Nel giorno della congiunzione tra la nostra Terra e l’asteroide della Musa dalla Bella Voce Calliope in Pisces, pubblichiamo il documento
e qui in particolare il suo 7° e ultimo capitolo, che sigilla la nostra comparazione tra il Mito delle Muse e i possibili Valori esoterici dei Loro Principi, pertinenti al Sole dell’Anima umana, il Loto egoico:
7. Il Loto delle Muse
Secondo il pensiero analogico e le possibili corrispondenze esoteriche, abbiamo così presentato le Muse quali Vite deviche altissime co-creatrici insieme al Secondo Logos e agli Dei/Logoi planetari, quali Ancelle della Madre del Mondo ispiratrici del Bene, del Bello e del Vero.
Ora, quale sigillo di questo racconto, si vuole porre la correlazione tra le loro Nove Energie e le Nove vibrazioni causali del Loto egoico, nucleo centrale dell’Anima umana. Come in Alto, così in Basso.
Come visto, il Loto egoico è la centrale di Fuoco solare (il Secondo Fuoco: Regno di Zeus/Giove e Apollo/Sole) Fonte della vera Coscienza che riunifica, al nostro livello umano, Spirito e Materia, Cielo e Terra, Anima spirituale e Personalità, la Triade spirituale (Atma-Buddhi-Manas) e i tre mondi inferiori (mentale, astrale ed eterico/fisico).
Proviamo dunque a immaginare il Loto egoico dell’Umanità quale Sacra Dimora delle Muse, la cui Voce e Ritmi ci attraggono e guidano verso il Regno sovramundano della Gerarchia planetaria e solare (Shamballa).
*
Ecco dunque un’ipotesi di corrispondenza analogica tra l’enneade dei petali del Loto egoico,
– la triade del 1° Raggio: 3 petali del Sacrificio/Potere (1.1 – 1.2 – 1.3)
– la triade del 2° Raggio: 3 petali dell’Amore (2.1 – 2.2 – 2.3)
– la triade del 3° Raggio: 3 petali della Conoscenza (3.1 – 3.2 – 3.3)76
e le Energie essenziali o formule ideali delle Muse/Asteroidi:
1.1) Calliope (colei che ha una bella voce): eloquenza, poesia epica, elegia, il grande racconto, i testi iniziatici. Arte della parola e della costruzione della forma-pensiero – filosofia occulta.
Potere del Pensiero
1.2) Urania (colei che è celeste): l’astronomia e astrologia, colei che governa il cielo con i suoi miti (epica didascalica), i moti e le geometrie dei corpi celesti. Sapienza del Cielo (esteriore ed interiore).
Potere del Cielo
1.3) Polimnia (colei che ha molti inni): danza e canto corale sacri e rituali, il mimo come ritmo. Sacralità ritmica e intimità solenne.
Potere del Ritmo
*
2.1) Melpomene (colei che canta): tragedia. Profondità, gravità, integrità.
Amore e Sacrificio
2.2) Erato (colei che provoca desiderio): poesia amorosa, quella che risveglia eros, la bellezza e forza del sentimento, il desiderio; anche Musa del canto corale e poi geometria e mimica. Ardore/eros.
Amore e Bellezza
2.3) Clio (colei che rende celebre): la storia e l’epica, poiché per procedere sapientemente bisogna valorizzare il Bene e conoscere le lezioni del passato. Valorizzazione e riconoscenza dell’eroismo.
Amore e Valore
*
3.1) Euterpe (colei che rallegra): la musica e la poesia, che armonizzano e sublimano le emozioni, portando equilibrio. Musicalità – armonizzazione.
Luce del Suono
3.2) Talia (colei che è festiva): la commedia, il festeggiare. Arte della divergenza/divertimento – gioia e ironia.
Luce della Gioia
3.3) Tersicore (colei che si diletta nella danza): danza e lirica corale, il movimento che prepara al sacro, la danza per accedere con l’anima alla sacralità. Arte del movimento sacro – adattabilità.
Luce del Moto
* * * *
Nove Formule per trascendere i tre mondi inferiori e liberare Luce, Amore e Potere secondo i loro tre aspetti:
a. Il Primo gruppo di petali: – i Petali della Conoscenza. [“la totalità dell’esperienza e della coscienza sviluppata” – Aula dell’Ignoranza]
3.3) “1. Il petalo della conoscenza per il piano fisico. Contravvenendo alla legge e con la sofferenza che ne segue si paga il prezzo dell’ignoranza e si consegue la conoscenza. Questo sviluppo è prodotto dall’esperienza sul piano fisico.”
La conoscenza produce l’adattabilità necessaria per sublimare la sofferenza nella danza del rinnovo incessante: la Luce del Moto (Tersicore: Arte del movimento sacro – adattabilità).
3.2) “2. Il petalo dell’amore per il piano fisico. Si sviluppa mediante i rapporti fisici e col graduale crescere dell’amore, dall’amore di sé all’amore per gli altri.”
Il dono di sé agli altri espande la Luce della Gioia (Talia: Arte della divergenza/divertimento – gioia e ironia).
3.1) “3. Il petalo del sacrificio per il piano fisico. Questo sviluppo è prodotto dalla forza incalzante delle circostanze, e non dal libero arbitrio. È l’offerta del corpo fisico sull’altare del desiderio, desiderio basso all’inizio, ma aspirazione verso la fine, pur tuttavia sempre desiderio. Essendo l’uomo polarizzato nel fisico nei primi stadi dell’evoluzione, questo avviene in gran parte inconsciamente …” [Aula dell’Ignoranza].
Armonizzazione ed elevazione progressive del desiderio e delle emozioni, che apportano equilibrio o ‘musicalità’ nella vita: la Luce del Suono (Euterpe: Musicalità – armonizzazione).
*
b. Il Secondo gruppo di petali: – i Petali dell’Amore. [“l’applicazione della conoscenza nell’amore e nel servizio, ossia l’espressione del Sé e del Non sé in vibrazione reciproca” – Aula dell’Apprendimento]
2.3) “1. Il petalo della conoscenza per il piano astrale. L’apertura è prodotta dall’equilibrare coscientemente le coppie degli opposti, e dall’utilizzazione graduale della Legge di Attrazione e Repulsione. L’uomo esce dall’Aula dell’Ignoranza dove, dal punto di vista egoico, opera ciecamente, e comincia a notare gli effetti della sua vita sul piano fisico; rendendosi conto della sua dualità essenziale, comincia a comprendere le cause.”
Consapevolezza e valorizzazione progressive del Sé (causa) rispetto al Non-Sé (effetti): l’Anima disvela la forza dell’eroismo per costruire il Bene – Amore/Saggezza e Valore (Clio: Valorizzazione e riconoscenza dell’eroismo)
2.2) “2. Il petalo dell’amore per il piano astrale. L’apertura è prodotta dal processo di trasmutazione graduale dell’amore della natura soggettiva o Sé interiore. Questo ha un effetto duplice, e si ripercuote sul piano fisico con molte vite d’agitazione, di tentativi e di fallimenti, mentre l’uomo si sforza di volgere l’attenzione all’amore per il Reale.”
Trasmutazione del sentire personale nell’amore ardente per la Realtà – Amore e Bellezza (Erato: Ardore/eros)
2.1) “3. Il petalo del sacrificio per il piano astrale. L’apertura è prodotta dall’atteggiamento dell’uomo via via che tenta coscientemente di rinunciare ai propri desideri per amore del suo gruppo. Il suo movente è ancora parzialmente oscuro ed ancora colorato dal desiderio di ricevere qualcosa in cambio di quel che dà e dal desiderio di essere amato da coloro che cerca di servire; ma è di ordine assai più elevato [Aula dell’Apprendimento] del sacrificio cieco cui l’uomo è costretto dalle circostanze, come è il caso dello sviluppo precedente [Aula dell’Ignoranza] …”.
Rinuncia responsabile ai moventi personali per servire il Bene comune – Amore e Sacrificio (Melpomene: Profondità, gravità, integrità)
*
c. Il Terzo gruppo di petali: – I Petali del Sacrificio. [“la piena espressione della conoscenza e dell’amore volti al sacrificio cosciente totale per servire i propositi del Logos planetario e per attuarli nel lavoro di gruppo” – Aula della Saggezza]
1.3) “1. Il petalo della conoscenza per il piano mentale. La sua apertura segna il periodo in cui l’uomo utilizza coscientemente tutto ciò che ha acquisito o sta acquisendo secondo la legge, per il solo beneficio dell’umanità.”
Utilizzo cosciente e organizzato delle proprie virtù e risorse per il Bene comune – Potere del Ritmo (Polimnia: Sacralità ritmica e intimità solenne)
1.2) “2. Il petalo dell’amore sul piano mentale è dispiegato per mezzo della costante applicazione cosciente di tutti i poteri dell’anima al servizio dell’umanità, senza pensare ad essere ricambiati, senza alcun desiderio di ricompensa per l’immenso sacrificio che implica.”
Servizio impersonale alla visione celeste – Potere del Cielo (Urania: Sapienza del Cielo esteriore ed interiore).
1.1) “3. Il petalo del sacrificio per il piano mentale. Si manifesta come la tendenza predominante dell’anima in una serie di molte vite spese dall’iniziato prima della emancipazione finale. Egli diviene nella sua sfera “Il Grande Sacrificio” …”.
Sacrificio del Sé (Manas) alla Volontà superiore (Atma-Buddhi) per la salvezza dell’umanità – Potere del Pensiero (Calliope: Arte della parola e della costruzione della forma-pensiero)
* * *
L’opera delle nove vibrazioni musaiche del Loto egoico elettrizza l’anima umana: “Quando il fuoco della materia, il “fuoco per attrito”, diventa abbastanza intenso; quando il fuoco della mente, o fuoco solare (che vivifica i nove petali) diventa similmente intenso; e quando la scintilla elettrica nel centro più interno fiammeggia e può essere vista, l’intero corpo causale diventa radioattivo.”
Così l’Uomo si avvia alla sua liberazione: alla Quarta Iniziazione il corpo causale viene distrutto ed il Raggio egoico può ritornare alla Casa del Padre, alla Quarta Gerarchia umana delle Monadi umane, prima di astrazioni ulteriori; l’Eroe-Artista, ora uno con le Muse, rivela la gloria del Gioiello centrale, sintesi della Triade spirituale – Luce, Amore e Potere – Fonte del Bello, del Bene e del Vero.
* * * *
Riconoscere le Muse quali Maestre sublimi di Bellezza ed Armonia, ascoltarne la Voce nel cuore e alla luce della Mente superiore, invocarne l’aiuto ed il potere iniziatico, seguirne il moto e gli incontri sacri con altri Dei (Pianeti e Stelle) nel Cielo interiore ed esteriore …
Ecco, mentre ci ricordiamo di essere Angeli solari, si dispiegano le ali per voli e doni infiniti, al servizio della Volontà di Bene, di Bellezza e di Verità: dal posto del Fuoco, nel Cuore della Testa, da quel Centro di Vetta ove Zeus comanda e crea per Amore.
In tale Accademia interiore,
consacrata all’Amore della Sapienza,
apprendiamo l’Arte di vivere
della Musica delle Sfere.
Ascoltando il canto delle Muse,
seguendone la danza nel Cielo,
l’Eroe in noi arde e ispira
incanto infinito nei cuori umani,
insieme per ritornare all’Uno,
liberi e splendenti d’Armonia.
All’amor che move il sole e l’altre stelle.
76 Per approfondimenti vedi TFC, 538-544. Di seguito alcuni estratti, presenti anche nel testo:
“Il Loto Egoico dai Dodici Petali.
Il Fuoco Solare è duplice. È il fuoco della materia o sostanza ed il fuoco della mente fusi. Questo fa dell’uomo la Stella di Luce a sei punte, poiché ciascuno dei due fuochi è triplice. Anche il fuoco della mente è duplice nell’essenza, portando un’altra triplicità ed ottenendo così nove. Quando l’uomo ha risvegliato i nove fuochi e ha aperto i nove petali, e quando abbia ricevuto lo stimolo che viene impartito all’iniziazione con l’essere messo in contatto cosciente con la scintilla elettrica del proprio Uomo Celeste, essi si uniscono e si fondono tutti.
I tre interni che completano i dodici e che sono interessati negli stadi finali e essenzialmente spirituali della sua evoluzione sono effettivamente in più stretto rapporto con l’evoluzione dell’Uomo Celeste, e sono collegati alla stimolazione che Egli riceve entrando in contatto con la scintilla elettrica logoica, o aspetto del puro Spirito del Logos.
… Raffiguriamoci il loto egoico dai nove petali, il centro del cuore nella coscienza monadica, che svolge i suoi petali a gruppi di tre sui tre piani del mentale superiore. La loro apertura è prodotta dal processo evolutivo attuato sui tre piani dei tre mondi, ossia nelle tre Aule dell’Ignoranza, dell’Apprendimento e della Saggezza.” (538-9)
“Nella terminologia esoterica questi tre cerchi di petali sono detti:
- la triade della “conoscenza esterna”, ossia i signori della saggezza attiva;
- la triade mediana di “amore”, ossia i signori dell’amore attivo;
- la triade interna del “sacrificio”, ossia i signori della volontà attiva.
La prima è la totalità dell’esperienza e della coscienza sviluppata; la seconda è l’applicazione di quella conoscenza nell’amore e nel servizio, ossia l’espressione del Sé e del Non sé in vibrazione reciproca; la terza è la piena espressione della conoscenza e dell’amore volti al sacrificio cosciente totale per servire i propositi del Logos planetario e per attuarli nel lavoro di gruppo. Ognuno di questi tre gruppi di petali è sotto la guida definita di tre gruppi di Agnishvatta, che li costruiscono con la propria sostanza e che essenzialmente sono il triplice Ego durante la manifestazione. Attraverso essi fluiscono la forza e l’energia coesiva delle Entità misteriose che (quando si consideri la famiglia umana come un tutto) noi chiamiamo:
- I Buddha o Signori di Attività;
- I Buddha o Signori di Amore Compassione;
- I Buddha o Signori del Sacrificio, dei quali il Signore del Mondo è, per l’uomo, l’esponente meglio conosciuto.” (821)






