La Quarta Iniziazione
La Grande Rinuncia
Rinuncia del corpo causale: consapevolezza dello Spirito
Rivelazioni e Misteri: Alla quarta iniziazione si comprende il mistero della polarità
Raggio: 4° raggio
Segni Zodiacali coinvolti: Taurus
Piano: ha luogo sul piano buddhico
Centro: Cuore

L’uomo, ormai divenuto discepolo, dopo aver acquisito il dominio sul suo corpo astrale e appreso come attivare consapevolmente il corpo mentale, si trova sulla soglia di un nuovo piano evolutivo.
Alla terza Iniziazione, della Trasfigurazione, l’intera personalità è inondata dalla luce che fluisce dall’alto. Solo da questo momento la Monade guida l’Ego in modo definitivo. Il Discepolo, essendosi liberato dalle limitazioni dei mondi fisico, emotivo e mentale, ha una visione molto più ampia; per cui diviene consapevole del Proposito e del karma planetario in tutta la vastità, e avanza coscientemente verso più alte espansioni di coscienza. [1]
Si avvia così alla quarta Iniziazione, chiamata della Grande Rinuncia. Con questa iniziazione il discepolo si libera da ogni interesse personale e rinuncia alla vita personale nell’interesse di un più grande tutto. Anche la coscienza dell’anima perde d’importanza, e ne prende il posto una consapevolezza più universale e più vicina alla Mente Divina.[2] Manifesta così la suprema espressione della volontà di liberazione dai tre mondi fisico, emotivo e mentale, con lo scopo di poter aiutare, in grado elevato, l’Umanità trasmettendole energia nuova.
Con in termine Grande Rinuncia si intende il distacco — parola che, nella tradizione orientale, corrisponde al concetto occidentale di rinuncia.
Si tratta di un processo interiore che implica la “crocefissione” del sé inferiore, resa possibile soltanto attraverso la pratica costante e quotidiana del distacco. Nel Cristianesimo, questo momento è indicato come Crocefissione, poiché Gesù, sulla Croce, compì la grande Rinuncia per la salvezza dell’Umanità: fu allora che Egli ricevette la Quarta Iniziazione. Con il termine crocefissione, dunque, si intende il “soffrire con distacco”: la consapevolezza che l’anima non soffre e che, per il Maestro giunto alla liberazione, non esistono né dolore né angoscia.
In questa Iniziazione, sul discepolo inizia ad agire la Legge di Sacrificio, che produce la distruzione del corpo causale, il corpo dell’anima, in modo che la personalità unificata e infusa dall’anima possa agire direttamente ispirata dalla Triade Spirituale, la triplice espressione o strumento della Monade. Il significato di questi “episodi distruttivi che producono la liberazione del prigioniero del pianeta” (cioè l’uomo spirituale divino) sta nel fatto che, dopo la quarta iniziazione, la luce del proposito è l’unico fattore che controlla la carriera dell’iniziato; egli entra in una fase in cui si avvicina sempre più al “centro in cui la volontà di Dio è conosciuta”.[3] L’azione di questa Legge “distrugge tutti gli impedimenti e rimuove tutti gli ostacoli individuali, liberando così l’iniziato in quel vortice di forza nel quale impara il metodo per trattare la corrispondenza planetaria di ciò che ha superato individualmente”.[4]
Il concetto di sacrificio ha permeato tutto l’insegnamento relativo all’Iniziazione della Crocifissione o della Rinuncia, sia in Oriente che in Occidente. È un’idea di sacrificio associata al concetto di dolore, di angoscia, sofferenza, pazienza, prolungamento e morte. Tuttavia, la vera radice della parola rimane la stessa e dà il significato vero: “Sacer”, rendere sacro; questo è quello che capita in realtà all’iniziato: è “fatto santo”, è “messo da parte” in vista di uno sviluppo e di un servizio spirituali. È separato completamente da ciò che è naturale, materiale, trasmesso e ostacolante, d’impedimento e distruttivo, e da ciò che diminuisce la giusta attività consacrata a ciò che è nuovo. Egli impara a delineare la Totalità che è suo diritto e prerogativa divini.[5]
Questa iniziazione è in modo unico un’esperienza culminante e il punto di ingresso in una via nuova per la quale tutto il passato è stato di preparazione. Va ricordato che dopo la terza iniziazione gli effetti delle iniziazioni che conseguono, non sono limitate semplicemente al singolo iniziato, ma che d’ora in poi, per tutte le iniziazioni successive, egli diventa il trasmettitore dell’energia che scorrerà in lui con potenza crescente ad ogni applicazione della Verga. Egli agisce anzitutto da agente che serve per trasmettere, per far scendere e di conseguenza distribuire senza pericolo l’energia alle masse.[6]
Rivelazioni e misteri alla quarta iniziazione

Alla quarta iniziazione viene rivelato un altro grande segreto: il “mistero della polarità”, che conferisce la chiave per comprendere il significato del sesso in ogni settore della natura su tutti i piani. Non è possibile dire molto al riguardo, tranne che indicare alcuni fatti di cui è la chiave, e aggiungere che per il nostro schema, dato il grado evoluto del Logos planetario, questo segreto è il più vitale.
Il Logos sta coscientemente cercando l’unione con il suo polo opposto, un altro Logos planetario. I fatti sui quali tale segreto getta molta luce sono:
a. Il sesso sul piano fisico. Ci dà la chiave del mistero della separazione dei sessi ai tempi della Lemuria.
b. L’equilibrio delle forze in tutti i settori della natura.
c. La chiave per conoscere lo schema che forma una dualità con il nostro.
d. Il vero nome del Logos planetario e il Suo rapporto con il Logos solare.
e. Il “Matrimonio dell’Agnello” e l’enigma della sposa celeste. Un indizio si trova nel sistema solare di S…, da interpretare astrologicamente.
f. Il mistero dei Gemelli e il rapporto del nostro Logos planetario con quella costellazione. [7]
I raggi alla Quarta Iniziazione: 4° Raggio

La quarta Iniziazione risponde alle energie del 4° Raggio dell’Armonia tramite Conflitto. Non è attualmente in incarnazione per quanto riguarda gli ego o le reincarnantesi anime degli uomini, ma è sempre attivo e sempre presente, perché è il raggio che governa il quarto regno della natura, il regno umano nei tre mondi dell’evoluzione strettamente umana.[8]
Fondamentalmente il 4 Raggio è responsabile degli sforzi, delle tensioni, e del conflitto iniziale fra la coppia di opposti cui diamo il nome spirito-materia. Il principio del conflitto, latente in ogni atomo della sostanza, è sempre presente prima della rinuncia. Produce prima di tutto conflitto, poi rinuncia e finalmente liberazione.[9]
In particolare:
- Il quarto Raggio di Armonia tramite Conflitto è in tutti i tempi e specialmente oggi un fattore dominante nelle cose umane.
- Il Principio di Conflitto è l’agente del Principio di Armonia e produce le tensioni e le difficoltà che condurranno infine alla liberazione.
- La grande iniziazione della Rinuncia, oltre alle tante rinunce minori, è il risultato del conflitto interiore e precede sempre la liberazione che porta all’armonia e alla pace.
- Il conflitto produce: Guerra – Rinuncia – Liberazione.[10]
I segni zodiacali alla Quarta Iniziazione

Alla quarta Iniziazione si intensifica l’azione di Taurus in relazione con il luminare Vulcano. Vulcano è il raggio o il pianeta dell’isolamento, poiché in modo particolare presiede alla quarta iniziazione, allorché si scandagliano gli abissi della solitudine, e l’uomo è perfettamente isolato. È allora distaccato “da ciò che sta sopra e da ciò che sta sotto”. È l’istante drammatico in cui si rinuncia a ogni desiderio; allora il volere o il Disegno divino è visto come unico scopo perseguibile, ma non si è ancora dato prova a se stessi, al mondo o al Maestro di aver la forza di procedere per la via del servizio. Qui gli si svela (come al Cristo nell’istante della quarta grande crisi iniziatica della Sua vita) un’impresa definita e pratica che incorpora quell’aspetto del volere divino che è sua funzione peculiare afferrare e rendere suscettibile di espressione. Nella fraseologia cristiana ciò è “l’esperienza del Getsemani”. il Cristo, inginocchiato presso una roccia (simbolo delle profondità del regno minerale e dell’azione modellatrice di Vulcano) leva gli occhi in alto, dove irrompe la luce della rivelazione, e da quell’istante sa ciò che deve fare. Tale è la prova di Vulcano, governatore di Taurus, dell’anima, che controlla il desiderio, e del Figlio di Dio, che appronta lo strumento per esprimersi nel profondo, afferrando il volere divino e piegando la volontà del sé minore a quella del maggiore. il fondo dell’abisso è stato raggiunto e non resta altro da compiere. La luce che dall’occhio del Toro, sempre più radiosa, ha guidato l’anima che lotta deve cedere a quella del Sole, poiché Vulcano ne è il sostituto: talvolta lo si dice velato dal Sole, altre volte sta per il Sole stesso. Vulcano sta fra l’uomo e il Sole, l’anima. Sono dunque tre i simboli di luce a questo proposito:
- Taurus – L’occhio della luce. L’occhio del Toro. illuminazione. In senso exoterico: il Sole fisico.
- Vulcano – Colui che rivela ciò che gli abissi nascondono, e lo porta alla luce. In senso esoterico: il cuore del Sole.
- Il Sole – Il grande Illuminatore. In senso spirituale: il Sole centrale spirituale. L’illuminazione, dunque, da qualsiasi canto si riguardi, è sempre il tema di Taurus.[11]
I 7 piani del Fisico Cosmico: il Piano della Quarta Iniziazione

Alla 4^ Iniziazione l’Iniziato comincia a funzionare interamente e sempre sul quarto piano, il livello buddhico del piano fisico cosmico – il nostro piano intuitivo. È così, sia che si conti dal basso verso l’alto, che dall’alto verso il basso. Questo è una nuova un’indicazione della posizione centrale di quest’iniziazione e della sua importanza. E’ preceduta da tre iniziazioni e seguita da tre iniziazioni, che conducono alla settima o ultima iniziazione planetaria, poiché le due iniziazioni rimanenti non sono fondalmentalmente connesse, in alcun modo, con la nostra Vita planetaria.
Il piano buddhico è la coscienza percettiva che è la caratteristica preminente della Gerarchia. E’ il quarto stato di coscienza o stato intermedio.
Sul piano buddhico la natura della mente – anche quella della mente superiore o del livello del pensiero astratto – perde il dominio sull’iniziato e d’allora in poi è utile solo nel servizio. L’intuizione, la ragion pura, la completa conoscenza illuminata del proposito amorevole della Mente divina prende il suo posto e l’iniziato vive d’ora in poi nella luce della vera conoscenza o conoscenza diretta, che si esprime con saggezza in tutte le circostanze, donde il titolo di Maestro di Saggezza. Il Maestro lavora dal livello di coscienza buddhico, su di esso vive la Sua vita, intraprende il servizio e promuove il Piano nei tre mondi e per i quattro regni della natura. [12]
L’Iniziato a questo punto si rende conto che l’antahkarana è stato completato con successo e che esiste una linea diretta d’energia dalla Triade Spirituale, lungo l’antahkarana, alla mente e al cervello.
Il Discepolo quindi depone il desiderio della vita nella forma e di quella senza forma; depone l’orgoglio della vetta raggiunta e rinuncia al suo Corpo Causale che viene rimpiazzato dalla consapevolezza dello spirito. Il corpo causale, quale veicolo dell’anima, si dissolve gradualmente per un atto di volontà spirituale, non essendo più necessario come intermediario dato che, con l’avvenuta fusione della mente inferiore con la superiore, l’intero ponte collega la Personalità infusa d’Anima direttamente con la Monade. [Filipponio-La Porta d’oro]
I centri alla Quarta Iniziazione – completo dominio del centro del cuore

Durante l’esperienza delle prime tre fasi del processo iniziatico, l’iniziato rigetta il dominio delle energie che hanno sede nei tre centri sotto al diaframma; rinuncia ad usarli per ragioni personali o egoistiche. Il centro alla base della spina dorsale ha ricevuto e distribuito l’energia della volontà egoistica (la volontà del sé inferiore) ed è vuoto e pronto a ricevere dinamicamente la volontà superiore che — usando il canale spinale come sentiero o simbolo dell’antahkarana — affluirà in esso dal centro più alto della testa. Il centro sacrale, che ha ricevuto e distribuito l’energia che ha nutrito gli appetiti fisici in misura di gran lunga maggiore di quanto ci si renda conto presentemente, è anch’esso sotto controllo — controllo connesso ad una direzione normale e appropriata che proviene dal centro della gola e alla conservazione della vita sul piano fisico, se l’iniziato decide di incarnarsi per motivi di servizio. Il centro del plesso solare, che ha ricevuto e distribuito l’energia del piano astrale, l’energia del desiderio e dell’emozione, è del pari pulito e purificato; la sua energia è trasmutata in misura tale che può passare sotto il completo dominio del centro del cuore, che d’ora in poi e fino alla settima Iniziazione della Resurrezione sarà “quello con il quale l’iniziato adempirà i suoi doveri gerarchici”.
Perciò, al momento della Grande Rinuncia, i tre centri inferiori raggiungono un punto di estrema purificazione o, parlando simbolicamente, di vuoto completo. Non rimane nessuna delle loro energie (connesse al millenario passato egoistico); essi sono semplicemente dei puri ricettacoli delle energie dei tre centri superiori. I tre centri inferiori sono connessi ai tre mondi dell’evoluzione della personalità; i tre centri superiori sono connessi al lavoro e alla vita gerarchica e sono sotto il dominio dell’iniziato — dominio che diviene sempre più perfetto fino alla settima Iniziazione della Resurrezione.
Al momento di quest’importante resurrezione essi perdono la loro utilità; il Maestro non ha bisogno di centri d’energia, e la sua coscienza è trascesa e trasformata in un tipo di consapevolezza di cui coloro che non hanno sperimentato queste iniziazioni non sanno nulla. Se sceglie di prendere un veicolo fisico (come faranno molti quando il Cristo riapparirà e la Gerarchia si esteriorizzerà sulla Terra) il Maestro “funzionerà dall’alto in basso” e non (come avviene oggi per tutti i discepoli, sebbene naturalmente non per i Maestri) “dal basso verso l’alto”. Cito qui antiche espressioni che si trovano negli archivi della Gerarchia. Perciò non avranno bisogno di centri sui livelli eterici del nostro piano fisico planetario.[13]
Il cuore è la leva più potente, e la più sacra, del Cosmo.
La sua coscienza satura lo Spazio, la sua luce illumina l’Universo[14]





Grazie, infinitamente