L’Ordinamento della Manifestazione

In occasione dell’allineamento eliocentrico tra Urano e Venere nel Segno iniziatico di Aries, è appropriato seminare pensieri inerenti all’ordinamento della manifestazione: la Settima e la Quinta energia di tale combinazione planetaria sospingono infatti ad indagare scientemente i Principi che organizzano (7) la Manifestazione (5).

Come di consueto, ci riferiamo a quanto trasmesso dall’Insegnamento esoterico, riconosciuto qui non solo quale* “fonte di tutte le tradizioni umane, ma anche di tutti gli aspetti della cultura umana, dalle filosofie alle religioni, scienze, arti e sistemi politici, educativi ed economici: in una parola, quale fattore sintetico ed organizzante che sta alla base e nel cuore misterico di ogni Cultura, e quindi di ogni conseguente Civiltà.

Al contrario, nella mentalità generale umana e nella sua intellighenzia, una reale unificazione ad esempio tra scienza e religione non è ancora risolta, e occorreranno ulteriori e decisivi passaggi evolutivi della coscienza individuale e collettiva umane prima di riconoscere scientificamente l’Essenza divina di tutto ciò che è manifesto, esiste ed appare, o simmetricamente che si chiarifichi l’immaginario della divinità quale Energia e Leggi di necessità, affidandosi a strumenti di rispondenza ben più raffinati o sottili del mero intelletto, alla vera Scienza esoterica:

“Uso la parola “scientifico”, perché quanto sarà detto riguarda ciò che per gli occultisti è dimostrato e conosciuto, e tratta di fatti. Il fatto attuale dello scienziato moderno è la sua approssimazione a una parte, sovente una parte infinitesima, di un maggior tutto, ed anche allora riguarda solo la parte più oggettiva della manifestazione, poiché ciò che è l’essenza non è affatto considerato da loro una realtà, come lo è dal vero conoscitore occulto. Ciò che vediamo e che possiamo toccare è solo un effetto di sottostanti cause interiori. Gli occultisti non si occupano degli effetti, ma solo delle cause che li originano. Lo scienziato moderno quindi non si occupa ancora delle cause, e nel passato si è solo avvicinato al campo degli impulsi inizianti, quando cominciò a comprendere l’aspetto energia della materia ed a considerare la natura dell’atomo. Quando potrà passare più direttamente nei suoi pensieri alla discussione ed alla considerazione del sostrato eterico che è alla base di ciò che è tangibile, allora e soltanto allora entrerà nel dominio delle cause. Ma anche in questo caso, sarà penetrato solo nelle cause fisiche che sottostanno a ciò che è grossolanamente oggettivo, ed in realtà non avrà accertato l’impulso vitale che l’Essere produce. Eppure sarà stato fatto un grande passo poiché, sotto la Legge d’Analogia, sarà allora in grado di comprendere taluni dei segreti principali della manifestazione solare; questo perché i piani del nostro sistema solare costituiscono, come sappiamo e come questo Trattato cerca di dimostrare, i sette sottopiani del piano fisico cosmico.”[1]

Impulso vitale, sostrato eterico (sostanza energizzata e organizzata) e oggettività: tre aspetti che partecipano quali causa, mezzo ed effetto della manifestazione, a qualsiasi livello.

Il piano fisico cosmico è solo il settimo dei piani cosmici o livelli sostanziali di espressione o manifestazione. Il settimo piano viene detto sistemico, proprio perché è il piano di periodica manifestazione ‘eterica-fisica’ dei sistemi universali, galattici, solari e planetari. In particolare, lo si riferisce alla manifestazione eterica e fisica del nostro Sistema solare.

CARTA V – EVOLUZIONE COSMICA DI UN LOGOS SOLARE[2]

Un Sole con il proprio sistema è presentato come un atomo universale manifesto, l’espressione anche apparente di un Logos o Vita parte della Vita-Una universale (è ‘apparente’ per noi solo nei suoi sottolivelli inferiori – gassoso, liquido e solido, mentre è a gradi di ‘rivelazione’ differenti a seconda della coscienza ed organo di visione dell’essere che osserva).

Ognuna dei miliardi di miliardi di galassie dell’universo manifesto, per la Legge di Analogia, può parimenti essere considerata come una cellula universale manifesta, ed il “buco nero” la manifestazione del suo nucleo, cuore centrale e vortice causale creato dalla Vita-Una universale (Atma o Spirito) nello Spazio eterico cosmico: allorché un Raggio di questa Vita onnipervadente feconda lo Spazio, origina, nei livelli superiori, più ‘sottili’ del piano fisico, una sorta di vortice che fa emergere una sfera o ‘uovo aurico soggettivo’, la sede della Coscienza, ossia dell’incontro e rapporto tra Vita e Spazio, Spirito e Sostanza.

Tale sfera di coscienza racchiude in sé vari gradi di vibrazione o sostanza energizzata, fino ad arrivare (non necessariamente) ai ‘globi di densificazione oggettiva’, nel nostro caso ai sistemi o cosmi galattici.

Le galassie, come ogni altra manifestazione nell’universo, corrispondono dunque solo per un settimo ai loro veri Creatori, i Logoi galattici.

Il Cielo apparente, sempre più “visibile” da parte degli strumenti fisici della scienza ufficiale, non è che il Velo esterno di una Realtà ben più sottile e potente, ordinata appunto in sette livelli di vibrazione o di sostanza energizzata da altrettante Vite: i Logoi universali, galattici, cosmici, solari e planetari.

Una sostanza composta di una materia così eterea da essere chiamata energia dalla scienza, e che, ‘salendo’ nei piani sistemici (i sette sotto-piani del 7° piano fisico cosmico) o, oltre, ai piani cosmici, è sempre più ‘onnipervadente’ e ‘sub-stanziale’; risulta dunque totalmente elusiva ed impercettibile per le coscienze dei livelli inferiori, eppure al nostro livello umano deduttivamente immaginabile per analogia.

La giusta direzione per scoprire il mistero dell’energia/materia manifesta, indicata dalla Scienza esoterica, non è la ricerca di particelle sempre più ‘piccole’ costituenti l’atomo materiale, o il penetrare l’infinitudine universale del Cielo, poiché tali “infinitamente piccolo” e “infinitamente grande” dell’indagine umana sono ancora legati alla ‘dimensione’ fisica o al finito.

Occorrerà riconoscere, come indica l’Antica Saggezza, che il finito in realtà è inesistente o, meglio, inconsistente, poiché in essenza infinito: ogni forma è il velo temporaneo di manifestazione per i mondi o sfere di coscienza sottili, parte di altre sfere sempre più comprensive, all’infinito.

La comprensione dell’universo sconfinato e dell’infinitesimale, due facce della stessa realtà infinita, sarà accelerata solo allorché si accetterà l’Ordine semplice e proporzionale della Coscienza universale, occultato dalla manifestazione apparente. Tale Ordine spirituale o energetico è il vero Creatore dell’ologramma o sistema di sistemi universale, dei suoi molteplici livelli, strutture, forme e ripartizioni, dall’atomo all’universo intero.

*

Le Gerarchie di Creatori utilizzano e si rispecchiano nell’ordine numerico per dar vita e origine alla Manifestazione.

Dai testi esoterici, nonché dall’osservazione attenta della Natura, si apprende che l’Ordine universale è settenario: la radice o il Principio della manifestazione è a base 7.

Così come la tavola degli elementi presenta nel numero atomico degli Elementi primari un ordine per ottave (sette partizioni più l’ottava che ripresenta un multiplo del numero o tono iniziale), così è per la radice essenziale, ovvero la “coscienza”, di ogni forma, che sia un atomo, un fiore, un uomo, un pianeta, un sistema solare, cosmico o universale.

La Legge del Settenario, frutto delle permutazioni di una Triade ancora più interna di Agenti Creatori, è il sistema o ordine attraverso il quale la Vita-Una genera incessantemente, conquista e regola Se stessa nella propria Sfera infinita (lo Spazio vivo) e finita (l’Universo). L’1 – 3 – 7 è la Direzione creativa della Coscienza universale:

“Come regola generale, dovunque sette entità siano citate nell’antica scienza occulta dell’India a qualunque proposito, dovete supporre che quelle sette entità vennero in esistenza da tre entità primarie, e che queste tre entità a loro volta procedono da una singola entità o monade. Per fare un esempio familiare, i sette raggi colorati nel raggio solare si sviluppano dai tre raggi colorati primari; ed i colori primari coesistono con i quattro colori secondari nel raggio solare. Analogamente le tre entità primarie che portarono in esistenza l’uomo coesistono in lui con le quattro entità secondarie che sorsero dalle diverse combinazioni delle tre entità primarie”.

Nella terminologia cristiana, sono le tre Persone della Trinità ed i sette Spiriti davanti al trono.[3]

Uno, Tre, Sette, che corrispondono a una triade di livelli:

  • l’1 – quello supremo che dà la vita (1º Logos) ma rimane immanifesto,
  • il 3 – quello intermedio che rapporta o ‘mantiene insieme’ lo Spirito e la Materia, ossia la Coscienza, ovvero l’Energia/Materia=Luce, e costruisce (2º Logos)
  • il 7 – quello inferiore che costituisce, organizza e struttura la manifestazione (3º Logos).

Il numero 5, apparentemente mancante in questa serie essenziale di numeri primi, in realtà sta per i piani della manifestazione, la quale origina sempre dal 3 e si compie nel 7 (il 3° Aspetto della Triade essenziale 1-2-3 più i suoi 4 Attributi, o quaternario della Forma): nell’essere umano terrestre questo pentacolo di energie collaboranti per realizzare la manifestazione è evidente anche nella sua apparenza corporea o nei 5 sensi fisici, mentre per gli Atomi e Pensatori superiori (altre Umanità più evolute, o i Logoi planetari, solari e cosmici), la forma di manifestazione è sferica o ovoidale (poiché i 7 Principi sono ivi manifesti individualmente).

La Genesi Universale parte dall’Uno, si separa in Tre, quindi in Cinque, e culmina infine in Sette, per tornare a Quattro, Tre ed Uno”.**

Il 5° PrincipioIchashakti: il potere della volontà, o la forza nel produrre la manifestazione – è il medium o principio mente (Manas) che permette la ‘fissazione’ delle Idee cosmiche, solari, planetarie e umane a livello causale mentale.

Nel microcosmo uomo la triade 1-3-7 corrisponde ai suoi 3 livelli Spirito-Anima-Personalità o Vita-Coscienza-Apparenza, ciascuno triadico, ridonando il numero 9 associato alla gerarchia umana:

  • Monade o seme dello Spirito (attestata sui primi 3 sotto-livelli sistemici del 7° piano fisico cosmico), manifesto attraverso l’uovo aurico monadico (dal 5° sottolivello atmico in giù);
  • Anima o Ego superiore (attestata sui 3 sottolivelli centrali del 7° piano), manifesto attraverso l’uovo aurico causale (sui 3 sottolivelli del 5° piano mentale sistemico);
  • Personalità o ego inferiore (funzionante sui 4 sottolivelli mentali, sul piano astrale ed eterico/fisico sistemici), manifesto attraverso il corpo vitale (eterico) e fisico umano (ai livelli inferiori della manifestazione).

Comprendiamo dunque che esiste una Scienza della manifestazione, che l’Uomo dovrà riconoscere e imitare sempre più sapientemente”: il microcosmo dev’essere in armonia con il macrocosmo, a rispetto dell’Ordine e Ordinamento generali.


*  Seguono estratti rielaborati dal documento “La Manifestazione” nella 5^ sezione della pagina Documenti.
[1] A. A. Bailey, Trattato del Fuoco cosmico, Ed. Nuova Era 1980, pag. ingl. 1028.
[2] Ibidem, pag. 343.
[3] Ibidem, Nota 18 pag. 63.
** H. P. Blavatsky, “Antropogenesi”, Istituto Cintamani, pag. 107.
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Una risposta a L’Ordinamento della Manifestazione

  1. Bianca V. dice:

    Sul Sentiero dell’Evoluzione, l’individuo, inizialmente costretto, trascinato da forze cieche, è in grado di scegliere sempre più liberamente. Sempre più l’Ordinamento della Manifestazione diviene evidente e al tempo stesso complesso e affascinante. Sempre più il Mondo degli effetti appare determinato dal Mondo delle Cause.
    Sempre più l’organizzazione dell’intero Universo si presenta pertanto come causale e non più casuale, determinabile e non più imprevedibile.
    Sempre più il Servizio appare come Compito primario e imprescindibile.

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