Mantram dell’Unificazione

Il Maestro Tibetano in più occasioni (1) ebbe modo di proporre ai suoi discepoli l’uso quotidiano del Mantram dell’Unità o dell’Unificazione, facendo notare che si trattava di “una versione moderna, formulata in termini mistici, del mantram largamente usato all’epoca dell’Atlantide durante il periodo dell’antico conflitto” (2) e che “Queste parole possono sembrare inadeguate, ma pronunciate con potenza, con comprensione del significato, e sostenute dalla potenza della mente e del cuore, possono dimostrarsi incredibilmente potenti nella vita di chi le pronuncia. Produrranno un effetto anche sul suo ambiente, e gli effetti accumulati nel mondo diffondendo la conoscenza della formula, saranno grandi ed efficaci. Essa muterà gli atteggiamenti, illuminerà la visione e condurrà l’aspirante ad un servizio più pieno e ad una maggiore collaborazione basata sul sacrificio”. (3)
Questo il testo del mantram:

I figli degli uomini sono un essere solo, e io sono uno con essi.
Cerco di amare e non di odiare; cerco di servire e non di essere servito.
Cerco di sanare, non di nuocere.
Il dolore porti il giusto compenso di luce e amore.
L’anima domini la forma esterna, la vita e ogni evento, e porti alla luce
l’amore che è dietro a tutto ciò che sta avvenendo.
Vengano la visione e l’intuizione; il futuro sia svelato.
L’unione interiore si manifesti e le scissioni esterne scompaiano.
Che l’amore prevalga e tutti gli uomini amino.

Elemento chiave di questo mantram è l’appello all’Unione, all’Amore, all’Armonia come ingredienti fondamentali non solo per risolvere conflitti, individuali e collettivi, ma per avviare e consolidare quel processo di Unificazione (strettamente connesso alla Legge di Attrazione e al Principio di coesione, nonché alla costruzione dell’antahkarana) cui tende, a diversi livelli, l’intera creazione.

“La legge dell’Unità disciplina l’eterna creazione della vita. La creatività cosmica prorompe come un comando infuocato; un comando che vuole unificazione; un comando che decreta un destino; un comando che stabilisce avvicendamento; un comando che afferma compiutezza; un comando che attesta immortalità; un comando che sostiene la vita in ogni atomo; un comando che stabilisce l’avvicinarsi di nuova energia; un comando che decreta la Nuova Era”. (4)

Tutte le cose tendono ad unirsi: l’avvicinamento, l’unificazione, l’attrazione simultanea tra due o più si notano sempre come principio governante, sia che consideriamo il problema del sesso o che si manifesti nell’organizzazione degli affari, nello sviluppo scientifico, nell’industria o nella politica. Potremmo ben dire che l’Unificazione dei molti che sono divisi è la nota fondamentale del nostro sistema”. (5)

“La totalità dell’Essere posa sull’Unità. La legge operante è così stupenda che qualsiasi costruzione universale dipende da essa. In ogni cosa essa raccoglie le parti, unendo assieme quelle che si appartengono l’un l’altra. È la Corona del Cosmo.” (6)

L’intero universo tende dunque a ristabilire quello stato di Unione che, per permettere la Manifestazione, si era momentaneamente risolto in una miriade di elementi individualizzati o in via di individualizzazione; la natura divina, e l’intento che la rivela, “è la tendenza alla sintesi. Essa è presente in tutta la natura e in tutta la coscienza, ed è la vita stessa. L’impulso motore di Dio, il Suo desiderio primo, è per l’unione e l’unificazione. Fu questa tendenza all’unione e all’unificazione, o qualità, che il Cristo volle rivelare e impersonare per l’umanità. (…) Ma la sintesi della Divinità, la Sua tendenza ad unire e fondere, è ancora più inclusiva e universale di qualsiasi espressione possibile nel regno umano che, dopo tutto, non è che una piccola frazione del tutto maggiore. L’uomo non è tutto il possibile, né il compimento del pensiero di Dio. La portata di questo istinto alla sintesi si estende a tutti gli universi, costellazioni, sistemi solari, pianeti, e regni di natura, come pure all’aspetto attività e alla realizzazione dell’uomo, quale individuo. È il principio primo della coscienza stessa, che è la psiche o anima, che produce la vita psichica; è consapevolezza: sub-umana, umana e divina”. (7)

Il processo di Unificazione, che sottende il traguardo dell’Unione, che conduce, seguendo le suggestioni dell’etimo, ‘a porre a fondamento il fuoco dell’Uno’ e che il Lambdoma Sintesi, nel suo Vortice 6.1, definisce propriamente come ‘riduzione all’unità’, è tratteggiato più volte dal Maestro Tibetano nei suoi scritti e riguarda tutti quei ‘procedimenti’ che tendono a fondere gli aspetti inferiori dell’uomo, e non solo, con quelli superiori, riecheggiando la “ricapitolazione, su un livello più elevato, dell’unione iniziale fra spirito e materia che ha posto in essere il mondo”. (8)

Attualmente, per l’Umanità, il teatro dell’unificazione è il campo mentale (ove vige il principio di separazione) e in quell’ambito è necessario indirizzare gli sforzi in modo da risolvere il dualismo, cui tutti i discepoli sono soggetti, tra i due poli della manifestazione, spirito e materia: “Per mezzo della mente si formula la teoria, si discerne la verità e si comprende il divino. Quando saremo più progrediti sul Sentiero non vedremo altro che spirito ovunque, e realizzeremo come fatto, nella nostra coscienza, l’aforisma enunciato da quel grande discepolo che fu H.P.B. che “la materia è spirito al punto più basso della sua attività ciclica”, e “lo spirito è materia elevata al settimo piano”, il più alto”. (9)

Va inoltre tenuto presente che “… tutte le grandi Vite del sistema solare posseggono corpi della nostra materia mentale sistemica, e perciò su quel piano diventa possibile la comunicazione fra tutte queste Entità. Questo fatto è la base della realizzazione occulta ed il reale motivo dell’unificazione”. (10)

Questa ardente aspirazione all’Unificazione non è soltanto un obiettivo individuale, ma concerne, in modo ancor più significativo ed urgente, il lavoro svolto dai Gruppi, in primis il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo: “I gruppi sono anche un esperimento mirante a manifestare certe energie che produrranno coesione, o unificazione, sulla terra. Le attuali penose condizioni del mondo, la confusione internazionale, l’insoddisfazione religiosa, lo sconvolgimento sociale ed economico … sono effetti di energie così potenti, per la loro immensa forza di impulso, che si possono ridurre a un’attività ritmica soltanto con l’imposizione di energie più forti e rigorosamente dirette. Quando i gruppi operino in modo conveniente e abbiano realizzato non soltanto l’unità interiore, ma anche l’armonia fra gruppo e gruppo, si potrà compiere un’opera esoterica vera e propria”. (11)

Il fattore che promuove, e consente, il raggiungimento dell’Unificazione è il Quarto Raggio, le cui energie, operanti dal quarto piano buddhico, “… correttamente applicate e comprese, producono armonia e unificazione. Effetto di questa armonizzazione è la bellezza, ma che si ottiene lottando. Così la vita è prodotta mediante la morte, l’armonia mediante la lotta, e l’Unione mediante la diversità e il contrasto”. (12)

La sua funzione [del Quarto Raggio] è di incarnare un tipo di energia, quella di unificazione. Essenzialmente è una forza sanatrice che eleva tutte le forme alla perfezione finale mediante il potere della vita immanente, cui si unifica in modo completo. Ciò è effettuato dall’aspetto anima, o coscienza, qualificato dal raggio in questione. Il rapporto del genere umano con lo schema divino, quale esiste, è di correlare strettamente i tre regni superiori e i tre inferiori, agendo così da centro di commutazione dell’energia divina. Il servizio che gli spetta è di produrre unità, armonia e bellezza nella natura, fondendo in una unità vivente l’anima di tutte le forme. Dapprima ciò si raggiunge individualmente, poi per gruppi, e infine si manifesta mediante un intero regno della natura”. (13)

Sollecitata da questi impulsi gerarchici l’Umanità, soprattutto in quest’anno 2025, deve volgersi a riconoscere il processo di Unificazione come processo fondamentale dell’evoluzione.
In questa giornata in cui, per la visione eliocentrica, si incrociano tra Pisces (Campo di unità e salvazione) ed Aries (Patria delle ardenti Idee) le energie di Venere, Maestra del Principio di retta fusione tra inferiore e superiore, e di Nettuno, Maestro del Principio di Comunione, l’anelito dell’Umanità all’unione si fa ancora più pressante ed accorato, levando al Cielo, e incidendo nelle coscienze, le parole di fiamma del Mantram dell’Unificazione.
Queste parole, alimentate dal fuoco del cuore, preludono alla Nuova Era e trovano eco nelle solenni parole dell’eterno Insegnamento:

Una maestosa Unità regna nell’Universo come legge potentissima.
Solo chi la rispetta può veramente cooperare con il Cosmo.
L’Unità della sostanza d’ogni cosa spinge l’umanità a creare.
Quando la coscienza estrae tesori dallo Spazio, il Magnete è sotto tensione.
Il tesoro contiene energia impregnata di Unità.
Perciò ogni seme dello spirito deve sentirla; esso infatti appartiene all’Unità universale,
che comprende la totalità del potere creativo cosmico.
L’umanità impoverisce se stessa allontanandosi da questa verità
e facendosi separativa.
La legge dell’Unità è immutabile nella sua diversità infinita.
Solo osservando questa legge si può costruire, poiché quando l’attrazione crea, il potere fondamentale che agisce è l’Unità.
La creatività universale è illimitata per via dell’Unità!

(Infinito I § 48)

 

Note

01- Il testo del Mantram dell’Unificazione è presente nei seguenti testi di A.A. Bailey: Discepolato della Nuova Era vol. I, ing. 790; Discepolato della Nuova Era vol. II, ing. 146-7; Esteriorizzazione della Gerarchia, ing. 142
02- A. A. Bailey, Esteriorizzazione della Gerarchia, ing. 142
03- Ibidem
04- H. Roerich, Lettere: 1929-1935. Vol. I, ed. Cintamani, 2007, p. 17
05- A. A. Bailey, Trattato del Fuoco cosmico, ing. 579
06- Collezione Agni Yoga, Infinito II § 49
07- A. A. Bailey, Psicologia esoterica II, ing. 231-232
08- A. A. Bailey, Psicologia esoterica I, ing. 55
09- Ibidem, ing. 17
10- A. A. Bailey, Trattato del Fuoco cosmico, ing. 849
11- A. A. Bailey, Psicologia esoterica II, ing. 194
12- Ibidem, ing. 92
13- Ibidem, ing. 363
Taggato , , , , , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

Lascia un commento