Plutone

A partire da oggi iniziamo la pubblicazione di schede dedicate ai Luminari (accezione indicante i Pianeti del Sistema Solare) che seguiranno una scansione cronologica ben precisa, andando a “celebrare” via via, secondo lo “sguardo astrosofico“, la congiunzione di un Luminare con il Sole (nella fattispecie oggi si congiungono Sole e Plutone).

Nell’articolo pubblicato nel febbraio 2014, cui si rimanda, sono state evidenziate e spiegate le singole voci che compongono le schede: ad ogni “appuntamento” celeste, pertanto, siamo chiamati a rivolgere gli occhi al Cielo e a costruire un ponte tra noi e il Luminare, irradiante fonte di energia qualificata.

Roerich. The last angel


Plutone

(Estratti rielaborati da: Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi.  Astrologia Esoterica)

Raggi

Plutone è veicolo dell’energia indicata come 1° Raggio, connesso alla Volontà e al Potere, che lo collega a Vulcano (il Luminare di 1° Raggio sacro; generalmente Plutone viene considerato non sacro, ossia ad inferiore grado evolutivo).
Questa “… è l’energia della volontà divina manifesta, esotericamente descritta come ‘proposito diretto e inevitabile’. Nell’ambito del sistema solare, Vulcano e Plutone l’esprimono o custodiscono, e […] sono pianeti esoterici. Il primo sintomo della vera volontà spirituale appare solo sul Sentiero del discepolo, ecco perché si è tardato a scoprirli (in ordine di tempo e per la conoscenza umana), poiché solo ora, al tempo della razza Ariana, l’umanità inizia a dare segni evidenti (per ora nient’altro) di reagire o rispondere al volere spirituale divino che piove sul nostro pianeta da Aries, Vulcano e Plutone.

UrsaMajorEsiste quindi questa linea diretta di trasmissione d’energia della volontà:

  1. Merak, stella dell’Orsa maggiore che, assieme a un’altra (Dubhe) indica la Polare. In senso esoterico, è un grande serbatoio o centro d’energia divina che attua il proposito di Dio. Dubhe, più prossima alla Polare, esprime invece quell’aspetto inferiore del volere che, a proposito dell’umanità, chiamiamo autoaffermazione.
  2. Aries, dove compare la volontà di creare e inizia il grande esperimento divino.
  3. Vulcano e Plutone, connessi alle due stelle su menzionate (Merak e Dubhe), e che solo ora cominciano a influire sull’umanità in modo chiaro e netto. Finora hanno avuto effetti di natura planetaria, e privi di vera efficacia sia per quanto riguarda il secondo che il quarto regno.
  4. Shamballa [il Governo solare del nostro Pianeta], dove è custodito il Piano che concerne il nostro pianeta.”

Mediante il 1° Raggio veicolato da Plutone si evidenzia anche un’altra relazione: “Taurus e Pisces, per mezzo di Vulcano e Plutone, sono connessi al primo Raggio. Desiderio trasmutato in sacrificio e volontà individuale in divina. – Il Salvatore del mondo.”

Plutone è connesso alla 1^ delle 12 Gerarchie creative o ‘unità di vita’ che formano il ‘corpo di espressione’ del nostro Signore o Logos solare, la prima o più elevata e collegata al III Raggio cosmico o III Aspetto divino, la Sostanza intelligente: “Essa fu il prodotto del primo sistema solare. Sviluppare l’illuminazione usando l’intelligenza ridesta è lo scopo principale dell’umanità”. Si può pensare che il Logos di Plutone, affine a questi alti Esseri, operi sull’intelligenza della sostanza (sensitività, inconscio, istinto, intelletto e oltre) per rimuovere tutti gli ostacoli alla realizzazione di tale scopo.

 Rapporti cosmici

– Ogni Pianeta o Centro solare è strettamente collegato ad una o più delle “tre intime costellazioni” che determinano e guidano l’evoluzione del sistema solare (Orsa maggiore, Sirio e Pleiadi).
“Le sette stelle dell’Orsa Maggiore sono le Fonti di emissione dei sette raggi del sistema solare. Quei sette Rishi (come sono chiamati) si esprimono mediante i sette Logoi planetari che Li rappresentano e di Cui sono i prototipi. I sette Spiriti planetari Si esprimono mediante i sette pianeti sacri. Ciascuno dei Raggi giunge dall’Orsa Maggiore al sistema solare tramite tre costellazioni, e i loro reggitori planetari.” In particolare, Plutone è collegato specialmente alla stella Dubhe dell’Orsa Maggiore.

– “Correlato a questo grande, principale triangolo è un triplice scambio di notevole interesse, che opera potentemente su tutto il sistema solare e in modo speciale sull’umanità. Sono tre triangoli di forze, ciascuno dei quali connette una di quelle costellazioni a un segno dello zodiaco e a uno dei pianeti sacri del sistema.

Primo Triangolo:           Pleiadi…………………… Cancer…………………… Venere
                                                                                 Umanità

Secondo Triangolo:      Orsa maggiore………….. Aries……………… Plutone
                                                                                 Shamballa

Terzo Triangolo:          Sirio……………….……. Leo……………………… Giove
                                                                          Gerarchia

– “Al presente è in atto un rapporto peculiare o un allineamento, per via dell’influsso di Shamballa, fra Taurus (già di per sé allineato alle Pleiadi e all’Orsa maggiore), Plutone e Terra. Ciò causa molte delle difficoltà attuali, che gli astrologi moderni dovrebbero ben considerare. È oggi un grande triangolo cosmico, che condiziona molti avvenimenti.”

– Ecco un simbolo di un’altra relazione cosmica collegata a Plutone:
Discesa1Raggio“In esso si vede il rapporto serrato fra due energie maggiori e tre minori; analogo a quella relazione fra due raggi maggiori e tre minori che condiziona l’uomo manifesto. Sono le cinque energie riguardanti la vita che si esprime nel nostro pianeta. Nell’umanità producono evoluzione cosciente, direzione, e causarono la fondazione di Shamballa. Sono connesse alla volontà-di-essere, ma dal canto della coscienza, e non dell’espressione materiale. Nel reame della coscienza, la loro attività e i loro influssi concordi causarono un altro triangolo: Leo, stella Polare e l’altra stella dell’Orsa maggiore che “l’addita”, e questi due gruppi, nel loro insieme e nei loro rapporti, compongono un sistema direttivo, che potentemente agisce sull’evolversi della coscienza.

– La seguente tabella (valida solo per l’attuale ciclo del Grande Zodiaco di circa 25.000 anni) illustra come le energie del 2° e 6° Raggio (primarie per l’attuale secondo Sistema solare e distribuite esclusivamente dai Segni di Croce Mobile dello Zodiaco) giungano al Sistema solare anche attraverso la mediazione di Plutone:

Raggi: II. Amore – Saggezza
Gemini: Reggitore exoterico Mercurio e Reggitore esoterico Venere
Virgo: Reggitore exoterico Mercurio e Reggitore esoterico Luna (vela un pianeta)
Pisces: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Plutone

Raggi: VI. Idealismo – Devozione
Virgo: Reggitore exoterico Mercurio e Reggitore esoterico Luna
Sagittarius: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Terra
Pisces: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Plutone

 Rapporti sistemici e Reggenze

PlutoneGlifoPlutone (1° R non sacro) è considerato il reggitore exoterico di Scorpio accanto a Marte, reggitore ortodosso secondo la tradizione.
“Notate che in questo caso pongo Plutone e non Marte quale pianeta non sacro aNuovoGlifoPlutone reggere Scorpio. Ciò perché fra questi due intercorre un rapporto analogo a quello che lega Terra e Venere. In senso esoterico, Marte è ‘l’alter ego’ di Plutone; l’azione del quale, in questo ciclo mondiale minore e in questo momento ha grande importanza per l’influsso esoterico che esercita sulla Terra, sospintovi dallo stimolo vitale impressogli dall’energia di Marte. Terra, Marte e Plutone formano un notevole triangolo, con Venere che, dietro la scena, è come l’anima che sospinge la personalità a rapida integrazione. È un triangolo che nell’oroscopo non deve essere trascurato, poiché indica un rapporto e una possibilità che potrebbero essere (anche se non sempre) determinanti, prima di imboccare il Sentiero della Prova.”

Plutone emana energia di primo raggio, regge Scorpio, il segno del discepolo, l’uomo pronto alla fusione elaborata dai pianeti sacri, e presiede alla casa delle grandi separazioni e della morte. ‘La freccia divina colpisce il cuore e dà la morte’. A questo proposito si deve infatti ricordare che la morte a rigore è provocata dall’anima, che scocca la freccia letale. (Simbolo astrologico di Plutone è una freccia rivolta in alto.)”

Plutone, dunque, con gran forza ed espressione viene a inscenare le prove del discepolo mondiale, e a tal fine introduce le potestà di Scorpio, il segno del discepolato. Mediante questi influssi, le forme devono morire, liberando il discepolo; antiche strutture di pensiero collettive, incorporanti idee e ideali consunti, devono per forza dissolversi; vecchie forme cristallizzate devono sciogliersi e sparire, ma lo spirito immortale, impressionato dalla rivelazione e sensibile a nuove concezioni di verità, creerà a sostituirle le forme novelle occorrenti a una adeguata espressione.”

Plutone è Reggitore esoterico e gerarchico di Pisces.
“A proposito dei raggi che si esprimono per mezzo dei reggitori planetari e assorbono o collaborano con gli influssi di Pisces, in tal modo agendo sul pianeta e sugli uomini, è in atto una situazione molto interessante. Due raggi maggiori si manifestano tramite i reggitori di questo segno, l’esoterico (Plutone) e l’ortodosso (Giove): il primo Raggio, della Volontà o Potere, mediante Plutone, e il secondo, dell’Amore-Saggezza mediante Giove. Il loro mutuo rapporto produce:

  1. Il dualismo proprio di questo segno.
  2. Il suo problema principale: la sensibilità psichica.
  3. Le lusinghe lungo il sentiero, dapprima evolutivo, poi di probazione, e ne consegue che la traslazione sulla Croce Fissa (che è quanto possiamo capire) inizia realmente in Pisces; anche se stimolata in Aries, principio e fine sono in Pisces.
  4. Precipita il processo di trasmutazione e liberazione finale mediante la morte.
  5. Dispiega il senso, l’attività e la bellezza della morte e dell’opera del distruttore.”

Plutone è in rapporto con il Segno di Sagittarius: tale rapporto si evidenzia “quando il discepolo si trova alle ultime fasi della Croce Mobile, e in Sagittarius decide di “volgere i passi verso un altro modo di vita e di salire con ardore e fermezza su una altra Croce”, come dice il Vecchio Commentario. Queste sono le forze di raggio che si riversano su lui, mediante i pianeti:

– Exoterici:
Mercurio 4° Raggio Armonia tramite Conflitto, Giove 2° Raggio Amore-Saggezza.

– Esoterici:
Venere 5° Raggio Scienza concreta. Mente, Luna 4° Raggio Armonia tramite Conflitto, Terra 3° Raggio Intelligenza attiva, Plutone 1° Raggio Aspetto distruttivo.

– Gerarchico:
Marte 6° Raggio Devozione – Guerra a morte alla personalità, cioè alla forma.” (…)

Il potere distruttivo del primo raggio, accentrato in Plutone, arreca mutamenti, oscurità e morte. All’intensità e alla possanza di questo pianeta si aggiunge la vigorosa energia dinamica di Marte. Ciò conduce sia l’intera famiglia umana che il singolo individuo sotto la legge della lotta, stavolta basata sulla devozione di sesto raggio a un ideale, nobile o volgare. Tutte queste forze agiscono sul nativo di Sagittarius e sulla quarta Gerarchia creativa nel suo complesso.”

 Corrispondenze

Note fondamentali: Plutone è correlato ai concetti di Iniziazione, Trasformazione e Morte.

Iniziazione: “Per ciascuna iniziazione, l’influsso dei pianeti agisce sul candidato in modo totalmente diverso che prima. Le energie delle costellazioni attraversano ciclicamente i centri planetari. Alla prima iniziazione, il discepolo deve contendere con le forze distruttrici e cristallizzanti di Plutone e Vulcano. L’influsso di quest’ultimo scende fin nei recessi profondi della sua natura, mentre l’altro trae alla superficie e distrugge le ostruzioni che vi esistono.”

“Il terzo e quinto raggio sono specialmente attivi sul Sentiero del Discepolo, come il quarto e il sesto prevalgono sulla Via dell’Evoluzione e il primo e il settimo controllano quella iniziatica. Il secondo raggio domina e governa tutti gli altri, come ben sapete.

Sentiero: Evoluzione
Raggi:
6 e 4
Pianeti:
Marte, Mercurio
Costellazioni:
Aries, Gemini, Cancer, Virgo, Scorpio

Sentiero: Discepolato
Raggi: 3 e 5
Pianeti: Venere, Saturno
Costellazioni: Gemini, Sagittarius, Capricornus

Sentiero: Iniziazione
Raggi: 1 e 7
Pianeti: Vulcano, Urano, Plutone
Costellazioni: Taurus, Libra, Pisces

Vedete inoltre che l’influsso di primo raggio, tramite Plutone e Vulcano, è sentito positivamente solo sul Sentiero del Discepolo. Questa potenza di I Raggio è un potere che l’umanità, nel suo complesso, percepisce solo da poco, mentre si approssima allo stato di discepolo mondiale, e un numero relativamente grande di uomini calca la via del discepolo e della prova. Ciò spiega la recente scoperta di Plutone e il fatto che si senta l’influsso di Vulcano, velato da Mercurio, che lo nasconde.”

“Attualmente gli apparati reagenti della maggioranza degli uomini non sono in grado di captare i raggi di Vulcano, Urano e Nettuno, e Plutone suscita reazioni solo da gruppi o da discepoli evoluti quanto basta.”

MorteTarocchiTrasformazione e Morte: “Lo studio dei processi di morte, quali condizionati da Scorpio e da Pisces, sarebbe di grande valore. La morte data da Plutone e quella inferta da Marte sono molto diverse. La morte in Pisces per influsso di Plutone è una trasformazione, così importante e fondamentale che: ‘… l’Antico non si vede più. Affonda nell’oceano della vita; scende all’inferno, ma l’inferno non lo trattiene. Egli, l’Uno nuovo e vivente, lascia in basso ciò che ve lo ha tenuto per lunghe età, e sale dal fondo alle vette, presso il trono di Dio’.”

“Pisces, tramite il suo reggente, Plutone (che governa esotericamente sia le masse umane che i discepoli) resero indispensabile il trionfo della morte, non necessariamente fisica, e la dissoluzione della forma umana. Di norma si tratta della morte o della fine di civiltà vecchie,CroceMorte che vanno e vengono periodicamente; di insegnamenti religiosi che ormai non servono più la natura spirituale del popolo (come oggi); di processi educativi che non sviluppano più la natura umana e servono solo a illudere e incarcerare. Con ciò non intendo la morte della religione o delle scuole di pensiero. La morte che dico è la grande Liberatrice, che spezza le forme che uccidono quanto racchiudono.”

“[In Gemini] Quando s’approssima al termine del decorso evolutivo, il discepolo comincia a rispondere coscientemente a una quarta influenza indiretta: quella di Plutone, che distrugge gli ostacoli e tutto ciò che impedisce la sintesi. Quel pianeta, che agisce su Gemini, mette a morte o finisce la natura separativa, istintiva, inerente a ogni dualismo; essa è insita in quello che La Dottrina Segreta chiama il principio ahamkara, cioè la consapevolezza dell’ego separativo e isolato; da moltissimi millenni esso è ostile alle aspirazioni dell’anima incarcerata, ed è focalizzato o identificato con qualche aspetto della personalità, e, in fasi ulteriori, con questa stessa.”

Croci: In relazione alle forze espresse dalla Croce Mobile mediante le qualità sprigionate dai pianeti attivi operanti in Pisces, Sagittarius, Virgo e Gemini, si può osservare che “Plutone rappresenta la morte o le sue regioni; la Terra, la sfera di esperienza; la Luna o Vulcano, la glorificazione della materia ottenuta con la purificazione e il distacco, e Venere l’emergere dell’amore ottenuto col potere direttivo della mente. (…) Pertanto [l’aspirante, quando la sua coscienza si prepara a lasciare la Croce Mobile per la Fissa, tramite] Plutone, è soggetto al potere della morte, morte del desiderio, della personalità e di tutto ciò che lo trattiene fra le coppie di opposti, per liberarsi definitivamente. Plutone, o morte, non distrugge mai l’aspetto coscienza.”

Case astrologiche: Plutone governa l’Ottava casa propria della sessualità, della trasformazione, dei desideri personalistici, dell’eredità e della morte, della dissoluzione, del distacco nonché, a livello superiore, rappresenta il Sentiero del Discepolato, la trasmutazione dei desideri personali nelle esigenze del Gruppo, la liberazione delle risorse spirituali, la rigenerazione e il trionfo dell’anima.

Notiamo inoltre che i Luminari non sacri (Marte, Luna, Terra, Sole e Plutone) “reggono la prima, la quarta, la quinta e l’ottava casa dello zodiaco minore. Anche la Terra è non sacro. Sono pertanto quattro pianeti non sacri che ne controllano un quinto, ciò corrisponde ai quattro aspetti dell’uomo inferiore. In quest’ultimo, infatti, si ha dapprima un corpo fisico esterno, poi quello vitale, o eterico, quindi l’astrale e il mentale, nonché un amalgama con il quinto corpo, cioè la personalità. È ovvio quale sia il compito del Logos planetario e di ogni uomo progredito. Secondo una visione più ampia e sintetica, la corrispondenza si estende anche ai quattro regni di natura, e a quello invisibile, il regno di Dio.”

Centri: Per quanto riguarda le corrispondenze con i centri energetici umani, in questo ciclo vitale dell’umanità si nota che per l’uomo comune il Centro della testa (1° Raggio) e il Centro base della spina dorsale (7° Raggio) sono sotto la potestà di Plutone (come pianeta exoterico), mentre quest’ultimo (in qualità di pianeta esoterico) governa il Centro base della spina dorsale per discepoli e iniziati.

ChakraCoronaInoltre Plutone agisce anche sul Plesso solare, in quanto centro di sintesi e purificazione dei centri inferiori: “Come è noto, esistono sette pianeti considerati sacri, e cinque che non lo sono. Queste dodici vite (con i loro cicli, le loro crisi e polarità) sono in intimo rapporto con i sette centri. I cinque centri della colonna vertebrale sono correlati ai cinque pianeti non sacri, ma nell’uomo di scarso sviluppo, o uomo medio, si accentrano quasi del tutto sul piano e nel corpo astrale. È da notarsi che: (…) Due altri pianeti non sacri agiscono sul centro sacrale (Marte) e sul plesso solare (Plutone). Quest’ultimo pianeta è attivo per l’uomo che ‘vive in senso superiore, la cui natura inferiore attraversa il fumo e le tenebre di Plutone, che controlla il terreno ardente più basso perché l’uomo viva in verità nella terra più alta di luce’.”

Regni: Plutone è collegato al Primo Regno, quello minerale, il più materiale, ove l’aspetto Spirito è rappresentato nella sua massima potenzialità:
Regni della natura e Pianeti (per questo ciclo)

  1. Regno Minerale – Plutone e Vulcano
  2. Regno vegetale – Venere e Giove
  3. Regno animale – Luna e Marte
  4. Regno umano – Mercurio e Saturno
  5. 5. Regno delle anime – Nettuno e Urano
  6. Come sintesi di questi cinque – il Sole.”

 Simboli

PlutoneIconografiaL’astrologia ortodossa assimila Plutone alla simbologia delle profondità sotterranee, le cui qualità sono relative all’occultare, al nascondere, al celare (da cui l’intrigo, l’inganno e la menzogna, ma anche il segreto misterico; nonché le ricchezze nascoste, il potere vitale e le risorse interiori inconsce; ed anche, a livello concreto, il suo collegamento a tutti i liquidi sotterranei, tra cui petrolio e liquami); rappresenta così il potere che viene ‘dal basso’, la forza degli istinti, le tendenze distruttive, ma anche i processi di eliminazione e trasformazione il cui scopo sia la rinascita e la rigenerazione.
Altra simbologia, meno evidente, è quella legata al principio creativo, con la conseguente capacità di produrre vita (la corrispondenza nel corpo umano sono i testicoli) a partire dal dissolvimento delle forme ormai obsolete (processi di morte) che consente la liberazione dell’essenza vitale cui dare un nuovo ricettacolo formale.

Secondo la mitologia greca Plutone è la divinità che regna sugli inferi dopo la spartizione dei regniAdeIconografia avvenuta a seguito della vittoria di Zeus (Giove) sul padre Kronos (Saturno): Zeus si confermò sovrano del Cielo e delle terre emerse, mentre ai fratelli Poseidon (Nettuno) e Ade (Plutone) lasciò rispettivamente la potestà sugli oceani e sul mondo ctonio.
Il nome Plutone è la traduzione del greco “Plúton” (il ricco), che era un soprannome dato ad Ade (Aides), la divinità infera: era considerato ricco in quanto le viscere della terra (della Materia) celano inesauribili ricchezze e sono datrici di vita (per questo motivo uno dei suoi attributi era il corno dell’abbondanza). Simbolicamente quindi è collegato al regno ove abitano le ombre interiori (Guardiano della soglia), dell’inconscio individuale e collettivo, ove però è possibile trovare “il gioiello dell’io” per conquistare il quale è necessario essere disposti ad abbandonare tutto, compresa la vita fisica.

AdeIl nome Ade significa “l’invisibile” in quanto il dio era dotato di un elmetto capace di celarlo agli sguardi altrui: partecipò infatti alla Titanomachia e in quell’occasione i Ciclopi gli fabbricarono un elmetto in pelle d’animale che gli permetteva di diventare invisibile; anche per questo motivo era un dio temuto, che si evitava di nominare apertamente, preferendo utilizzare degli eufemismi, per timore della sua collera.
L’iconografia più consueta della divinità lo ritrae barbuto e nudo mentre è assiso con sguardo severo su un trono, con un manto o un elmo, una corona nera come la notte sulla folta capigliatura, uno scettro in mano (simbolo della signoria sul regno dei morti) e una chiave nell’altra mano (poiché a nessuno era possibile sfuggire dal suo regno) e ai piedi il cane tricefalo.Ercole e Cerbero
Secondo alcuni miti i tentativi di entrare da vivi nel regno inferi, e di riuscirne, furono molteplici: la leggenda ricorda Orfeo, che cerca nel regno di Plutone la propria anima perduta (sotto le sembianze di Euridice), uno dei miti greci associati al Segno di Scorpio (di cui Plutone è reggitore exoterico), simbolo della perigliosa discesa agli inferi e dei processi di morte e rinascita ad essa associati.
Ricordiamo anche il viaggio agli inferi di Odisseo ed Ercole, mentre la più famosa descrizione Caronte. Dorèletteraria del mondo dei morti è quella fattane da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
Altrettanto rilevante, per la tradizione cristiana, è il tema del «descensus ad inferos» da parte di Cristo, simbolo dell’opera iniziatica di salvazione di tutti i livelli di coscienza.

Similmente nella 10^ Fatica Ercole, dopo aver purificato se stesso, esser stato iniziato ai misteri ed essersi dedicato al servizio, attraversa i mondi delle forme e giunge nell’Ade ove, portato al cospetto del re dei mondi sotterranei, deve mostrare di saper vincere, con l’aiuto delle sole mani, il cane tricefalo Cerbero (le cui teste simbolizzano la sensazione, il desiderio e le buone intenzioni) per poter liberare Teseo (che raffigura l’umanità incatenata e prigioniera). Ercole, afferrato il cane alla gola centrale (il desiderio), lo mantenne come in una morsa, vincendolo; così poté liberare Teseo e ritornare con lui nel mondo dei vivi.

L’Ade è tradizionalmente inteso come il regno dei morti, quel regno in cui essi attendono la rinascita;Ade Proserpina Cerbero inoltre è associato con il concetto di matrice cattolica di Inferno, a sua volta associato ai demoni (Satana e i suoi accoliti) e alla perdizione eterna.
Plutone governa il mondo dei morti assieme alla moglie Persefone, rapita mentre coglieva fiori sulle rive del lago Pergusa (vicino ad Enna, in Sicilia) e trascinata con la forza sulla sua biga trainata da quattro cavalli neri. La madre Cerere (Demetra, dea della fertilità e dell’agricoltura) si disperò per la mancanza della figlia e mentre la cercava lasciò inaridire il suolo e calare l’inverno sulla terra finché Zeus non ordinò a Plutone di liberarla. Prima però il dio, con l’inganno, le fece mangiare dei chicchi di melograno (secondo alcune versioni tre, per altre sei): essendosi cibata di frutti nati della profondità degli inferi ormai la fanciulla apparteneva a quel mondo.
Ratto di ProserpinaCosì Persefone sarebbe rimasta con il marito solo per un terzo dell’anno (o per metà), tornando in superficie nei restanti mesi e consentendo alla terra di poter germogliare e generare frutti (richiamando riti di fertilità, i ritmi delle stagioni e i cicli della natura: Plutone infatti custodiva il sottosuolo, dal quale i semi traggono il necessario per germogliare). Questo mito esalta insieme il valore del matrimonio (tre o sei mesi a fianco dello sposo), la fertilità della Natura (risveglio primaverile) accanto alla madre Demetra, la rinascita e il rinnovare la vita dopo la morte.

Plutone, come indicato ne La Dottrina Segreta, è una divinità collegata anche ai processi di guarigione e rigenerazione, donando salute fisica e spirituale. Talora è raffigurato con gli attributi del serpente divino (il caduceo simbolo di Mercurio e della professione medica, nonché il serpente dell’Albero del Bene e del Male).
Non va dimenticato a questo proposito che Mercurio era l’unico tra gli dei dell’Olimpo, in qualità di messaggero, a poter scendere nelle profondità infere; inoltre il serpente era originariamente il simbolo del segno di Scorpio (di cui Plutone è co-reggitore exoterico), collegando così segno e pianeta ai concetti di trasformazione e rinascita.

Etimologia: Dal latino Pluto, che all’accusativo è Plutonem, traslato dal greco Pluton, Plutone, Dio degli Inferi, che era originariamente e più comunemente denominato “Ade”.
Pluton sarebbe stato assimilato a Plutos, latino Plutus, dio dell’abbondanza, poiché, regnando sotto terra, avrebbe custodito la ricchezza dei semi e dei minerali: il nome comune greco plutos significa “ricchezza”.
Secondo visioni cosmogoniche orfiche, invece, “l’elemento più pesante affonda verso il basso, e si chiama Pluto per la sua gravità, il peso, e la grande quantità (plethos) della materia”.

La radice potrebbe essere:

  • l’indoeuropea “pṝ” che esprime l’idea di “far giungere” [ṝ] ciò che è puro [p].

Da tale radice derivano: il sanscrito puru, abbondante; il greco polys, molto.

  • l’indoeuropea *PAR-, che esprime l’idea di “portare al di là”.

Da tale radice derivano: il sanscrito paru, al di là; il greco poreuo, far passare; il latino porta, porta.
Il significato di Plutone è “Colui che sprigiona il potere della materia”.

 Pianeta

Plutone è considerato un pianeta nano, con un’orbita eccentrica a cavallo dell’orbita di Nettuno.Plutone.Pianeta
Scoperto nel 1930 da Clyde Tombaugh, e inizialmente classificato come pianeta del Sistema solare, il 24 agosto 2006 è stato riclassificato dall’Unione astronomica internazionale come pianeta nano e battezzato formalmente 134340 Pluto. Il suo primo glifo è composto dalle iniziali dell’astronomo Percival Lowell (PL), che per primo ne postulò l’esistenza.
Plutone ha cinque satelliti conosciuti, il più massiccio e importante dei quali è Caronte (con cui Plutone forma una sorta di sistema binario), scoperto il 22 giugno 1978 e avente un raggio poco più della metà di quello di Plutone. Gli altri satelliti minori sono Notte e Idra scoperti nel maggio 2005, Cerbero scoperto nel luglio 2011 e Stige scoperto nel luglio 2012.

                                    1) Asse polare

L’asse di rotazione del pianeta è inclinato di 57,5​​° rispetto al piano orbitale, quindi per lunghi periodi, durante il suo percorso orbitale, Plutone volge al Sole lo stesso emisfero (così come avviene nel caso di Urano).

                                    2) Orbita, Rivoluzione e Rotazione

Il periodo orbitale di Plutone è pari a 248 anni terrestri, mentre il piano della sua orbita è inclinata di oltre 17° rispetto all’Eclittica. Nel 1955, osservando le curve di luce di Plutone, fu stimato per la prima volta il periodo di rotazione in 6,39 giorni, con un’incertezza di soli 4 minuti. Successivamente il periodo di rotazione, che avviene in senso retrogrado, fu corretto in 6,387 giorni.
Il semiasse maggiore dell’orbita del pianeta è più lungo di quello dell’orbita di Nettuno, ma esso si avvicina al Sole più dello stesso Nettuno: questo fenomeno è dovuto all’elevata eccentricità della sua orbita. Plutone è stato pertanto assunto quale elemento di riferimento della classe dei pianeti nani transnettuniani, denominati ufficialmente plutoidi dall’Unione Astronomica Internazionale.

Orbite Sistema-solare

L’insieme dei pianeti del Sistema solare risulta quindi compreso “fra due Orbite – la più lontana e la più vicina al Sole – corrispondenti rispettivamente a Plutone e Vulcano, entrambi di primo Raggio: quello lontano e lento, questo rapidissimo.” [1]
“Si sa che un Pianeta è caratterizzato da due Raggi: il proprio e quello della sua Orbita. Il primo è noto, dettato dal Maestro Tibetano. Il secondo invece è assegnato secondo un’ipotesi che tiene conto della sua posizione nel Sistema solare. A proposito di quest’ultimo, ossia del Raggio dell’Orbita, molto rimane a chiarire. Si sono numerate solo le Orbite dei Luminari, escludendo quindi dal novero quelle dei pianeti non sacri. Queste, nondimeno, sono percorsi reali e solari, e dunque certamente ordinati e gerarchici. In qual modo s’inseriscono nell’insieme? (…) Si può assumere che l’insieme di tutte le Orbite abbia un ordine gerarchico. Quella tracciata da ciascun Luminare potrebbe essere intesa come un campo (la regione spaziale che essa racchiude) a sua volta contenente sette “sotto Orbite”. In tal caso la Terra, Pianeta di terzo Raggio, muoverebbe lungo una di quelle appartenenti al quinto sistema orbitale, di Saturno (terzo Raggio, Orbita quinta). In modo analogo Marte (sesto Raggio) seguirebbe una delle sotto Orbite del settimo, di Nettuno (sesto Raggio, Orbita settima), e Plutone (primo Raggio) una del primo sistema, di Vulcano.” [2]

                                    3) Cicli e psicogeometrie eliocentrici

Per la lentezza o profondità del suo periodo di rivoluzione (248 anni terrestri), il ciclo di Plutone semina cause ‘fondamentali’ a livello astrologico (circa 20 anni in ciascuno dei 12 Segni zodiacali) tracciando cicli composti significativi principalmente con gli altri due Pianeti più ‘lenti’: Urano e Nettuno. Per la sua orbita eccentrica, i periodi tra due congiunzioni successive con tali Pianeti profondi non sono regolari, dipendendo dalla loro collocazione lungo tale ellissi orbitale; così come le psicogeometrie risultanti (unificando in tal caso i punti di incidenza delle congiunzioni sulla ruota zodiacale) non sono a simmetria centrale ma appunto eccentrica.

Plutone-Urano. Congiunzioni

Plutone e Urano (1° e 7° Raggio – Urano è un 1° Raggio a livello sintetico o superiore) si congiungono alternatamente ogni circa 115-140 anni (i loro impulsi primari più prossimi sono le congiunzioni del 1344 in Aries, 1456 in Leo (+113 anni), del 1597 in Aries (+141 anni), del 1710 in Leo (+113 anni), del 1850 in Aries (+140 anni), del 1966 in Virgo (+116), del 2104 in Taurus (+138), del 2221 in Libra (+117): le congiunzioni successive mettono dunque in relazione Segni in rapporto o di trigono (stesso ‘Elemento’ come Aries e Leo, Taurus e Virgo…) o di quinconce (150°, come Aries e Virgo, o Taurus e Libra).
La loro croce di aspetti principali (congiunzione, quadratura, opposizione, quadratura) si attiva dunque ogni 30-50 anni, il tempo di passaggio ampio da una generazione alla successiva (dalla loro quadratura nel 1931 tra Cancer ed Aries e la loro congiunzione in Virgo nel 1966, nel 2015 termina la lenta e rivoluzionaria quadratura tra Plutone in Capricornus e Urano in Aries, dopo di che saranno opposti tra Pisces e Virgo nel 2046, quadrati nel 2074 tra Aries e Capricornus e di nuovo congiunti in Taurus nel 2104).
Il primo e l’ultimo Raggio (1-7) siglano la fine e l’inizio di un ‘nuovo ciclo’, di un nuovo ritmo evolutivo, distruggendo le forme obsolete grazie al rinnovo della coscienza o luce interna alla materia.

Plutone e Nettuno (1° e 6° Raggio – Nettuno è un 2° Raggio a livello sintetico o superiore) si congiungono ‘attualmente’ ogni circa 500 anni nel Segno di Gemini: lo furono nel 1892 e prima nel 1398 (-494 anni), come poi nel 2385 (+493 anni) e nel 2878 (+493), sempre in Gemini. Nel 905 (1398-493 anni) erano congiunti in Taurus. Essendo il loro ‘passo’ di avanzamento di circa 4 gradi ad ogni successiva congiunzione, Essi si congiungono in uno stesso Segno ogni circa mezzo millennio per ben 7 volte; dunque per un ciclo di circa 3500 liberano (1° R) nelle Acque della Comunità solare (6° R) la medesima energia zodiacale. Dalla congiunzione del XIV secolo fino a circa il 4500 l’energia portante è dunque quella di Gemini, quella dei retti rapporti e dell’Amore-Saggezza (2° Raggio) quale trasmettitore magnetico del Volere e del Proposito solare.
Da notare che occorrono 3500×12=42.000 anni per completare l’intero Zodiaco di congiunzioni tra Plutone e Nettuno, i Luminari estremi del Sistema solare; molto prossimo al ciclo saros caldeo di 3600×12=43.200 (o 20 Ere di 2160 anni del Ciclo precessionale), sequenza di Numeri sacri della somma cosmologia e cosmogonia Hindu.

Rispetto invece alle congiunzioni con un altro Luminare nello stesso Segno, si segnala quella con Saturno, che avviene ancora ogni 500 anni, o mezzo millennio: l’ultima in Capricornus, Segno del transito attuale di Plutone (dal 2008 al 2024), fu nel 1518, al tempo esplosivo del Rinascimento, mentre la prossima sarà all’incipit del 2020, anno che vedrà la prima congiunzione nel Segno della Nuova Era Aquarius di Giove e Saturno (l’ultima fu nel 1404).

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[1] Enzio Savoini, Il Sistema Solare nello spazio, testo inedito, 1993, riscritto 1999

[2] Enzio Savoini, L’Uomo sul Pianeta e nel cielo, testo inedito, 1998

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14 risposte a Plutone

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  13. Antonella N. dice:

    Sì, il ‘regime’ di quadratura (di solito fino ai 5 gradi di differenza, ma vengono indicati anche altre ampiezze d’angolo) durerà ancora fino ai primi mesi del 2017, mentre a marzo 2015 abbiamo l’ultima quadratura al grado esatto. Addirittura i Due saranno a distanza di solo un grado tra gennaio e febbraio 2016. Per avere dei punti di riferimento d’inizio e fine dei vari aspetti si può prendere il regime di quadratura (ma è più controverso per le differenti ampiezze d’angolo dei vari ‘astrologhi’) o appunto l’aspetto esatto al grado.
    Per quanto poi riguarda la magnitudine ‘temporale’ degli effetti generati da tale quadratura epocale, considerando anche le varie isteresi (“a scoppio ritardato”) ai vari livelli sia della coscienza che della forma, si può dire che non si sa per quanto dureranno o come si intrecceranno con gli altri innumerevoli prodotti dagli altri cicli. Si può però ben pensare che l’intensità di un aspetto planetario sia massima al grado esatto, ma di certo i mesi che vedranno i Due rapportati ad un solo grado di vicinanza saranno ancora belli rivoluzionari e, con una parola da Urano-Plutone, ‘detronizzanti’ rispetto ad ogni forma e struttura obsolete.

  14. gardenghi patrizia dice:

    ho letto che non è giusto dire che la quadratura di Plutone e Urano termina nel 2015 perchè da fine maggio, nella quadratura, ci sarà un’espansione dell’orbita aspettuale fino a un massimo di 7 gradi di differenza per poi tornare a fine ottobre in condizione di quasi parità (differenza di 1 grado e mezzo). Quindi è impossibile affermare che la quadratura sia finita, ci sarà soltanto, se così si può dire un respiro di sollievo. Se osservata meglio sulle Effemeridi si può osservare che la quadratura riguarderà il 2015, il 2016 e anche per i primi mesi del 2017.

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