Dottrina

Glossario – Dottrina

 

Etimo secondo TPS

 

La parola deriva dal latino doctrina, insegnamento, istruzione, educazione, disciplina, dottrina filosofica, che a sua volta trae origine dal verbo docére, istruire.

Il termine deriva dalla radice indoeuropea *DĀŚ-, composta dai seguenti elementi sonori: “riguarda [ś] l’azione di offrire []”, “venerare”, “onorare”, “offrire in sacrificio”, “insegnare”.

Si vedano il sanscrito dāś: “rendere omaggio a un dio”, “venerare”;

il greco didasko, insegno, didaskalos, maestro, precettore;

il latino doceo, insegno.

(Franco Rendich, Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee. Indoeuropeo-Sanscrito-Greco-Latino, Palombi Editori, 2010, p.  157).

Nei Vangeli il termine ebraico Rabbi, maestro, è tradotto in greco con didaskalos e in latino con magister, maestro.

La radice di “dottrina” custodisce quindi l’idea di offerta all’Alto, di un Insegnamento cardiaco.

 

Dottrina significa la dispensazione offerta allo Spazio infinito


Treccani

 

s.f. [dal lat. doctrina, der. di docere «istruire»]. –

1.a. ant. Insegnamento o apprendimento di nozioni relative al sapere in genere o a una determinata disciplina: quinci nasce che mai a dottrina non vegnono (Dante); senza avere alcuna d. di medicina avuta giammai (Boccaccio).

1.b. Complesso di cognizioni apprese con lo studio e coordinate organicamente fra loro: avere, possedere grande d.; uomo di ricca, varia, profonda d., fornito di molta dottrina.

1.c. Serie organica di principî che costituiscono la base di una scienza, di una filosofia, di una religione, ecc.: d. scientifiche, filosofiche, teologiche; la d. di Cristo, della Chiesa; storia delle d. politiche; d. sociali, economiche, ecc. Anche, l’insieme dei principî di un particolare sistema filosofico, o affermazione di principî relativi a un determinato problema: secondo la d. di Platone, di Aristotele, di s. Tommaso, di Cartesio; la d. dell’immortalità dell’anima; la d. della metempsicosi; la d. del libero arbitrio; d. vera, falsa, insostenibile; professare, diffondere, discutere, abiurare una dottrina.

2. Usato assol., la somma dei principî della religione cristiana, soprattutto in quanto oggetto d’insegnamento o «catechesi» (talora anche il libretto in cui essi sono contenuti): insegnare, imparare la d.; andare alla d., mandare i figli alla d. (cioè alla spiegazione che della dottrina fa il catechista); sapere, conoscere la d.; l’ora della dottrina.

3. Elaborazione scientifica del diritto: la d. e la giurisprudenza; anche, l’insieme degli scritti nei quali eminenti giuristi si sono occupati di un determinato istituto giuridico, hanno interpretato particolari norme, o hanno esaminato questioni particolari: fondare un responso sulla d. prevalente, sulla d. comunemente accettata.

4. Nella consuetudine diplomatica americana (poi anche di altri stati), enunciazione, da parte di un uomo di stato responsabile, delle direttive cui la politica estera del suo paese si atterrà relativamente a un determinato settore delle relazioni internazionali: d. di Monroe, solenne dichiarazione fatta dal presidente degli Stati Uniti J. Monroe al Congresso (2 dicembre 1823) su alcune fondamentali direttive della politica estera americana, comunemente riassunta nella formula «l’America agli Americani».

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