Nel giorno del compleanno di W. A. Mozart, pubblichiamo questo raffronto tra Poteri celesti e sonori e lo dedichiamo alle Vite creatrici ed ispiratrici della Bellezza divina, le Muse.
Che le Muse del Bene, del Bello e del Vero ci aiutino a ricordare la nostra fondamentale beatitudine e a ricantare in Coro la nobiltà della Vita.
O muse, o alto ingegno, or m’aiutate;
o mente che scrivesti ciò ch’io vidi,
qui si parrà la tua nobilitate.
(Dante, Inferno, canto II, versi 7-9).
Secondo la Tradizione sapienziale, il Sistema solare può essere inteso quale un’Orchestra di Vite coscienti, magnetiche ed intelligenti: di Logoi planetari, di Cantori o Musici che, sulla scena dell’Eclittica, eseguono ed interpretano, ciascuno a suo modo o secondo la propria qualità di Raggio, lo Spartito celeste.
Questa Musica, o Piano comune di esecuzione, è emanata da Compositori cosmici e viene riscritta ‘a sua misura’ dal nostro Direttore d’Orchestra (anche qui secondo la Sua essenza, il Secondo Raggio di Amore-Saggezza): il Logos solare, l’Essere cosmico a guida del nostro Sole e del suo sistema.
Vogliamo dunque comparare in questo scritto le Qualità dei Sette Logoi planetari principali (che trasmettono i Sette Raggi nel nostro Sistema solare) con i Sette intervalli della Scienza dell’Armonica, per riconoscere sempre meglio il Suono e la Luce degli Strumenti della nostra meravigliosa Orchestra e così imparare a riconoscerli mentre eseguono la Sinfonia solare in noi e in ogni cosa ed evento.
Un bel giorno, amando sempre più saggiamente la Musica delle Sfere, inizieremo a sentirla e ad imitarla nel nostro Canto interiore, ordinati a Coro d’Angeli solari quali in essenza siamo.
Allora il Magister Musicae vedrà
Le Muse Madri del Mondo tornare
A sorridere a corona danzare.
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Ecco il documento con i Sette Musici sacri: