Marte

A partire da gennaio 2015 abbiamo iniziato la pubblicazione di schede dedicate ai Luminari (accezione indicante i Pianeti del Sistema Solare) che seguiranno una scansione cronologica ben precisa, andando a “celebrare” via via, secondo lo sguardo astrosofico, la congiunzione di un Luminare con il Sole: oggi celebriamo Marte in congiunzione col Sole.
Nell‘articolo pubblicato nel febbraio 2014, cui si rimanda, sono state evidenziate e spiegate le singole voci che compongono le schede: ad ogni “appuntamento” celeste, pertanto, siamo chiamati a rivolgere gli occhi al Cielo e a costruire un ponte tra noi e il Luminare, irradiante fonte di energia qualificata.

Roerich. Arrow of sky

Citazioni estratte da:
– Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi: Astrologia Esoterica e Psicologia esoterica I e II; Fatiche di Ercole
– Helena P. Blavatsky, Antropogenesi; Dottrina segreta vol. 3
Enzio Savoini, L’Uomo sul Pianeta e nel cielo, testo inedito, 1998

Raggi e Gerarchie

“(…) Saturno, Marte e la Terra, in un curioso modo esoterico, costituiscono la personalità di una stupenda Vita, la cui energia è del terzo raggio. (…) La personalità di questa Vita di terzo raggio opera tramite i tre pianeti in questo modo:

  1. Il corpo mentale per mezzo di Saturno.
  2. 2. Il corpo astrale attraverso Marte.
  3. Il corpo fisico attraverso la Terra.”

Nell’attuale sistema solare, Marte è veicolo dell’energia indicata come 6° Raggio, connesso alla Devozione e all’Idealismo, che lo collega a Nettuno (Nettuno è considerato un Luminare sacro, mentre generalmente Marte è considerato il Luminare di 6° Raggio non sacro, in un rapporto analogo a quello di un individuo guidato o dall’anima o dalla personalità, in tal caso planetarie).

“(…) la nascita della nuova era (…) avverrà se — in termini esoterici — l’energia di sesto raggio di Marte sarà trasmutata in quella, dello stesso raggio, di Nettuno, poiché il primo è “oggettivo e pieno di sangue”, l’altro invece è “soggettivo e pieno di vita”.”

NergalIl rapporto Sagittarius-Marte, tra le 12 Gerarchie creative o ‘unità di vita’ che formano il corpo di espressione del nostro Logos solare, esprime l’azione della Sesta Gerarchia immanifesta (la seconda dal basso), detta dei Signori lunari, Fuochi sacrificali, connessa al Piano astrale e associata al VI Raggio sistemico – Kundalinishakti, energia della materia, Forma: Marte governa “governa la sesta [Gerarchia], quella dei Signori lunari (gli elementali della triplice personalità) che bisogna ricondurre agli ordini del Signore solare.”

“L’influsso di sesto raggio che proviene da tre settori — ortodosso, esoterico e gerarchico — e che pertanto implica sia Nettuno che Marte — predispone l’umanità e l’uomo singolo a diventare, in Sagittarius, il discepolo fisso alla meta. Sagittarius è governato da Marte, e pone l’uomo in grado di controllare, o di aver stretto rapporto con i signori lunari, la sesta Gerarchia creativa.”

La seguente tabella (valida per l’attuale ciclo del Grande Zodiaco di circa 25.000 anni) illustra come le energie del 1°, 4° e Raggio giungano al Sistema solare anche attraverso la mediazione di Marte:

I. Volontà o Potere
Aries: Reggitore exoterico Marte e Reggitore esoterico Mercurio
Leo: Reggitore exoterico Sole e Reggitore esoterico Sole
Capricornus: Reggitore exoterico Saturno e Reggitore esoterico Saturno

IV.Armonia tramite conflitto
Taurus: Reggitore exoterico Venere e Reggitore esoterico Vulcano
Scorpio: Reggitore exoterico Marte e Reggitore esoterico Marte
Sagittarius: Reggitore exoterico Giove e Reggitore esoterico Terra

VII. Ordine cerimoniale
Aries: Reggitore exoterico Marte e Reggitore esoterico Mercurio
Cancer: Reggitore exoterico Luna e Reggitore esoterico Nettuno
Capricornus: Reggitore exoterico Saturno e Reggitore esoterico Saturno

Rapporti cosmici

“[Oltre alla Triade cosmica Orsa Maggiore-Sirio-Pleiadi] c’è un altro raggruppamento di energie degno di menzione. Sono le energie focalizzate di quell’insieme di sette sistemi solari, cui il nostro appartiene. Esse (in numero di sei) giungono al nostro sistema tramite Taurus, Scorpio e Marte:

Marte.Sistemisolari
(…) Queste energie riguardano il desiderio (che è un problema al livello dell’umanità, ma non nelle ottave superiori) e la sua trasmutazione in volontà spirituale e proposito divino. Sono produttrici di contrasto, strettamente associate al quarto Raggio, dell’Armonia tramite Conflitto, e quindi in peculiare relazione con la quarta Gerarchia creativa, l’umana, e con la Terra in questa quarta ronda.”

“Un altro triangolo determinò con la sua attività la comparsa della Gerarchia, intermedia fra gli altri due centri planetari [Shamballa e Umanità]: Scorpio, Sirio e Marte. Congiunti alla Terra, producono quattro correnti d’energia (iniziatica e trasmittente) che sospingono il genere umano verso il discepolato e l’iniziazione. Quando l’opera di tutti questi triangoli sarà compiuta, l’umanità (e in senso misterioso anche la Terra) vibrerà in ritmo perfetto, e risponderà alle energie che le pervengono da Alcione.”
[Le Pleiadi, o Krittikâ, di cui Alcione è la stella principale attorno alla quale viene detto ruotare il nostro settenario di sistemi solari, sono le nutrici di Kârttikeya, il Dio della Guerra, il Marte dei pagani occidentali, che è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti].

Secondo l’Insegnamento l’energia di Primo Raggio viene dal prototipo divino dell’Orsa Maggiore e mediante Aries, che ne è l’agente principale, si trasmuta in forza ed attività del Logos planetario di Primo raggio manifestandosi:
“(…) nella Sua triplice azione sotto la guida dei tre reggitori: Marte, Mercurio e Urano. Marte incorpora forza di sesto raggio che tende all’idealismo, sovente al fanatismo distruttivo, alla guerra, al contrasto, allo sforzo e all’evoluzione. L’idea di Dio in Aries diventa piano concreto in Capricornus, sia si tratti della completa fioritura di tutte le forme di vita planetarie, dell’ambizione di una personalità che elabora i suoi disegni e programmi terreni, o dell’aspirazione spirituale (cioè ambizione mondana trasmutata nel suo aspetto superiore) dell’iniziato, che vuole realizzare i propositi divini e farli propri. In ogni caso, Marte conduce al campo di battaglia in Scorpio”.

 Reggenze e Rapporti zodiacali

Ares3Marte (6° Raggio non sacro) è il Reggente exoterico di Aries e Scorpio (con Plutone, 1° Raggio non sacro), nonché il Reggente esoterico di Scorpio ed il Reggente gerarchico di Sagittarius.

“[Tra Marte e Plutone] intercorre un rapporto analogo a quello che lega Terra e Venere. In senso esoterico, Marte è “l’alter ego” di Plutone [1° Raggio]; l’azione del quale, in questo ciclo mondiale minore e in questo momento ha grande importanza per l’influsso esoterico che esercita sulla Terra, sospintovi dallo stimolo vitale impressogli dall’energia di Marte. Terra, Marte e Plutone formano un notevole triangolo, con Venere che, dietro la scena, è come l’anima che sospinge la personalità a rapida integrazione. È un triangolo che nell’oroscopo non deve essere trascurato, poiché indica un rapporto e una possibilità che potrebbero essere (anche se non sempre) determinanti, prima di imboccare il Sentiero della Prova”.

“Cancer e Scorpio, a mezzo di Nettuno e Marte, sono in rapporto con il sesto Raggio. La coscienza di massa si trasforma in quella inclusiva propria del discepolo. Il Discepolo Trionfante.”

Marte, quale reggitore di Sagittarius, influisce sui Segni di Croce Mobile, tra cui Gemini:
“Gemini, per via indiretta, è governato dai raggi emananti quei poteri che, con esso, costituiscono la Croce Mobile. Sono la Luna, Giove, Marte e Plutone. (…) [Il conflitto che i] processi nella coscienza producono è promosso dal potere indiretto di Marte. Esso insinua profondamente la guerra nelle circostanze nell’ambiente e nell’essere, e nello stesso tempo conferisce tale devozione alla meta visualizzata — quale appare nei vari tratti del sentiero — da escludere la possibilità di insuccesso. Quando s’approssima al termine del decorso evolutivo, il discepolo comincia a rispondere coscientemente a una quarta influenza indiretta: quella di Plutone, che distrugge gli ostacoli e tutto ciò che impedisce la sintesi. Quel pianeta, che agisce su Gemini, mette a morte o finisce la natura separativa, istintiva, inerente a ogni dualismo; essa è insita in quello che La Dottrina Segreta chiama il principio ahamkara, cioè la consapevolezza dell’ego separativo e isolato; da moltissimi millenni esso è ostile alle aspirazioni dell’anima incarcerata, ed è focalizzato o identificato con qualche aspetto della personalità, e, in fasi ulteriori, con questa stessa”.

Marte è esaltato in Capricornus:
Marte è il dio della guerra, il Produttore di conflitti, e in questo segno terrestre [Capricornus] trionfa nelle prime fasi dell’evoluzione della quarta Gerarchia creativa e nella storia vitale dell’uomo selvaggio o poco progredito. La materialità, le lotte per appagare le ambizioni personali, e il conflitto con le tendenze superiori spirituali proseguono costanti, e questo segno, il più materiale di tutti, è il campo di battaglia fra le abitudini e l’ordine vecchi e affermati e le tendenze nuove e più elevate”.

Marte è in esilio in Taurus:
“In Taurus, Marte è in detrimento. La sua attività si somma costantemente all’indole bellicosa di questo segno, ma la lotta che vi si combatte è tale, in senso esoterico, che in quel complesso gli effetti di Marte si sperdono. Esso “accresce l’illusione e la confusione ma tiene in serbo la speranza dell’uomo che combatte”. In Taurus l’accento verte sempre sulla lotta. È una guerra cosmica, planetaria e individuale, poiché il volere-desiderio sorregge le attività manifeste del Logos, della Vita planetaria e dell’uomo, nonché di tutte le forme di natura. È lo sforzo di ciò che è chiuso nel profondo delle tenebre per salire alla luce del giorno; dell’anima imprigionata per dominare la forma esterna, per trasmutare il desiderio in aspirazione e questa in volontà di realizzazione. È la lotta per raggiungere la meta illuminata dalla luce crescente”.

Marte è in caduta in Libra:
“In Libra, Marte perde potere; in questo segno di interludio esso resta temporaneamente inattivo, prima di raccogliere le forze e rinnovare la sua azione in Scorpio, o per “accelerare” la vita spirituale in Virgo, secondo da che parte giri la ruota”.

Corrispondenze

 Note fondamentali:

– Lotta e Morte:
“Secondo l’astrologia esoterica, tre sono i segni in cui soprattutto si sperimentano le “tre morti”.GuerraTroia

  1. Aries, che in punti diversi della via della Vita costringe l’anima sul terreno ardente e l’assoggetta a purificarsi durante l’incarnazione. Tramite i fuochi minori della mente, “le giungle dell’esperienza sono incendiate e spariscono fra le fiamme, la Via è sgombra e la visione è libera” (dal Vecchio Commentario)”. Mediante l’azione ignea della guerra e della lotta, che Marte, reggitore planetario, Dio della Guerra, induce nell’individuo, la purificazione si attua. Lo stesso si produce per l’uomo progredito, ma stavolta mediante la visione, indotta dal reggitore soggettivo, Mercurio che è il principio illuminante che libera la mente, guida l’uomo nella vita e lo fa consapevole del Piano divino che ne causa tutta l’esperienza del fuoco.
  2. Scorpio, [di cui Marte è Reggitore exoterico ed esoterico] che provoca, infine, la morte della personalità (…). In senso sia exoterico che esoterico, è il segno della morte e della sepoltura, nella terra, della discesa nel profondo per poter essere rielevato (sulla vetta del monte in Capricornus). In testi antichissimi si afferma che “il calore della terra, la madre, e la puntura dello scorpione sono i doni benefici che il volgere della ruota porta all’uomo all’inizio e alla fine”. Se accettati e usati, questi doni un giorno lo libereranno dal controllo e dai dolori della Croce Fissa.
  3. Pisces vede la rinuncia, cioè la morte di tutte le influenze che legano l’uomo alla ruota delle nascite e lo svincola dal controllo della Croce Mobile”.

“Lo studio dei processi di morte, quali condizionati da Scorpio e da Pisces, sarebbe di grande valore. La morte data da Plutone e quella inferta da Marte sono molto diverse. La morte in Pisces per influsso di Plutone è una trasformazione (…) In Scorpio muore la personalità, con le sue brame, desideri, ambizioni e orgogli. In Pisces muoiono tutti gli attaccamenti e l’anima si libera per servire a livello universale. Il Cristo, in Pisces, fu esempio dell’amore che sostituisce l’attaccamento”.

 – Terza Iniziazione
Marte è correlato in modo particolare alla terza Iniziazione:
“Per ciascuna iniziazione, l’influsso dei pianeti agisce sul candidato in modo totalmente diverso che prima. Le energie delle costellazioni attraversano ciclicamente i centri planetari.
“c. Alla terza, la Luna (che vela un pianeta nascosto) e Marte scatenano un conflitto terribile, ma alla fine l’uomo è liberato dal dominio della personalità”.

“Alla terza iniziazione la Luna e Marte lottano per predominare in lui [il discepolo], lì è il suo campo di battaglia. Quindi, all’istante della Trasfigurazione, il corpo è “trasfigurato” in segno di trionfo.”

– Colore rosso e sangue:
Rosso-Sangue
” (…) il rosso è il colore di Kâma e corrisponde a Marte“.

“A Marte, come si sa, si attribuisce il rosso, e ciò corrisponde al sangue, donde l’associazione di questo pianeta alla passione, all’ira, alle opposizioni in genere. Il dualismo è estremamente potente. Ne consegue la necessità di gettare nella battaglia la vita intera (il sangue è la vita, in questo senso), e che nessuna parte dell’uomo ne resti indenne; e la necessità che il discepolo elevi al cielo la sua natura fisica, emotiva e mentale. Ciò avviene per effetto della vittoria riportata sul “serpente del male” (cioè la forma, con le sue seduzioni e sue esigenze) dal “serpente di saggezza”, nome esoterico spesso dato all’anima”.

– Rapporti con il Cristianesimo:
“A proposito del nesso simbolico fra Marte e il sangue, con il conflitto che ne deriva fra la vita e laConversioneSanPaolo morte (Scorpio è infatti uno dei segni di morte), è degno di nota il fatto che il Cristianesimo è governato proprio da Marte. È facile riconoscere che esso è dominato dal sesto raggio, che opera tramite questo pianeta. È una religione devozionale, fanatica, di grande coraggio, idealistica, che insiste soprattutto sul valore spirituale dell’individuo e sui suoi problemi, è una religione di conflitto e di morte. Sono aspetti, a tutti noti, della sua teologia. Ma soprattutto questa religione ha condotto una guerra crudele e spesso illogica contro il sesso e ciò che implica; ha insistito su uno stato di celibato militante (militante per quanto riguarda le donne, i loro diritti e la loro natura); ha considerato il rapporto sessuale come uno dei mali peggiori del mondo, e quindi presentato come inviolabile il vincolo matrimoniale, se consacrato dalla Chiesa [scritto attorno al 1940]. Tutto ciò è effetto, bene o male, dell’azione del sesto raggio sulla natura formale. Ma poco si è studiato l’influsso di Marte sul Cristianesimo, che ne ha fatto una religione nettamente militante, sovente crudele e sadica (lo dimostrano gli assassini e le torture inflitte nel nome del Cristo, massimo Esponente dell’amore divino). Per tutta la teologia cristiana scorre incessante il tema del sangue, e la fonte della salvezza è vista come rapporto di sangue, e non come vita ch’esso nasconde e simbolizza. È governata dal credo del Cristo morto in croce, non dal Maestro risorto. Una delle cause di questo travestimento della verità è che San Paolo, grande iniziato, prima di giungere alla terza iniziazione, narrata negli Atti degli Apostoli, era sotto l’influsso potente di Marte e nativo di Scorpio; lo studio del suo oroscopo lo dimostrerebbe, se foste in grado di farlo, come coloro che sono connessi alla Gerarchia. Fu S. Paolo a imprimere l’accento Scorpio-Marte all’interpretazione e all’insegnamento della dottrina cristiana, e a rifletterne l’energia in canali che il Fondatore non aveva mai voluto. Tale è sovente l’effetto spiacevole che i discepoli bene intenzionati immettono nell’opera di prosecuzione, dopo che il Fondatore di qualche impresa gerarchica muore o abbandona il suo compito per altri doveri. Il tema del sangue e della morte, la sofferenza e le terribili prove del discepolo, il valore del conflitto individuale e la coscienza dell’infelicità dell’esistenza sono soprattutto dovuti all’influsso combinato di Scorpio e Marte, che hanno dominato il Cristianesimo per tanto tempo, e solo oggi scemano alquanto di potere.”

Secondo l’Insegnamento espresso ne La Dottrina Segreta possiamo individuare numerose corrispondenze simboliche attribuibili a Marte:
“-Metallo: Ferro,
-Principi umani: Kama Rupa (il veicolo o la sede degli istinti e delle passioni animali)
-Giorno: Martedì (Dies Martis o Tiw)
-Colore: Rosso
-Parti del corpo: Fronte e Naso, il Cranio, funzioni del Sesso e Sistema Muscolare
Marte fu il Signore della nascita, della morte, della generazione e della distruzione
Marte fu detto Il pianeta a sei facce
Marte presiede alle capacità egoistiche
-Le Pleiadi sono le “mogli” dei sette Rishi dell’Orsa maggiore. Sono anche le nutrici del Dio della Guerra, Marte, comandante degli eserciti celesti. (II. 579)
-Relativamente al triangolo formato da Terra, Marte e Mercurio: “Mercurio e il centro alla base della spina dorsale sono in intimo rapporto. Mercurio manifesta kundalini in attività intelligente, Marte la manifesta latente”.

 Marte è stato messo in relazione a varie divinità:
“Adamo-Jehovah, Brahmâ e Marte, in un certo senso, sono identici: sono tutti simboli di poteri generatori primitivi od originari, destinati alla procreazione umana. Adamo è rosso, così sono MartediodellaguerraBrahmâ-Viraja e Marte, Dio e Pianeta. L’acqua è il “sangue” della Terra; perciò, tutti questi nomi sono collegati con la Terra e l’Acqua. “E prese terra e acqua per creare un’anima umana” dice Mosé. Marte è identico a Kârttikeya, Dio della guerra (in un certo senso), il quale Dio è nato dal sudore di Shiva, Shiva-gharmaja, e dalla Terra. Nel Mâhabhârata si dice che è nato senza intervento di una donna; ed è anche chiamato “Lohita”, il Rosso, come Adamo, e gli altri “primi uomini”. Dunque (…) per Marte (e gli altri Dèi con attributi analoghi) “essere il Dio della guerra e dello spargimento di sangue, non era che un’idea secondaria derivata da quella primordiale dello spargimento di sangue del concepimento per la prima volta”. Quindi, Jehovah divenne più tardi un Dio combattente, “Signore degli Eserciti”, e colui che conduce la guerra. E’ l’aggressivo Zodh, o, per permutazione, Caino, che uccise suo fratello (femmina), “il cui sangue gridò dal suolo”, la Terra avendo aperto la sua bocca per ricevere il sangue. (Genesi, III)”.

“Adamo (Kadmon) è, come Brahmâ e Marte, il simbolo del potere generativo e creatore cheCainoeAbele rappresenta Acqua e Terra – un segreto alchemico. (…) Marte è l’indù Mangala (…) Il Marte indù, come Adamo, non è nato da nessuna donna, non ha madre. Per gli egiziani, Marte era il Princìpio generatore primordiale, e così Brahmâ, negli insegnamenti exoterici, e Adamo, nella Cabala.”

“Caino è Marte, il Dio del potere e della generazione, e del primo spargimento di sangue (sessuale).”

“Ora, Marte era il signore della nascita, della morte, della generazione e della distruzione, dell’aratura, delle costruzioni, della scultura o taglio della pietra, dell’architettura…insomma, di tutte le…ARTI. Egli era il princìpio primo, che si separa nella modificazione dei due opposti per la produzione. Anche astronomicamente, egli occupava il punto d’origine del giorno e dell’anno, il luogo del suo accrescimento di forza, l’Ariete, come il luogo della sua morte, lo Scorpione. Egli occupava la casa di Venere e quella dello Scorpione. Come nascita, era il Bene, come morte il Male. Come bene, era luce; come male, notte. Come bene, era l’uomo; come male, la donna. Egli occupava i punti cardinali; e, come Caino o Vulcano, o Pater Sadic, o Melchizadec, era il signore dell’eclittica, o bilancia, o linea di equilibratura, e perciò era Il Giusto. Gli antichi credevano all’esistenza di sette pianeti; o Dèi maggiori, generati dall’ottavo, e Pater Sadic, Il Giusto o il Retto, era il Signore dell’ottavo, che era la Mater Terra.”

Karttikeya“Le Pleiadi, o Krittikâ, sono le nutrici di Kârttikeya, il Dio della Guerra (il Marte dei pagani occidentali), che è chiamato il Comandante delle Legioni Celesti, o meglio, dei Siddha, o Siddha-sena, (tradotti come Yogî nel Cielo, e santi Saggi sulla Terra) — il che renderebbe Kârttikeya identico a Michele, il “Capo delle Legioni Celesti”, e, come lui, un Kumâra vergine. È veramente il Guha, “l’Uno Misterioso” (…). Come Marte, che Ovidio dice essere nato dalla sola madre Giunone senza la partecipazione di un padre, o come gli Avatâra (Krishna per esempio), nell’Occidente e nell’Oriente, Kârttikeya è nato, ma in un modo ancora più miracoloso: generato senza padre né madre, ma da un seme di Rudra-Shiva, che fu gettato nel Fuoco (Agni), e quindi accolto nell’Acqua (Gange).”

Michele-Michael è come Dio, il Cristo-Sole, così come uno dei nomi indù del nostro Sole è Marttanda, Colui che vuole divorare i suoi fratelli Pianeti: Dio è un Fuoco che distrugge e crea allo stesso tempo. Marte è anche quella testa d’ariete o fuoco guerriero che traduce in azione il volere di Vulcano (il Cuore del Sole), da cui si evince il potere del desiderio di costruire la Forma: allorché nell’uomo l’aggressività è ben incanalata dal volere dell’anima, si traduce in potere creativo e realizzativo.

Case astrologiche:
Marte regge la Prima casa co-significante di Aries corrispondente all’inizio, al piano della Mente, al corpo o forma fisica, all’apparenza e alla manifestazione, alle attitudini e alle attività personali. Ad un livello superiore esprime la Volontà/Suono iniziatore, il Mondo delle Idee, il corpo causale, la comparsa dell’anima con le conseguenti attività, nonché qualità di raggio.
“Vi rammento che Marte trasmette forza di sesto raggio, ed è per questo che la prima casa, dell’attività fisica, è quella del devoto che combatte per ottenere ciò che vuole o ciò cui aspira il guerriero, seguace di una causa, entra nel campo d’azione, la Terra, essa stessa emanazione del terzo raggio, dell’Azione intelligente. Aries, la prima casa, Marte e la Terra danno inizio al conflitto, accentrato in una forma.”

Centri:
ChakraManipura
Per quanto riguarda le corrispondenze con i centri energetici umani, in questo ciclo vitale dell’umanità si nota che Marte ha la potestà sul centro del plesso solare per quanto riguarda l’umanità ordinaria, mentre non ha corrispondenze per quanto riguarda Discepoli ed Iniziati. A livello generale, viene associato anche al centro sacrale minore, elevato dall’amore intelligente di Venere (5° Raggio): l’energia del centro sacrale deve salire alla gola, a dimostrare che l’energia sessuale è stata trasferita e sublimata nell’atto superiore della creazione volontaria e per amore.

Inoltre Marte ha potestà sul corpo fisico e sugli organi di senso:

 “Marte è il pianeta che governa e controlla il veicolo fisico. Questo pianeta compare dapprima come reggitore exoterico in Aries, dove si sprigiona il primo impulso verso la manifestazione oggettiva o l’incarnazione fisica. In Scorpio, il prodotto di tutte le lotte sostenute durante il pellegrinaggio in apparenza interminabile attorno allo zodiaco, o ruota della vita, giunge al culmine ancora per opera di Marte, che nei segni interposti fra Aries e Scorpio non compare [quale reggitore], almeno per quanto riguarda la ruota del moto inverso. Il discepolo deve dar prova della forza, del carattere e delle qualità sviluppate in sé durante quel lungo peregrinare. Egli partì da Aries, con Marte al governo, e la grande Marteguerrieroguerra fra le dualità che costituiscono l’uomo ebbe inizio. Gli opposti entrarono in tal modo in rapporto fra loro. In Scorpio, la lotta infuria, ed è lo stesso pianeta a presiedere la vita interiore, in questo caso controllando non solo il corpo fisico ma l’intera forma, cui diamo il nome di personalità nei tre mondi. È una crisi che implica tutti gli aspetti della natura inferiore, poiché Marte è il reggitore esoterico di Scorpio e le prove riguardano la forma densa e sottile, integrata e potente. Marte dunque regge Aries in senso exoterico, e Scorpio in senso esoterico, e non ricompare nella vita dell’individuo se non per la rispondenza di questi alla vibrazione collettiva in Sagittarius, dove esso regge la sesta Gerarchia creativa, i signori lunari della forma, destinati ad essere sacrificati all’aspetto superiore spirituale e dominati dall’Angelo solare. L’effetto indotto da Marte è pertanto soprattutto collettivo e di gruppo, e produce grandi conflitti, ma che conducono a una grande rivelazione. In Aries, si rivelano la conoscenza e il proposito dell’incarnazione; in Scorpio, la visione della liberazione e del servizio; in Sagittarius, lo scopo del dominio che l’anima esercita sui regni inferiori di natura tramite l’uomo come centro d’energia. Non si dimentichi dunque che Marte pone in contatto gli opposti, ed è benefico, e non malefico come sovente si assume. (…) Marte è strettamente collegato al sesso, che è un aspetto delle coppie di contrari, e in modo netto infonde vita alla corrente sanguigna; per mezzo di questa vivifica, purifica e stimola tutte le parti e gli organismi del corpo. Vi sarà dunque chiaro perché le prove di Scorpio e l’attività di Marte sollevano l’intera natura inferiore e la portano alla ribellione e all’opposizione finale contro l’anima. È Marte che getta Arjuna nella lotta. Tutto l’uomo è coinvolto, e la “battaglia dei sessi” si risolve in un aspetto superiore per mezzo del conflitto fra la personalità evoluta, cioè la forma, e l’anima, che cerca di imporle il suo dominio definitivo”.

 Marte governa i sensi, che sono cinque. Questi sono la base di tutto il sapere umano, per quanto riguarda l’oggettivo e il tangibile. Marte dunque presiede alla scienza, il che ne spiega il materialismo attuale, netto ma non permanente, poiché rapidamente decresce col calare odierno dell’influsso marziano. Già la scienza moderna tende all’intangibile e immateriale. Ecco perché, d’altro lato, s’indebolisce l’opposizione all’occultismo, che s’approssima a un periodo di potenza. Sensi più sottili sostituiranno quelli fisici, governati per lungo tempo da Marte, e quindi cresce nel mondo d’oggi la sensibilità psichica, e da ogni lato appaiono poteri più sottili ed esoterici di chiaroveggenza e chiaroudienza. È uno sviluppo inevitabile, col decrescere del potere di Scorpio e Marte, come oggi avviene”.

 Regni:

Marte, con la Luna, è collegato per questo ciclo al Terzo Regno, quello animale:
1.Regno minerale…………… Plutone e Vulcano
2.Regno vegetale…………… Venere e Giove
3.Regno animale……………. Luna e Marte
4.Regno umano…………….. Mercurio e Saturno
5.Regno delle anime……….. Nettuno e Urano
6.Sintesi di tutti i regni……… Il Sole

Simboli e Miti

L’astrologia ortodossa assimila Marte alla simbologia dell’energia vitale e del contatto aggressivo colDelacroix. Combattimento mondo esterno; il Luminare è veicolo di impulsività, collera e combattività, di energia dinamica e dirompente, di istinto che precede qualsiasi riflessione, di vitalità inesausta e passionale, di forza cieca che non conosce ostacoli né conflitti e vede attorno a sé nemici da combattere ed eliminare.
Esprime forza, coraggio, passione, slancio istintivo, fiducia tracotante, vitalità fisica, amore per la vita, pulsione sessuale.
Da Marte si diparte lo stimolo di un immediato e potente desiderio che ha la sua origine nei sensi e che si avvale della potenza dell’apparato muscolare e della velocità dei riflessi per raggiungere lo scopo; dal piano sensoriale il desiderio irrompe sul piano emotivo e mentale sfociando in azioni dirette, energiche ed audaci, ma prive di sofisticate strategie e di accurate pianificazioni.

Marte segnala anche il desiderio di affermazione dell’io sul mondo e sugli altri, ed è l’indicatore della nostra capacità di difesa da agenti esterni (anche di carattere fisico) e della riuscita (o meno) canalizzazione della libido (eros) all’interno della personalità permettendo di valutarne anche il grado di aggressività (e conseguente tendenza alla violenza) nonché di affermazione creativa.
Da ultimo Marte è anche connesso al sangue e al sacrificio, strumenti coi quali sublima le pulsioni più istintive e indirizza l’energia dinamica verso la realizzazione di ideali o il soccorso dei deboli.

Glifo.MarteIl glifo del Luminare è un cerchio con una freccia che punta in avanti: ricorda sia lo scudo e la lancia usate in battaglia, sia il simbolo adottato per indicare il genere maschile (in biologia) e l’elemento ferro (in alchimia), che l’energia che promana da un centro e punta diretta verso una direzione tramite la forza propulsiva del desiderio.

Laran (Etruria)Marte (Mars) è il dio romano identificato con l’Ares ellenico, anche se il culto di una divinità con le caratteristiche attribuite a Marte preesisteva in ambito italico, innanzi tutto sotto le sembianze di Laran, divinità etrusca della guerra.
In seguito si giunge all’identificazione di Marte con Ares (Ἄρεως ἀστἡρAreos aster o “Stella di Ares”, talvolta conosciuto come Πυρόεις (Pyroeis) o “infuocato”) a sua volta collegato alla divinità babilonese Nergal (che provoca mortalità e peste, fomenta la guerra e causa la canicola): le attribuzioni comuni riguardavano la potestà sul fuoco, sui processi distruttivi e sulla guerra, anche in relazione alla colorazione rossastra del pianeta. Ares, originariamente divinità venerata in Tracia (contrada selvaggia, dal clima rude, ricco di cavalli ed abitato da popolazioni guerriere, tra cui le Amazzoni, figlie di Ares), è figlio di Zeus ed Era, anche se talune fonti riportano il fatto che Era avrebbe concepito Ares senza ricorso maschile, ma con l’ausilio di un fiore dal potere fecondante.

Ares era mal tollerato anche dal padre Zeus per il suo carattere sanguinario e brutale, dedito aAres2 dilettarsi solo di contese, guerre e combattimenti (a tal proposito era conosciuto come Enialio, dio della guerra) e capace, in una causa guerresca, dapprima di sostenere una parte e poi di passare a dare sostegno alla parte avversa senza curarsi della coerenza e della moralità del suo comportamento.

Nella mitologia romana di epoca classica Marte appare sempre come il dio della guerra, anche se le sue feste, raggruppate in genere nel mese di marzo, a lui consacrato, presentano tratti agresti: questo potrebbe far supporre che in origine Marte fosse una divinità collegata alla vegetazione (Marte era la divinità che soprintendeva alla primavera, inizio del nuovo anno nell’antico calendario romano ed anche la stagione in cui iniziavano le guerre). Marte era considerato il dio della giovinezza (e la guerra è attività per lo più giovanile) e come giovane dio guerriero guidava, accompagnato da un lupo, i giovani che emigravano dalle città sabine per fondare nuovi insediamenti urbani (usanza chiamata ver sacrum o “primavera sacra”).

LupacapitolinaLa figura del lupo, animale sacro a Marte, spiega anche la parte avuta dalla lupa nel mito della fondazione di Roma: su questi dati si sarebbe infatti costituita la storia di Marte, padre dei gemelli Romolo e Remo, avuti dalla sua unione con la vestale Rea Silvia e, in quanto illegittimi, abbandonati ed esposti sul monte Palatino, nutriti da una lupa inviata dal padre e quindi raccolti ed allevati da pastori.
Oltre ai Romani altri popoli rivendicavano il dio Marte come loro antenato, tra cui i Marsi, i Marrucini e i Mamertini, i cui nomi indicano il rapporto che li univa con il dio.

I romani attribuirono a Marte qualità più elevate rispetto a quelle di cui era fornito l’Ares greco: Marte infatti gode di capacità strategiche, di onore e lealtà in battaglia, di grande coraggio che porta al disprezzo del pericolo e può giungere al sacrificio; su tali qualità verranno modellati, nei secoli successivi, i codici di cavalleria, mostrando il cammino di trasformazione che l’istinto di difesa e sopravvivenza deve compiere per diventare coraggio, energia direzionata e capacità di affermazione.

Nella mitologia induista Marte era conosciuto come Mangala, mentre in sanscrito era noto come Angaraka, nome del dio celibe della guerra che possedeva i segni dell’Ariete dello Scorpione; per gli antichi egizi era Ḥr Dšr o “Horus il Rosso”, figlio di Osiride/Orione e Iside/Sirio ed identificazione della nascita del nuovo ciclo sulla Ruota zodiacale dell’eclittica, ove giacciono le Pleiadi (Taurus), le Madri di Marte per gli Indù; gli ebrei lo chiamavano Ma’adim o “colui che arrossisce” (da cui deriva il nome di uno dei maggiori canyon di Marte: Ma’adim Vallis), gli arabi lo denominavano al-Mirrikh, i Turchi Merih e i persiani Merikh, mentre in estremo Oriente ci si riferiva al pianeta come “Stella infuocata”.

La maggior parte dei miti che fanno intervenire Marte/Ares sono connessi a gesta militari e a racconti di combattimenti o uccisioni, anche se il dio non è sempre vincitore delle contese: i Greci, infatti, sembrano compiacersi nel mostrare la forza brutale e istintiva di Ares ingannata e contenuta dalla forza intelligente di Eracle o dalla saggezza determinata di Atena.

Ad un atto di violenza di Ares si ricollega, nella leggenda, il nome dell’Areopago, la collina di Atene ove si riuniva il tribunale incaricato di giudicare i crimini religiosi: ai piedi di questa collina c’era una fonte presso la quale un giorno Ares vide Alirrozio, figlio di Poseidone, che cercava di usare violenza ad Alcippe, la figlia che Ares aveva avuto da Aglauro. Incollerito Ares uccise il giovane, ma Poseidone lo fece comparire dinnanzi ad un tribunale composto dagli dei Olimpici, sulla stessa collina ai piedi della quale il delitto si era svolto.

La leggenda attribuisce molte avventure amorose ad Ares, la più famosa delle quali è quella che lo vede implicato in una relazione clandestina con Afrodite (Venere), da cui viene generata la figlia Armonia; il dio ebbe numerosi figli anche con donne mortali, ma la maggioranza furono uomini violenti, inospitali, che attaccavano ed uccidevano i viaggiatori e che si lasciavano andare ad atti di crudeltà.

L’iconografia più consueta ritrae Marte come un giovane muscoloso, cinto di corazza ed elmo, armatoAres di scudo, lancia e spada. Per lo più ha statura sovrumana ed emette grida terribili capaci di terrorizzare e far fuggire i nemici.
Solitamente predilige il combattimento a piedi, ma spesso è ritratto su un carro trainato da quattro corsieri ed accompagnato dai due demoni suoi figli che gli servono da scudieri, Deimos (Paura) e Phobos (Terrore), dalla sorella Eris (Discordia), capace di suscitare nuove guerre alimentando la gelosia e spargendo voci malvagie e da Enio, la dea della guerra.
Gli animali consacrati a Marte sono il cane, il lupo, il picchio verde e l’avvoltoio.

Curiosità

L’uomo ha sempre fantasticato in merito alla presenza di vita aliena nel Sistema solare, e in particolare su Marte; alcune osservazioni condotte dall’astronomo Giovanni Schiapparelli alla fine dell’Ottocento misero in evidenza delle particolari strutture sulla superficie del pianeta, i cosiddetti “canali“, che furono erroneamente interpretati (anche sulla base della traduzione in inglese “canals“, ovvero “canali artificiali”, anziché “channels” Bandiera di Marte. jpgcioè “canali naturali”) come opera di esseri intelligenti e che alimentarono la speranza, sostenuta soprattutto dall’astronomo Percival Lowell, che su Marte ci fosse una fiorente civiltà. Ne scaturì una vera e propria “febbre marziana” (culminata nella creazione della “bandiera del pianeta Marte” approvata dalla Mars Society e portata in volo nel 2000 sullo Space Shuttle Discovery) che diede luogo a romanzi di fantascienza, film e opere di saggistica in cui i “marziani” (divenuto sinonimo di extraterrestri), alieni di foggia ominide, quasi sempre con la pelle verdastra e le antenne sul capo, incarnavano sogni, speranze e paure di un’umanità alle prese con la scoperta dell’infinità del cosmo.

Fatica di Ercole:
Marte può essere messo in relazione alla fatica compiuta da Ercole in Aries (La cattura delle giumente antropofaghe):
Il reggente exoterico di questo segno [Aries] è Marte, il dio della guerra, e così Ercole, agendo sotto la giusta direttiva del suo pensiero e cominciando a lavorare sul piano mentale, prende posizione come guerriero. La sua più evidente caratteristica in questo segno è lo spirito militante di pioniere. Le giumente appartenevano a Diomede, il figlio di Marte (il reggente esoterico è invece Mercurio, che “illumina la mente ed è l’intermediario tra l’Anima e la personalità”)”.

Etimologia:
Dal latino Mars, Marte.
Di etimo sconosciuto. Si sa che il Dio era venerato dai Latini anche con altri nomi affini: Marmar, Marmor, Mamers, Mavors.
Secondo la mitologia romana più arcaica, questa primigenia divinità italica, figlio di Giove e di Tellus, era dio guerriero ma non della guerra, e presiedeva al tuono, alla pioggia, alla forza della natura, alla fertilità.
Solo quando venne più tardi associato ad Ares, divenne prevalentemente dio della guerra. In quanto dio della primavera, periodo nel quale si tenevano le principali celebrazioni a lui dedicate, presiedeva all’agricoltura in generale, come anche alle guerre, che iniziavano appunto in tale stagione.
Marte, nella società romana, assunse un ruolo molto più importante del suo alter ego greco, Ares, essendo considerato il padre del popolo romano e di tutti gli italici in generale: Marte, unitosi con la vestale Rea Silvia, avrebbe generato Romolo e Remo, i fondatori di Roma.
Si può ipotizzare, con estrema cautela, che il suo nome derivi dalla radice indoeuropea *MAR-, che esprime l’idea di luccicare, brillare: sanscrito maric’i, raggio di luce; greco marmairo, splendo. Sarebbe la stessa radice del termine “marmo”, la pietra “che splende”.
Il significato di Marte è “Colui che lancia bagliori”.

Pianeta

MartePianetaMarte è per l’astronomia il quarto pianeta in ordine di distanza dal Sole e quindi il primo dei pianeti esterni all’orbita terrestre, ha un diametro equatoriale pari a circa metà quello terrestre ed ha una forma quasi sferica: per la sua luminosità (che può rivaleggiare con quella di Giove) e la caratteristica colorazione rosso-arancione, dovuta alle grandi quantità di ossido di ferro che ne ricoprono la superficie e che, a causa delle fini polveri sospese nell’atmosfera, ne colorano anche il cielo, è solitamente chiamato “pianeta rosso”.
Il filosofo Aristotele fu tra i primi a descrivere Marte: ne notò il passaggio dietro alla Luna ottenendo così una prova empirica della concezione di un universo geocentrico.
Nel 1609 Galileo Galilei lo osservò per la prima volta mediante il cannocchiale e nel 1877, favorito da un’opposizione perielica (momento in cui Terra e Marte si trovano alla minima distanza), l’astronomo italiano Giovanni Schiapparelli effettuò delle accurate osservazioni che lo portarono a disegnare una mappa dettagliata del pianeta che prevedeva vallate, alte montagne, mari, laghi e “canali” nella convinzione che le aree brune e grigie osservate sulla superficie potessero in qualche modo presentare analogie con quelle terrestri. Le prime immagini ravvicinate del pianeta, che contribuirono a far cadereMarte. OlympusMons questa convinzione, si ebbero nel luglio 1965 in occasione del volo della sonda americana Mariner 4 e misero in evidenza i vasti crateri, simili a quelli lunari, che costellano la superficie di Marte, accanto a catene montagnose di origine vulcanica e ad un sistema di fosse tettoniche profonde fino a 7 kilometri (Valles Marineris).

Marte è comunque il pianeta più simile alla Terra tra quelli del Sistema solare e presenta effettivamente formazioni vulcaniche (tra cui l’enorme vulcano spento che Schiapparelli nominò Monte Olimpo e che con i suoi 26 kilometri di altezza e 600 kilometri di larghezza può essere ritenuto uno dei più vasti del Sistema solare), valli, larghi canyon dovuti ad antichi fenomeni erosivi, calotte polari e deserti sabbiosi (questi ultimi costituiti anche grazie alle frequenti tempeste di sabbia scatenate sulla superficie del pianeta da venti impetuosi che, soffiando a grande velocità nonostante l’atmosfera rarefatta, generano gigantesche nubi di polvere); inoltre l’inclinazione dell’asse di rotazione e la durata del giorno sono equiparabili a quelli terrestri.
La similarità con la Terra ha dato luogo a progetti avveniristici che prevedono massicci interventi tecnologici allo scopo di permettere una sua possibile colonizzazione (procedimento detto “terraforming”).

Marte presenta un’atmosfera formata quasi esclusivamente da anidride carbonica (per il 95%), azoto, argo ed altri gas che, unita all’estrema rarefazione, determina una forte escursione termica;  possiede una gravità debole (circa il 38% di quella terrestre), temperature medie superficiali piuttosto basse (tra -140°C degli inverni polari a 20°C dell’estate) e una scarsa capacità di trattenere il calore del suolo.
Deimos-e-PhobosAttorno a Marte orbitano secondo una traiettoria quasi circolare due satelliti naturali, Phobos e Deimos, di piccole dimensioni e di forma irregolare, scoperti nel 1877.
A questo proposito segnaliamo una curiosità: lo scrittore Jonathan Swift, nel romanzo I viaggi di Gulliver del 1726 aveva già fatto menzione delle lune marziane, fornendone anche una descrizione piuttosto dettagliata.

  • Asse polare

L’inclinazione dell’asse di Marte è di circa 25°,19, quindi assai simile a quella della Terra di 23°,27. A causa di questa inclinazione si osservano notevoli variazioni stagionali, in particolare per le dimensioni e la forma delle calotte polari che si riducono fino quasi a scomparire nella stagione calda e si riformano durante la stagione fredda.

Un fatto degno di nota è che la ‘tendenza’ dell’asse polare di Marte sia assai prossima a quella di Saturno: 26°,73 e di Nettuno 28°,48: tutti i 4 Pianeti di 3° e di 6° Raggio (energie consonanti, in rapporto di ottava: 2×3=6) ‘inclinano’ con angolo simile, nei due sacri assai prossimo all’intervallo armonico di Quinta, corrispondente proprio al 3° R..

L’asse polare, vettore guida della Volontà planetaria, di Marte punta alla costellazione del Cefeo, il Re legislatore diretto discendente di Giove/Zeus (come l’Ares ellenico) e padre, insieme a Cassiopea regina della Materia, di Andromeda, la materia incatenata e liberata.

  • Orbita, Rivoluzione e Rotazione

Il piano dell’orbita di Marte si discosta di circa 1,85° da quello dell’Eclittica terrestre.
Il pianeta orbita attorno al Sole con un periodo di rivoluzione di circa 687 giorni (quindi 1 anno, 320 giorni e 18,2 ore terrestri) mentre il suo giorno solare è di poco più lungo di quello terrestre, compiendosi in 24 ore, 39 minuti e 35,244 secondi.
In merito alla posizione nel Sistema solare dell’orbita di Marte e alla sua qualità di Luminare non sacro:
“Si sa che un Pianeta è caratterizzato da due Raggi: il proprio e quello della sua Orbita. Il primo è noto, dettato dal Maestro Tibetano. Il secondo invece è assegnato secondo un’ipotesi che tiene conto della sua posizione nel Sistema solare. A proposito di quest’ultimo, ossia del Raggio dell’Orbita, molto rimane a chiarire. Si sono numerate solo le Orbite dei Luminari, escludendo quindi dal novero quelle dei pianeti non sacri. Queste, nondimeno, sono percorsi reali e solari, e dunque certamente ordinati e gerarchici. In qual modo s’inseriscono nell’insieme? (…) Si può assumere che l’insieme di tutte le Orbite abbia un ordine gerarchico. Quella tracciata da ciascun Luminare potrebbe essere intesa come un campo (la regione spaziale che essa racchiude) a sua volta contenente sette “sotto Orbite”. In tal caso la Terra, Pianeta di terzo Raggio, muoverebbe lungo una di quelle appartenenti al quinto sistema orbitale, di Saturno (terzo Raggio, Orbita quinta). In modo analogo Marte (sesto Raggio) seguirebbe una delle sotto Orbite del settimo, di Nettuno (sesto Raggio, Orbita settima), e Plutone (primo Raggio) una del primo sistema, di Vulcano.”

Ovvero, secondo un altro criterio, l’orbita della Terra potrebbe appartenere al campo della terza orbitaMarteOrbita ‘creativa’ di Venere, mentre Marte alla quarta (‘armonia tramite conflitto’) di Giove; tra le due si situa la fascia degli asteroidi, indicata come il risultato di una “guerra dei Cieli”. Gli asteroidi, corpi minori dipendenti dai sette Luminari sacri come lo sono i Pianeti non sacri, sono “parte del Corpo solare” e riguardano il Terzo aspetto della Sostanza-Materia (quello patrocinato dal triangolo Saturno-Marte-Terra), in qualità di ‘ghiandole’ più che di ‘centri’ del Logos solare.

  • Cicli e psicogeometrie eliocentrici

In tale sede non si vogliono approfondire i cicli di Marte con gli altri Pianeti, basti visionare il tracciato della danza psicogeometrica (geocentrica) con la MarteCicloconTerraTerra e con Venere per immaginare le possibili letture simboliche e analogiche: da una parte una stella irregolare del Sette con il nostro Pianeta, ‘scomoda’ o fonte di conflitti rispetto allo status quo; dall’altra una polarità con Venere (nei miti sposata a Vulcano ma amante notturna di Marte: Marte e Venere sono sempre associati alla polarità sessuale del centro sacrale).

Si accenna inoltre ad alcuni intervalli armonici significativi tra il suo ciclo di rivoluzione eliocentrico e quello di altri Pianeti: il ciclo di Marte (687 giorni terrestri) contiene 3 cicli di Venere (225 gg), come accade ad Urano (84 anni) che contiene circa 3 cicli di Saturno (29-30 anni): Marte ed Urano attivano (3) l’energia costruttiva di base dei Signori dell’Intelligenza e della Mente solari; 6 cicli di Marte sono contenuti in un ciclo di Giove (11,67 anni), come il ciclo di Saturno è contenuto 6 volte in quello di Plutone (240 anni): il senario è sempre segnoMarteCicloconVenere di “forma perfetta”, ed i Respiri di Giove e Plutone sembrerebbero quei ‘tempi’ necessari per pareggiare l’uno (l’Amore solare) i conflitti allestiti da Marte, l’altro (Plutone: il Distruttore) per riformare le generazioni e le opportunità karmiche precipitate da Saturno.

Tale lettura analogica o astrosofica dei segni del Cielo è un tentativo di accordare i numeri psico-geometrici dell’evidenza astronomica con i significati delle qualità armoniche ed astrologiche delle Energie solari implicate: esempio di una proto psico-scienza basata sul mondo delle Qualità e sugli Insegnamenti antichi a base di tutte le Tradizioni che non tarderà a fiorire nella nuova Cultura e Civiltà.

 Note:

Ricordiamo che la nomenclatura adottata in questi articoli prevede di indicare i Segni Zodiacali con il termine latino (Aries, Taurus, Gemini, etc.) e le Costellazioni Zodiacali con il corrispondente termine in italiano (Ariete, Toro, Gemelli, etc.). Ricordiamo inoltre che Segni zodiacali e Costellazioni attualmente non coincidono a causa del fenomeno astronomico della Precessione degli equinozi che sposta in circa 26.000 il punto gamma (0° Ariete) lungo l’intera Eclittica, attraverso le costellazioni dello Zodiaco, in senso opposto a quello del Sole apparente. Tale fenomeno ha per conseguenza uno scostamento progressivo tra i dodici Segni dello zodiaco tropico e le omonime Costellazioni lungo l’Eclittica che attualmente ammonta a circa 27º (in 72 anni le costellazioni si spostano di 1° e in 2160 anni di circa 30°). In attesa che le due “Ruote” tornino a coincidere, si ricordi il valore qualitative o causale dei Segni astrologici rispetto a quello quantitative o apparente delle Costellazioni astronomiche.)

 

Taggato , , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

6 risposte a Marte

  1. Pingback:Signes du Ciel année 2016 – 2ème quart de cycle – TPS Blog – Espace français

  2. Pingback:Segni del Cielo anno 2016 – 2° quarto di ciclo – TPS Blog – Area italiana

  3. Pingback:Signs of the Heavens 2016 year – 2nd quarter of cycle – TPS Blog – English Area

  4. Pingback:Aries 2016 – TPS Blog – Area italiana

  5. Pingback:Terra | test

  6. Pingback:Dieci passi - TPS Blog - Area italiana

Lascia un commento