Economia della Comunicazione

Le basi dell’essere saranno inscritte nel Libro della Vita, e quando la coscienza salendo avrà realizzata l’unità eterna, sarà possibile ingiungere al genere umano: ‘Costruite la vita sul principio dell’unità’.(Infinito parte 1a, § 69, collana Agni Yoga)

‘Costruire sul principio dell’unità’. Qualunque sia la cosa costruita. Ma se le cose sono due, e ciascuna si richiama a una sua unità, diversa dall’altra, resta chiusa in sé e non comunica. Dal due all’innumerevole il passo è breve. Se gli enti costruiti sono innumeri, l’unità deve essere universale: una sola misura per tutti. È una esigenza logica che porta a formulare questo teorema: ‘L’Infinito è la misura di tutte le cose, e le accomuna’. Le conseguenze di questa verità sono più pratiche e praticabili di quanto appaia in superficie. (tratto da Commenti a Infinito parte prima, § 69, di Enzio Savoini)

                                                                                                                                                                    

In questi giorni, volgendo lo sguardo del cuore al Cielo eliocentrico, quello pertinente agli impulsi causali degli eventi, possiamo scorgere Venere, il nostro Luminare di riferimento, solcare lo spazio condizionato dalla terza qualità, sacra alla Nuova Economia, di Sagittarius, il Segno che in Astrologia Esoterica viene indicato come il principale trasmettitore per la nuova Era dell’energia del 6° Raggio: Comunione, Comunità, Valori, Ideali, Religione, Comunicazione.

Si richiama il documento ‘Ritualità solare per l’anno 2017’, per ricordare che i pensieri di questi appuntamenti vengono dedicati, per l’intero anno, al terzo settore del Lambdoma di nuova Cultura: l’Economia. In tale Piano, le sette azioni fondamentali della nuova Economia planetaria, sono state viste in queste sette formule: 1) pianificare il progresso planetario; 2) accertare le necessità primarie del Piano; 3) progettare il ciclo di sviluppo globale; 4) conformare il progetto ai principi evolutivi; 5) gestire l’utilizzo equo delle risorse; 6) tutelare l’accordo tra i regni; 7) riorientare periodicamente le linee guida. E in ogni appuntamento di questo ciclo, l’Economia viene posta in relazione a quel settore della nuova Cultura che corrisponde al Raggio indicato da Venere, la nostra Guida solare, mentre solca, secondo la visione eliocentrica, lo spazio condizionato da quei Segni che, in Astrologia Esoterica, vengono visti, per la veniente era di Aquarius, come i principali trasmettitori dei sette Raggi. Per tale motivo, oggi si propone il tema: Economia della Comunicazione

Ora, per dar seguito al pensiero introduttivo, si riportano le parole tratte dal testo ‘Infinito’ parte prima, §113: ‘… Ogni giorno che viene offre possibilità nuove per avvicinarsi a realizzare la crescita senza fine. L’assenza di limiti accerta una consequenzialità diretta, poiché designa l’inizio in ogni compimento. Noi chiamiamo Infinito la successione dei cancelli che si aprono su sfere nuove…’

Parole queste del Maestro dell’Agni Yoga che Enzio Savoini commentò in questo modo:

Appare sempre più chiaro che l’Infinito deve essere studiato, passo essenziale per comprendere e imparare il processo creativo. Un creatore deve disporre di tutti gli elementi necessari all’opera, e ciò è possibile solo nell’Infinito… Se nell’Infinito non esistono confini, perché parlare di Cancelli? È una domanda nascosta, ed è tempo di rispondere. L’Infinito non conosce limiti, ma ha una struttura gerarchica. Esiste in esso una infinita successione di sfere, tutte fra loro comunicanti e risonanti ma di diversa tensione. Le leggi sono le stesse, la sostanza e la coscienza diverse. Dunque esistono “cancelli” generati dalla necessità ma superabili da chiunque abbia in sé maturate le condizioni dell’ambiente superiore. Ciò può sembrare complicato, ma è ben illustrato da quella legge che genera le ottave successive di qualunque suono. Questa è una delle proprietà più misteriose del suono, eppure la si accetta con noncuranza. Qualsiasi suono, salendo di frequenza, giunge a un limite in cui ritrova se stesso, esaltato all’ottava superiore; quest’evento si ripete all’infinito, esattamente a ogni raddoppio della frequenza. Poiché non si può dubitare della potenza creativa del suono (il “verbo”) questa serie di “cancelli che si aprono su sfere nuove” dimostra l’inderogabile esigenza di passaggi in aree sempre più elevate, ma non chiuse né separate. (Commenti a Infinito parte 1a, § 113, di Enzio Savoini)

Ma perché in questo momento diventa importante pensare all’Infinito e all’ordine armonico che Vi regna? Come si legge nell’Insegnamento, è l’Infinito la sede della Comunione generale e del Bene comune. E l’energia del 6° Raggio sopra richiamata, è proprio quell’energia della Comunione che unisce tutti i Sistemi, planetari, solari o galattici che siano, poiché custodisce l’insieme di tutte le Idee che splendono nell’Universo. Se ciò è vero, la Comunione è il Potere di massima capienza intelligente, che s’impara dalle minime cose e connette alle universali. L’uomo, da sempre, custodisce nel cuore la Comunione ma non è ancora conscio di far parte delle coorti celesti; è malato di separazione e questo gli offusca la vista gloriosa del Bene comune. Il cuore sa che la Comunione è retta da una sola regola: “tutto è di tutti”. E ciò è possibile solo nell’Infinito. Sa anche della regola contraria: “nessuno ha” e che quando entrambe le versioni della regola sono rispettate, la Comunione è perfetta.  “Avere nulla per avere tutto” non è una regola nuova, è nota dai tempi più antichi. Alla Comunione non partecipa chi ha le mani piene, ma neppure chi vorrebbe averle. I beni di cui si parla non sono soltanto materiali. Fama, onori, stima, plauso e tante altre sono le insidie dell’avere. Molti sono gelosi dei loro pensieri e persino li brevettano. Non capiscono l’infinita ricchezza della Comunione che ciascuno ha nel cuore.

Ora se noi andiamo a riprendere il significato di comunicazione come rilevato dalla ricerca etimologica riportata in questo sito, leggiamo che questo termine deriva dal latino communicatio, comunicazione, scambio, derivato da communicare, mettere in comune, condividere: dalla preposizione cum, con, e munus, incarico … e in munus si ritrova la radice indoeuropea *MA- (varianti *ME-/*MAN-/*MEDH-) che esprime l’idea di misura, rapporto, scambio. Il termine esprime proprio l’idea di partecipazione tesa all’unità.

In Wikipedia si legge, inoltre, che la comunicazione, (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe …  prevede il fatto stesso del “condividere” (dal latino: communicare, mettere in comune), azione che contempla l’esistenza di alcuni elementi fondamentali: il sistema che trasmette ovverosia l’emittente; un canale, mezzo o veicolo comunicativo necessario per trasferire l’informazione; il contenuto della comunicazione: l’informazione; un codice formale mediante il quale viene data una forma all’informazione, e … perché il processo possa perfezionarsi è necessario un quinto elemento: il ricevente cioè il sistema che assume l’informazione. La caratteristica fondamentale della maggior parte dei processi di comunicazione è però che la presenza del ricevente non implica necessariamente l’assunzione completa dell’informazione. Ciò infatti dipende sia dall’efficacia del canale ma soprattutto dal risultato dell’interpretazione (significazione inversa) del messaggio da parte del ricevente. Tale risultato è fortemente influenzato dal livello di condivisione del codice, quando questo non è univoco … dai fattori che influenzano l’emittente ed il ricevente (…) Il contesto infatti influisce sui due processi di significazione (dell’emittente e del ricevente) e viene quindi a costituire in tal caso il sesto elemento fondamentale.

La comunicazione, attualmente così strutturata, ha assunto un ruolo di massima importanza e sta determinando mutamenti, di notevole entità sia quantitativa che qualitativa, tali da incidere sulla struttura planetaria e sulle relazioni. E l’economia che riguarda questo settore, in questi ultimi decenni ha riportato una enorme crescita con l’introduzione e lo sviluppo delle tecnologie e con la conseguente diffusione di nuovi strumenti di comunicazione che hanno determinato, a loro volta, la creazione di nuovi ambiti economici. Tutto questo, però, ha portato anche un notevole potenziamento dei diritti di proprietà intellettuale e della relativa protezione.

Nell’avvicinare questo argomento, si percepisce subito l’enorme numero di aspetti coinvolti e si comprende anche quale notevole lavoro di trasformazione dovrà essere attuato per poter arrivare a manifestare l’Economia della nuova Era, e quanto ancora debba essere fatto per rafforzare quella visione, ancorata al pensiero della Nuova Cultura, che contempla la fondazione di quell’Istituto delle Energie planetarie e solari dove l’Economia dell’Umanità sarà finalmente intesa come parte dell’Economia della Vita, orientata dal e al massimo Bene comune. Se poi prendiamo in esame il Lambdoma di Nuova Cultura e le azioni del settore della Comunicazione definite con queste sette formule: 1) garantire la trasmissione del vero, 2) preservare i contenuti essenziali, 3) allestire un sistema coordinato di prospettive, 4) accordarsi su un codice comune, 5) collaborare a chiarificare le visioni 5) valorizzare l’idea primaria di Unità 7) ricondurre alle Formule ideali, risulta ancor più evidente la notevole portata di questa impresa che dovrà garantire l’espressione di tali azioni.

E’ dunque l’Economia della Comunicazione che dovrà apportare profondi cambiamenti nell’amministrazione o gestione di ogni evento ma tutti, singolarmente e in gruppo, siamo chiamati a contribuire a tale impresa, partendo dall’amministrazione di ciò che abbiamo a portata di mano come l’energia della mente, la forza del corpo astrale, la sostanza del corpo eterico e tutti quei mezzi che possiamo avere a disposizione nella nostra particolare giurisdizione, senza scordare mai la possibilità che abbiamo di accedere al mondo infinito delle Idee, il Cielo, dove ogni idea comunica con le altre ed è infinite volte sia autonoma sia subordinata, quel sito che rappresenta l’insieme di tutti gli scambi fra le parti e gli interi, la sede della perfetta comunione delle Potestà divine, dei retti rapporti e della reale Comunicazione.  

Nel Cielo la Formula di Pianeta vive nell’infinità degli scambi con le entità celesti, ed è questa la sua incomparabile ricchezza. In realtà, nell’Universo, nessuno è isolato, nessuno è povero o incarcerato. Tutti dispongono di tutto. Ecco il vero Modello. E come spesso ricordava Enzio Savoini: Il cuore dell’Uomo è un Sole… e l’Uomo è un micro-sistema solare.

… che ciascuno si immagini come una fonte invisibile, impercettibile, tuttavia presente e attiva e potente, che manda nello spazio il suo aroma, il suo profumo. Lo fanno i fiori, perché non possiamo farlo noi, non vi pare? Che bel lavoro, semplicemente lasciare che quello che di meglio esiste in noi, le aspirazioni più celesti, più giuste, più amorevoli, se ne vadano in giro a rappresentare il nostro contributo: a me pare un’immagine molto bella e attraente … Questo ci conduce ai grandi Maestri che pur non disponendo di mezzi di comunicazione, quelli che oggi con una sola parola tra latino e inglese si chiamano i media, diffusero il loro insegnamento per tutto il mondo. (tratto da ‘Neo Cristianesimo’, di Enzio Savoini, inedito)

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