Piano

Glossario – Piano

Etimo secondo TPS

Dal latino planum, pianura, neutro sostantivato dell’aggettivo planus, piano.

Radice indoeuropea *PLA-/*PAL- che esprime l’idea di superficie uguale, senza asperità. Inoltre, l’idea di piano richiama quella di “livello”, nell’ambito di una struttura più ampia. L’importanza dell’essere su un piano è indicata dal cielo: tutti i pianeti si muovono attorno al Sole, lungo orbite che si trovano sullo stesso piano.

In geometria, il piano è un insieme infinito di punti tutti disposti in modo consecutivo su due direzioni (o rette) – infinite – che lo qualificano: il piano è espresso dall’infinità di punti (Spazio) infuocati dalla Vita.

 

Il Piano è la coscienza spaziale dello scopo


Treccani

7.b. Complesso di indicazioni, ordinatamente elaborate e prefissate nella loro successione, per lo più (ma non necessariamente) in un documento scritto, secondo le quali si intende predisporre e regolare lo svolgimento di un’azione, di un’attività o di una serie di attività, di un’impresa: piano, o piani, di guerra; p. di studî o di studio, il programma che lo studente universitario è tenuto a redigere (eventualmente concordandolo con i professori) all’inizio del corso di laurea, indicando le materie e gli esami che intende frequentare e sostenere (e anche, per metonimia, il foglio o fascicolo contenente tale programma: presentare il p. di studio; approvare un p. di studio; p. dell’offerta formativa (detto anche POF), il documento nel quale un istituto scolastico presenta il progetto didattico e organizzativo che ha deciso di realizzare, nell’esercizio dell’autonomia che gli è stata riconosciuta dal legislatore, per la formazione dei suoi allievi; p. di caccia, con cui, nelle riserve, si stabilisce il numero dei capi da abbattere, nonché il tempo e il modo dell’esercizio venatorio; p. di lavorazione, in cinematografia, il progetto per la realizzazione di un film, studiato dal direttore di produzione con la collaborazione del regista e del produttore, in relazione alla sceneggiatura, alla disponibilità degli attori, ecc.; p. (o programma) degli esperimenti, in statistica, il complesso delle operazioni, preliminari a una ricerca, col quale si stabilisce il tipo di dati che occorre raccogliere, e la tecnica che occorre seguire nel raccoglierli, affinché si possa poi procedere alle elaborazioni previste e si possano trarre, da queste, induzioni attendibili; p. di rilevazione, la fase d’impostazione di una rilevazione statistica, nella quale si stabiliscono gli scopi, i limiti e il metodo dell’indagine; in aeronautica, p. di volo, documento che contiene tutti i dettagli nautici in funzione del percorso e delle condizioni meteorologiche (quota, rotta, velocità, tempi di volo parziali e totale, ecc.); in aeronautica e in marina, p. di carico o (spec. in marina) p. di stivaggio, il documento relativo alla corretta distribuzione dei carichi (merci, passeggeri, carburante, ecc.) a bordo di un velivolo o di una nave, approntato al fine di non pregiudicare la stabilità del mezzo di trasporto oltre che per garantire l’ottimale conservazione delle merci. In senso più ampio, coordinare, predisporre un p. comune d’azione; discutere un p. d’attacco; sventare i p. del nemico (anche alludendo ad attacchi, intrighi, maneggi di carattere non bellico).

7.c. In urbanistica, il termine, accompagnato da ulteriori specificazioni, indica ciascun atto amministrativo volto a determinare la configurazione del territorio: p. regolatore generale, quello che stabilisce direttive e vincoli nell’ambito del comune comprendente spesso più piani particolareggiati inerenti alle caratteristiche delle singole opere; p. territoriale di coordinamento, che pone in relazione zone di insediamento e poli di sviluppo industriale con particolare riguardo alle infrastrutture: contiene, in genere, diversi piani regolatori e piani paesistici; p. comprensoriale, che individua le zone di rinnovamento, bonifica e tutela delle risorse naturali e designa i comuni che dovranno procedere alla redazione del piano regolatore generale; p. intercomunale, utilizzato quando due comuni vicini abbiano una stretta interrelazione di strutture urbane ed extraurbane; p. regionale, riguardante la localizzazione degli insediamenti, dei servizî e delle opere pubbliche di interesse nazionale, interregionale e regionale; p. di zona, che prende in esame un’area destinata all’edilizia economica e popolare.

7.d. In economia, p. economico, la razionale utilizzazione dei mezzi già disponibili e di quelli di cui il soggetto ritiene di poter disporre in un dato periodo di tempo, in modo da conseguire il più economicamente possibile i fini che intende raggiungere (v. programmazione e pianificazione): si possono avere p. di consumo e p. di produzione, p. individuali e collettivi, p. volontarî e p. obbligatorî, p. indicativi e p. di organizzazione sociale, p. statali globali e di settore. Alcuni piani d’interesse politico, sociale ed economico sono noti con partic. denominazioni, talora costituite dal nome dell’uomo politico che li ha elaborati e proposti: p. quinquennale (v. quinquennale); p. Marshallmàašël›, piano per la ricostruzione economica dell’Europa proposto dopo la fine della 2a guerra mondiale (1947) dal segretario di stato statunitense George Marshall.

7.e. In contabilità, p. dei conti, l’elenco di tutti i conti aperti nel libro mastro per il funzionamento del sistema di scritture. In matematica finanziaria, p. di ammortamento, prospetto nel quale si espongono le somme relative all’estinzione di un debito nei varî intervalli di tempo: vi sono usualmente riportate la quota capitale, la quota interesse, la rata, il debito estinto e il debito residuo. In sede di liquidazione volontaria, p. di riparto, il progetto di suddivisione per quote fra gli aventi diritto delle somme ricavate dalla realizzazione di un’attività o di un complesso di attività patrimoniali, compilato dall’organo preposto alla liquidazione.

7.f. P. di lancio, nella tecnica pubblicitaria, la serie di iniziative (offerte gratuite, campioni di prova, inserti e spot pubblicitarî, ecc.) volte a favorire l’immissione sul mercato di un determinato prodotto o di una linea di prodotti.

7.g. Per estens., nell’uso com., sinon. di programma (e, talora, di progetto), con implicita però l’idea che si tratti di un programma complesso o che il coordinamento dei varî elementi abbia richiesto accortezza e pazienza: ho un p. d’azione che non mi può fallire; ho fatto i miei p. per le vacanze; vediamo se la ragazza resisterà al mio p. d’attacco; stava congiurando contro di me, ma io ho sventato i suoi piani.

 

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Piano (strategia)

Il piano è un insieme di scelte e regole, solitamente organizzate nel tempo, per il conseguimento di un determinato obiettivo nel futuro. Il significato del termine è amplissimo ed è funzione del contesto in cui è utilizzato e del soggetto interessato.

Alcuni esempi:

  • il piano di studio per un esame universitario, formulato dallo studente (o dal professore),
  • il piano di produzione di un’impresa industriale, formulato dalla direzione produzione,
  • il piano regolatore di un’aerea metropolitana, formulato dalle autorità competenti sul territorio,
  • il piano di aiuti per un’area geografica o nazione in crisi,
  • il piano di attacco o intervento nella strategia militare.

Spesso usato come sinonimo, il programma è in realtà la versione operativa del piano (da cui discende), in quanto definisce il percorso per raggiungere l’obiettivo prefissato, tenendo conto delle risorse disponibili, delle attività da intraprendere e dei tempi necessari per realizzarle. La pianificazione è quindi la formulazione di uno o più piani coerenti tra di loro, così come la programmazione è la formulazione dei percorsi per soddisfare gli obiettivi pianificati.

 

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Una risposta a Piano

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