Terra e Plutone: realizzare il Proposito

In questa data, 10 luglio, assistiamo alla congiunzione eliocentrica di Terra e Plutone in Capricornus: i due Luminari effondono nello spazio sistemico un’energia potente e vibrante di costruttivo dinamismo, mettendo in atto, in virtù del loro incontro, un’operazione di distruzione delle forme ormai non più capaci di contenere l’impulso irradiante delle Idee e nel contempo di progettazione illuminata delle forme nuove che, in un prossimo futuro, renderanno visibili i semi di una Nuova Cultura.

Alla luce di questa potente congiunzione vediamo di tracciare brevemente il profilo dei due Luminari, ricordando che, secondo l’Insegnamento esoterico, sia la Terra che Plutone sono Luminari non sacri (ovvero esprimenti un livello di coscienza “personale” rispetto al livello “animico” di quelli sacri): quelle altissime coscienze sono in cammino sulla Via eterna ed infinita che li porterà a conseguire la Maestria, come i loro 7 Fratelli maggiori Luminari sacri che compongono i 7 Centri maggiori del Sistema solare.

La Terra è infatti considerata dall’Insegnamento esoterico Luminare non sacro veicolo dell’energia indicata come 3° Raggio, connesso all’Intelligenza attiva, che la collega a Saturno, il Luminare di 3° Raggio sacro; il glifo della Terra è un cerchio con all’interno una croce, a significare la materia (croce) racchiusa nel campo d’azione dello spirito (cerchio), all’interno del quale elabora la propria trasformazione e sublimazione.
La Terra è inoltre Governatore esoterico del Segno di Sagittarius e Governatore gerarchico del Segno di Gemini. A questo proposito ricordiamo che: “È interessante notare che il reggitore gerarchico di Gemini è proprio la Terra, pianeta non sacro. La Terra regge inoltre, esotericamente, Sagittarius, opposto polare di Gemini. Sono le due sole costellazioni rette dal nostro pianeta, fattore questo di notevole importanza, che crea una situazione e un rapporto insoliti nel sistema solare. La linea di forza cosmica che congiunge Gemini a Sagittarius, e viceversa, è in modo soggettivo ed esoterico connessa alla Terra, di cui quindi garantisce lo sviluppo egoico, nonché della forma che lo esprime, e guida la dolente umanità di questo triste pianeta, irresistibilmente, alla porta iniziatica di Capricornus. Tutto ciò, e il fatto che dolore e pena sono le qualità distintive della nostra vita planetaria, racchiudono un mistero. Questa relazione, tramite le potenze che pervengono sulla Terra, produce una situazione che potrei descrivere citando dal Vecchio Commentario: “Quando le duplici forze dei fratelli cosmici (Gemini) divengono l’energia di colui che cavalca verso la luce (Sagittarius), il quarto diventa il quinto. L’umanità, il legame, diviene la Gerarchia, la dispensatrice di ogni bene. Allora tutti i Figli di Dio gioiranno”. (1)

L’Astrologia ortodossa non prende in considerazione la Terra nella lettura della carta natale, in quanto, nella visione geocentrica, questa si trova al centro del sistema di riferimento (anche se astronomicamente è collocata a 180° o opposta rispetto alla posizione del Sole) e pertanto è il “punto di vista” dal quale l’analisi del cielo viene condotta.
Nell’Astrologia esoterica possiamo comunque assimilare la posizione della Terra nell’oroscopo come indicatore del punto monadico o spirituale per passare alla visione eliocentrica, dell’Anima o Sole al centro. L’asse Sole-Terra è dunque la via principale di fusione del rapporto Anima-Personalità, mentre l’Ascendente, il Segno sorgente sull’orizzonte terrestre, la direzione dell’anima, indica la leva principale della presente incarnazione affinché ciò avvenga.
La Terra di fatto irradia nello spazio un influsso complementare a quello del Sole: se infatti il Sole indica il nostro senso di identità, il nostro “equipaggiamento” creativo e la qualità del nostro “essere”, ecco che la Terra indica le aree all’interno delle quali tale equipaggiamento deve essere espresso e dove la personalità ha bisogno di essere guidata con amorevole addestramento affinché divenga veicolo adatto al Proposito del Sé superiore.

Attraverso la Terra, nella figura delle 12 Case zodiacali tracciate sulla base del moto terrestre, le qualità irradiate dal Sole si integrano, gli elementi più grossolani della nostra personalità possono essere trasmutati, i settori della vita nei quali necessitano disciplina e responsabilità sono messi in luce e dotati degli strumenti adeguati al loro affinamento: la Terra infatti regge il centro dell’intero cerchio dei Pianeti nelle 12 Case, i 12 campi di esperienza della visione geocentrica.
Non a caso l’Insegnamento sottolinea che la Terra è “… la sfera di esperienza…“, e che “… il pianeta chiamato Terra è considerato il punto decisivo o campo di battaglia tra lo Spirito e la Materia…”; la Terra indica pertanto, a partire dalla posizione zodiacale in cui è collocata, anche l’ubicazione del Sentiero che il soggetto sta percorrendo e secondo quali modalità, fornendo indicazioni sul percorso “terreno” e “celeste” dell’uomo.

“Ecco la Terra, un pianeta, un globo celeste, che vola nello Spazio, carico di innumerevoli creature in evoluzione. E’ la scena del prodursi magico di cause ed effetti. Vive, respira, prende e dà energia. E’ nata per uno scopo definito, e ha una qualità sua propria, un suo livello gerarchico, una sua libertà ordinata. Vibra per un insieme complesso di ritmi, risuona alle correnti spaziali, svolge un programma che la conduce al suo destino. Collabora con altri mondi. Riceve e trasmette messaggi cosmici. Comunica con il Cielo per mezzo di una liturgia che sacralizza la vita delle sue creature”. (2)

Questo pensiero è rafforzato anche dallo spunto che ci viene fornito dall’etimologia del termine Terra che significa “Colei che ha sete di Cielo”.

Plutone è considerato quale veicolo non sacro dell’energia indicata come 1° Raggio, connesso alla Volontà e al Potere, che lo collega a Vulcano (il Luminare di 1° Raggio sacro); Plutone recide i lacci che legano l’essere umano alla ruota dell’esistenza e nella forma, presiede agli sconvolgimenti fisici e mentali che spesso segnano la fine di rapporti interpersonali, la rottura con il passato e il manifestarsi di circostanze totalmente nuove. In questo processo di trasmutazione energetica, però, la coscienza non va mai distrutta, bensì si evolve liberandosi da forme vecchie e cristallizzate. Secondo l’etimologia, infatti, il significato di Plutone è “Colui che sprigiona il potere della materia”.
Plutone è considerato il Reggitore exoterico di Scorpio accanto a Marte, reggitore ortodosso secondo la tradizione.Plutone emana energia di primo raggio, regge Scorpio, il segno del discepolo, l’uomo pronto alla fusione elaborata dai pianeti sacri, e presiede alla casa delle grandi separazioni e della morte. ‘La freccia divina colpisce il cuore e dà la morte’.” (3)

Plutone è anche Reggitore esoterico e gerarchico di Pisces. “A proposito dei raggi che si esprimono per mezzo dei reggitori planetari e assorbono o collaborano con gli influssi di Pisces, in tal modo agendo sul pianeta e sugli uomini, è in atto una situazione molto interessante. Due raggi maggiori si manifestano tramite i reggitori di questo segno, l’esoterico (Plutone) e l’ortodosso (Giove): il primo Raggio, della Volontà o Potere, mediante Plutone, e il secondo, dell’Amore-Saggezza mediante Giove. Il loro mutuo rapporto produce:

  1. Il dualismo proprio di questo segno.
  2. Il suo problema principale: la sensibilità psichica.
  3. Le lusinghe lungo il sentiero, dapprima evolutivo, poi di probazione, e ne consegue che la traslazione sulla Croce Fissa (che è quanto possiamo capire) inizia realmente in Pisces; anche se stimolata in Aries, principio e fine sono in Pisces.
  4. Precipita il processo di trasmutazione e liberazione finale mediante la morte.
  5. Dispiega il senso, l’attività e la bellezza della morte e dell’opera del distruttore.(4)

L’astrologia ortodossa assimila Plutone alla simbologia delle profondità sotterranee, le cui qualità sono relative all’occultare, al nascondere, al celare (da cui l’intrigo, l’inganno e la menzogna, ma anche il segreto misterico; nonché le ricchezze nascoste, il potere vitale e le risorse interiori inconsce; ed anche, a livello concreto, il suo collegamento a tutti i liquidi sotterranei, tra cui petrolio e liquami); rappresenta così il potere che viene ‘dal basso’, la forza degli istinti, le tendenze distruttive, ma anche i processi di eliminazione e trasformazione il cui scopo sia la rinascita e la rigenerazione.
Altra simbologia, meno evidente, è quella legata al principio creativo, con la conseguente capacità di produrre vita (la corrispondenza nel corpo umano sono i testicoli) a partire dal dissolvimento delle forme ormai obsolete (processi di morte) che consente la liberazione dell’essenza vitale cui dare un nuovo ricettacolo formale. Il Luminare si può pertanto associare ad una sorta di “nudità” profonda in quanto lacera i veli che occultano la verità che si cela nel nostro intimo: questo processo di “disvelamento” induce l’anima a rivelarsi nella sua essenza e può essere assimilato ad una sorta di “resurrezione”.

Plutone non è solo un minuscolo pianeta che avanza faticosamente lungo un’orbita enorme alla periferia del nostro Sistema solare, esso rappresenta tutto ciò che è “là fuori”, lontano dalla luce confortante del Sole che si diffonde su tutti gli altri pianeti, rappresenta e porta in sé il materiale oscuro del regno dell’inconscio. La sua scoperta nel 1930, aprì la strada a due delle più importanti conquiste del Ventesimo secolo, ovvero la liberazione dell’energia atomica e l’accettazione diffusa della realtà dell’inconscio umano.
L’incontro odierno (congiunzione) tra Terra e Plutone sviluppa e manifesta una forte sollecitazione affinché la Terra possa “partorire”, anche se con sofferenza e doglie, l’essenza di cui è portatrice; la Terra esprime Intelligenza attiva e pertanto è nella manifestazione e nelle forme che tale Luce costruttiva deve incarnarsi trasfigurando l’opacità della materia in una gloria luminosa. Saturno (reggitore di Capricornus, il Segno della congiunzione), Signore del Karma e Maestro della Terra, accompagna questo processo esigendo che ciascuna coscienza si assuma la responsabilità della sua parte di costruzione del Piano, sostenendo con ferma fiducia le prove che saranno necessarie.

L’incontro di Terra e Plutone alla Porta degli dei (Capricornus) sollecita questo processo di trasfigurazione della materia realizzato mediante la distruzione, con il concorso della Volontà, delle scorie più grevi che ancora ostruiscono la visione terrestre del Piano solare: l’allineamento geocentrico con Marte (6° Raggio non sacro) in Cancer amplifica inoltre la tensione tra l’impulso all’isolamento egoistico e la consapevole responsabilità di un Lavoro concorde, ordinato e fraterno, determinando nel contempo anche il giusto uso dell’energia mentale (Cancer 3° Raggio) e la ripolarizzazione dal corpo emotivo a quello intuitivo.
“[Marte necessita] di gettare nella battaglia la vita intera (il sangue è la vita, in questo senso), e che nessuna parte dell’uomo ne resti indenne; e la necessità che il discepolo elevi al cielo la sua natura fisica, emotiva e mentale. Ciò avviene per effetto della vittoria riportata sul “serpente del male” (cioè la forma, con le sue seduzioni e sue esigenze) dal “serpente di saggezza”, nome esoterico spesso dato all’anima”. (5)

In chiave geocentrica la congiunzione di Terra e Plutone in allineamento con Marte in Cancer indica quindi che si stanno tracciando le linee della battaglia tra personalità ed anima e sta per realizzarsi l’oggettivazione delle tensioni insite nella dualità. La liberazione dell’energia purificatrice sprigionata dall’incontro tra Terra e Plutone porterà infine al trionfo dello spirito; la luminosa forza costruttiva, libera dai vincoli del passato, può innalzarsi verso nuovi conseguimenti rivelando in tutto il suo splendore la Bellezza del creato.

“… consapevoli del trionfo cosmico dell’Intelligenza e della
corrente del Magnete, Noi diciamo:
“Il Cosmo è rivelato dal cuore,
e sentiamo tutte le grandi forze del Magnete”. (6)

 

Note

(1) Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi. Astrologia Esoterica, ed. Nuova era, 1971, par. ing. 356

(2) Enzio Savoini, La Terra nello spazio solare, testo inedito, 1995

(3) Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi. Astrologia Esoterica, ed. Nuova era, 1971, par. ing. 509

(4) Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi. Astrologia Esoterica, ed. Nuova era, 1971, par. ing. 125

(5) Alice A. Bailey, Trattato dei 7 Raggi. Astrologia Esoterica, ed. Nuova era, 1971, par. ing. 212

(6) Collezione Agni Yoga. Infinito I, § 180, ed. Nuova era, 1979

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