Della Gravitazione

(La pubblicazione di articoli appartenenti alla categoria Scienza viene ritualmente associata in TPS alla direzione tra il Sole e la quinta qualità dei Segni che trasmettono, come ora Aquarius, la quinta Energia o Raggio della Scienza e Conoscenza concreta. Oggi, per celebrare l’eccezionale e recente riscontro umano delle onde gravitazionali, s’intende comunque seminare, al limitare del Segno di Aquarius 2016 [settima qualità], le seguenti riflessioni)

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Le onde gravitazionali sono le grandi protagoniste di questo tempo: ascoltate dall’orecchio scientifico (attraverso l’interferometro LIGO) per la prima volta a settembre 2015, annunciate ufficialmente al mondo lo scorso 11 febbraio, sono diventate un flusso di conoscenza e connessione con il cosmo per tutta la comunità umana.

Non che questo risolva miracolosamente i problemi dell’umanità e del pianeta, ma di certo innalza di un poco o di un tanto la prospettiva sul nostro rapporto con lo Spazio, che si rivela sempre più plenum invece che ‘vuoto’: più gli strumenti si fanno ‘sottili’, più le rilevazioni non mancano, prima o poi, di comprovare la continuità dello Spazio attraverso il trasferimento incessante e la trasferenza discontinua di Energia/Materia.

Rimandando agli articoli tecnici i dettagli della ‘scoperta’, ovvero di questo nuovo contatto tra la coscienza umana e la realtà spaziale, qui vogliamo comparare alcuni passi dell’Insegnamento dell’Antica Saggezza, per rilevare le possibili analogie tra la visione ortodossa e quella occulta della Scienza.

Per la Scienza occulta, lo Spazio è vivo ed è il contenitore della Vita, altri nomi per Materia e Energia, per Sostanza e Spirito: il loro rapporto si misura in termini di Coscienza o Luce, o Pensiero (E=MC2).

Ecco che la gravitazione può allora essere accostata non solo come magnetismo tra masse, ma come attrazione tra Coscienze, o Spiriti dotati di Sostanza, altro nome (per niente ‘religioso’) delle Energie materiali.

La Materia non sussiste senza l’Energia, così come lo Spirito senza la Sostanza, essendo queste Polarità i due aspetti o Origini dello stesso Mistero o Realtà; e ciò che li connette è la gravitazione, o l’Amore tra le Due Origini: la Sua energia ‘positiva’ è l’aspetto Spirito e la Sua materia ‘ricettiva’ è l’aspetto Sostanza. Il Loro rapporto è Amore o Coscienza infiniti.

Il vettore di tale Gravitazione o Amore cosmici è Fohat per la somma filosofia esoterica tibetana, “il Corsiero del Cavaliere divino”, “Fuoco elettrico più Fuoco mentale” per la teosofia, “Energia primaria e psichica” per l’Agni Yoga: il Raggio di connessione (composto di essenze deviche) tra Mente e Materia universali, tra Logoi e Piani sostanziali (eteri), tra Energia e Materia.

Pensiamo dunque in grande, qui ed ora, ovunque e sempre, perché lo Spazio ascolta e ricorda, vede e realizza le nostre proiezioni mentali:

“(…) vi figurate il rombo dei pensieri nello spazio? Un discepolo ebbe a domandare: “Se il pensiero è ponderabile, non c’è rischio che lo spazio ne resti sovraccarico e la gravitazione ne sia turbata?” Che ne pensate?” (Collana Agni Yoga, Comunità § 150)

Non si può che onorare le scoperte della nostra scienza umana, ma altre Fonti ricordano che finché questa non riconoscerà la sacralità dello Spazio, la Sua Vita cosciente, essa non potrà vedere né ascoltare come stiano veramente le cose:

“È necessario tendere con tutte le forze verso il massimo, l’assoluto. La gravitazione massima assoluta sarà verso i mondi lontani. La bellezza terrena si perde nella gloria dei raggi super-stellari. La scienza terrena, che ricorda a fatica ciò che è di ieri e ignora il domani, è insignificante, e non sa nulla delle orbite dei luminari che si stanno formando. Come avvicinarsi all’assoluto? Né con mezzi tecnici, né con la scienza terrena, né con le arti figurative: solo con l’espandersi della coscienza, allorché l’essere terrestre è sommerso dalle emanazioni di sfere lontane. Così chi si avvicina a Noi, o meglio ai confini dell’orbita terrestre, smarrisce la specialità. Solo con l’onnicomprensione si può sopportare il fulgore dei luminari. Ma per contenere quello scintillio bisogna accendere i fuochi interiori.

L’elemento del fuoco è stupendo, trascendentale, e se volete classificare la Nostra Comunità secondo gli elementi, riferitevi al gran fuoco che tutto dà, che tutto purifica e nulla chiede.” (Collana Agni Yoga, Comunità § 20)

Costruiamo il Futuro con la precisione e saldezza del Fuoco, immaginandolo come un Cristallo di Unità, l’unica Legge dell’Amore cosmico – dal Centro alla Circonferenza, dal buco nero alla galassia, dal Principio gerarchico alla Comunità umana:

“…Ho menzionato il perno dello spirito come centro di una spirale. Ricordatelo, poiché l’inflessibilità, attorniata dal moto centrifugo, resiste a tutte le agitazioni. La struttura della Nostra Comunità richiama alla mente appunto dei perni circondati da spirali potenti. È la migliore per la battaglia, la cui conclusione è prevista. Così, occorre capire materialmente le Nostre strutture. Perché astrazioni incomprensibili se il principio del Cosmo è uno solo? Anche il modo di crescere dei cristalli mostra quanto è multiforme il mondo della gravitazione. I ricercatori capiscano che quando si persegue la conoscenza superiore si deve procedere per direttrici materiali. Chi non ama la chiarità dei cristalli non arriva fino a Noi. Purezza impareggiabile significa perfezione di forma. Mostrate un cristallo a un fanciullo, e questi ne intenderà la perfezione. La struttura cristallina della comunità ha una forma perfetta.” (Collana Agni Yoga, Comunità § 90)

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“È possibile imporre al pensiero di dedicarsi a scopi benefici. L’umanità sogna un futuro migliore, ma non sa perforare queste tenebre profonde, perché non rispetta nella vita il principio del Fuoco cosmico. Le leggi della gravitazione hanno perso la loro importanza, e quindi resta solo la purificazione per ridare al mondo ciò che ha perduto: questo è l’unico processo in grado di farlo rifiorire. La chiave è nello spirito, ed è l’unica che possa garantire il successo. Mentre si viene a Noi, bisogna riconoscere tutta la bellezza dello spirito.” (Collana Agni Yoga, Gerarchia § 189)

“Accogliete nello spirito l’idea di Infinito. Affermatela nella coscienza. Pensate sempre in grande scala. La leva del Fuoco spaziale è presente dovunque. La Mano del Signore agisce nell’infinità della coscienza: impegnatevi nello stesso modo. Dove non arde il Fuoco dell’Infinito? L’idea di Creatore non sgorga forse per conoscenza-diretta, nella primavera dell’amore sempre ricorrente? Ecco il simbolo: la primavera dell’amore. Non è infinito il lavoro, nell’Eternità e nelle opere del Cosmo? Non abbiamo forse piantato il seme eterno del Nostro impegno per soccorrere l’umanità?
 In moto perenne, sempre in lotta, eternamente tesi alle vette, sempre vigili, proclamando la Verità, mostrando il filo radiante della Madre del Mondo con l’armatura della bellezza infinita, distruggendo le tenebre dell’ignoranza, promettendo per dimora all’umanità la gloria delle stelle: così procedete (…) Tutti conoscono la legge di gravità. Perché non adattare questa stessa semplice condizione alla vita? La gioia attira magneticamente gioia dallo spazio. Ma il pensiero tenebroso genera strati di nubi minacciose. Noi attestiamo la realtà della gravitazione del pensiero.

Quando il pensiero umano non tende allo spirito, l’evoluzione non accelera.” (Collana Agni Yoga, Infinito I § 7)

Il Principio vitale del Pensiero igneo condurrà l’Umanità a rispondere alla gravitazione dell’Infinito:

“Sappiate che la legge del principio vitale ha un potere invincibile. La tensione della spirale dell’energia suprema pone in azione tutti gli elementi. L’accumularsi dell’energia nelle sfere del mondo dona varietà alla sostanza e suscita la facoltà creativa.

Il Cosmo non conosce periodi inattivi. Non c’è rifiuto, ma solo l’invito che l’uomo accetti tutti i doni dello Spazio. Perché dunque non usare l’energia cosmica per il massimo compito, per la gloriosa conquista di nuovi tesori? Il progresso della coscienza nella cognizione della volontà rivelerà l’Infinito.

Nella nostra sfera esistono testimonianze delle manifestazioni cosmiche. Questa è una formula da ripetere, perché l’evoluzione si dischiude allo spirito impavido che conosce l’intero mistero e tutta la gravitazione verso l’Infinito. L’accendersi dei fuochi del Loto è la più alta espressione del Fuoco cosmico. In verità, quando l’energia cosmica si afferma in sintesi sulla Terra, si può dire: “Il pianeta è avvolto da una spirale, lungo la quale si può anche scendere, ma com’è glorioso lo spirito che sale e trasforma la vita nella radianza dell’Infinito!”. Questo portatore di sviluppi sopramondani scopre l’ingresso alle sfere superiori, e offre alle inferiori la chiave per realizzare l’Infinito.” (Collana Agni Yoga, Infinito I § 21)

Ed è solo il Cuore dell’Uomo quel Loto egoico e Magnete d’Amore che può rispondere alla gravitazione stellare, ai mondi lontani, al potere psico-dinamico o evolutivo dell’Infinito. Non sono necessarie folle per trasformare il Pianeta, basta un Ordine di Atomi umani:

“Il Magnete cosmico si riflette in tutto ciò che esiste. La gravitazione raduna quelle particole del creato che a loro volta rispecchiano il magnetismo cosmico. Il vortice forgia i contatti ogni qual volta si manifesti la forza psico-dinamica: quando invece l’attrazione diminuisce, si ha dissociazione. Come esplosioni, queste fissioni disperdono le parti che pure sono di un solo elemento. Il magnetismo universale raduna popoli, razze, parti del mondo, aspetti evolutivi, archi di coscienza e le attrazioni stesse. Alla radice di tutte le manifestazioni vitali si può sempre scoprire il magnetismo cosmico, che regge pure la legge karmica. La stessa sete di esistere ne è condizionata.

Infrequente fenomeno di vita psichica è la fusione dell’Atomo Umano. Si produce scientemente, e la forza psico-dinamica fonde assieme i sottilissimi fili. Tale giunzione delle due metà dissociate dell’Atomo è detta sacra Azione cosmica. Ecco perché la Nostra missione è sacra, ignea e urgente. Quando un Atomo sta per unificarsi consapevolmente la Stella della Madre del Mondo rifulge vividissima e i mondi superiori esultano.
Gli Atomi psico-unificati riempiono lo Spazio di fuoco creativo. Quando la psico-dinamica unisce le metà che si appartengono, la giustizia universale trionfa e lo Spazio freme di gioia cosmica.
Quando dicevo dei mondi lontani pensavo anche al Nostro pianeta. Il compimento terreno della vostra missione di fuoco e la vostra conoscenza-diretta erano necessari al Nostro Compimento.” (Collana Agni Yoga, Infinito I § 120)

Meditazione creativa

Che la correlazione universale tra le Due Origini, istituita dalla resistenza della Gerarchia dei Cuori, sia il Modello vivente dei rapporti armonici sulla Terra, garanzia di equilibrio evolutivo o responsività al Magnete cosmico:

“La correlazione universale stabilisce l’equilibrio di tutta la catena delle manifestazioni. L’indivisibilità del processo cosmico globale esige precisione nella reciprocità dei rapporti. Più quel processo è potente, maggiore è la forza che gravita verso il Magnete, la cui attrazione è tanto più intensa quanto maggiore e rigida è la resistenza. In tal modo la sua potenza attrattiva è correlata al processo universale. Come la tensione esercitata dal Magnete è la forza agente, così la gravitazione della reciprocità generale è ciò che raccoglie le energie necessarie. L’umanità subisce lo stesso processo del Magnete, quello della correlazione universale. Tutte le azioni umane, in quanto elementi consci, vi concorrono, e quindi l’uomo può turbare l’equilibrio dell’Universo.

Vediamo come ciò accade: in ogni epoca, in tutta la storia, si osserva l’intenso confluire di circostanze resistenti che produssero squilibri.
Il fattore creativo, forza destinata a stabilire l’equilibrio cosmico, sarà sempre stimolato dal Magnete. Solo l’affermarsi delle Origini può tenere in equilibrio la correlazione universale, mentre il moto di continua agitazione lo impedisce. Le Origini, e il loro culto, saranno i fattori che l’umanità dovrà affermare come salvezza del mondo.” (Collana Agni Yoga, Infinito I § 220)

La Legge dell’Unità è voluta e pensata dalla Mente universale, da quella Ragione suprema che è il movente universale dell’Armonia, l’amor che move il sole e l’altre stelle:

“Una legge nel Cosmo prevede tutte le combinazioni migliori. L’attrazione, infatti, non muove le particelle che di per sé vi sono disposte? La gravitazione non è attuata dalla Ragione suprema? Quando parlano di armonizzare, gli uomini intendono molto superficialmente l’essenza di questa legge. Il potere creativo cosmico contiene la sostanza della grande Materia Matrix. L’attrazione è una proprietà stabilita per espandere l’Universo. Questa legge dunque vige su tutti i livelli, nello spirito e nella materia. L’opera costruttiva si fonda sulle possibilità migliori, e lo spirito osserva la stessa legge quando crea. Sebbene l’attività creante del Cosmo sia stimolata da fattori diversi, sia ben chiaro che l’impulso principale parte dalla Ragione suprema. Così sono costruiti l’Infinito, le catene dei mondi, il Cosmo intero.” (Collana Agni Yoga, Infinito II § 130)

Madre del mondo da ele

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Una risposta a Della Gravitazione

  1. Anna F. dice:

    In alcuni esperimenti di Bruce Lipton si evince che privando una cellula del nucleo questa sopravvive ma non ha funzione riproduttiva .il Nucleo contiene l’apparato riproduttivo della cellula e quindi presiede alla creazione , ecco che qualsiasi forma immaginativa e creativa è conseguente alla presa del centro . il citoplasma invece continua la sua funzione per cui si deduce che essa sia l’organo intelligente della cellula e la membrana il veicolo di trasmissione . Da questo si può ipotizzare che il nostro corpo , ovvero la pelle che lo ricopre in analogia alla membrana cellulare, sia l’agente radio-intelligente ricevente e di trasmissione del magnetismo spaziale , Amiamo allora il nostro corpo ed il nostro sentire perchè la nostra intelligenza è data dal contatto con le onde gravitazionali, dallo scambio di energie , dall’armonia del dentro e fuori, dalla nostra capacità di trasformare con cervello e cuore allineati ciò che si riceve in amore e luce per poi restituirlo allo Spazio . Amiamo ciò che riceviamo ed amiamo noi stessi , è così che amiamo lo Spazio.

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