La Semina

Conformemente alla visione eliocentrica, oggi si realizza la seconda congiunzione, dell’anno 5.3, fra Terra e Mercurio, che è l’equilibrio fra immanifesto e manifesto.

Mercurio possiede tutte le qualità del quattro, la sua funzione è centrale, è il grande Maestro dell’imitazione del Maestro, è il più vicino al centro e viaggia sulla seconda orbita: elargisce armonia e imita il Maestro per amore.

Il Messaggero alato si mette a disposizione degli uomini per permettere loro di allinearsi e riuscire, contemplando il Modello, a irradiarlo, trasmetterlo e fissarlo nello Spazio per porre in relazione appropriata il mondo delle Idee con quello delle forme.

Il quarto è quel punto di mezzo in cui approda il Principio vitale per rispecchiarsi nel mondo manifesto e divenire la relazione aurea che congiunge e fonde Terra e Cielo,  consentendo agli uomini di intuire il Disegno della Mente divina e collocare i propri pensieri nello Spazio.

L’umanità ha commesso e commette tuttora tanti errori perché, purtroppo, non ha ancora compreso che in tutte le sue attività necessita di riferirsi a un modello per proseguire incolume il suo cammino!

Non si può d’altronde dimenticare che il quarto Raggio, perennemente dinamico nel nostro regno, fa di esso la superficie riflettente fra l’alto e il basso.

L’attuale anno 5.3 ci esorta a seguire  la quarta Direzione,   il Modello, che accoglie e riunisce tutti i progetti del Cielo, per seminare e manifestare i principi della Nuova Cultura e, durante quest’anno in particolare, quelli di una nuova Economia che invita l’uomo ad amministrare nel modo giusto i rapporti e le energie con cui viene a contatto in questo mondo e nell’intero Cosmo.

Per questo motivo parliamo della semina che è un’azione importantissima nel mondo manifesto, è l’eterno prodigio che fa sì che il seme morente  consegni  la sua energia dinamica alla terra, che la nutre e la conduce a riprodurre  incalcolabili versioni di se stessa, imitando la matrice essenziale, cioè il Modello.

Lo stesso avviene per la semina di nuove forme pensiero, per la quale è essenziale l’unione e l’intenzione focalizzata di tutti coloro che vi partecipano, proprio come ci consiglia il maestro Tibetano ”a respiro unito e ritmo unificato”, in modo da raggiungere una battuta esclusiva che verrà esaltata all’infinito dalla legge di risonanza.

        E tu, seminatore, se getti semi, puoi ben attenderti un raccolto.*

L’essenza, quindi, si riproduce in miriadi di vite che imitano il modello senza per questo essere passive bensì attive nell’azione di collegamento fra il principio e la fine.

In tutto questo l’azione del Quattro, che invisibile specchia il modello, è determinante e rigorosa soprattutto perché si tratta di trovare, nel Cosmo, esempi che si sa che esistono, ma  il più delle volte non si conoscono : e proprio a questo punto interviene la salvifica arte del quattro che, cogliendo intuitivamente anche un minimo aspetto del Modello, lo realizza gradualmente, lo confronta con esso e, se vede che non ha raggiunto l’eccellenza, ci riprova senza stancarsi, armato del sacro fuoco della creazione e dell’amore.

Un fattore molto importante per la creazione di forme pensiero efficaci è l’uso dell’immaginazione creativa che si compie nel terzo occhio, il quale mette in ordine le energie e funziona da specchio, riflettendo all’esterno ciò che si plasma all’interno, dotandolo di bellezza grazie all’azione del quarto Raggio.

Per poter compiere il lavoro creativo è necessario che l’intuito sia sviluppato perché esso ha il potere di dissolvere l’illusione, che annebbia la maggioranza del genere umano.

“Sconfiggere l’illusione non è facile, e queste poche frasi non bastano certo ad abbatterla, quando se ne leggano solo le singole parole. Sono invece utili se si accolgono nel cuore, dove le apparenti opposizioni svaniscono d’incanto. Il concetto d’illusione è illusorio. Il Cosmo non ha l’intento di illudere o ingannare: al contrario, manifesta la verità nel modo più chiaro e convincente. L’illusione nasce dall’errata lettura umana, che assume arbitrariamente per vera un’interpretazione inesatta. La radice dell’inganno è dunque interna alla psiche umana, non esiste nel mondo esteriore e oggettivo, detto delle apparenze, e neppure nel sottile. Il problema è certo assai arduo, se si pensa alle resistenze offerte dal contagio mentale cui si è sottoposti e dagli insegnamenti erronei ricevuti, ma è solubile singolarmente da chi impara a guardare in se medesimo. A tal fine è consigliabile vedere il continuo quale discontinuo, senza cedere all’incredulità del raziocinio e alle apparenze dell’inganno. E’ una pratica che pare inutile, ma in verità aggredisce le radici dell’illusione interna e libera l’uomo dalle sue catene. Un uomo che, dalla riva, guarda scorrere l’acqua del fiume è immagine che aiuta a capire il consiglio: egli è nel continuo dell’essere e contempla, distaccato, i mutamenti del divenire.”**

Quando l’aspetto mentale illusorio viene rafforzato dal desiderio e, quindi, dalle emozioni, può provocare anche l’annebbiamento astrale causato dall’inganno dell’apparenza che nasconde la vera Realtà.

Chi è prevalentemente mentale  subisce l’illusione collettiva che consente l’accoglimento e la diffusione di idee sbagliate e distorte, creando i separatismi, le incomprensioni e le ostilità tanto frequenti ai giorni nostri.

Gli emotivi, focalizzati sugli aspetti inferiori della personalità, sono vittime dell’annebbiamento mondiale, per cui dovrebbero acquisire una buona conoscenza di se stessi, imparare a pensare con chiarezza e trasferire per quanto possibile la propria coscienza nell’essere spirituale e diventare canali per l’energia dell’anima.

Se si viene meno a tutto questo, si rischia di perdersi nel labirinto di una vita frenetica e confusa, immersa nell’annebbiamento mondiale e di gruppo, proveniente dal retaggio del passato e dagli sconvolgimenti del presente, sprovvista di un proposito e di un centro.

I più diffusi annebbiamenti che vessano gli uomini sono la smania di potere, la materialità, il trasporto abnorme per il denaro, l’emotività eccessiva e la confusione nel cammino spirituale che  esorta a diffondere la verità per fini egoistici.

Risvegliando l’intuito, ritraendosi dal mondo delle forme e dagli inganni della personalità, si giunge gradualmente a distinguere la realtà che l’apparenza nasconde e si è in grado di seminare forme pensiero atte a orientare le coscienze, che diventano e sono il fertile campo di semina che produrrà i germogli per la realizzazione del Proposito divino, del Piano universale di Amore e di Luce.

“I pensatori sono perseguiti in mille modi. Ma il loro atteggiamento dev’essere questo, di rimando:

«Ci perseguitate, ma i nostri pensieri sono seminati, e nulla può ormai sradicarli dallo spazio».

 A nulla serve esiliare un pensatore, poiché il suo retaggio è indistruttibile nei tre mondi.  E non solo il suo pensiero è invitto, ma cresce e si diffonde.”

 

 

*   Comunità. Collana Agni Yoga-Ed. Cintamani-pag.41

**Reale e Irreale-Enzio Savoini-Scritti inediti-pag.8

*** Aum. Collana Agni Yoga-Ed.Cintamani-pag.245

 

 

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