Il Campo della Battaglia

Oggi, secondo la visione eliocentrica, Giove, il Luminare dell’Amore e dello Spazio, che in un anno terrestre percorre un segno dello zodiaco allestendo ciclicamente la scena di fondo del Sistema solare, lascia il campo energetico di Libra, dominato dal terzo Raggio creativo, per immergersi nelle acque spaziali di Scorpio, segno del discepolato, della battaglia e del trionfo conseguito attraverso l’esperienza del quarto Raggio, che trasmette il potere dell’Armonia da realizzarsi tramite il conflitto.

Avevamo definito il tema dello scorso anno come “il tempo della scelta”, ovvero il giusto momento per l’umanità più responsabile per schierarsi chiaramente a fianco delle forze della Luce, che non stanno ‘da una parte o dall’altra’, che non si contrappongono a quelle delle Tenebre sul loro livello, ma che percorrono la via che passa fra le due grandi linee di forza. Ora ci troviamo sul campo della Battaglia ove siamo chiamati a dimostrare coi fatti la scelta compiuta, mantenendo la posizione ad ogni costo.

Ma che cosa vuol dire mantenere la posizione? Innanzi tutto significa comprendere che la Luce, che è un Principio, non si può scontrare con la Tenebra che è semplicemente mancanza di Luce, cosa evidente anche da un punto di vista fisico, in quanto l’oscurità si ottiene frapponendo ad una fonte luminosa qualcosa di concreto che non la lasci filtrare.

In questo senso diviene chiara la frase dell’Agni Yoga che dice: “Fin dal principio gli oscuri si opposero. Fin dal principio Noi vincemmo”.

Se la vittoria è certa, non lo è però l’esito delle singole battaglie, che per molto tempo si risolvono in sconfitte o false vittorie, finché non si comprende che si vince soltanto senza combattere nel senso stretto del termine, ma appunto mantenendo la posizione e costruendo su un livello più elevato di quello nel quale l’avversario vuole portarci.

E chi è l’avversario dell’Uomo? Possiamo individuarlo come una potente forma-pensiero che l’Umanità stessa ha costruito nel corso delle ere e che ha aggregato coscienze senza speranza di salvazione. E’ molto potente ma non è in grado di agire a livelli superiori a quello del mentale concreto. Opera per dividere, per incutere paura, per disorientare, procrastinando così il momento della sua disfatta.

I discepoli, i Guerrieri che si preparano alla Battaglia, sono coloro che sono in grado di mantenere la mente nella Luce, quella Luce che dissolve la tenebra e darà loro la vittoria che già portano nel cuore; sono coloro che non hanno paura, perché sanno discernere le mosse del nemico che, esibendo la propria forza, rivela in realtà la propria disperazione; sono coloro che non si lasciano coinvolgere in false battaglie giustificate talvolta da nobili motivazioni e che non hanno altro esito che dividere ancor più le coscienze; sono coloro che si consacrano ad ogni livello al servizio del Bene comune, dimentichi del loro sé personale; sono coloro che sanno essere vigili, che osservano i segni del Cielo e cercano di assecondarli nell’intento di unificare in coscienza l’Opera grande.

“Giunge l’ora della Battaglia.
Per tanto tempo ho costruito il Nemico.
A lungo mi sono preparato per la lotta.
Ora sono pronto a combatterlo e vincerlo.

Tutta la volontà, mia e dei miei sacri compagni, si concentra su questo evento.

Che mai si dubiti della Vittoria, che è nostra per destino!

Vedo tutte le sue mosse.
Gli risponderò con un colpo solo !” (*)

I discepoli che imparano l’arte del combattere senza combattere non sono evidentemente inerti né inermi. Esercitano la massima tensione del cuore, la vigilanza, la capacità di costruire per il futuro mentre tutto pare disgregarsi. Scendono in campo sotto lo scudo della Gerarchia, armati con la lancia della Vita, con grande determinazione ma con passo leggero, senza farsi notare.

Oh Guerrieri ! Miei Soldati !
Combattere è come costruire.
Vigilate, non lasciate nulla al caso !

Ancora una volta, ricordiamo le armi che ci daranno la Vittoria sul campo:
Volontà –
Amore – Luce
E tutte le forze del Cielo sono al nostro fianco.

Un colpo solo, e la Vita eterna !” (*)

I Guerrieri della Luce riconoscono l’avversario, che dev’essere stanato perché usa mille travestimenti ed è spesso misconosciuto. Gli si attribuiscono infatti gli eventi più clamorosi, spesso senza notare l’opera più sottile e profonda che esso svolge insinuandosi inavvertito nella mentalità generale umana per minarne l’integrità.

Scendono in campo nel nome dell’Umanità Una, al servizio dell’evoluzione generale, e di conseguenza gettano luce anche sulle loro piccolezze, che a mano a mano perdono potere. Sono sospinti dall’energia del quarto Raggio dell’Armonia, la vera risolutrice del conflitto, che si esprime come Bellezza, la cui comprensione, come ci vien detto, salverà il mondo.

 

“Bella è la Battaglia, e la bellezza è la Vittoria.

Scendo in campo, e canto. Il mio canto spaventa il Nemico.
E mi rispondono tutti i Guerrieri che oggi vincono, e quelli che vinsero e che vinceranno.

Quante volte mi sono impegnato in false battaglie – e quante false sconfitte !

Le vittorie del Nemico sono false perché sono tante, e se le ricorda.
Il mio trionfo invece è uno solo, questo, e lo dimentico.
Vengo da infinite rimembranze, e la mia memoria è senza ricordi.

Io sono il Vincitore e lo Sconfitto.

Perché combatti Guerriero? Combatto per te” (*)

Si esce trionfanti dalla Battaglia quando si è imparato a trascendere la partigianeria, quando il Vincitore e lo Sconfitto si fondono, quando crescono nuove ali per solcare il silenzio sonoro delle Vette e si trova il proprio posto fra le schiere della Luce.

“Quanto pesa quest’elmo, che in battaglia era come una piuma!
E come è sereno e calmo il Cielo, che in Battaglia era tempestoso.
Come sono semplici le cose, dopo la Vittoria.
Mentre alfine i suoni tacciono, ascolto il profondissimo silenzio.
Non più giorni, non più notti.
Solo luce e luce.

Grande Madre del Cielo: Ti amo !” (*)

*

In questo anno in cui Giove transiterà nel segno di Scorpio si verificheranno situazioni celesti particolarmente potenti che metteranno a dura prova le coscienze ma che potranno essere occasioni importanti per il gruppo Uno dei discepoli del mondo per attestare la propria volontà di prendere posizione sul campo benedetto del valore. Saremo dunque, ancora una volta, sottoposti a collaudo. Accettiamo la prova con gioia, con coraggio e con i cuori rivolti al Signore dell’Amore.

La formula scelta per guidare i pensieri ed azioni dell’Ordine planetario in questo ciclo di Giove è:

Il Maestro solare impartisce il Principio dell’Amore

 

(*)  Tratto da: “Rituali 1992” – scritto inedito di Enzio Savoini

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3 risposte a Il Campo della Battaglia

  1. 5.4 Lucia dice:

    Prepariamoci ancora una volta alla battaglia con il cuore rivolto alla vittoria. Certo sono tempi duri particolarmente segnati dalla sofferenza che opprime tutto il genere umano, ma i guerrieri silenti intonano un canto rivolto al Signore e alla Madre del Mondo e così si scende in battaglia senza colpo ferire tenendo sempre la mente ferma nella luce.

  2. Ursula Raab dice:

    Molto importante il concetto di che significa per il discepolo “percorrere la via che porta attraverso le due grandi linee di forza” in Libra e come “combattere” in Scorpio. Grazie di cuore per questa semina luminosa e chiarificante.

  3. Franca dice:

    Prezioso è il momento in cui si sente con lucidità la certezza del raggiungimento della Vittoria. Questo articolo emette una nota che fa risuonare i Cuori all’unisono e permette di vivere questo momento, magico. Il lento lavoro di espansione delle coscienze darà i suoi frutti. Il tempo è relativo. Importante è avere la certezza che questo avverrà, per ognuno, per tutti, per tutto.

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