I settennati della vita

Nuova Era – Comunità, 1926 – § 79

“Per servire nelle costruzioni cosmiche è indispensabile un mutamento di coscienza. Sbagliare è possibile. Si può essere assolti anche dall’errore più grande se la fonte è pura; ma solo una coscienza illuminata può valutarla. Solo una coscienza dilatata serve con gioia. Ricordate che ogni triennio segna una tappa del suo sviluppo, e che ogni sette anni si rinnovano i centri. Rendetevi conto che le date della coscienza non si ripetono, e quindi non lasciatele sfuggire.

A chi intende collaborare al Grande Servizio è giusto domandare a cosa vuole rinunciare. Si aspetta forse di realizzare i sogni più belli? O vorrebbe conquistare ricchezze terrene con un grano di fede e avere mansioni che non si addicono alla sua coscienza? È impossibile enumerare i mezzi per dilatare la coscienza, ma tutti comportano di realizzare il vero e il sacrificio di sé.”

Per proseguire nel nostro percorso indirizzato alla Costruzione del Futuro prendiamo ora in esame una vita umana standard, dove vedremo rappresentati i cicli del 3, del 4, del 7 e del 12, supportati dal brano introduttivo, tratto dalla Collana Agni Yoga, nel quale spicca quanto sotto riportato a proposito del concetto di coscienza:

 “… Ricordate che ogni triennio segna una tappa del suo sviluppo, e che ogni sette anni si rinnovano i centri …”.

In una vita umana di 84 anni troveremo 12 cicli di sette e quattro cicli di 7 x 3 = 21 anni. Vediamo il percorso che si profila sulla base di questi assunti:

1° ciclo di 7 x 3 – Preparazione alla 1a maggiore età

anni   0¸  7                  infanzia                                                   corpo fisico

anni   8¸14                  fanciullezza                                            corpo emotivo

anni 15¸21                  adolescenza                                           corpo mentale

 

2° ciclo di 7 x 3 – Preparazione alla 2a maggiore età

anni 22¸28                  affermazione della personalità                  individuo

anni 29¸35                  richiamo dell’anima                                    famiglia

anni 36¸42                  integrazione anima/personalità                lavoro di Gruppo

 

3° ciclo di 7 x 3 – Preparazione alla 3a maggiore età

anni 43¸49

anni 50¸56                                                                                   Servizio Umano

anni 57¸63

 

4° ciclo di 7 x 3 – Preparazione alla 4a maggiore età

anni 64¸70

anni 71¸77                                                                                Servizio Planetario

anni 78¸84

In questa visione si riconosce dunque non solo la prima maggiore età, alla cuspide tra 1° e 2° ciclo di 7 x 3 = 21 anni, ma anche, con criterio analogo, alla cuspide tra 2° e 3° ciclo di coscienza, = 42 anni ed a quella tra 3° e 4° ciclo, = 63 anni, ed infine all’84° anno, termine della vita terrena, che potrebbe essere, se si è lavorato significativamente in precedenza, il momento più importante del ciclo complessivo.

Sull’evidenza del 1° ciclo non vi sono dubbi, tutti gli ordinamenti sociali riconoscono, anche se in tempi diversi, la maggiore età degli individui, la quale è formale per l’acquisizione di diritti e doveri relativamente alla comunità di appartenenza, mentre non è detto che ciò avvenga anche sul piano sostanziale. Su questo aspetto è bene cercare chiarezza.

Nei tre settennati del ciclo preparatorio si sviluppano, essenzialmente, i centri della personalità: fisico, emotivo e mentale. I tre centri iniziano a crescere simultaneamente, al momento della nascita, ma hanno diverso gradiente per cui nel 1° settennio risulta particolarmente attivo il centro fisico, nel secondo in centro emotivo, nel terzo il centro mentale.

Se tutto procede regolarmente, dopo un lungo processo istruttorio, verso la fine del 3° settennio, si raggiunge la qualità di cittadino maggiorenne, ovvero di individuo responsabile.

Responsabile, etimologicamente parlando, risulta essere colui che è in grado di dare risposta, di assumere cioè gli oneri che spettano ad un membro attivo di una comunità civile. Questo avviene, generalmente, con il lavoro e con la costituzione di un nuovo nucleo famigliare, responsabilità che si acquisiscono, normalmente, nei due primi settenni del 2° ciclo.

Nel corso di quest’ultimo si consolida, per fasi successive, la coscienza di sé. Dallo stato preparatorio caratteristico del 1° ciclo si passa alla coscienza individuale, di piccolo gruppo famigliare, di appartenenza ad una società più ampia ed articolata.

Dalla condizione di traino del 1° ciclo si passa a quella più attiva del 2° nella quale si lavora in senso generale, per la carriera umana.

Si arriva così “nel mezzo del cammin di nostra vita” e, quasi sempre, si procede nelle relazioni, nella carriera professionale, nella società; si diventa nonni, si cerca di passare il tempo senza che intervengano ulteriori salti di qualità simili a quelli che si manifestano al passaggio dal 1° a 2° ciclo

Cosa impedisce di prefigurare una seconda, una terza, una quarta maggiore età?

La prima (maggiore età) arriva per tutti, più o meno compiutamente. La seconda, la terza e la quarta, possibili teoricamente, sono il risultato di eventi che potrebbero divenire consueti in un prossimo futuro improntato nella ricerca, e nel progressivo conseguimento, di una nuova Cultura/Civiltà.

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