Allineamenti Uomo-Sole-Cosmo 8° – 17 maggio: Algol (Perseo)

L’ottavo allineamento significativo focalizzato dal Sole, ora in transito per la visione terrestre al confine tra le stelle iniziatiche dell’Ariete e le folgori portatrici di illuminazione del Toro, è con la stella Algol (β Persei) della costellazione del Perseo, il cui nome significa Testa del Demone, la Medusa uccisa dal Guerriero celeste (Perseo), garanzia di conseguimento finale.(1)

In tale Giorno (17 maggio) il tragitto fulgente del Sole, intercettando sul meridiano la variopinta Algol, precipita dal piano dell’eclittica all’orizzonte terrestre un raggio concentrato di Energia primaria, di quell’energia spaziale onnipervadente e vitale, eterna e indistruttibile che costituisce la Sostanza primordiale. La tensione dello ‘scudo’ solare specchia e riflette il potere che giace concentrato in Algol e in ogni punto dello Spazio vivo: scintille di quel Fuoco sacro (2), simbolo di vita e di morte (3) che, se riconosciute, conferiscono allo sguardo dell’Uomo la potenza della visione della Realtà, quel potere della mente illuminata, emblema di vittoria, capace di dominare l’ombra del fuoco dell’energia suprema.

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Da Algol s’irradia il Mistero dell’Energia primaria

“… l’uomo è costantemente guidato dall’Energia primaria, che lo condiziona sia nelle grandi imprese che nelle usuali attività quotidiane. A quell’Energia si sono dati moltissimi nomi, sì che agli occhi umani ha perso ormai la propria identità. È ora di riscoprirne il senso fondamentale, evitando gli appellativi antichi per usare il più semplice ed espressivo: Energia prima. Ciò che conta è imparare dapprima a percepirla, poi si prenderà a collaborare appieno.

Non stupite se parliamo di collaborare con un’energia che è presente in ciascuno: è possibile farlo con se stessi? Ricordate che essa esiste dovunque, e che la scintilla presente in ciascuno deve collaborare con le correnti supreme. Si capirà allora meglio cosa sia quella guida di cui tanto si dice. […] Se poi realizza la presenza dell’Energia primaria il suo appello è più efficace.

Noi vogliamo impiantare uno stato generale di collaborazione deliberata, e saremmo ben lieti se l’uomo si abituasse a far conto sulla Guida più sicura, l’Energia primaria, che gli indica le vie possibili. Egli ode la voce della coscienza, ma l’impeto viene da quell’Energia, così come tutte le soluzioni, tanto più se riconosciuta. Riconoscerlo equivale ad invocarne la forza. Negli antichi Misteri si usavano rituali appositi, non solo per protezione dalle forze oscure, ma specialmente per invocare potenzialità celate nel profondo dell’organismo. Riconoscere i propri poteri latenti li esalta.”

“…’Energia Prima’. È un nome inclusivo e accettabile dalla scienza, che sa benissimo che sotto le più varie parvenze si cela una sola e medesima energia, primaria appunto.”(Estratti da: Sovramundano I, 84 e 92, Collana Agni Yoga).

“… è facile dimostrare la continuità di ciò che si chiama ‘religione’. Vi si sente scorrere incessante il flusso unico della stessa energia. Chiamandola energia psichica, parliamo della stessa Sophia del mondo ellenico o di Sarasvati degli Indù. Lo Spirito Santo dei cristiani ne manifesta i segni, come il creativo Adonai di Israele, e Mitra, saturo di potere solare. Non c’è dubbio che il fuoco di Zoroastro è il fuoco dello spazio che voi studiate. L’energia psichica unisce il fuoco a Materia Matrix; e l’Insegnamento dell’Agni Yoga non è che l’esposizione dell’uso contemporaneo di quell’energia, il cui flusso si approssima, con il Satya Yuga. […] E quale mente non è nutrita dall’energia psichica? Perché cercare la fonte nel buio dell’incoscienza, se è tanto facile accendere il fuoco che non si estingue e avvicinarsi in piena coscienza?” (Estratti da: Agni Yoga, 416, Collana Agni Yoga).

“Urusvati sa perché l’energia primaria ha ricevuto nomi diversi nelle varie epoche. È naturale, dal momento che il suo appellativo corrisponde al livello della coscienza. L’effetto indotto su di essa da uno dei centri nervosi, inoltre, la presenta come particolare invece che universale.

Il pensiero basa sull’energia primaria. La mente, quando è tesa, l’attrae e si sviluppa più rapidamente. Non si capisce a volte per quale ragione non si riesca ad usare quell’energia, che pur gratifica chiunque. Dipende dal non aver coltivato il pensiero e rafforzato il magnete, così rinunciando all’energia superiore…” (Sovramundano IV, 753, Collana Agni Yoga).

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(1) Perseo, “il Principe che Viene, che uccise la Medusa simbolo della grande illusione’ è una delle tre costellazioni associate dall’Astrologia esoterica al Segno di Aries: “chiamata nello zodiaco egiziano di Denderah, ‘colui che soggioga’ e talvolta ‘il domatore’, colui che può incatenare la donna sul trono e conquistare il mostro. Si dice che Perseo possedesse l’elmo dell’invisibilità, i sandali della velocità, lo scudo della saggezza e la spada dello spirito”, in questo rappresentando il prototipo celeste, spirituale, di Ercole. (Estratti da: A. A. Bailey, Le Fatiche di Ercole, Collezione Lucis, pagg. 17 e 22).
(2) “Un Fuoco che dà la conoscenza del futuro, scienza ed amabile favella” e, in questa denominazione, è conosciuto anche come: “…il Fuoco di Ermete, la Torcia fiammeggiante di Apollo, la Fiamma di fuoco dell’elmo di Plutone; le Scintille brillanti nelle chiome dei Dioscuri [i gemelli Castore e Polluce] e sulla testa della Gorgone [Medusa], l’elmo di Pallade e il bastone di Mercurio; le Lingue di fuoco della Pentecoste, il Rovo ardente di Mosè; il Magnetismo atmosferico di alcuni Naturalisti, il Galvanismo, ed infine l’Elettricità.” (Estratti da: H. P. Blavatsky, Cosmogenesi, Collana Cintamani, pag. 255).
(3) Algol indica dunque il collo sanguinante della Gorgone Medusa dal quale, ci racconta il mito greco, balzarono fuori il cavallo alato Pegaso (simbolo della mente illuminata) e suo fratello, il guerriero Crisaore, il cui nome significa ‘spada aurea’, che uscì appunto brandendo una spada d’oro. Erano le due creature generate da Poseidone e Medusa nel tempio di Atena. Il sangue sgorgato dalla ferita della Gorgone ne rispecchiava così la duplice natura, portatrice di vita e di morte: aveva sia il potere di uccidere (lo sguardo pietrificante) che quello di resuscitare i morti e di guarire, in quanto il suo sangue fu usato da Asclepio, il figlio di Apollo, che esercitava l’arte della medicina e aveva come simbolo il caduceo (il bastone di Mercurio).
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