Missione

Glossario – Missione

 

Etimo secondo TPS

 

Dal latino missio, che aveva numerosi significati: liberazione, il lasciare andare; invio; ammissione al godimento di diritti ecc. Derivato dal participio passato, missus, del verbo mittere, mandare, dedicare, lanciare ecc.

La molteplicità dei significati in latino non aiuta ad individuare la radice di riferimento, che non è ancora definita: per alcuni studiosi sarebbe l’indoeuropea *MAT-, che esprime l’idea di lanciare; come testimonierebbe ad es. l’antico slavo met-ati, gettare. Secondo certuni, questa sarebbe la stessa radice che dà origine anche al sanscrito mathati, scuotere, agitare. Secondo F. Rendich, invece, la radice indoeuropea sarebbe “mit”, in cui si individuano i suoni [] “mettere un limite”, [t] “tra due punti”: “formare una coppia”, “unire”, “capire” (Dizionario Etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee. Indoeuropeo-Sanscrito-Greco-Latino, Palombi Editori, 2010, p. 302).

 

Missione significa consapevolezza di essere inviati per uno scopo


Treccani

 

missióne2 s. f. [dal lat. missioonis, der. di mittĕre «mandare», part. pass. missus]. –

1.a. Il mandare o l’essere mandato a esercitare un ufficio, a compiere un incarico particolare, per lo più di una certa importanza: andare in m.; mandare in m.; agente in m. speciale. Con sign. più ampio, qualsiasi spostamento compiuto da un funzionario o da un dipendente di enti pubblici o aziende private per scopi non solo di rappresentanza ma di lavoro in genere, per conto dell’ente o dell’azienda, per il quale spetta una particolare indennità a rimborso delle spese sostenute: andare, essere in m.; una m. di pochi giorni; indennità, diaria di missione. Con sign. partic., nella teologia cattolica, m. divina, la processione di una Persona divina dall’altra (o dalle altre due), al fine di produrre un effetto nell’ordine temporale, in cui la persona mandata si fa presente in modo nuovo, con uno speciale congiungimento con la creatura per santificarla.

1.b. Il compito, l’incarico, il mandato che viene affidato: compiere, eseguire la propria m.; una m. delicata, segreta; essere incaricato di una m. pericolosa; riferire sull’esito della propria m.; m. di guerra, compito particolare, affidato segretamente a un reparto militare, a un gruppo di navi o anche a una singola nave, a uno o più aerei, a un militare isolato, in periodo bellico; m. di pace (ingl. peacekeeping), intervento assegnato alle forze militari di una o più nazioni dietro mandato e sotto la direzione politica di organismi internazionali, e diretto alla protezione dei civili e al ripristino della pace, dell’ordine e della legalità in aree geografiche sconvolte da condizioni di belligeranza. M. diplomatica, il complesso delle funzioni che un agente diplomatico, in quanto organo di uno stato, deve svolgere nel corso della sua permanenza nello stato estero presso cui è accreditato; anche, gli organi, i funzionarî, ecc. che esercitano tali funzioni: era presente l’intera m. diplomatica. M. spaziale, l’invio di un veicolo spaziale, con o senza equipaggio, con un ben determinato insieme di compiti scientifici o tecnici: m. lunare, per ricerche riguardanti la Luna; m. a Marte, m. a Giove (o su Marte, su Giove), m. interplanetaria, ecc.; spesso con denominazioni particolari: m. Apollo, m. Viking, ecc.

1.c. Il complesso delle persone mandate in qualche luogo con un incarico particolare: far parte di una m.; l’arrivo di una m. straniera; la m. italiana alla conferenza, al congresso.

1.d. Con senso generico, alto compito, funzione importante, a cui si annette un particolare valore morale: la m. del sacerdote, del clero; la m. degli educatori; la m. dell’assistente sociale.

2.a. Nella storia delle religioni a carattere universalistico, come il buddismo, l’islamismo e soprattutto il cristianesimo, l’incarico di diffondere un messaggio religioso conferito a determinate persone (missionarî) dal fondatore di una religione o da chi ne ha avuto da lui delega o di lui ha la rappresentanza. Nell’uso com., invio di sacerdoti (e di missionarî in genere) in una terra per propagarvi una dottrina religiosa. In partic. l’invio di sacerdoti cattolici a costituire la Chiesa fra gli acattolici (m. estera).

2.b. Il complesso dei missionarî che sono in un luogo per propagarvi una dottrina religiosa, nonché la loro residenza, generalmente fornita di chiesa, scuole, edifici per assistenza e sim.: le m. in Cina; una m. numerosa; trovare asilo in una missione.

3. Per analogia col sign. precedente, m. interne (o missioni al popolo), forme di apostolato che si tengono periodicamente in ogni parrocchia, sia per la conservazione della fede cattolica sia per la conversione degli acattolici, se ancora vi fossero; fare le m., predicare le m., con riferimento ai sacerdoti incaricati di una missione interna.

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Wikipedia

 

Missionario

 

Etimologia

Il termine “missione” prende corpo verso la metà del Cinquecento e sono i Gesuiti a promuoverne l’utilizzo, esso proviene dall’introduzione del quarto voto da parte di Ignazio di Loyola durante la costituzione della Compagnia di Gesù.

L’origine teologica del termine è la traduzione latina della parola greca apostolo; Non sempre la diffusione della propria religione è il compito principale del missionario, specialmente quando questi operi in zone con elevata eterogeneità culturale. Benché nell’accezione comune “missionario” riguardi prevalentemente il Cristianesimo anche altre religioni con vocazione universale formano missionari che procedono nello stesso identico modo.

Vocazione missionaria nella Bibbia

Il primo fondamento biblico delle missioni può essere ricercato nella Genesi, 12:1-3, dove Abramo è benedetto da Dio perché attraverso egli e la sua discendenza siano benedetti tutti i popoli della Terra.

La vocazione missionaria dei cristiani è ben descritta dagli ultimi versi del Vangelo di Matteo 28:18-20:

E Gesù, avvicinatosi, disse loro: “Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

Missioni cristiane

L’opera missionaria cristiana è iniziata dallo stesso Gesù, anche oltre i confini d’Israele, ed è estesa poi agli apostoli ed ai discepoli.

I primi evangelizzatori diressero la loro attenzione alle comunità ebraiche dal bacino mediterraneo, per aprirsi poi anche ai gentili, cioè a non credenti di origine non ebraiche. Con l’impeto della prima ondata evangelizzatrice, la Chiesa si diffuse così in Medio Oriente, Africa settentrionale, Italia e Spagna, nonché all’interno dell’Asia.

Il termine “missionario” ha origine nel 1598 nelle spedizioni dei Gesuiti, dal latino missionem (nom. missio).

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