (nel significativo senso etimologico di e-ducere, portar fuori).
    Il mezzo elettronico, vivificato nelle modalità di partecipazione e ri-animato nei contenuti (tematiche etiche, psicologiche, sociali, spirituali…), potrebbe contribuire allo strutturarsi di nuove energie (én ergon, forza dentro) e nuovi entusiasmi (én theos, un dio dentro), originati dalla volontà gioiosa di ampliamento delle conoscenze e di empatica condivisione di esperienze “virtuali”, ma non per questo meno significative, da vivere con gli adulti-educatori e con il gruppo dei pari.
    Nuove idee, inedite modalità di approccio alla vita, ai problemi e alle relazioni, comportamenti partecipativi – appresi in rete e poi analizzati e valutati criticamente – potranno essere quindi trasferiti tra le conoscenze del mondo reale, arricchendolo di visioni diverse e più elevate.
    L’adolescente è sensibile anima in formazione, che ricerca la sua individualità e il suo posto nel mondo; è questa l’età in cui si sviluppa il “mondo delle idee” che condizionerà la futura “visione del mondo”.
    Una nuova, felice produttività interiore ed esteriore nel campo dei contenuti virtuali solleciterebbe a interiorizzare la consapevolezza che – tutti – apparteniamo ad un Uni-verso sempre più, e in ogni senso, “uno”, rappresentato, fisicamente e metaforicamente, dalla rete.

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