La metafora dell’acqua

acquaL’acqua è fonte di vita, tutti lo sanno, ma non tutti sanno l’etimologia di Idrogeno e Ossigeno che sono la madre e il padre dell’acqua. H2O recita la formula, ma procediamo con ordine.

Idrogeno è una vocabolo composto da ydra e genos che, in greco, significano acqua e generatore, quindi: generatore di acqua. La radice sanscrita è “Uda” che significa onda o vibrazione, espansione. Dunque Idrogeno è generatore di vibrazione, ma la  vibrazione spazio-temporale è Materia, ossia, “la Madre” che accoglie la vita e la propaga.

Ossigeno è un vocabolo composto da oxsys e genos che in greco significano acido e generatore, quindi: generatore di acido. La radice sanscrita “Ake” ci rivela il significato di acuto, punta, penetrazione. Dunque Ossigeno è generatore di impulso, direzione, spinta, che è proprio la funzione dello Spirito, ossia, “il Padre” che infonde la vita e la ritira.

Ecco che va delineandosi il vero significato di “Acqua” come prodotto d’amore dell’unione tra il Padre Ossigeno e la Madre Idrogeno. Il Padre è una ottava sopra la Madre poiché lo Spirito è una ottava al di sopra della Materia, dunque, la Madre si eleva al quadrato (H2) per raggiungere il Padre.

Così l’acqua è quel messaggero d’amore che unisce il Tutto in un vortice vitale memorizzando e comunicando l’informazione per mantenere “in forma” il Creato.

Ora dobbiamo comprendere che l’Anima si incarna in un corpo per evolvere in coscienza e contemporaneamente elevare la vibrazione della materia fino a farle manifestare pienamente il proposito dello Spirito nella sua perfezione.

Per svolgere il compito si serve del Karma che attrae quelle forme che ancora necessitano di un trattamento per correggere la deformazione accumulata. Così l’Anima si incarna vita dopo vita prendendo respiro in un nuovo corpo. Il primo vagito ne è il segnale che la immette nel mondo delle forme la cui aria deve respirare per poterle plasmare di nuovo consapevolmente. L’aria è indispensabile agli esseri viventi poiché contiene Ossigeno, lo Spirito vitale che infonde ma anche ritira il suo impulso al termine di ogni ciclo. In questo consiste il paradosso dell’Ossigeno che ci illumina sulla sua funzione. Indispensabile per la vita produce, tuttavia, l’ossidazione, provocando l’invecchiamento di tutte le forme vitali tra cui l’essere umano.

Ma l’Ossigeno esiste anche nell’acqua che è fonte di vita. Nell’acqua si combina con l’Idrogeno, la Madre, l’elemento fondamentale dell’Universo. Se nell’aria l’Anima cosciente respira la vita, entro l’acqua, che è l’unione tra Spirito e Materia, scioglie i legami karmici lavando le ferite e purificando il desiderio in amore. L’acqua purifica dissetando l’Anima che ha sete di servire il Piano divino. Così il discepolo diventa servitore dell’Umanità dissetando chi incontra con l’acqua di Vita.

La Vita Una si manifesta in tre stati: Energia, Forza e Sostanza. L’Energia è lo stato di potenzialità a cui è data forma dal Pensiero. La Forza è lo stato di attrazione dinamica a cui è data forma dal Sentimento. La Sostanza è lo stato di attività vitale a cui è data forma dalla e nella dimensione eterico-fisica. Possiamo paragonarli ai tre stati in cui si manifesta la molecola H2O volgarmente detta Acqua.

L’Energia è assimilabile allo stato Gassoso (vapore); la Forza allo stato Liquido (acqua) e la Sostanza allo stato Solido (ghiaccio). È altrettanto ovvio l’accostamento ai 4 elementi di Aria, Acqua e Terra, essendo il fuoco presente in tutti allo stato latente.

Dato che l’acqua, come abbiamo visto nelle precedenti riflessioni, è il figlio e il mediatore d’amore o Anima cosciente che contiene in sé la volontà del padre Spirito e l’intelligenza della madre Materia, possiamo riassumere le qualità e caratteristiche nel seguente schema:

Energia: Spirito (Monade), Padre, Volontà, Mente, stato Gassoso, Aria, vapore.
Forza: Coscienza (Anima), Figlio, Amore, Emozioni, stato Liquido, Acqua, acqua.
Sostanza: Materia (Persona), Madre, Intelligenza, Fisico, stato Solido, Terra, ghiaccio.

Occorre sapere che l’acqua non solo è il mediatore, collante e comunicatore universale, ma anche il più potente solvitore e catalizzatore. Per questo l’acqua costituisce il 90 % di tutte le forme viventi. Essa, allo stato liquido, assorbe tutte le frequenze e le memorizza. Può, quindi, assumere una specifica frequenza e trasmetterla all’ambiente o creatura in cui si trova. Quando cristallizza ossia, diventa ghiaccio, ne custodisce la memoria così come il frigorifero conserva il cibo. Allo stato gassoso del vapore essa rilascia tutta la memoria ritornando pura e vergine, pronta a reimmergersi nelle vibrazioni vitali. Non è difficile porre in relazione l’Acqua alla Coscienza e intuire la funzione similare.

La Coscienza evolve nei tre stati, da quello solido a quello gassoso. Nel primo (solido) sperimenta; nel secondo (liquido) esperisce, e nel terzo (gassoso) rilascia l’esperienza integrando nella potenzialità dello Spirito la carnalità della Materia che da Esso ha preso forma. In questo modo si compie il viaggio evolutivo o ciclo della Coscienza che periodicamente si incarna, similmente al ciclo dell’acqua che: solve et coagula, per solvere nuovamente.

Questo ciclo si ripropone quotidianamente alla Coscienza incarnata impegnata nello scorrere degli accadimenti, così come nelle tre età o stati evolutivi dell’Anima, che, incarnazione dopo incarnazione, adempie al Suo compito. Essa procede da uno stato solido, grezzo e rigido, in cui sperimenta, attraverso la sofferenza, tutte le imperfezioni che ha accumulato, per scioglierle, nello stato liquido, alla luce della conoscenza che ne produce esperienza. Infine, procede verso il terzo stato, alla Luce purificatrice dello Spirito che dissolve i veli prodotti dall’illusione materiale, così cogliendo, nella Saggezza, la visione della Verità e Realtà.


(n.d.r. – articolo già pubblicato sul sito http://fraternity.it e inserito in TPS con etichetta Psicoscienze, parte della categoria Direzioni trasversali)

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