10.11.2013 congiunzione eliocentrica Venere-Urano

10-11-2013 - Urano Venere

Oggi, nel cielo eliocentrico del sistema solare, per la seconda volta nell’anno corrente (la prima è stata il 28 marzo), Venere, custode della 5^ Energia della Costruzione aurea e del Lavoro1, raggiunge Urano, custode della 7^ Energia della dell’Ordine e dell’Organizzazione, ed assieme accendono questo nuovo allineamento mentre si trovano, per la visione tropicale, in Aries (il Fuoco dell’inizio) e, per la visione siderale, nel campo stellare dei Pesci (la “Sostanza intelligente”).

Venere 1Si apprende dall’insegnamento esoterico che nel sistema solare la volontà di manifestare è ispirata da Venere, il Signore della Mente e l’esecutore del Progetto solare. A questo Luminare è affidato il quinto Ritmo operativo che dapprima, per scrivere i segni del cielo e quindi costruire e costituire tutte le forme, muta in forze applicate le energie solari, poi, per la sua opera di restituzione, muta le forze in energie. Il moto di Venere promuove dunque sia la fase della costruzione esteriore, che chiude il ‘contenuto’ nella forma, sia la fase della costruzione interiore che rivela e libera il contenuto arricchito d’esperienza. Così il ritmo pendolare di Venere oscilla regolare: costruisce e demolisce, manifesta l’uno nei molti e riassorbe i molti al centro. Esso introduce il dualismo e l’alternanza in ogni ciclo di sviluppo della manifestazione, così come nelle sue fasi e partizioni minori. E’ il Signore del Lavoro solare, la stella a 5 punte delle mani umane che realizzano il desiderio o il volere centrale (cuore, sole).

Urano 1Urano, nell’ambito solare, svolge la settima Funzione, pari al suo Raggio: ordina e organizza l’intero sistema e con il suo potere controlla il ritmo della vibrazione e dell’attività solari, le modella e le sublima. E’ non solo il regolatore supremo dei ritmi solari, ma anche Colui che, ponendo ogni forma in comunione, governa l’insieme e le sue gerarchie. E’ lo Jerofante celeste che officia la celebrazione rituale della liturgia solare. Il ciclo di Urano (in 84 anni terrestri compie un intero giro attorno al sole, sostando 7 anni in ogni segno dello Zodiaco) può essere suddiviso in quattro stagioni di 21 anni (3×7), che vedono il loro cardine “interiore” e iniziatico nei 4 Segni di Croce cardinale: Capricornus (eliocentricamente, gli ultimi transiti sono stati dal 1904 al 1911 e dal 1988 al 1995), Aries (dal 1927 al 1934 e dal 2011 al 2018), Cancer (dal 1949 al 1956) e in Libra (dal 1969 al 1975). Tale processo che quadra il cerchio (simbolo della Manifestazione) nonché trasforma la croce in una svastica rotante (simbolo del moto della Vita), che ritroviamo anche in quello stagionale terrestre, è la Regola dei Cicli, il congegno mirabile dello “Spazio vivo” per unire l’Essere al Divenire. Ciascuna delle stagioni, ciascun quarto di ciclo, può essere considerato la battuta fondamentale che scandisce il rito e il respiro dell’Opera solare. Urano, perciò, ogni 21 anni dà il ritmo allo sviluppo generale.

Questi Luminari che si ritrovano congiunti in Aries, il segno infuocato dell’Inizio manifesto, imprimono il loro potente impulso sotto forma di attività coordinata, un impulso di manifestazione ritmica e di sintesi per affinità ‘aurea’ (Aries, 5° e 7° Raggio).

Il Vortice che si crea dall’incontro di queste energie, espressione di esattezza e rigore esecutivo, genera la liturgia vitale e creativa di ogni sistema vivente, intesa come l’insieme dell’ordinamento e delle operazioni necessarie alla sua vita e alle sue attività secondo un ritmo sacro, unificante.

Questo Vortice 5-7 o 7-5, ora in esaltazione per la congiunzione anche spaziale dei due Pianeti, disciplina in questo modo tutta la vita pulsante del sistema solare e, ovunque, diffonde il profumo della solennità, quell’espressione di gioia calma e serena che si manifesta nella sfera umana come lo spontaneo atteggiamento del cuore quando riconosce il contatto con la vita e le sue leggi luminose.

Impulso dunque al sacrum facere, impulso attivo all’unità, impulso attivo organizzato verso uno scopo unitario: con questo impulso energetico, questi Luminari attestano l’avvio di un nuovo processo del Divenire che si manifesta come impulso ad evolvere, verso una costruzione organizzata, che persegue, in modo rigoroso e infallibile, uno scopo preciso.

Accogliendo nel cuore questa realtà del cielo, tutti coloro che guardano al Modello celeste imparano le regole luminose dell’aureo servizio del Lavoro solare: Libertà, Sacralità e Ordine, regole queste necessarie per collaborare con le correnti evolutive che confluiscono verso il Bene comune.

Così, nel cuore e dal cuore, il progetto della nuova Cultura solare inizia a prendere forma.

Intercettiamo dunque questa corrente di energie e, orientando il pensiero del cuore alle attività corrispondenti o risonanti, cerchiamo di interpretarle con questa formula:

La 5^ e la 7^ attività dell’Umanità solare, lavorare ed organizzare, operando nella concordia del Lavoro per il Bene comune, attestano l’Unità reale di tutte le azioni vitali, sacre e ordinate, quel ritmo incessante del Cuore unitario che forgerà la manifestazione di una nuova Civiltà.


1 Cfr. A. A. Bailey, Trattato dei Sette Raggi, Collezione Lucis

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