Quarto anno del quinto settennio

Oggi inizia un nuovo anno solare, un nuovo ciclo dell’avventura umana a bordo di questo bellissimo ed amato pianeta, la Terra. Il Sole inverte il suo moto apparente e si rivolge verso nord secondo la visione di chi risiede nell’emisfero settentrionale ed a sud per coloro che risiedono in quello meridionale. L’asse Capricornus-Cancer s’infiamma: è tempo di solstizi, quando le energie, dopo un istante magico di sosta, si rinnovano.

Così è per il Proposito dell’impresa che stiamo perseguendo, di cui parliamo in innumerevoli modi attraverso queste pagine, e che nuovamente ribadiamo: Costituire un Gruppo dell’Umanità una, un Ente unitario, ordinato a misura del Sistema solare e coerente con la Gerarchia planetaria, al fine di svolgere un ruolo d’intermediazione fra questa e l’Umanità. Intendiamo, in sintesi, rispondere insieme alla quarta stanza della Grande Invocazione data dal Maestro Tibetano che dice: “… dal Centro che vien detto il genere umano si svolga il Piano di Amore e di Luce e possa sbarrare la porta dietro cui il Male risiede”.

Da parte umana un Piano è stato intuito e formulato secondo la struttura settenaria universale e, dal 1987, è in fase di applicazione (vedi), e poiché lavorando s’impara a lavorare, esso si chiarisce sempre più alle nostre coscienze, così continuamente aggiornandosi.

Contando per sette dalla data sopra citata, l’anno che si sta aprendo è il quarto del quinto settennio (5/4) dedicato alla Nuova Cultura e Civiltà. Le energie del Cinque, simbolo della mente, della Stella a cinque Punte che rappresenta l’Uomo, si uniscono a quelle del Quattro, il piano dell’intuizione, che simboleggia l’Umanità in quanto quarto regno di natura e quarta gerarchia creativa, che è in croce fra Cielo e terra e li unisce. In tal senso, l’Uomo è quindi anche considerato l’Artista planetario (vedi) che, guardando ed amando il Modello celeste, lo riproduce in immagini e forme, colori e suoni.

In questi anni, continuamente reiterando e rinnovando il Proposito della nostra azione comune, ne abbiamo precisato il Campo e l’urgenza, abbiamo riconosciuto le date e verificato la potenza e la versatilità del Piano che ci è stato affidato, e che ci ha permesso di arrivare fin qui sulle ali della gioia e sospinti dalla consapevolezza che tocca a noi Uomini, forse per la prima volta nella storia, cooperare coscientemente alla creazione di una nuova Cultura e Civiltà.

Rispetto a questo obiettivo, nel ciclo speculare a quello che stiamo vivendo (l’anno 4/5, al termine del quale è stato aperto questo sito/blog), abbiamo compreso che il primo passo nella direzione della Meta che ci siamo prefissi consiste nell’unire le forze di coloro che operano per il Bene comune in un una compagine ordinata che sintetizzi le diverse tendenze, attività e correnti: un Ordine planetario. Tale lavoro è stato avviato e, come scritto (vedi), si stanno raccogliendo le pietre per la nuova costruzione.

Affinché tali pietre siano posizionate ed utilizzate nel modo più corretto occorre che il Sogno del Tempio nuovo, i cui contorni sono già stati tratteggiati ed hanno infiammato i cuori di alcuni costruttori nel mondo, si definisca precisamente e che si impari insieme l’arte della costruzione mentale. Ciò significa operare uniti e con sempre maggior consapevolezza e discriminazione, attestandoci nel mondo delle cause e comprendendo sempre più chiaramente che cosa i Maestri intendano realizzare per il Bene generale attraverso noi uomini e donne che ci siamo incarnati in questo momento tragico ed esaltante di trapasso dal vecchio al nuovo mondo ed ai quali è stato affidato un frammento del Piano gerarchico commensurato al livello attuale della coscienza umana.

In sostanza, la Meta dell’anno che viene (il cui titolo recita: “Nuove basi della Cultura. Arte. Mondo delle Immagini”) ci chiede di entrare con determinazione nel mondo igneo del Pensiero. Eccone uno stralcio:

“E’ logico che prima di costruire si debba pensare, inventare e riflettere, eppure molte coscienze non lo riconoscono, e per l’ansia e per l’urgenza che avvertono passano all’azione quando la mente non è ancora preparata, i concetti non ancora chiarissimi, le formule non del tutto controllate. Questo è forse l’ostacolo che più impedisce all’uomo di partecipare coscientemente ai progetti superiori. Bisogna eliminarlo: Oggi è possibile farlo, e i tempi sono propizi. Fintanto che non si prova ad operare a livello mentale con calma, ritmo e decisione, non si potrà acquisire l’esperienza necessaria.

La nuova dispensazione di Insegnamento ora disponibile in Occidente addita e prepara a questa superiore attività mentale, affascinante e promettente. Ne declina le regole, i requisiti e le modalità. Ma i nuovi piccoli gruppi dediti a servire sinceramente il genere umano devono fidare nella potenza reale della costruzione interiore, che precede l’azione concreta. In caso contrario, ovvero se continueranno a seguire gli impulsi anziché i pensieri, otterranno effetti temporanei e inefficaci sulle situazioni presenti, ma non contribuiranno a creare le cause travolgenti delle future.

Il grande risveglio dell’Arte Reale, che compone le cause, prescritto all’alba della nuova Era, avrà allora luogo senza il concorso umano, e una bella occasione sarà stata perduta. Si tratta insomma di imparare a costruire il futuro e per il futuro”. (1)

Si tratta allora di diventare Artisti o Maghi bianchi, ovvero coloro che, dal piano della mente astratta, ‘compongono le cause’ per edificare il futuro. Da quel livello l’Artista-Mago volge gli occhi al Cielo e sogna la forma-pensiero che intende costruire, il suo capolavoro, ponendo domande allo Spazio e ricevendo lampi di risposte che discendono dal livello intuitivo. Abbozza quindi dapprima i lineamenti di quel Sogno che comincia ad assumere contorni più precisi e subito lo nutre, così come fanno i Costruttori maggiori, con amore e con la propria energia. Dal mentale astratto la forma-pensiero si riveste via via di sostanza dei tre livelli: mentale concreto, astrale ed infine fisico. E sappiamo che tale opera può essere compiuta solo in gruppo, poiché questo è il modo della nuova Era ma anche perché singolarmente non avremmo la necessaria potenza.

A mano a mano che l’Artista dell’Arte reale, mantenendo fermo il proposito, vede la forma assumere parvenza, realizza sempre più profondamente che cosa sta costruendo, aiutato dall’Alto, e sa che la sua creatura, per divenire un’entità vivente, deve essere dotata di quei centri energetici che sono ricettori e trasmettitori delle energie vitali. Allora, con un atto di potere, usando la propria energia psichica, li accende.

Il Santuario allora, non ancora ultimato, è già vivente.

L’Artista-Mago comprende così che quell’Opera, quel Sogno agito in comune, giustifica da solo la propria incarnazione e quella di coloro che partecipano all’impresa.

Collaborare alla costruzione del futuro, oltre che ad essere un’azione doverosa per l’Umanità, cui è dato a tal fine il potere igneo della mente, è dunque anche un compito di grande Bellezza. Nell’anno 5.4 che stiamo inaugurando ci impegniamo quindi ad assumere con la massima determinazione tale onere ed onore. Se lo faremo lavorando a respiro unito e ritmo unificato sapremo collocarci stabilmente sulla vetta della Piramide, sui livelli superiori del piano mentale e impareremo quella semplice verità che trasforma la vita in un miracolo.


(1) Dal Secondo Volume della collana Semi di nuova cultura, intitolato Le Mete Lontane, pag. 130, autore Enzio Savoini, Ed. Nuova era.
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