Arte dell’Organizzazione

L’ arte è il sorriso della nuova Cultura.
L’arte della nuova Cultura è positiva ed è sorretta dalla volontà di Bellezza.
La concezione del Bello è fulminea; l’espressione è graduale. Prove, tentativi, pazienza sono passi e virtù necessari.
L’esprimere opera con amore, senza il quale non esistono arte né bellezza.
Tutto l’esprimere è un gioco di luci; ma deve essere programmato e predisposto.
Lavoro e Arte non sono disgiunti. Qualsiasi genere di lavoro può assumere valore d’ Arte, se produce bellezza.
La Bellezza esprime l’ordine, nel grande e nel piccolo.
L’esprimere erige nuove forme per imitazione del Cielo, che riflette in ognuna di esse per intero.
L’esprimere imita il superiore, e questo è un rito.
La ritualità assicura la coesione dei riflessi, e l’arte, seppure varia, mantiene la comunione in sé e negli utenti.
Uno dei progetti più urgenti della nuova cultura riguarda la riscoperta delle regole dell’arte, oggi negate e perciò perdute. La bellezza non è un ornamento superfluo, ma una condizione necessaria.
Considerare la vita associata come un’arte è un concetto nuovo, che versa luce sulla vita di gruppo.
L’esprimere organizza le cause delle forme future, costruisce sistemi e sistemi di rapporti.
Le leggi della vita associata sono dettate dall’organizzare.
La nuova società civile sarà abile nell’organizzare. La sua principale componente sarà l’insieme organico e pulsante delle sue molte parti. (1)

 

Si è pensato di introdurre con questi luminosi pensieri, il tema di oggi: Arte dell’Organizzazione(2) così profondamente legato al divenire dell’esistenza. La Vita stessa, infatti, esprime la sua potenza generatrice plasmando il bello e l’utile e così facendo, provvede a guidare la creazione a quel suo compimento che segna l’Unione tra Spirito e Materia. Questa espressione della Bellezza attraverso le Forme, rappresenta quindi il frutto di quell’Arte reale che permette al Vero di risplendere e al “Mondo delle Idee” di rivelarsi in pienezza, e che rende possibile, con la comprensione della sua Verità e della sua Potenza, il trionfo del Bene.

E a proposito di Bellezza, nei testi dell’insegnamento esoterico si legge che esiste una bellezza mistica, raggiunta, come si sa, per mezzo dell’arte. Essa trasmette un senso generico di bellezza, colore e ispirazione, e così riveste e vela le idee. Ma esiste anche una bellezza occulta (nascosta), raggiungibile anch’essa con l’arte, che trasmette un senso diverso del bello, del colore e dell’ispirazione, ammantato in forme che rivelano le idee. La bellezza mistica vela l’ideale. La bellezza occulta lo rivela. A quest’ultima si deve puntare, concentrando lo sforzo per svelare la bellezza ordinata nel tempo e nello spazio. In queste parole sta il segreto della vera creatività. (3)

Enzio Savoini, un pensatore del nostro tempo, soleva affermare che la vera arte è libera e dà, e basa sulle regole, sul suono e sul numero, nel contempo, però,  rilevava che nel nostro tempo l’arte sta versando in una difficoltà particolare. Il concetto di arte, diceva, è rovinato dall’intelletto, che critica, vaglia, suppone, e s’aggira in un campo che non è suo e vi spadroneggia senza diritto. Una tale visione razionale porta a separare le opere dell’artista dalla sua vita, e le considera alla stregua di variabili indipendenti. Per di più, intende l’arte come “questione di gusto”, dunque soggettiva e opinabile. Ne deriva una gran confusione, che sconcerta ed esclude le limpide vie dell’Arte reale, basata sul potere del numero e del suono …  in una società colta e civile tale situazione risulta inammissibile.

Diventa, pertanto, particolarmente importante e necessario orientare il pensiero all’Arte reale. Applicarla poi all’esistenza quotidiana e concepirla come maestra di vita, aiuterebbe anche la saldatura fra vecchio e nuovo poiché l’Arte reale porta con sé il modo di conciliare gli opposti, superare i contrasti e pervenire all’armonia.

Parlando di Arte, giova ricordare che nel settenario basilare dei Raggi, è il 4° il Custode della bellezza e dell’arte, Colui che incarna in sé il principio d’armonia. Conferisce ad ogni forma ciò che produce bellezza e opera attivamente per armonizzare tutti gli effetti emananti dal mondo delle cause. Produce altresì la qualità dell’organizzazione tramite la forma. È il raggio dell’esattezza matematica. l suo rapporto con il settimo Raggio è davvero particolare, l’unione fra il Quattro e il Sette segna il compimento di un’opera di bellezza, che splende per la giustezza regolare della forma dal contenuto infinito. E nell’Infinito esistono solo commensura e proporzione, misure reali e simmetria, in una parola, Bellezza.

Per ora l’uomo non può che essere considerato un’incarnazione imperfetta del Quattro che, come pensava Enzio Savoini, da tempo ha perso il contatto vivificante e organico con la 7° Energia: se ne sta infatti, sospeso e senza visione, dimentico della Regola dell’Arte. Ma ora che l’energia nascente del Sette irrompe da levante, la grande Regola torna e la coscienza collettiva a poco a poco la riassorbe e si rigenera. Ogni pensiero nato da questo rapporto volerà incontro a quelle norme antiche che unite alla forza armonizzante del Quattro, ristabiliranno la coesione culturale e civile del genere umano. 

L’energia del 7° Raggio con il suo potere organizzante ha precisamente questa capacità di comporre parti o settori distinti e dissimili in un solo organismo vivente. Tale potere non è creativo, poiché le singole parti nascono da altre fonti, eppure dà vita a entità molto complesse, come un uomo o un Sistema solare. Dal molteplice risale all’Unità, garantendo in tal modo, il successo finale dell’Opera evolutiva.

La sua facoltà di organizzare consente di stabilire legami, affinità e operazioni ritmiche fra serie di enti dalla diversissima natura, sì che concorrano liberamente a costruire il Bene comune, ossia a formare la Comunità universale. Ciò traspare nel funzionamento del Sistema solare, ma l’uomo lo ritrova anche in sé, nelle mansioni dei propri organi fisici, fra loro molto differenti eppure collaboranti al benessere dell’insieme: da quel potere organizzante e segreto dipende la sua stessa esistenza.

Il sette e il quattro agiscono in modo diverso. Il primo rimuove ciò che separa e divide, e sprigiona il libero flusso della Vita; l’altro rispecchia e ricopia, bilanciando le tensioni. Quello opera con il rigore della Regola, questo con le proporzioni sonore del cuore.

L’unione ritrovata fra l’arte (4) e la regola (7), benedirà le opere della nuova cultura.(4)


Ma gli uomini, che ormai, in diversi aspetti della vita sociale sono sempre più organizzati, non hanno ancora compreso il valore di questo rapporto e quindi non hanno ancora provato ad ordinare la vita sociale secondo la Geometria vivente dello Spazio, o le leggi mirabili del Suono, o i Canoni della creazione, o secondo quei Principi filosofici evolutivi capaci di guidare e illuminare la vita associata così come già guidano tutti gli altri Regni di natura.

La resistenza all‘Ordine naturale o celeste posta dall’umanità è ancora notevole nonostante l’evidenza dell’organizzazione mostrata anche solo da ogni corpo sano e dai diversi sistemi che vi albergano, o il fatto che si sia già compreso che ciò che distingue l’insieme delle cose viventi ma non autonome da quelle che invece vivono di vita propria è l’assenza, in quelle, di una struttura organizzata e autosufficiente, tale da farne, anziché semplici creazioni, delle vere creature.

In questa nuova Arte dell’Organizzazione, che alimenta la coordinazione di elementi diversi ma orientati, sta riposta la possibilità di porre solide basi nella gestione del presente, per la costruzione del futuro.

Organizzarsi, quindi, per funzioni rimane l’indicazione più semplice e potente sottesa in tutti i testi pensati per il Bene comune. Considerato poi che anche la nuova Cultura dell’Era di Aquarius pone proprio come condizione vitale, la cooperazione coordinata e orientata, se ne comprende ancor più l’importanza.

Ora, visto che gli strumenti, per imparare ad ordinarci e ad organizzare secondo tali Principi, li abbiamo, perché non provare a liberarci dalla confusione e dal pressapochismo? Sarebbe davvero importante, per ciascuno e per il bene del tutto, iniziare ad operare con Arte, in concordanza con l’Ordine armonico e il Ritmo sonoro della Vita.

Nei testi dell’Insegnamento, a tal proposito, troviamo precisato che nelle vite autonome, e dunque individuali, sussistono sette centri spaziali, distributori di energie qualificate ai loro vari organi, distinti ma correlati, semplici o complessi. Quei centri ne costituiscono la struttura portante, organizzante e unitaria. Dove questo sistema di centri non esiste la vita è presente e attiva ma non ha identità di coscienza.

Questa concezione illumina l’intero problema. Per riconoscere la presenza augusta di un’Entità indipendente, creativa ed evolvente basta ricercare in essa la presenza di un complesso di centri settenario, il quale può assumere le forme più diverse senza però variare la propria legge né la funzione coordinante.

Ecco un teorema che si può applicare sia ai minimi che ai massimi Sistemi.

Il teorema dei sette centri introduce l’idea di un rapporto proporzionale fra qualsiasi entità vivente di qualunque ordine e livello, garantito dalla medesima struttura settemplice della sua organizzazione vitale, e fra l’uomo terreno e quello solare.

La vita che pulsa nel Cosmo è la stessa che vibra nella creatura umana, per quanto solitaria e sperduta: non si deve ignorarlo.

Se per l’individuo umano è quasi nuovo essere inteso quale macrosistema solare, lo è ancor più per i gruppi, ed è proprio questa verità che attira l’attenzione. Questa peraltro è la condizione migliore per chi si propone di incidere i sentieri più diretti, non sussistendo in tale condizione strutture preesistenti da abbattere; allora le partenze sono agevoli, i pesi molto minori, le probabilità di successo assai maggiori. I gruppi umani, organizzati in sistemi sono esempi di una nuova cultura sociale e sono le occasioni più fresche e duttili per sperimentare l’equivalenza asserita fra macro e macrosistemi solari.

Il Lambdoma stesso, riportato in questo sito, è un esempio o Modello di coordinate dell’Ordine spaziale. È un regalo fatto all’umanità dall’Arte dell’Organizzazione: detiene il potere di trarre dai molti l’Unità e la virtù di trasmutare il già esistente, di elevarlo e sublimarlo.

Su questa stessa rete energetica intessuta dai Raggi si sono accese le Luci del Piano, un vero e proprio progetto operativo con fasi e ritmi conoscibili, concepito e formulato in modo unitario secondo le norme universali, una forma-pensiero vivente e autonoma dotata di sette Vortici o Centri di energia che le assicurano Vita, Qualità e Apparenza (4)

Dal Modello celeste la Bellezza regolare e sacra della Vita irradia il suo semplice mistero e rituale, lavorando con ordine ed ordinando le opere e i mondi.

Apprendiamone l’Arte per dare vita al nuovo Sistema umano planetario.

 

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1) tratti liberamente dalle raccolte: Semi 1994 e Semi 1995, di Enzio Savoini, inedite.

2) In questo 4° anno del 5° settennio che vede il pensiero orientato al settore della Tavola del Piano dedicato all’Arte della nuova Cultura, questo è il primo appuntamento di quel ciclo che intende percorrere nel cielo eliocentrico la via tracciata da Venere, il Luminare Custode del 5° Raggio, la mente costruttrice del sistema.

Giova ricordare che Venere è indicato dall’Insegnamento come il Signore della proporzione aurea, Colui che assume in sé il canone della Bellezza armonica, quel rapporto che, legando assieme, in modo indiscutibile, le creature al Creatore, senza sminuire alcunché, rappresenta una delle proposizioni più elevate che meglio definisce la Gerarchia degli esseri e dona al sistema Bellezza sovramundana.

Tutto questo diventa particolarmente significativo per questo nostro Pianeta e per noi umanità, perché Venere risulta essere “l’alter ego” della Terra, il pianeta supplementare e complementare della nostra Casa celeste, che sta alla Terra come il Sé superiore sta alla Personalità.

Ritornando a questo 4° anno ricordiamo anche che il suo colore di fondo è dato dal 5° Raggio, il Raggio della Scienza concreta e della forza manifestante che guida l’Opera rivolta a costruire (dal piano mentale in giù) la Nuova Cultura e Civiltà, e dal suo 4° aspetto alimentato dall’energia del 4° Raggio: Armonia, Bellezza, Modello, Riferimenti, Arte.

Gli appuntamenti di questa agenda sono, pertanto, stati fissati nei giorni in cui la nostra Guida solare si verrà a trovare nello spazio colorato dalla 4° qualità, sacra alla Nuova Arte planetaria, dei 7 Segni indicati dall’Insegnamento esoterico, quali principali trasmettitori per la veniente Era di Aquarius, delle 7 energie della Vita, i 7 Raggi (v. documento: Ritualità solare e effemeridi per l’anno 2018)

Ecco i ‘passi’ di Venere (la Mente costruttrice) nel cerchio dello Zodiaco (il Cuore a 12 petali del Sole, di Vulcano Sposo solare di Venere) secondo la 4^ qualità sacra alla nuova Arte planetaria:

➢ Venere nella 4ª qualità di Aries/1º Raggio (4 marzo, 15 ottobre): Arte del Governo

➢Venere nella 4ª qualità di Cancer/3º Raggio (28/9 aprile, 10 dicembre): Arte dell’Economia

➢ Venere nella 4ª qualità di Leo/ Raggio (18 maggio): Arte della Scienza

➢ Venere nella 4ª qualità di Virgo/2º Raggio (5 giugno): Arte dell’Educazione

➢ Venere nella 4ª qualità di Scorpio/4º Raggio (13 luglio): ARTE ED ESPRESSIONE

➢ Venere nella 4ª qualità di Sagittarius/6º Raggio (31 luglio): Arte della Comunicazione

Venere nella 4ª qualità di Capricornus/7º Raggio (6 gennaio, 19 agosto): Arte dell’Organizzazione

3) tratto da Il Discepolato della Nuova Era vol. 1, pag. 283 ingl., di Alice A. Bailey, ed. Nuova Era.

4) tratto da Le Mete Lontane, di Enzio Savoini, ed. Nuova Era.

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